Il 28 febbraio 2024 ho dato alle stampe, con l’editore Ledizioni (collana “Fai da tech“), il libro “ChatGPT, come stai? Il prompt engineering come nuova skill ibrida”. Il testo è al tempo stesso una riflessione innovativa sul rapporto tra umani e intelligenze artificiali generative e un manuale pratico. L’obiettivo è quello di guidare il lettore in un viaggio attraverso le sfaccettature dell’AI, analizzando la capacità “emotiva” e di “comprensione” di ChatGPT e degli altri modelli di linguaggio (LLM) Il testo illustra, passo a passo, come interagire efficacemente con i chatbot grazie al promptengineering, sfruttando trucchi, tecniche evolute e metodi esclusivi come G.O.L.D. e SO.C.RA.T.E.

Ecco il video di presentazione del libro:

Ringrazio la rivista Advisor Private per aver segnalato il mio libro:

La recensione di Gladiatori Digitali

Ringrazio Gladiatori Digitali per aver consigliato ChatGPT, come stai? Il prompt engineering come nuova skill ibrida nella rubrica “Letture sotto l’ombrellone: ti consiglio un libro a settimana (N°3)”. Ecco il giudizio sul libro:

Carino, soprattutto per chi è agli inizi in questo mondo. L’ho letteralmente divorato in pochi giorni: il testo è scorrevole, leggero e le pagine sono poche, rendendolo una lettura rapida ma utile.

Voto: 7,5. CONSIGLIATO PER I BEGINNER.

Gladiatori Digitali, “Letture sotto l’ombrellone: ti consiglio un libro a settimana (N°3)”

Il libro su Amazon

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa e sul prompt engineering.

Inviaci email

 

Il 30 novembre 2023 sono stato invitato dal dottor Luca Mongiusti per parlare di “intelligenza artificiale nel mondo del calcio” all’interno dello stadio del Cesena.

L’abstract del mio intervento

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il mondo del calcio in modi precedentemente inimmaginabili, portando innovazioni che trasformano ogni aspetto del gioco, dalla preparazione atletica alla fan experience. Dopo aver spiegato che cos’è l’intelligenza artificiale, ho sottolineato l’importanza del machine learning per scouting dei giocatori e prevenzione degli infortuni, dell’uso di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) per incrementare l’engagement dei tifosi e il ruolo dell’IA nel contrasto alle scommesse illegali. Inoltre, ho parlato di parastichi smart e dell’uso di ChatGPT per l’apprendimento e lo sviluppo delle competenze calcistiche. Questa sinergia tra IA e calcio promette nuove rivoluzioni in futuro, per esempio per un calcio senza arbitri.

Link e risorse citate

Olocip per l’analisi delle prestazioni atletiche.
Freeletics come esempio di virtual coach.
Seyu per l’engagement dei fan tramite esperienze VR.
FantaGoat e FantaAlgoritmo per il fantacalcio gestito da IA.
ChatGPT per l’apprendimento e lo sviluppo delle competenze calcistiche.

Questi strumenti e piattaforme rappresentano solo la punta dell’iceberg delle possibilità offerte dall’integrazione dell’IA nel mondo del calcio, segnalando una direzione entusiasmante per il futuro di questo amatissimo sport.

Il video riassunto

In questo video YouTube ho riassunto alcuni passaggi chiave dell’evento:

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email

L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui viviamo e lavoriamo, e la scuola non è da meno. Non deve essere vista come una minaccia per il lavoro degli insegnanti (sebbene molti studenti stiano usando strumenti come ChatGPT per fare i compiti), ma come un’opportunità per migliorare la didattica e la qualità dell’apprendimento degli studenti. Ne ho parlato in questo evento:

Questo corso fornirà ai docenti le conoscenze e gli strumenti per integrare l’IA nella loro didattica in modo efficace e sicuro.

OBIETTIVI
• Comprendere i principi di base dell’IA e il suo potenziale in classe.
• Imparare a utilizzare strumenti di IA come chatbot, sistemi di riconoscimento vocale e traduttori automatici per facilitare l’apprendimento degli studenti.
• Scoprire come l’IA può aiutare a personalizzare l’apprendimento e a valutare i progressi degli studenti.
• Conoscere i rischi associati all’utilizzo dell’IA in classe e imparare come affrontarli, garantendo la sicurezza e la privacy degli studenti.
• Esplorare casi di successo di scuole che hanno integrato con successo l’IA nella loro didattica.

IL CORSO
Il corso, della durata di 6 ore, diviso in 2 moduli, affronta i seguenti temi.

MODULO 1:
• Introduzione ai principi dell’IA e al suo utilizzo in classe.
• Uso degli strumenti di IA per facilitare l’apprendimento degli studenti.
• Personalizzazione dell’apprendimento e valutazione dei progressi con l’IA.
• Rischi associati all’utilizzo dell’IA in classe e come affrontarli.

MODULO 2
• Esempi di strumenti da usare in classe.
• Casi di successo di scuole che hanno integrato con successo l’IA nella loro didattica.

Progetti di formazione su transizione digitale e STEM

Nel quadro del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), le scuole italiane sono invitate a progettare ed attivare corsi di formazione per insegnanti e percorsi di orientamento per gli studenti, incluso questo sull’intelligenza artificiale. Infatti la formazione dei docenti può coprire una vasta gamma di temi, inclusi l’utilizzo etico e responsabile dell’AI nella didattica.

Scrivimi per organizzare un corso sull’intelligenza artificiale generativa nella tua scuola

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email

Il 14 febbraio 2024 si è tenuto a Lugano, nella facoltà di teologia, l’evento “AI: evoluzione o rivoluzione?”, dove è stato presentato il libro “Uomini che amano i chatbot” (Ledizioni).

La conferenza

L’iniziativa, promossa dalla Cattedra Rosmini in collaborazione con la Fondazione Möbius e la Fondazione Pensiero Solido, si proponeva di stimolare una riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella vita dell’uomo, che, se da un lato costituisce un’incognita e suscita molte paure, dall’altro rappresenta un’evoluzione entusiasmante e una sfida nei processi di innovazione. Proprio di fronte ai rischi che sono connessi con questa potente tecnologia, occorre pertanto attuare un approfondimento culturale. Già oggi possiamo notare quanto essa incida sulle nostre scelte, sulla libertà, sulla nostra autonomia e sulle relazioni sociali. Tutti vogliamo garantire una società basata sui valori umani anche nel domani.
Oltre l’approfondimento di queste sfide, si prenderanno in esame, in particolare, i rischi legati all’impatto ambientale e sociale, alla democrazia e alle fake news, ma anche le opportunità che offre l’AI, a patto che venga utilizzata in modo consapevole delle nuove tecnologie, oltre cieche adesioni fideistiche o pregiudizi infondati.

Relatori
​Alessio Petralli Direttore della Fondazione Möbius
​Antonio Palmieri Fondatore e presidente della Fondazione Pensiero Solido
​Markus Krienke FTL, USI, Cattedra Rosmini
Seguirà una tavola rotonda con gli autori del libro “Uomini che amano i chatbot. Questo libro non l’ha scritto chatgpt”
​Gianluigi Bonanomi Consulente e formatore sulla comunicazione digitale
​Canzio Dusi Manager nel settore dell’innovazione tecnologica e scrittore
Moderazione Cecilia Brenni Giornalista

L’articolo di TicinoNews

Questo l’articolo pubblicato da TicinoNews l’indomani:

Oltre al linguaggio, durante la conferenza si è parlato di come le nuove tecnologie stiano influenzando le nostre vite tra paure e opportunità. Il punto di partenza è stato un libro, intitolato “Uomini che amano i chatbot. Questo libro non l’ha scritto ChatGPT”, realizzato dagli esperti di intelligenza artificiale Canzio Dusi e Gianluigi Bonanomi, che hanno preso parte al dibattito. “Lo abbiamo intitolato così poiché c’è una cappa di negatività attorno all’intelligenza artificiale per varie problematiche per questo strumento potente e ancora poco conosciuto”, spiega Gianluigi Bonanomi, formatore e consulente comunicazione digitale e AI generativa. “Ma c’è anche un messaggio di positività: sono un tecnico entusiasta e l’obiettivo è di mandare un messaggio d’amore”. Una delle paure, secondo Bonanomi, è proprio quella di trovarsi confrontati con qualcosa di più intelligente di noi. “Abbiamo sempre usato strumenti per superare i nostri limiti, per esempio l’auto per andare 130 km/h e non a 5 km/h quando camminiamo. Arrivare ad avere uno strumento che promette in futuro di essere più intelligente, più svelto ed efficiente di noi, può essere un problema se ne perdiamo il controllo”.

LE OPPORTUNITÀ

Ciò che i due autori vogliono far passare è però il messaggio che questa tecnologia porta con sé moltissime opportunità e che disponiamo degli strumenti per affrontare le sfide che ci aspettano. “Ci sono opportunità in molti modi”, spiega Canzio Dusi, scrittore e Operation Manager Azcom. “Nel normale mondo impiegatizio credo che chiunque abbia il desiderio di avere un assistente che abbia la conoscenza di tutti i documenti della propria azienda, come se fosse un collega anziano che sa tutto ed è sempre disponibile. Ci sono poi dei settori in cui le possibilità sono impressionanti: nel settore medico permette di evidenziare delle anomalie che mai nessun uomo riesce a vedere. In una radiografia, per esempio, una volta che viene evidenziata un’anomalia serve poi il medico, l’uomo, che capisce con la sua esperienza se è pericolosa o no. Ma quello che riescono a vedere gli strumenti di intelligenza artificiale nessuno uomo riesce a farlo”. D’altronde, l’intelligenza artificiale generativa ha bisogno sempre di uno spunto che parta dall’essere umano. “La domanda che ci si pone”, aggiunge Dusi, “è se l’intelligenza artificiale ha creatività assoluta, quindi se è in grado di inventare cose completamente nuove e in questo modo soppiantare la necessità di avere delle persone che inventano. In realtà no. L’IA non ha ancora inventato nulla”.

Il servizio della TV ticinese

Questo il servizio andato in onda su TicinoNews.

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email

L’intelligenza artificiale sta cambiando il modo in cui viviamo e lavoriamo, e la scuola non è da meno. Non deve essere vista come una minaccia per il lavoro degli insegnanti o per le famiglie (sebbene molti studenti stiano usando strumenti come ChatGPT per fare i compiti), ma come un’opportunità per migliorare la didattica e la qualità dell’apprendimento degli studenti.

Il 30 gennaio 2024 ho tenuto un evento presso Step per fornire ai docenti le conoscenze e gli strumenti per integrare l’IA nella loro didattica in modo efficace e sicuro, con cinque proposte concrete. Qui potete rivedere l’intera registrazione dell’evento (della durata di una cinquantina di minuti):

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email

Il 19 gennaio 2024 Canzio e io siamo stati invitati dal Centro Lazzati di Osnago (Lecco) a presentare il libro “Uomini che amano i chatbot”:

L’incontro è stato un’occasione per immergerci e riflettere sui concetti base dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo era quello di presentare l’IA in modo semplice e accessibile, senza la necessità di competenze tecniche specifiche (vista la platea eterogenea). Durante l’evento, abbiamo esplorato l’IA senza pregiudizi o entusiasmi eccessivi (cosa per me difficilissima), ma con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su come funziona e come può essere utilizzata nella vita quotidiana. Per farlo abbiamo collegato l’IA a figure storiche e culturali come Wallace, Bach e Dini Risi, non dimenticando la cultura pop: Indiana Jones e Fantozzi.

Ecco qui la registrazione completa dell’evento:

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso, una conferenza sull’A.I. generativa o una presentazione del libro.

Inviaci email

I workshop sull’uso della AI si svolgeranno presso la vostra sede del cliente, in 5 incontri da 6 ore ciascuno (totale 30 ore, ma con durata personalizzabile), con i seguenti obiettivi.

  • Introduzione all’AI generativa (opportunità e limiti)
  • Uso di ChatGPT e di LLM alternativi
  • Imparare il prompt engineering
  • Usare l’AI per gestire documenti e contenuti
  • Workshop di creazione di un chatbot personalizzato

Questi, in particolare, i temi dei tre incontri.

1 – Introduzione all’Intelligenza Artificiale
• Cos’è l’Intelligenza Artificiale (AI)
• Applicazioni e usi della AI nel mondo reale
• Cos’è l’AI generativa e come funziona
• Esempi di AI generativa: ChatGPT
• Come difendere la propria privacy in ChatGPT
• Come personalizzare ChatGPT
• La memoria di ChatGPT
• ChatGPT e i motori di ricerca
• Allucinazioni e copyright
• Introduzione a ChatGPT Plus
• Esercitazioni
• Q&A

2 – LLM alternativi 
• Non solo ChatGPT: il panorama degli LLM alternativi
• Microsoft Copilot
• Google Gemini
• Gemini Notebook (ex NotebookLM)
• Perplexity

3 – Il prompt engineering
• Cos’è il prompt engineering
• Il metodo G.O.L. (e variante G.O.L.D.)
• Il metodo SO.C.RA.T.E.
• Esercitazioni pratiche
• Q&A

4- Come l’AI cambia il lavoro nelle aziende
• Introduzione all’uso dell’AI in azienda: tutti i reparti coinvolti:
o Marketing e comunicazione
o Commerciale
o Risorse umane
o Finance e amministrazione
o R&D
• Esercitazioni pratiche su: documenti, presentazioni, riunioni, video, podcast, ecc.
• Esercitazione finale sulla creazione di un chatbot personale/uso dell’AI per la propria
comunicazione personale e quella aziendale
• Q&A

5 – L’uso avanzato dell’AI generativa e dei chatbot

  • Introduzione: dai chatbot agli agenti
  • Esempi di agenti nel lavoro quotidiano
  • La deep research in Perplexity, ChatGPT e Gemini
  • Esercitazione sull’OSINT con Gemini Deep Research
  • I task di ChatGPT
  • ChatPGT Plus e la creazione dei GPTs
  • Uso evoluto dei GEMS di Gemini
  • Gli artefatti di Claude
  • Esercitazioni sulla creazione di artefatti: le dashboard interattive
  • Esercitazione finale sulla costruzione di un chatbot vocale
  • Q&A finale

Gestione aula
L’aula può essere composta da un massimo di 15/20 persone. Ognuno deve essere dotato di PC.
Necessità tecniche: proiettore con audio.

Il materiale
Al termine del corso saranno consegnati a tutti i partecipanti i seguenti materiali:
– slide usate durante il corso
– libro “Rivoluzione LinkedIn”
– libro sul prompt engineering

Il corso di AI e prompt engineering per la Società Italiana di Neurologia

Il 5 giugno ho preso parte, nella splendida cornice di Cascina Erbatici, alla seconda edizione di #DigitalNeuroHub, invitato da SIN – Società Italiana Neurologia e Biogen.

Dopo il debutto di Roncade di un anno fa (progetto vincitore del Premio “Excellence in Lifescience” per la categoria Best Marketing Project of the Year), ho riportato sul palco, di fronte a oltre 30 giovani neurologi, un corso/workshop sull’uso dell’#AI nella loro professione: dalla personalizzazione di #ChatGPT per trasformarlo in un assistente all’uso di #Gemini Notebook per studio e scrittura paper, dai prompt mixture expert per la peer review al grande tema del 2025, quello degli #agentiAI.

Un’altra avventura incredibilmente ricca!

Il corso pubblico

Ho realizzato questo corso anche pubblicamente, come descritto in questo articolo dell’Eco di Bergamo:

Il follow-up
Si può prevedere un incontro online di un’ora, dopo Pasqua 2024, per domande, condivisione di
esperienze d’uso, richieste di approfondimento, ecc.

Cosa dice chi ha seguito il corso?

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email

Sul numero di gennaio 2024 di Silhouette Donna sono stato intervistato da Francesca Tozzi sul tema “computer vision”. L’articolo discute i progressi dell’intelligenza artificiale, come l’AI possa ora riconoscere immagini e fornire informazioni utili, come traduzioni di menù in lingue straniere, identificazione di prodotti per lo shopping online, e riconoscimento di luoghi e monumenti durante i viaggi. Nell’intervista ho citato strumenti come ChatGPT Plus, Bing Chat e applicazioni come Google Lens.

Questo l’incipit dell’articolo:

L’intelligenza artificiale fa un passo avanti, ora non solo risponde alle domande ma è anche in grado di riconoscere le immagini, una nuova funzione destinata ad avere interessanti risvolti utili e ricreativi. Soprattutto per le donne. Si sa infatti che gli uomini amano i computer, la tecnologia, l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale. E che si sono tutti esaltati con l’arrivo di ChatGPT. Roba da maschi nerd quindi?  No, bando ai luoghi comuni: ci sono donne che col computer sanno fare di tutto e ragazze agili con ogni applicazione. Le possibilità dell’Artificial Intelligence (AI) sono pressoché infinite e alcune in particolare sono utilizzabili in modo facile e intuitivo per la gestione dei problemi del quotidiano. Come appunto la tecnologia che dialoga con ogni immagine.

Un video che ho girato sul tema:

Qui l’articolo impaginato:

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email

Nel dicembre 2023, Canzio Dusi e io, autori del libro “Uomini che amano i chatbot“, siamo stati intervistati da Claudio Garioni per il suo podcast Yugen.

Di cosa abbiamo parlato? Abbiamo…

  • presentato il libro
  • spiegato i 3 motivi per i quali abbiamo scelto questo titolo
  • riportato diversi esempi presenti nel libro (compresi Cyrano de Bergerac, i ragazzi dello zoo di Berlino, Idiocracy, ecc.)
  • raccontato perché la prefazione l’ha fatta un teologo esperto di etica dell’intelligenza artificiale

Qui trovi la registrazione:

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi o mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso, una conferenza sull’A.I. generativa o una presentazione del libro.

Inviaci email

Il 10 dicembre 2023 sono stato invitato dal biologo Livio Marossi a intervenire, nel suo spazio “L’ecologia della felicità” su RTL 102.5. Il tema era: “Intelligenza artificiale e sostenibilità”. La tesi: l’IA si sta affermando come uno strumento cruciale per promuovere la sostenibilità ambientale. Nell’intervista, ho esplorato tre ambiti chiave

  • efficienza energetica;
  • monitoraggio dei cambiamenti climatici;
  • innovazione nei materiali.

Vediamoli uno a uno.

Efficienza energetica

L’IA può trasformare significativamente l’efficienza energetica, sia nelle industrie che nelle abitazioni. Per esempio, i sistemi intelligenti di gestione dell’energia nelle case possono apprendere le abitudini degli utenti, regolando automaticamente riscaldamento, illuminazione e altri dispositivi per massimizzare l’efficienza. Un esempio concreto è il termostato Google Nest, che può ridurre il consumo di gas per il riscaldamento fino al 12% e l’uso di elettricità per il raffreddamento fino al 15%.

Monitoraggio dei cambiamenti climatici

L’IA gioca un ruolo fondamentale nel monitoraggio dei cambiamenti climatici. L’analisi avanzata di dati provenienti da satelliti, droni e sensori terrestri permette di identificare e prevedere cambiamenti ambientali con precisione. La NASA utilizza AI e machine learning per accelerare la ricerca scientifica in questo campo. Inoltre, l’IA contribuisce alla lotta contro l’inquinamento, con sistemi intelligenti capaci di rilevare e tracciare fonti di inquinamento in tempo reale.

Innovazione nei materiali e riciclo

L’IA è alla base dello sviluppo di nuovi materiali sostenibili, impiegati in diversi settori, come l’edilizia e l’industria automobilistica. Nel campo del riciclo, l’IA ha trasformato i processi di smistamento dei rifiuti, con sistemi di riconoscimento visivo e apprendimento automatico che permettono un’identificazione e separazione più efficace dei materiali. IBM Research ha sviluppato una nuova plastica riciclabile, la VolCat, che può essere riciclata più volte senza perdere le sue proprietà.

I costi ambientali dell’IA

Nell’ultima parte dell’intervista, Livio Marossi mi ha chiesto se l’IA ha anche un costo dal punto di vista ambientale. In effetti, la gestione di data center, essenziali per le Big Tech, richiede grandi quantità di energia elettrica e acqua, non solo per il loro funzionamento ma anche per il raffreddamento. Uno studio di Google e dell’Università di Berkeley ha rilevato che l’addestramento di GPT-3 ha consumato 1.287 MWh e ha prodotto oltre 550 tonnellate di anidride carbonica equivalente. Inoltre, generare 1000 immagini con tecnologie come Stable Diffusion ha un impatto in emissioni di carbonio paragonabile a quello di un’auto a benzina che percorre più di 6,5 chilometri.

Ascolta la puntata

Qui trovi la registrazione (audio e video) della puntata:

 

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email