Sabato 18 luglio 2020 la DJ La Mario di Radio Capital mi ha intervistato sul tema della chat degli orrori, a partire da questa notizia:

“Le indagini sulla nuova chat degli orrori. Ragazzi eccitati dalla violenza. Siena, il capo della procura per i minori legge il fenomeno. E invita i genitori a vigilare sui cellulari”.

Puoi riascoltare l’intervista qui:

Qui puoi riascoltare le altre mie interviste a Radio Capital:

Sabato 11 luglio la DJ La Mario di Radio Capital mi ha intervistato sul tema delle domande online (abbiamo parlato anche dei tool Answer the public e Quora). Puoi riascoltare l’intervista qui

Qui puoi riascoltare le altre mie interviste a Radio Capital: https://www.gianluigibonanomi.com/radiocapital/

Il tema del “dare valore” al pubblico è un’ossessione, parte centrale di ogni mio corso di comunicazione aziendale, dato che quasi tutta la comunicazione d’impresa è autoreferenziale e inutile. Si possono dare tre tipi di valore:
– economico
– personale
– strategico.
Ne parlo in questo video:

Questo video è andata in onda nella diciassettesima puntata di Late Tech Show:

Nel giugno 2020, ancora in pieno lockdown, Fastweb Digital Academy mi ha chiesto di realizzare dei tutorial e dei video sulla didattica a distanza per insegnanti delle scuole elementari e medie della Regione Sicilia. Il corso è disponibile anche per insegnanti delle altre regioni.

Questo il comunicato stampa di Fastweb:

Regione Siciliana e Fastweb siglano l’accordo per la diffusione di strumenti a supporto della didattica digitale

I video tutorial disponibili anche per gli insegnanti di tutta Italia

Ridurre il divario delle conoscenze digitali e promuovere la diffusione di strumenti e piattaforme per la didattica a distanza. E’ questo l’obiettivo dell’accordo siglato da Regione Siciliana e Fastweb con il quale la società di telecomunicazioni mette a disposizione dell’Amministrazione e degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie il percorso di formazione online “Didattica a distanza: video tutorial per orientarsi fra app e piattaforme”. Il corso di video lezioni, realizzato da Fastweb su impulso di Regione Siciliana, è disponibile gratuitamente anche per i docenti degli istituti scolastici di tutta Italia sul sito di Fastweb Digital Academy (www.fastwebdigital.academy).

Il corso nasce dalla volontà congiunta di Regione Siciliana e di Fastweb, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale di Sicilia, di fornire agli insegnanti un percorso formativo semplice, pratico e concreto per orientarsi agilmente tra le proposte digitali per la didattica a distanza. Il lockdown in seguito alla pandemia da COVID-19 ha infatti modificato radicalmente le metodologie di insegnamento di scuole ed istituti scolastici di ogni ordine e grado rendendo necessaria da parte del corpo docente la conoscenza e l’utilizzo degli strumenti digitali.

“Siamo orgogliosi di aver collaborato con Regione Siciliana alla realizzazione di questo importante progetto che ha l’obiettivo di aiutare gli insegnanti ad acquisire le competenze digitali necessarie per consentire il normale svolgimento della didattica anche a distanza. Ed è per questo motivo che abbiamo deciso di mettere a disposizione il corso di video lezioni anche per gli insegnanti di tutta Italia” ha dichiarato Roberto Chieppa, Chief Marketing & Customer Experience Officer di Fastweb.

“La scuola sta affrontando una sfida estremamente complessa e ritengo sia dovere del governo regionale assicurare le migliori condizioni possibili per continuare ad affrontarla. Attraverso questa iniziativa, grazie al supporto di un’azienda come Fastweb, cercheremo di supportare ulteriormente, rispetto a quanto fatto sino ad oggi, gli insegnanti nell’utilizzo dei programmi di didattica digitale. Quest’ultima, pur non sostituendosi a quella tradizionale, può offrire importanti opportunità metodologiche e di approfondimento, consentendo di elevare opportunamente gli standard qualitativi dei processi di insegnamento, anche in vista della ripresa e della riorganizzazione delle attività didattiche”, ha dichiarato Roberto Lagalla, assessore all’istruzione e alla formazione professionale della Regione Siciliana, che, in questi giorni, ha provveduto a richiedere all’USR di Sicilia di condividere e diffondere l’iniziativa presso le scuole di ogni ordine e grado.

Il corso realizzato da Fastweb Digital Academy, la scuola per le professioni digitali fondata a Milano da Fastweb e Fondazione Cariplo con l’obiettivo di accelerare l’incontro tra i giovani e il mondo del lavoro e di favorire la crescita delle competenze digitali dei lavoratori, è tenuto da Gianluigi Bonanomi, giornalista e formatore digitale, ed è composto da cinque video tutorial della durata di circa otto minuti ciascuno.

Nella prima lezione vengono presentate alcune tra le piattaforme più utilizzate per la realizzazione di video lezioni come Google Meet, Zoom, Teams, Webex e Jitsi e vengono esaminate le loro principali caratteristiche e funzionalità mentre il secondo tutorial presenta alcune tra le piattaforme più utilizzate per la gestione dalla didattica come G Suite, Office 365 e WeSchool, evidenziandone potenzialità e caratteristiche. Nella terza video pillola vengono invece presentati strumenti come Facebook Gruppi e Whatsapp Gruppi in grado di migliorare l’interazione tra le community delle aule scolastiche mentre il quarto tutorial è dedicato agli applicativi come Kahoot, Padlet e Buncee in grado di rendere più interattiva e fruibile l’esperienza di apprendimento a distanza per gli studenti. Il quinto ed ultimo video conclude il percorso formativo spiegando alcune delle principali tecniche per rendere più accattivanti e coinvolgenti le presentazioni digitali utilizzando strumenti come Prezi e PowerPoint. Per ogni video tutorial è disponibile il relativo manuale di approfondimento ed è possibile interrompere in qualsiasi momento la visione della lezione e rivedere il contenuto o i contenuti precedenti in qualsiasi momento.

Al termine del percorso un test certifica la partecipazione al corso e il livello di competenze digitali acquisite. Al superamento del test viene inoltre rilasciato un open badge, applicabile anche al proprio profilo Linkedin.

Il corso sul sito del Miur

Questo è corso è stato inserito dal Miur, il Ministero dell’IstruzioneMinistero dell’Università e della Ricerca, nella sezione “Servizi per le scuole“.

L’iscrizione al corso

Per iscriverti al corso fai clic qui: Corso per gli insegnanti dedicato alle piattaforme e agli strumenti per la didattica a distanza.

Sono stato coinvolto dall’Università Bicocca di Milano in un progetto di sensibilizzazione dei genitori sull’uso consapevole del digitale, tema assai attuale dopo la pandemia. In particolare sono stato invitato a registrare una videopillola. Questo il tema, come dichiarato nel progetto:

La prima mossa da fare per progettare una strategia educativa per l’uso dei media digitali dei nostri figli è rivedere i nostri stessi comportamenti di adulti. Questo non solo costituirà un esempio rilevante per i più piccoli ma ci permetterà anche di migliorare la nostra stessa qualità di vita!

Ecco la video-pillola che è stata inviata a una selezione di genitori di scuole lombarde in via sperimentale:

Le buone abitudini digitali familiari

Alcune restrizioni all’uso continuo degli schermi digitali possono essere utilissime per rivedere le nostre abitudini di adulti e, attraverso noi, quelle di tutta la famiglia:
– niente smartphone a portata di sguardi durante i pasti;
– niente smartphone prima di addormentarsi in camera da letto;
– niente smartphone quando si prendono i propri figli all’uscita da scuola o quando li si rivede dopo un’attività.
La pervasività dei device, soprattutto lo smartphone, rischiano infatti di mettere in secondo piano la relazione personale, innescando frustrazione nei più piccoli perchè la tecnologia sembra rubare l’attenzione dei genitori: un comportamento di distrazione dall’interlocutore per quale è stato recentemente coniato il termine “phubbing”, nato dalla fusione delle parole “phone” (telefono) e “snubbing” (snobbare). Non solo: la mancanza di comunicazione genitori-figli può anche privare i più piccoli di interazioni preziose per le loro conoscenze e competenze e anche aumentare la probabilità di uso eccessivo dei device quando i figli saranno grandi.

È importante quindi che il genitore impari – per quanto possibile – a concentrare l’uso dei dispositivi in alcuni momenti dedicati, durante i quali potrà chiedere a buon diritto di non essere disturbato. Il genitore deve invece proteggere i momenti familiari più significativi all’intrusione della tecnologia, come sono i pasti ma anche i momenti in cui si vuole parlare insieme di questioni rilevanti. In questo modo si stabilisce un esempio che sarà molto importante come punto di riferimento anche durante l’adolescenza e la prima età adulta dei figli.

L’esempio di una corretta comunicazione online

Il buon esempio dei genitori è fondamentale anche nella vita relazionale online, nella capacità di usare toni moderati e non offensivi e nella gestione della privacy propria e dei figli stessi. Anche per questo motivo è importante non pubblicare foto dei figli sui social! Rispetto a quest’ultimo comportamento si usa spesso l’etichetta di sharenting, un termine che deriva dall’unione di share (condividere) e parenting
(genitorialità). I rischi di condividere pezzi di vita dei propri figli sui social (o in generale su Internet) riguardano sia la loro sicurezza (non è opportuno far sapere al mondo dove si trovano, dove abitano, che abitudini hanno) ma anche l’uso che altri potrebbero fare di questi materiali sensibili pubblicati a loro insaputa (ad es. rispetto al cyberbullismo che potrebbe essere messo in atto contro un/a ragazzo/a utilizzando materiali creati quando era piccolo/a).
Riuscire a consolidare delle abitudini di dialogo rispettoso online e di difesa della privacy, sin dai primi anni di vita dei propri figli, significa porre le basi per un loro corretto uso degli strumenti digitali anche in periodi più delicati, come la pre-adolescenza e l’adolescenza.
Usare assieme i nuovi media in modo costruttivo Bambini e ragazzi, ma in molti casi anche gli adulti, tendono a concentrarsi in modo eccessivo su attività ludiche (videogame, visione di video ecc.) o comunicative (chat, commenti e messaggi) ignorando alcune funzioni più complesse che possono essere incentivate da un uso familiare e finalizzato a obiettivi comuni. È molto importante invece valorizzare la Rete, mettendo in luce le sue potenzialità attraverso il co-utilizzo, cioè l’utilizzo condiviso. Per esempio, è possibile progettare insieme una vacanza con l’uso di mappe e applicazioni specifiche, oppure utilizzare un portale di visualizzazione 3D delle opere d’arte per rivedere assieme quanto visto durante l’ultimo viaggio. E ancora: cercare informazioni per una discussione, scrivere un testo insieme o addirittura – per i più evoluti –
programmare un software. La ricerca ha mostrato che l’utilizzo congiunto del digitale è un predittore di buone competenze digitali nei ragazzi e aiuta a sviluppare un uso della rete per finalità positive earricchenti.
Uno degli obiettivi primari dell’educazione digitale, quindi, dovrebbe essere quello di stimolare la curiosità e creatività per aprire ai nostri figli le enormi potenzialità positive del mondo digitale. E questo, ancora una volta, rappresenta un’occasione di crescita per i genitori stessi!

Link utili

Il sito del progetto Benessere Digitale 
La pagina Facebook 
Il canale YouTube 

Per il lancio del corso di corporate storytelling di Primopiano, ho realizzato questo video sulle sette frasi da non scrivere mai nella pagina Chi siamo dell’azienda:

  1. Leader di settore
  2. Realtà giovane e dinamica
  3. Tradizione e innovazione
  4. Cliente al centro
  5. Il miglior rapporto qualità-prezzo
  6. Le tecnologie più avanzate
  7. Attenzione al mercato

Scopri in questo video perché

Parlando di targetizzazione, come fa Facebook a sapere l’età dei tuoi figli se non glielo hai mai detto? Lo racconto in questo video, andato in onda in Late Tech Show.

Per vedere l’intera puntata 16 di Late Tech Show: