Da qualche tempo collaboro con Parliamo di assicurazioni, blog di educazione assicurativa e pianificazione finanziaria: ho scritto degli articoli sul metodo LinkedIn10C per gli assicuratori e tenuto corsi sul social selling per assicuratori. Pietro Cantù Rajnoldi mi ha recentemente intervistato sul tema #SocialSelling.

Trovi l’intervista su YouTube:

Recentemente, con Parliamo di Assicurazioni e la società Atoma, abbiamo anche lanciato il primo corso su LinkedIn e social selling per assicuratori con crediti IVASS. Per info fai clic qui:

Il cervello processa gli stimoli visivi secondo una gerarchia: forme, colori, immagini, numeri e parole sono processati in questo ordine. Si pone attenzione maggiormente agli aspetti visivi, come le immagini, le icone, i loghi del brand presenti su un packaging. Per restare sui social, guarda questo post:

Seguendo la gerarchia appena vista, il cervello dovrebbe processare gli stimoli come segue.

  • FORME: c’è qualcosa di disturbante, uno schema insolito.
  • COLORI: i colori tenui contrastano nettamente con il giallo della scritta “Sei in cerca di attenzioni?”
  • IMMAGINI: il cervello si focalizza sulla donna con testa equina. Ci sono delle emoji.
  • NUMERI: tra tutti i caratteri in alto, spicca l’1.
  • TESTI: si legge prima il testo sull’immagine poi quello in alto, dove si parla di vanity metrics, vendite, ROI e altro; infine si capisce che si deve compilare un form per essere ricontattati. (Ma a che pro? Qual è il beneficio?)

La gerarchia degli stimoli al Late Tech Show

Ho parlato di questo argomento nella dodicesima puntata di Late Tech Show:

Su LinkedIn puoi scrivere quel che vuoi: job title pazzesche, esperienze fantascientifiche, skill da manuale e progetti faraonici. Il problema è: come dimostrare che tutto quello che dici è vero?

Esistono quattro modi per farlo, e li racconto in questo video:

Il video è andato in onda nell’undicesima puntata di Late Tech Show:

Un paio di anni fa arrivarono in massa su LinkedIn gli assicuratori. E mi assalirono, piovevano proposte di polizze e check-up dei rischi da tutte le parti. Decisi di girare un video per farli smettere:

Poi il caso volle che iniziassi a lavorare per delle compagnie di assicurazioni: qualche corso sull’uso strategico di LinkedIn o sul content marketing, una consulenza grossa sulla digital reputation, poi sempre più training sul social selling:

Nel frattempo ho iniziato la mia collaborazione con il blog Parliamo di assicurazioni. Abbiamo organizzato diversi corsi, su Milano e Bologna, con crediti IVASS, grazie alla partnership con Atoma. Da qui è nata l’idea di realizzare il primo corso on demand di social selling per assicuratori. Questi i temi dei video:

  • Definizione di social selling per assicuratori
  • Uso strategico di LinkedIn
  • Il posizionamento online
  • Cambiare la comunicazione autoreferenziale in contenuti utili

Qui un video girato dopo un corso a Bologna:

In “Social selling per assicuratori” vedrai come utilizzare LinkedIn per aumentare la tua rete di contatti e farti riconoscere come consulente assicurativo autorevole. Il corso è articolato in 10 video-lezioni (per la durata di un paio d’ore circa) e 15 esercitazioni e permette di ottenere la certificazione di 2 ore di formazione valide ai fini IVASS.

Puoi trovare il corso a 49 euro + IVA a questo indirizzo oppure facendo clic sul banner qui sotto:

Dal 4 giugno sarà in tutte le librerie Sharenting. Genitori e rischi della sovraesposizione dei figli online, il mio primo testo edito da Mondadori Informatica (qui trovi il comunicato stampa sul sito sharenting.it). Per spiegare il progetto ho girato un video con le cinque cose da sapere su questo fenomeno (sharenting = share + parenting), eccolo:

Qui è possibile rivedere la decima puntata del Late Tech Show dove è stato mostrato il video:

Nei mesi passati sono stato coinvolto nel progetto Audio Food di Silvia Profili in qualità di consulente. Audio Food prende la forma di un podcast, ma è molto di più: un progetto editoriale per trovare forme di comunicazione nuove ed efficaci per i professionisti del gusto, anche e soprattutto ai tempi del (post)coronavirus.

Questo il link al progetto Audio Food su Spreaker.

Qui puoi ascoltare il primo episodio realizzato in collaborazione con CAST Alimenti:

Ascolta “Audiofood” su Spreaker.

Audio Food su Ansa.it

Il progetto Audio Food è stato oggetto di approfondimento anche su Ansa.it:

Nasce AudioFood, il podcast per i professionisti del gusto

Da metà maggio è online il progetto #riapriamoci al futuro

Iginio Massari © Ansa

Nasce AudioFood, una start up che produce podcast di informazione e aggiornamento per i professionisti del gusto: cuochi, pasticceri, panificatori, gelatieri, cioccolatieri, pastai, baristi e altre attività del food fuori casa con contenuti per ciascun settore professionale. ‘I podcast – sotto linea una nota della start up – sono uno strumento di comunicazione ideale per chi ha poco tempo da dedicare all’aggiornamento tramite corsi online che richiedono un’attenzione visuale non compatibile con le dinamiche della cucina o del laboratorio di pasticceria. Si possono ascoltare quando gli occhi sono impegnati altrove: la voce racconta, spiega, consiglia, durante la preparazione in cucina, in laboratorio, ma anche mentre si è in auto o in relax. Una recente indagine Ipsos conferma che il crescente gradimento dei podcast dipende proprio dal fatto di poter essere fruiti mentre si sta svolgendo un’altra attività. Ben l’83% degli intervistati ritiene fondamentale questa vocazione multitasking’.

AudioFood raccoglie esperienze e competenze nel campo del marketing e della comunicazione digitale. Il team è coordinato da Silvia Profili, giornalista con una lunga esperienza di media relation per aziende del food&beverage. Responsabile della gestione operativa è Gianluigi Bonanomi, giornalista hi-tech e formatore sulla comunicazione digitale. Un esempio dell’attività di Audiofood è il progetto #riapriamocialfuturo, online dal 15 maggio sulle principali app per l’ascolto dei podcast e sul sito www.audiofood.it. Si tratta, sottolinea la nota, di ‘un progetto di formazione digitale promosso da CAST Alimenti, fra le più autorevoli scuole di cucina e pasticceria in Italia, fondata da Iginio Massari. Si rivolge ai professionisti delle attività del food, fornendo spunti di riflessione e consigli per ripartire in modo più consapevole dopo il lock-down. I podcast sono stati realizzati con la collaborazione di autorevoli esperti del settore interrogati su temi che vanno dalla riorganizzazione dell’attività, alle opportunità di nuovi servizi per la clientela, fino a come aggiornare l’offerta di prodotti, comunicare meglio, recuperare motivazione ed entusiasmo garantendo la sicurezza’. ‘Dall’ascolto del podcast – conclude la nota di AudioFood – emergono suggerimenti su cosa è più semplice fare e cosa invece può essere più impegnativo o rischioso in termini di investimento. Gli imprenditori delle attività del food hanno, oggi, soprattutto bisogno di risposte praticabili e velocemente attuabili, nella consapevolezza che niente sarà facile, ma molto è possibile’.

Nella puntata numero 9 di Late Tech Show, Gigi Beltrame ha mostrato il mio video sulla sales letter di Leonardo Da Vinci.

Puoi rivedere il mio video qui:

Ecco la trascrizione della lettera (da Alessandro Sicuro Communication):

Avendo, Signor mio Illustrissimo, esaminato a sufficienza le prove di tutti quelli che affermano di essere inventori di strumenti bellici e constatato che tali strumenti non si discostano né per concezione né per funzionamento da quelli già comunemente usati, mi sforzerò, senza nulla togliere a nessuno, di rivelare a Vostra Eccellenza i miei segreti, offrendomi di mettere in pratica nel momento che più piacerà a Vostra Eccellenza le cose brevemente elencate di seguito:

  1. Sono in grado di creare ponti, robusti ma leggerissimi e facili da trasportare, sia per attaccare i nemici che per sfuggirgli; e ponti da usare in battaglia, in grado di resistere al fuoco, facili da montare e smontare. E so come bruciare e distruggere quelli dei nemici.
  2. In caso di assedio a una città so come eliminare l’acqua dei fossati e realizzare ponti, gatti, scale e altri strumenti utili a questo scopo.
  3. Se, sempre in caso di assedio, le fortificazioni fossero così alte o resistenti da non potersi attaccare con le bombarde, so come demolire ogni rocca o fortezza, anche la più resistente.
  4. Ho ideato bombarde molto comode e facili da trasportare, che lanciano piccole pietre a somiglianza di una tempesta, generando un tal fumo da provocare grande spavento e confusione nel nemico.
  5. In caso di battaglia sul mare, conosco efficaci strumenti di difesa e di offesa, e so costruire navi resistenti ai colpi, alla polvere e al fumo anche delle bombarde più grosse.
  6. So come costruire senza alcun rumore percorsi sotterranei per raggiungere un determinato luogo, anche passando al di sotto di fossati e fiumi.
  7. Costruirò carri coperti, sicuri, inattaccabili e dotati di artiglieria, per penetrare tra le fila nemiche, cui nemmeno l’esercito più numeroso potrà resistere. Questi carri apriranno la strada alle fanterie, che avanzeranno facilmente e senza ostacoli.
  8. In caso di necessità costruirò bombarde, mortai e passavolanti dalle forme belle e funzionali, diverse da quelle di uso corrente.
  9. Dove non si potessero usare le bombarde, costruirò catapulte, mangani, trabucchi e altre macchine di straordinaria efficacia e di nuova concezione; in poche parole, in base alla situazione, posso realizzare un’infinita varietà di mezzi da offesa e da difesa.
  10. In tempo di pace, credo di poter soddisfare meglio di chiunque altro ogni richiesta nel campo dell’architettura, della progettazione di edifici pubblici e privati e della canalizzazione delle acque. Realizzerò qualsivoglia opera sia in forma di scultura di marmo, bronzo e terracotta, sia in forma pittorica. Si potrà infine porre mano alla realizzazione del cavallo di bronzo che darà gloria immortale e onore eterno alla memoria del vostro Signor padre e della nobile casata degli Sforza.

E se alcuna delle cose che ho elencato dovesse apparire impossibile o irrealizzabile, mi dichiaro prontissimo a darne dimostrazione pratica nel vostro parco, in qualunque luogo piacerà a Vostra Eccellenza, cui umilmente mi raccomando.

Qui invece puoi rivedere l’intera puntata numero 9 del Late Tech Show:

Il 23 maggio 2020 sono stato impegnato, con Fastweb, in occasione dell’International STEM Awards

Questa la presentazione di Fastweb:

Mai come ora siamo tutti attaccati alla Rete. Tutti però dovremmo imparare a riconoscere i rischi che nasconde: non solo il cyberbullismo, ma anche temi quali privacy, sicurezza, rischi penali, dipendenza, uso eccessivo, reputazione e disinformazione.

Gianluigi Bonanomi, formatore sulla comunicazione digitale, ne parla in occasione di International STEM Awards, sabato 23 maggio 2020.

“Stiamo vivendo un momento storico di cambiamento epocale: molte persone – professionisti e genitori – hanno paura del digitale perché non lo governano. Ed è la mancanza di controllo a generare stress e ansia. Il mio contributo – divulgazione o formazione che sia – è quello di rendere consapevoli famiglie e aziende del fatto che la tecnologia sia soprattutto un’opportunità: può essere la soluzione, non (solo) il problema. L’onda arriva comunque, meglio cavalcarla che farsi travolgere: ecco perché racconto come governare, e non subire, il digitale” www.gianluigibonanomi.com

L’evento è stato ripreso da Corriere.it:

Anche per le famiglie e insegnanti

L’esperienza digitale di International STEM Awards non si rivolge solamente a giovani e studenti ma anche a interi nuclei familiari. In questo periodo di emergenza, infatti, proprio la famiglia ha dovuto affrontare una vera e propria sfida coniugando lavoro, figli e vita personale con incredibili sforzi. Per questo motivo tra gli webinar a disposizione è stato riservato spazio a tematiche quali il benessere e l’educazione digitale in famiglia, come il contributo online promosso da Fastweb: “Digital parenting: essere genitori ai tempi di Instagram e TikTok” di Gianluigi Bonanomi, giornalista e formatore specializzato in comunicazione digitale. E in un contesto in cui la didattica a distanza ha assunto un ruolo fondamentale, l’evento invita anche scuole e insegnanti di tutti i livelli a partecipare ai vari seminari online, disponibili durante l’arco della giornata e inerenti a temi come la scuola da remoto, l’insegnamento di materie STEM, l’apprendimento di competenze trasversali e la promozione del pensiero progettuale. Ne sono un esempio gli interventi di Alfonso Fuggetta, CEO e Scientific Director del CEFRIEL, su come “Diventare professionisti del cambiamento sociale tra sviluppo e sostenibilità” oppure il webinar in inglese “Coding with mBlock 5 in your virtual classroom” con Tom Berendsen, Education Specialist di Makeblock, per capire come integrare una piattaforma di coding per studenti e ragazzi nella loro classe virtuale.

Anche il sito USA News ha dato la notizia:

The digital experience of International STEM Awards is not addressed only to young people and students but also entire families. In this period of emergency, in fact, the family has had to face a real challenge combining work, children and personal life with amazing efforts. For this reason, among the webinars available, it was reserved space for topics such as wellness and digital literacy in the family, as the contribution of online promoted by Fastweb: “Digital parenting: parenting in the time of Instagram and TikTok” by Gianluigi Bonanomi, journalist and trainer specialized in digital communication. And in a context in which distance teaching has taken on a fundamental role, the event also invites schools and teachers of all levels to participate in various online seminars, available throughout the day, and about issues such as the school and remotely, to the teaching of STEM subjects, the learning of transversal competences, and the promotion of design thinking. An example of this are the interventions of Alfonso Fuggetta, CEO and Scientific Director of CEFRIEL, on how to “Become professionals of the social change between development and sustainability”, or the webinar in English “Coding with mBlock 5 in your virtual classroom” with Tom Berendsen, Education Specialist of Makeblock, to understand how to integrate a platform-coding for students and guys in their virtual classroom.

Qui trovi le slide che ho usato durante l’intervento:

Qui invece si parla del webinar online: