“L’AI tra i banchi”: l’evento del Corriere della Sera (2/2/26)
Il 2 febbraio 2026 sono stato invitato dalla Fondazione Corriere della Sera a un evento per le scuole presso la sala Buzzati: collegati 12.000 studenti da tutta Italia, per sentirci parlare di #AI in classe. Con me l’amico Vincenzo Cosenza.
Ho caricato su YouTube alcuni passaggi dell’evento.
3 esempi d’uso dell’AI in classe
Hai presente quando gli studenti usano ChatGPT per farsi fare i compiti? Ecco, quello è il modo peggiore per approcciare l’intelligenza artificiale. In questo video esploriamo come trasformare l’IA da scorciatoia a vero e proprio alleato didattico. Parliamo di «role prompting»: far diventare il chatbot il tuo prof di italiano per simulare un’interrogazione su Dante, oppure un generale che ti racconta Waterloo. Non è magia, è collaborazione creativa. Nel video passo in rassegna alcuni casi reali: – Simulazione di interrogazioni: caricare testi e chiedere all’IA di metterci alla prova. – Dialogo con la storia: intervistare Napoleone per capire le sue scelte strategiche. – Role-play linguistico: gestire un cliente difficile in tedesco per allenare le soft skill. L’obiettivo non è delegare il pensiero, ma potenziarlo. Perché se l’IA imita l’intelligenza umana, noi dobbiamo imparare a usarla per non diventare “pigri” ma più brillanti.
Alla scoperta di NotebookLM
Dimentica ChatGPT per un attimo: se cerchi uno strumento che rivoluzioni davvero il modo di studiare e lavorare con i documenti, devi conoscere NotebookLM. È il “taccuino intelligente” di Google che non risponde pescando a caso dal web, ma si basa esclusivamente sulle fonti che carichi tu. Niente più allucinazioni: se gli chiedi la ricetta della pizza mentre stai studiando fisica quantistica, ti dirà chiaramente che nei tuoi testi non c’è traccia di margherite.
Ecco perché NotebookLM è una marcia in avanti:
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Verifica immediata delle fonti: ogni risposta include citazioni cliccabili che ti portano esattamente al paragrafo del documento originale.
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Multimedialità totale: legge PDF, appunti scritti a mano (anche in corsivo!) e persino schemi elettrici o immagini.
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Creazione di contenuti: trasforma i tuoi materiali in infografiche, slide, podcast con voci umane che discutono i temi o video esplicativi con voice-over.
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Ecosistema Google: se hai una Gmail, hai già NotebookLM; è gratuito, integrato e generoso (fino a 50 domande al giorno nella versione free).
È lo strumento perfetto per chi ha bisogno di rigore, precisione e una mano per trasformare la teoria in pratica multimediale.
Farsi intervistare dai chatbot
Perché dobbiamo essere sempre noi a spremere le meningi per interrogare ChatGPT o Gemini? In questo estratto del mio intervento a «Insieme per capire», ribalto completamente la prospettiva: il segreto per ottenere risultati davvero utili non è fare domande migliori, ma farsi intervistare dall’intelligenza artificiale.
Che tu debba scrivere una tesina, preparare una ricerca o un’interrogazione, prova a dire all’IA: «questo è il mio obiettivo, fammi tu tutte le domande che ritieni opportune per inquadrare il contesto». È qui che avviene il vero salto di qualità: lo scambio diventa profondo, l’IA capisce chi sei, cosa ti serve e in quale materia ti stai muovendo.
In questo video ti spiego come questo ribaltamento dei ruoli possa trasformare uno strumento passivo in un partner di lavoro incredibilmente efficace.
Siamo passati dai chatbot che rispondono a comando a veri e propri agenti intelligenti capaci di pianificare ed eseguire task complessi in autonomia. Ma cosa significa davvero per il nostro lavoro e la nostra quotidianità?
In questo estratto, esploriamo il salto evolutivo dell’intelligenza artificiale:
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Chatbot vs Agenti: la differenza tra uno strumento reattivo e uno proattivo che «va avanti come un treno».
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Esperimenti sul campo: dall’organizzazione di un viaggio in Giappone alla spesa online fatta partendo da una semplice foto di una pizza.
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Il futuro delle aziende: lo scenario di società miliardarie gestite da una sola persona supportata da una flotta di agenti specializzati (marketing, R&S, logistica).
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Integrazione fisica: l’arrivo dei robot umanoidi e l’impatto sulla gestione delle attività domestiche e industriali.
L’IA non è più solo uno strumento per studiare o scrivere meglio, ma un ecosistema che impara a collaborare con sé stesso e con noi. Quale sarà il peso del contributo umano in questo nuovo equilibrio?
I problemi dell’AI
L’intelligenza artificiale non è più una novità da laboratorio, ma un compagno silenzioso che sta riscrivendo le regole del gioco. In questo estratto dell’evento «Insieme per capire», analizzo i rischi che corriamo delegando le nostre scelte agli algoritmi.
Siamo pronti a gestire un “sistema zero” che decide per noi?
Cosa troverai in questo video:
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Il paradosso del secondo cervello: quanto potere stiamo dando a strumenti come ChatGPT? Dalle scelte editoriali ai consigli medici, il confine tra supporto e condizionamento è sempre più sottile.
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Pregiudizi e bias: se l’IA impara dagli umani, eredita anche i nostri errori. Come correggere una “scatola nera” che discrimina basandosi sulle statistiche?
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Privacy e gestione dati: ogni nostra interazione alimenta i modelli. Sai come disattivare l’uso dei tuoi dati nelle impostazioni?
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Proprietà intellettuale: il tema spinoso del copyright e di come i contenuti protetti finiscano nel calderone dell’addestramento senza alcuna remunerazione per gli autori.
La registrazione completa dell’evento
Ecco l’intera registrazione dell’evento:
Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa
Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.










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