Chi mi conosce sa che ho una vera e propria ossessione per i libri: ho dovuto comprare una casa più grande per farceli stare tutti. Ma come, mi dicono in tanti, parli tanto di eBook e poi hai mezza Foresta Amazzonica in casa? Già. Questa introduzione per dire che, per fortuna, passione e lavoro a volte si possono conciliare: da due anni seguo la comunicazione digital di due importanti festival letterari della bergamasca.

Il primo è Fiato ai libri. Ecco come l’Eco di Bergamo ha presentato la nuova edizione a fine agosto: “Si apre giovedì 7 settembre, e si concluderà giovedì 21 ottobre la XII edizione di «Fiato ai libri», Festival di Teatrolettura, o lettura teatrale, organizzato dal Sistema Bibliotecario Seriate Laghi. Venticinque appuntamenti in totale, selezionati dal direttore artistico Giorgio Personelli, distribuiti in 22 Comuni della provincia; di essi 6 targati «junior», dedicati cioè ai più piccoli”. Per questo festival gestisco, in particolare, la pagina Facebook e il profilo Instagram.

Il secondo festival è Presente Prossimo. In questo caso il festival partirà a ottobre e vedrà tantissimi autori di fama nazionale e internazionale alternarsi sui palchi della provincia bergamasca fino alla primavera del 2018.

Molti di voi atterrano su questo sito per la mia attività di giornalista informatico o per le mie pubblicazioni. I libri, già: bello – ma non bellissimo – il mondo dell’editoria. Premi e cotillons, visibilità e personal branding a go-go. Fatturato? Zero. Ma come – vi chiederete – con tutti i libri che hai scritto, non hai guadagnato nulla? Tra parentesi: ma siete della Guardia di Finanza?

Nisba, ragazzi: le briciole. Se raccogliessi tutti i soldi che ho macinato, in questi anni, scrivendo libri ed eBook, potrei investirli in un pacchetto della classiche, perché quelle al formaggio stufano. Per dire.

Insomma, tengo famiglia, devo lavorare. (Sì, fare il giornalista era meglio che lavorare; e mangiavo gratis alle conferenze stampa.) Quindi ho deciso di trasformare una mia caratteristica, qualcuno direbbe un difetto – sono un chiacchierone! – in un mestiere.

Scherzi a parte: sono un formatore.

Mi occupo di formazione da anni, prevalentemente sui temi della comunicazione e del digitale: corsi su LinkedIn, sui social, la comunicazione aziendale, la scrittura efficace, il blogging e via dicendo. In passato ho anche fondato una società di formazione sui temi della tecnologia e genitorialità: ClasseWeb.

Poi, un giorno, ho incontrato Mirko Damasco: il presidente di Salvagente Italia. Inizialmente abbiamo fatto dei corsi insieme (I pericoli della Rete, Cercare lavoro online). Poi abbiamo deciso di lanciare un nuovo progetto, una nuova azienda con tutti i crismi: Four Srl. Ma che, sei matto? In-Italia-una-azienda-una-Srl, oddio le tasse, le piaghe d’Egitto, le cavallette! Beh, sì, diamine! Quelli sono problemi, ma non bisogna trasformarli in alibi (avete mai visto Julio Velasco parlare della cultura degli alibi? Ve lo consiglio, trovate il video qui).

Ma torniamo a Four. Prima di tutto il nome: è vero, siamo quattro formatori, ma il nome è un gioco di parole: FO-UR, FOrmazione URgenze. La società ha, come anticipavo, due anime: la mia, quella dei corsi sulla comunicazione e sul digitale per le aziende, ma soprattutto quella della componente di Salvagente (anche le altre socie, Sabrina e Silvia, vengono da lì), che si concentra sui corsi sulla sicurezza, primo soccorso, uso del defibrillatore. Qui lo spiega Mirko:

Per informazioni sulla mia nuova azienda e sui nostri corsi, scrivi a gianluigi.bonanomi@four.srl.