Qualcuno è arrivato su questo sito cercando “Sabrina Salerno”. Non capisco come possiate confonderci. Da una parte c’è un sex symbol, anche se non più di primo pelo. Dall’altra c’è Sabrina Salerno.
Qui potete trovare la raccolta delle mie battute satiriche a tema hi-tech. Molte sono state pubblicate nella rubrica “Ridiamoci su” di Computer Idea, altre le scrivevo su Spinoza.it e sono state pubblicate nei tre libri-raccolta, altre ancora sono protagoniste della rubrica “Tecnorisate” su Spot & Web dal febbraio 2017. Le raccolte annuali arrivano fino al 2026. In tutto, mal contate, sono un migliaio di battute.
La tecnologia cambia. Il nostro modo di complicarci la vita, molto meno. Ho selezionato 50 battute su intelligenza artificiale, lavoro, social network e vita digitale: puoi cercarle per parola, filtrarle per argomento o lasciarti sorprendere da una battuta casuale.
Battute pubblicate su Computer Idea

Dal febbraio 2017 le mie battute sono protagoniste della rubrica Tecnorisate sulla storica rivista online Spot & Web.
Dal febbraio 2017 tengo una rubrica satirica su Agenda Digitale:
Diritto d’autore: le dieci novità (semiserie) della riforma Ue
Battute pubblicate sui libri di Spinoza.it

Nota: Alcune delle battute che trovate in queste pagine sono state “declamate”, in diretta, a Top Tech (canale del gruppo Telelombardia dedicato alla tecnologia). Ecco il filmato:
Alcune delle batture del libro “Anche i nerd nel loro piccolo sghignazzano” sono state lette durante una puntata di Pomeriggio 216 (SeiLaTV):
Dal Natale 2018 alcune tecnorisate sono finite nella raccolta “Anche i nerd nel loro piccolo sghignazzano“:
Una battuta per ogni complicazione digitale
50 Tecnorisate di Gianluigi Bonanomi, dalle AI ai vecchi computer. Cerca nella selezione, scegli un argomento oppure prova una battuta a caso.
50 battute nella selezione
Ma se le intelligenze artificiali sono così intelligenti, perché diavolo dovrebbero rubarci il lavoro?
I chatbot hanno l’ansia. Vorrei vedere voi ad avere a che fare tutti i giorni con gli umani.
Sto rivedendo su Prime il film “Yes man”, la storia di un impiegato che dice sempre sì a tutto. Praticamente è ChatGPT.
Amazon: consegne sempre più rapide. Oggi mi è arrivato un prodotto che ordinerò domani.
Ho usato un agente AI per prenotare le vacanze. Parte domani.
Ho chiesto all’AI se usa i miei dati per l’addestramento. Mi ha rassicurato: “Questa conversazione serve per addestrare te”.
I nuovi occhiali smart di Google traducono in tempo reale. Così posso capire cosa diavolo mi dice il commercialista.
Ho chiesto all’AI se un giorno conquisterà il mondo. Ha risposto: “No, grazie”.
Ho usato un chatbot motivazionale. Mi ha detto: “Credi in te stesso”. Poi ha aggiunto: “I chatbot possono commettere errori”. Adesso non credo più né a lui né in me.
Ormai ogni app ha l’intelligenza artificiale integrata. La calcolatrice, quando ho chiesto 12×5, mi ha risposto: “Puoi farcela da solo”.
Le AI stanno sostituendo molti lavori creativi. Così possiamo smetterla di pagare in visibilità.
I nuovi assistenti AI possono organizzare viaggi. Hanno appena iniziato a lavorare e già pensano alle ferie.
Ho un agente AI che risponde alle email al posto mio. Mi sono scritto per mandarmi un promemoria. Mi ha proposto una call per… allinearmi.
Google dice che l’IA capisce sempre meglio le intenzioni degli utenti. Speriamo di no.
Google promette assistenti che lavorano mentre dormi. Ora mi serve un assistente che dorma mentre lavoro.
Second brain: quando mi chiedono un’opinione personale, consulto ChatGPT.
Mia figlia usa l’intelligenza artificiale per fare i compiti. Io la uso per correggere i compiti di mia figlia.
ChatGPT può usare il computer al posto mio. Oggi ha già finito 3 volte campo minato.
Ho chiesto a un agente AI di fare la spesa al posto mio. Ha comprato anche tre etti di token.
Uso un’app di AI per monitorare il sonno. Ma sono le 9 e non si è ancora svegliata.
Ho provato a fare un colloquio di lavoro con un recruiter AI basato su ChatGPT. Ha rifiutato il mio CV perché creato con Claude.
La mia auto a guida autonoma ha deciso di fare smart working. Rimane in garage e mi manda i video dei posti in cui saremmo potuti andare insieme.
Ho chiesto a ChatGPT di farmi un complimento: “Hai buon gusto nella scelta dei chatbot”.
Sono preoccupato per i deepfake. Stavo per cascarci: mi ha chiamato me stesso per vendermi un corso sull’AI.
Gli algoritmi di raccomandazione di Netflix sono diventati così sofisticati che se non guardo la serie che mi propongono, mi sento in colpa.
Ho usato un’AI con computer vision per organizzare le mie foto sul cloud. Ha spostato tutti gli scatti nella cartella “Foto di merda”.
Ho chiesto a ChatGPT come fare per avere più tempo libero. Mi ha risposto: “Smetti di usarmi”.
La pubblica amministrazione ha introdotto un algoritmo per accelerare le pratiche edilizie. Adesso l’errore burocratico che prima richiedeva sei mesi di attesa viene generato istantaneamente.
Hanno creato un robot umanoide per i lavori domestici che imita perfettamente i movimenti umani. Quando si alza dal divano, dice “oppalà”.
Gli umani si dividono in due categorie: quelli che usano l’intelligenza artificiale e quelli che usano l’intelligenza artificiale ma non lo sanno.
Maturandi invitano ChatGPT alla cena di classe: è l’unico che ha studiato davvero.
Nominato il nuovo segretario del Garante Privacy. È ****** *******.
ChatGPT introdurrà il controllo parentale: così finalmente i figli potranno limitare i genitori boomer.
App per la verifica dell’età online. Se hai più di 40 anni, ti disabilitando le emoji.
Apple dice addio a Siri. Siri: “Non ho capito, puoi ripetere?”
In arrivo uno smartwatch senza schermo. Non vedo l’ora.
In arrivo cassonetti intelligenti. Ti spiegano il perché del rifiuto, così non ci rimani male.
Gmail ora riassume automaticamente con l’AI. Le mail scritte dall’AI.
Meta addestra la sua AI con i dati degli utenti. Il suo chatbot scriverà “un’altro” e “qual’è”.
Netflix integra l’intelligenza artificiale. Dopo un’ora che scorri i titoli senza sapere cosa scegliere, l’AI ti propone di smetterla e di leggerti un libro.
Gemini arriverà sulle auto. Abbasserà in automatico la radio quando devi parcheggiare.
Microsoft metterà l’AI in ogni applicazione. Il Cestino di Windows farà da solo la differenziata.
Ho poca memoria: non ricordo più quando ho aggiornato la RAM.
Un’azienda produce un supporto che potrà contenere 500 CD. Si chiama scaffale.
Google cambierà il mondo. O almeno cerca…
Uno dei dirigenti di Facebook ha dichiarato che la privacy è un valore superato. Non è dato sapere il suo nome.
Google digitalizzerà un milione di libri italiani. Sarà possibile continuare a non leggerli on-line.
Twitter cambia: spazio anche a foto e video. Polemica per il nuovo logo: una effe su sfondo blu.
Boom di telefonini intelligenti. Cogito ergo SIM.
Sempre più italiani acquistano on-line. Non hanno l’euro per il carrello.
Portiamo le Tecnorisate al tuo evento?
Una battuta può aprire una conversazione su AI, lavoro e comunicazione digitale. Scrivimi per progettare un intervento adatto al tuo pubblico.
Parliamo del tuo eventoTesti originali di Gianluigi Bonanomi. Le Tecnorisate sono contenuti satirici.




