“PA Brand Expert: il nuovo profilo della comunicazione pubblica”: recensione di Datamagazine.it

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L’11 maggio 2021 il portale Datamagazine.it ha recensito “PA Brand Expert”, libro che ho scritto con Annalisa d’Errico per FrancoAngeli.

Ecco il testo:

“PA BRAND EXPERT” è una espressione che non esisteva prima di questo libro: indica il punto d’arrivo della evoluzione dei comunicatori pubblici: dalla legge 150 del 2000 (che prevedeva tre figure: il portavoce, l’ufficio stampa, l’Ufficio Relazioni col pubblico) ad oggi. Dopo 20 anni, la rivoluzione digitale ha reso quella tripartizione senza senso. In attesa della nuova legge 151 che certifichi questo cambiamento, ecco un libro che mostra chi è oggi il PA BRAND EXPERT e come può comunicare efficacemente al cittadino. Un libro a più mani che mescola un approccio pratico e tecnico alla professione; uno più riflessivo sulla sua natura profonda; testimonianze di addetti ai lavori e casi di studio.

Il mondo della comunicazione pubblica e quello del marketing sono agli antipodi? Non solo sono compatibili, ma possono generare una sintesi nella figura del PA Brand Expert: un nuovo ruolo multidisciplinare che unisce economia digitale e psicologia, copywriting e pubbliche relazioni, tecniche giornalistiche e analytics; una funzione in continua evoluzione, che sta cercando un proprio riconoscimento sia normativo sia materiale.

Il PA Brand Expert deve saper coniugare le competenze tecniche e quelle umane, il valore delle parole e l’approccio scelto dalla pubblica amministrazione per dialogare con il cittadino, nell’ambito di una comunicazione corretta e trasparente, attenta alla privacy e alla democrazia digitale. Questo testo, dal taglio accessibile e arricchito da casi e interviste, ne vuole delineare i contorni, proponendosi come utile strumento per social media manager, giornalisti e specialisti della comunicazione nell’ambito istituzionale.

PA Brand Expert

Gli Autori sono Annalisa D’Errico, giornalista e comunicatrice istituzionale. Responsabile dell’Ufficio Comunicazione, stampa e redazione web di Unioncamere Piemonte e Gianluigi Bonanomi, giornalista hi-tech, autore e formatore per la Business School del Sole24Ore e la Fastweb Digital Academy.

Dove comprare il libro?

Puoi acquistare il libro su Amazon:

P.A. Brand Expert: il comunicato stampa di FrancoAngeli

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Il 7 maggio 2021 la casa editrice FrancoAngeli ha divulgato il comunicato stampa di presentazione del libro “P.A. Brand Expert“, scritto con Annalisa D’Errico. Eccolo:

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Quattro strumenti per fare networking su LinkedIn

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Per sfruttare al meglio le possibilità offerte da LinkedIn possiamo utilizzare una serie di strumenti, alcuni integrati nel social, altri esterni. Si tratta di servizi utili sia a trovare le persone “giuste”, dove per giuste si intende quelle più affini al nostro settore e alle nostre esigenze professionali, sia a scoprire ulteriori informazioni su potenziali lead e prospect “incrociate” online.

Discover.ly – una preziosa estensione per il browser

Discover.ly è una potente estensione per il browser Chrome che tornerà utile a tutti quelli che vogliono seguire l’attività di una persona su più social network. LinkedIn è sicuramente il social più utile e adatto al mondo professionale, ma non tutti lo usano come strumento principale, preferendo altre piattaforme. Discover.ly ci aiuterà a scoprire se un nostro contatto ha profili anche su altri social, visualizzandone anche l’attività. Supporta Gmail, LinkedIn, Facebook e Twitter. Da Gmail consente di accedere alle informazioni sulla posizione lavorativa di un contatto, le connessioni in comune e i tweet più recenti. Quando ci si trova su LinkedIn, invece, indicherà gli amici su Facebook che si hanno in comune con quel particolare contatto, oltre agli ultimi cinguettii. Allo stesso modo, quando ci si troverà su Facebook indicherà i contatti comuni su LinkedIn (e i soliti tweet), mentre su Twitter ci darà indicazioni sui contatti comuni sia su Facebook sia su LinkedIn.

Sales Navigator

Sales Navigator è uno strumento che LinkedIn stesso offre a chi si abbona ai suoi profili premium, che rimuove i principali limite degli account gratuiti. Di conseguenza, permette di effettuare un numero illimitato di ricerche di profili oltre ad aggiungere una nutrita serie di filtri per la ricerca, ed è questa la parte che ci interessa maggiormente. Fra i filtri “sbloccati” da Sales Navigator ci sono quelli che permettono di specificare la seniority (il livello di anzianità lavorativa), la funzione all’interno dell’azienda, le dimensioni dell’azienda e il settore in cui opera. Sales Navigator offre anche suggerimenti sulle potenziali lead, suggerendole fra i profili che seguono la pagina dell’azienda per cui lavoriamo. Molto utile la funzione che permette di salvare le ricerche e di creare delle liste di lead e prospect, che si aggiorneranno automaticamente.
Chi deciderà di pagare per un abbonamento Sales, oltre al Sales Navigator avrà anche a disposizione 20 InMail, utilissime per un primo contatto con la lead.

IFTTT

IFTTT è un servizio online che permette di connettere dispositivi, piattaforme online e vari strumenti fra loro, automatizzando una serie di operazioni. Una volta connesso IFTTT con LinkedIn, si potranno utilizzare le “ricette” già pronte o crearsi le proprie. Uno degli utilizzi classici è quello di postare su più social network (per esempio Facebook e Twitter) gli stessi contenuti messi online sulla pagina aziendale di LinkedIn, ma sarà possibile esportare su un foglio Excel la lista di contatti che abbiamo su LinkedIn, o automatizzare una serie di operazioni: qualcuno ci ha mandato un direct message su Twitter? IFTTT potrà rispondere automaticamente, inviando insieme al messaggio anche un invito a connettersi sul social professionale. Abbiamo paura di perderci le notifiche che il social ci invia sul telefono Android? Nessun problema: esiste una ricetta che le salva tutte su uno foglio di calcolo in Google Drive.

Elink-pro

ELink Pro è uno strumento molto utile per incrementare rapidamente e senza sforzo le visite al proprio profilo ed espandere di conseguenza la propria rete di contatti. Il concetto su cui si basa è molto semplice: quando visitiamo il profilo di qualcuno su LinkedIn, questi verrà notificato e, molto probabilmente, sarà curioso di vedere chi lo ha controllato. Fare questo lavoro manualmente prenderebbe troppo tempo, mentre Elink Pro automatizza questo processo, visitando centinaia di profili al giorno al posto nostro. I profili che visiterà, naturalmente saranno selezionati da noi sulla base delle ricerche che effettueremo. Idealmente, per sfruttarlo al meglio è necessario attivare un abbonamento Premium a LinkedIn, rimuovendo così il limite di 1.000 risultati di ricerca della versione free del social. Rimarrà invece il limite di 1.000 profili al giorno che è possibile visitare: per questo motivo, gli sviluppatori di ELink Pro suggeriscono di impostarlo per effettuare un massimo di 800 visite quotidiane.

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LinkedIn nella Pubblica Amministrazione: 7 esempi [live per PA Social]

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La ricerca del lavoro online nel 2021: VIDEO + Intervista per D di Repubblica

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Come funziona LinkedIn Career Explorer (articolo per Agenda Digitale)

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Questo artico è stato pubblicato da Agenda Digitale il 29 marzo 2021.

LinkedIn Career Explorer: cos’è e come usarlo per scovare opportunità di lavoro

Career Explorer è uno strumento capace di abbinare le capacità di una persona per scoprire le competenze necessarie per arrivare a ricoprire un determinato ruolo nelle più importanti aziende. Vediamo come funziona

Per indirizzare i propri utenti verso le migliori opportunità di carriera, nell’ottobre del 2020 LinkedIn ha reso disponibile in tutto il mondo – in versione beta – Career Explorer, uno strumento che permette a ogni membro iscritto di trovare la posizione lavorativa ideale in base alle proprie competenze e capacità. Per ora l’aggiornamento è disponibile solo in inglese: probabilmente verrà localizzato nella nostra lingua nei prossimi mesi. Vediamo meglio di cosa si tratta e come sfruttarlo al meglio.

Career Explorer: più di un motore di ricerca

È importante specificare che Career Explorer non è un altro motore di ricerca di lavoro. È qualcosa di diverso, uno strumento capace di abbinare le capacità di una persona per scoprire “quelle” competenze necessarie per arrivare a ricoprire un determinato ruolo nelle più importanti aziende. Career Explorer, infatti, è in grado di “consigliare” all’utente un particolare corso di formazione da seguire o alcune persone che potrebbero essere d’aiuto per raggiungere determinate posizioni lavorative. La bontà degli algoritmi è garantita dall’incrocio dei dati di oltre 36 mila competenze professionali e ben sei mila titoli di studio.

Lo strumento Career Explorer sfrutta l’immenso database della piattaforma per aiutare gli utenti a sviluppare nuove competenze o migliorare quelle di cui sono in possesso. In che modo? Studiando il percorso carrieristico intrapreso dagli altri membri e combinandolo con i dati relativi alle competenze necessarie per svolgere i lavori più richiesti. Per valutare la possibile compatibilità, LinkedIn incrocia i profili degli utenti con quelli che svolgono da tempo le posizioni lavorative più richieste.

In questo modo Career Explorer può suggerire alle persone in che modo apprendere le competenze che non hanno e a migliorare così la propria situazione lavorativa.

Career Explorer, la semplicità è il segreto

Per usare Career Explorer basta andare sulla pagina di LinkedIn: una volta selezionato il tool dobbiamo inserire il nome della nostra precedente occupazione lavorativa e la città in cui viviamo. A questo punto Career Explorer ci proporrà un elenco di lavori che potrebbero fare al caso nostro. Cerchiamo, per esempio, una posizione di “marketing manager” a Milano. Lo strumento ci proporrà un elenco di offerte di lavoro nella nostra zona per cui possiamo candidarci. Basta cliccare su “Trova lavoro su LinkedIn” oppure sul pulsante “Trova connessioni su LinkedIn” per accedere ai dati di tutti quelli che hanno svolto il lavoro che ci interessa. Gli algoritmi di LinkedIn riescono ad aggregare tutte le informazioni relative agli ultimi 5 anni, ed è un bel vantaggio per le nostre ricerche.

I corsi online di LinkedIn

Attualmente su LinkedIn i corsi online disponibili sono oltre 15.000, con decine di nuove aggiunte ogni settimana: seguirli può essere una buona opportunità non solo per le aziende ma anche per i propri dipendenti per acquisire nuove competenze. Seguendo uno dei corsi presenti su LinkedIn, per esempio, possiamo capire come sfruttare la piattaforma di Microsoft per fare pubblicità, come nel caso degli Ads. Se vogliamo valorizzare il nostro brand, trovare nuovi clienti o fare un po’ di recruiting, ci sono una pletora di corsi che possono aiutarci a comprendere a fondo tutte le potenzialità offerte dalla piattaforma.

Gli strumenti per il recruiting a disposizione con LinkedIn

Oltre a Career Explorer, la piattaforma di Microsoft ha inserito alcuni accorgimenti per migliorare il servizio di recruiting: è stata aggiunta una cornice intorno all’immagine del profilo (la funzione OpenToWork) per capire se un utente sta cercando lavoro o per scoprire quando una azienda sta assumendo. Una piccola innovazione che ha permesso alle persone in cerca di lavoro di ottenere una maggiore visibilità in breve tempo: chi ha sfruttato la suddetta funzione ha beneficiato di un 40% in più di messaggi di posta elettronica per quanto riguarda il recruiting e di un 20% in più di messaggi dalla propria rete di contatti.

LinkedIn offre diversi tipi di account a pagamento (chiamati “Premium”) che possono soddisfare le esigenze di tutti, dal professionista che lavora in azienda fino al disoccupato alla ricerca di un nuovo lavoro. Per esempio, con Premium Career possiamo avere informazioni dettagliate su determinate aziende e sulle candidature per le posizioni aperte. Con Sales Navigator invece abbiamo a disposizione uno strumento che può aiutarci ad accrescere la nostra rete di contatti, indipendentemente dal fatto di essere un libero professionista o un’azienda. Con un abbonamento Recruiter Lite possiamo trovar i profili corrispondenti alla posizione lavorativa aperta nella nostra azienda e assumere i candidati migliori, mentre Premium Business otterremo informazioni dettagliate sui profili professionali di nostro interesse. Per affrontare la pandemia e la crisi economica derivante, LinkedIn ha offerto alle piccole e medie imprese la possibilità di creare offerte di lavoro gratuitamente.

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“LinkedIn per i bar”: live con Obiettivo Bar del 29 marzo 2021 [VIDEO]

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Come funziona la ricerca in LinkedIn

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LinkedIn è un social network nato per sviluppare relazioni e connessioni nel mondo del lavoro. Strutturato come un immenso database di contatti, LinkedIn permette non solo di scovare il profilo ideale per la propria azienda ma anche di trovare potenziali contatti e nuovi clienti. Il grosso problema è che spesso la comunicazione nelle società (all’esterno e all’interno) si rivela scarsamente efficace o totalmente deficitaria: con la piattaforma creata da Reid Hoffman e con gli strumenti messi a disposizione, è possibile superare brillantemente il problema e dare un nuovo slancio alla comunicazione della propria azienda. LinkedIn è un social network molto particolare e diverso da tutti gli altri presenti in Rete: “a ogni azione corrisponde una reazione” e, nel caso specifico, più lo si utilizza e più saranno attendibili i risultati che si potranno ottenere.

Come funziona il motore di ricerca di LinkedIn

Il motore di ricerca interno di LinkedIn è il cuore pulsante del social network: per le “query” viene utilizzato un algoritmo sviluppato ad hoc che ordina i risultati che si ottengono quando si cercano persone o aziende sulla piattaforma. A differenza dei normali search engine, l’ordine di un risultato di ricerca è determinato in parte dal profilo, dall’attività e dalle connessioni della persona stessa che esegue la ricerca. Prima di fornire i risultati, infatti, l’algoritmo di LinkedIn prende in considerazione l’attività del ricercatore sulla piattaforma, i profili trovati dalla query e tutti gli altri membri iscritti che hanno eseguito ricerche simili. La cronologia delle ricerche viene utilizzata per prevedere i risultati che potrebbero essere rilevanti per gli utenti: successivamente viene combinata con altri parametri (come il numero delle visualizzazioni ottenute dal proprio profilo) e dati per affinarne l’efficacia.

I risultati vengono presentati in base a ciò che l’algoritmo di LinkedIn pensa sia più rilevante per chi effettua la ricerca. Per esempio, è possibile che un profilo appaia sulla terza pagina per un membro e sulla quarta pagina per un altro, anche se hanno inserito le stesse parole chiave. Le variabili che determinano il risultato finale includono il profilo, le caratteristiche specifiche del ricercatore e i filtri applicati, per esempio la posizione ricoperta nell’azienda o le precedenti esperienze lavorative e così via.

L’importanza di avere un profilo completo

Pubblicando contenuti di qualità e interagendo costantemente con la propria rete di contatti è possibile affinare e migliorare le proprie ricerche trovando così, per esempio, i candidati ideali per una determinata posizione. Innanzitutto, per migliorare la qualità delle query è necessario lavorare sul proprio profilo. È fondamentale che quello che è a tutti gli effetti un “biglietto da visita” sia completo e che contenga tutte le informazioni necessarie su di noi e sulla nostra azienda.

È necessario che il nostro profilo possa essere trovato in base a parametri come il luogo dove si vive o lavora, le scuole e università che abbiamo frequentato e altro ancora. La completezza del profilo migliora anche il modo in cui si viene generalmente “abbinati” dagli algoritmi della piattaforma.

Per esempio, le query più comuni eseguite dagli “addetti alla ricerca e selezione del personale” riguardano al 99% le competenze: è importante prepararle e curarle in modo dettagliato. È fondamentale creare delle connessioni con tutte le persone con cui avevamo/abbiamo stabilito un rapporto professionale. Più connessioni creiamo, più possiamo entrare in contatto con il potenziale ricercatore. Una connessione di secondo grado rispetto a una di terzo grado, per esempio, migliora la probabilità che il proprio profilo venga visualizzato nelle ricerche. È consigliabile utilizzare titoli e qualifiche di lavoro ufficiali e non lasciarsi andare all’improvvisazione creando delle mansioni fantasiose.

Poche keyword: questo è il segreto per essere trovati in LinkedIn

È importante evitare di riempire il nostro profilo con una moltitudine di parole chiave: è meglio includere solo quelle che possano mettere in rilievo la nostra esperienza e competenza. Allegare un elenco di parole chiave nel proprio profilo può essere controproducente: gli algoritmi di LinkedIn potrebbero pensare che si tratti di spam, compromettendo così i risultati di ricerca. È bene ricordare che tutti i membri iscritti sulla piattaforma “non” sono potenziali clienti. Quindi, è fondamentale definire sin dall’inizio un target per trovare il cliente/azienda ideale per poter cercare contenuti, profili e così via.

La ricerca avanzata è la chiave del successo

La piattaforma mette a disposizione una serie di strumenti: la “Ricerca Avanzata” offre diverse opzioni per identificare potenziali utenti interessati ai nostri contenuti e per trovare informazioni preziose all’interno di specifiche nicchie di mercato, analizzando i gruppi e gli iscritti, i tipi di interessi e così via. Con questo tool possiamo fare tutto velocemente: si parte da una semplice keyword per poi affinare la ricerca grazie ai filtri.

Il problema è che dopo un tot di ricerche questa funzionalità viene bloccata perché LinkedIn richiede un profilo a pagamento per disporre di ricerche illimitate. Per farlo, dobbiamo andare sul menu presente nell’intestazione e fare clic sull’icona “Cerca persone” e selezionare l’opzione avanzata. È possibile continuare a filtrare, senza essere costretti a rielaborare la ricerca iniziale. I filtri di ricerca sono utili anche perché permettono di vedere immediatamente come possono cambiare i risultati da una semplice ricerca iniziale.

Se abbiamo bisogno di fare un certo numero di ricerche e non vogliamo usare un profilo a pagamento come LinkedIn Premium (sono disponibili tre tipologie di sottoscrizioni che partono dai 14,95 euro richiesti mensilmente per un abbonamento “Business” fino ai 53,95 euro di quello “Executive”), possiamo risolvere il problema pubblicando delle inserzioni di lavoro (sponsorizzandole).

Come funziona la ricerca avanzata di LinkedIn

La Ricerca Avanzata può essere sfruttata in due modi: per “Persona” o per “Offerte di Lavoro”. Per esempio, se vogliamo cercare tutti gli analisti finanziari presenti sulla piattaforma, per farlo dobbiamo inserire tra le virgolette il termine “Analista”. Per allargare il più possibile la ricerca e includere nei risultati tutti tutti gli analisti finanziari iscritti alla piattaforma, dobbiamo inserire anche i termini inglesi “Finance” e “Analyst” per trovare tutte le persone che hanno una di queste parole chiavi inserite nel proprio profilo.

Non tutti i risultati presentati dall’algoritmo di LinkedIn apparteranno ad analisti finanziari: occorre lavorare con i filtri (Tutti i filtri) per trovare il profilo ideale per la nostra ricerca. Selezionando delle keyword nelle “Esperienze lavorative” è possibile ancora scremare i risultati, sfruttando altri filtri come occupazione “Corrente”, “Passata” e altro ancora. Può essere interessante aggiungere alla ricerca anche persone legate a una determinata azienda. Come nel campo precedente, anche qui è possibile filtrare le voci per “Corrente”, “Presente ma non passata” e così via. La dimensione dell’azienda, le cariche ricoperte e gli anni di esperienza sono altri parametri da considerare nelle ricerche. Un altro filtro da attivare è quello dedicato alle università, agli istituti e alle scuole superiori frequentati, così come quello relativo alla posizione geografica: lo strumento di ricerca in Linkedin, pur non essendo preciso come quello di altri social, permette di filtrare i risultati per CAP specificando anche il raggio di ricerca. Possiamo scremare i risultati anche con le cosiddette “relazioni sociali”: dai legami di diverso grado fino alle iscrizioni a determinati gruppi e altro ancora. Possono essere utili anche i filtri dedicati alle attività di volontariato e alle organizzazioni no profit.

Come entrare in contatto con i candidati in LinkedIn

Una volta ottenuta una lista di possibili candidati, è possibile entrare direttamente in contatto con il prescelto oppure scegliere un approccio meno diretto inviando una e-mail o chiedendo a un collegamento comune di presentarci. Oltre a salvare i nuovi contatti, possiamo condividere le informazioni con gli altri iscritti presenti nella nostra Rete e salvare un certo numero di ricerche (fino a tre). Possiamo inserire anche una serie di avvisi (nello specifico “Creare un Alert”) nel caso vengano trovati profili ideali che corrispondono alla nostra ricerca avanzata per una certa posizione o per qualsiasi altra cosa attinente alla nostra attività/azienda.

Il vantaggio di avere un account premium

Chi dispone di un account premium può avere a disposizione degli strumenti aggiuntivi per avere una profilazione ancor più efficace: “pagando” è possibile accedere alle informazioni dei profili di secondo e terzo grado, per esempio. L’abbonamento, infatti, sblocca delle funzioni che non sono disponibili nella versione base. Per esempio, come la possibilità di inviare messaggi “InMail” a chiunque o visualizzare le informazioni di chi ha guardato il nostro profilo. Chi cerca lavoro, chi personale o nuovi clienti può sottoscrivere uno degli abbonamenti preparati da LinkedIn oppure usare dei tool specifici: per esempio, con lo strumento Sales Navigator Professional è possibile trovare e attrarre nuovi potenziali clienti (tra i profili delle persone e le pagine aziendali). Si stratta di uno strumento piuttosto utilizzato nel settore del Social Selling, che utilizza la propria rete di contatti sul social network per vendere. Per usarlo dobbiamo attivare la licenza gratuita direttamente su LinkedIn o acquistarlo separatamente. Con il Recruiter Lite possiamo individuare i profili migliori e gestire la selezione del personale in modo accurato.

Per migliorare la propria visibilità su LinkedIn è necessario creare un profilo completo, dettagliato e aggiornato. La prima impressione è quello che conta e avere una foto adatta, un sommario ben scritto e accompagnato da poche e significative keyword è fondamentale. Personalizzare l’URL fornito da LinkedIn è una buona idea, mentre è fondamentale arricchire la propria rete di contatti e. e pubblicare contenuti interessanti e frequentemente.

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