15% di sconto sul nuovo eBook “Guida calcistica di LinkedIn”

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È finalmente disponibile in formato eBook (da ottobre anche in cartaceo) il mio nuovo libro: Guida calcistica di LinkedIn.
Nessuno aveva mai pensato di fare un titolo del genere: e forse questo avrebbe dovuto dirmi qualcosa… Eppure sono convinto che usare le metafore dello sport nazional-popolare per eccellenza (attacco, contropiede, figurine, cori da stadio, falli) possa aiutare a spiegare un social network poco amato, sottovalutato e a volte ostico.

Uno sconto per tutti

Per festeggiare questo debutto, ho chiesto all’editore Ledizioni di prevedere uno sconto per i miei amici social.
Ecco, funziona così. Collegati a questo link sul sito dell’editore, poi metti il libro nel carrello (costa 6,99 euro), quindi scrivi bonanews per avere il 15% di sconto (più di 1 euro, sputaci su).
A quel punto non resta che leggere il libro e farmi se sapere l’idea della guida calcististica di LinkedIn è un azzardo oppure no.

Il mio podcast “Genitorialità e tecnologia” è su Spotify

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Il mio podcast “Genitorialità e tecnologia”, dedicato all’uso consapevole della tecnologia in famiglia, è disponibile da tempo su questo sito, su Spreaker, su iTunes, su YouTube. Da qualche giorno è possibile ascoltare tutte le puntate gratuitamente anche sulla più celebre piattaforma di streaming musicale: Spotify. Puoi ascoltare il mio podcast a questo link: Genitorialità e tecnologia su Spotify.

 

Foto profilo di LinkedIn: le 10 peggiori

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La foto profilo di LinkedIn contribuisce alla prima impressione che gli altri si fanno di te; come diceva il pluricitato Oscar Wilde:

Non c’è una seconda occasione per fare una buona prima impressione.

Peccato che sul social professionale alcuni sottovalutino questa cosa, e scelgano foto terrificanti. Prima di mostrarti le dieci peggiori, ti racconto come dovresti scegliere l’immagine.

Come dovrebbe essere una buona foto profilo di LinkedIn?

Bastano 100 millisecondi, un decimo di secondo, per farsi un’idea su qualcuno. Esistono delle regole per scegliere l’immagine giusta di LinkedIn. Prima di tutto, se l’obiettivo è quello di farti riconoscere, il volto dovrebbe occupare almeno il 70% della superficie dell’immagine. Secondo: lo sfondo dovrebbe essere omogeneo, altrimenti chi guarda si concentrerà sull’auto che si vede dietro o peggio sui bagnanti inquadrati. La foto dovrebbe anche essere un’immagine recente, non un reperto vintage: quando qualcuno ti incontra di persona, dovrebbe riconoscerti subito; pazienza per i chili in più e i capelli in meno (anche se mi è capitato di vedere anche il contrario). Un tizio una volta mi ha fatto notare che, siccome l’unica volta che è stato immortalato da un fotografo era al matrimonio, usava come foto profilo quella con il gessato e i chicchi di riso incastrati nelle sopracciglia. Ultima indicazione, che devi prendere senza sorbirti il pippone sui neuroni specchio, è: sorridi!
Per ulteriori indicazioni leggi questo articolo:

La galleria degli orrori

Qui di seguito troverai le peggiori foto profilo che ho scovato sul LinkedIn. Spiccano quello con la foto da pirla, l’impiegata che mette in mostra le sue qualità, quello che nasconde la faccia, la foto di coppia, l’anonymous, Babbo Natale e altri ancora.
Fai clic sulle immagini per ingrandirle.

 

Segui il mio videocorso gratuito su LinkedIn

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Il mio intervento al Corso di perfezionamento in Management dello sport: video, foto e slide

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PAVIA – Il 15 giugno 2018 ho tenuto la mia prima lezione al Campus Aquæ dell’Università di Pavia. L’ideatore del “Corso di perfezionamento in Management dello sport“, Marco Del Bianco, mi ha invitato per tenere un intervento dal titolo “Personal branding e comunicazione digitale: come usare strategicamente il profilo LinkedIn“.

In questo video presentiamo il mio intervento:

Questi alcuni scatti rubati durante la lezione:

Queste invece le slide che ho usato durante il corso (fai cli qui per scaricarle):

Personal_branding_LinkedIn_Management_Sport_Bonanomi

Se vuoi organizzare un corso sull’uso strategico di LinkedIn nella tua scuola, università o organizzazione, scrivimi:

L’articolo del Giornale di Lecco sul mio workshop a Oggiono

Il Giornale di Lecco ha dedicato questo articolo al workshop di Oggiono del 22 maggio 2018 (qui i dettagli dell’evento):

Per organizzare un workshop nella tua scuola o nel tuo comune, scrivimi:

 

Corso di Business Communication: 80 ore per imparare la comunicazione digitale d’impresa

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Internet può essere usato molto bene o molto male: la mia intervista per Inside Marketing

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Sono stato intervistato dal sito Inside Marketing per l’articolo “Esiste e, se sì, di cosa è fatto un Web per bambini?”. Di seguito riporto la parte che mi riguarda.

«Come un martello può essere usato per appendere un quadro o fracassare la testa a qualcuno, Internet può essere usato insomma molto bene o molto male», commenta in un’intervista ai nostri microfoni Gianluigi Bonanomi, co-autore di “Prontuario per genitori di nativi digitali. Cento domande e risposte su tecnologia e genitorialità”. «La Rete e i social sono utili per comunicare, esprimersi, collaborare, condividere – continua – ed per questo che è piena di ragazzi che studiano, si divertono, giocano, discutono senza fare nulla di male e senza rischiare granché. Un esempio? CoderDojo, i club che insegnano la programmazione informatica ai più piccoli: del resto si dice che in futuro o programmerai o sarai programmato», continua. Di frangenti e modi in cui il digitale può essere utile per i bambini, del resto, ne esistono diversi, anche se spesso vengono troppo poco alla luce: si pensi alla possibilità di stringere, rafforzare, mantenere le amicizie anche al di là delle distanze geografiche, all’opportunità di venire a conoscenza di cause sociali a cui appassionarsi e di organizzare le proprie forme di partecipazione, passando per i casi in cui un’app installata sullo smartphone può addirittura aiutare il bambino o l’adolescente ad affrontare disagi psichici o emotivi.

Social media: privacy, sicurezza e lati oscuri a Nessun Dorma (Espansione TV)

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Perché i nostri dati sono così preziosi? Quando e come li cediamo? Come proteggerli? Venerdì 23 marzo 2018 ho avuto il piacere di partecipare alla puntata di Nessun Dorma su Espansione TV dedicata al tema Privacy insieme a Riccardo Saporiti, giornalista collaboratore di Wired Italia, Gianluca Lombardi di Mondoprivacy,  e Luca Ganzetti, responsabile dell’azienda di sicurezza informatica Waylog, con cui abbiamo dato risposta a queste e altre domande.

Il video del mio intervento

In particolare ho parlato di nativi digitali, sharenting, social network e privacy, reputazione online, bufale, digital detox, fomo e rischi legali. Qui puoi vedere il video con i miei interventi:

Il link all’intera puntata

Ecco il link alla puntata intera: https://goo.gl/WSuZmk

Brand journalism: la mia lezione all’Università di Pavia (+ slide)

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Lo scorso lunedì 5 marzo 2018 sono stato invitato da Marco Camisani Calzolari (volto noto di Uno Mattina e Striscia la notizia, ma anche docente universitario) a tenere una lecture durante il suo corso di Business digital communication alla Facoltà di Scienze Politiche di Pavia.

Qui di seguito metto a disposizione le slide che ho usato durante la lezione:

brandjournalism_gianluigi_bonanomi_scienze_politiche_pavia

Per approfondire i temi del brand journalism puoi seguire i miei corsi presso Primopiano di Milano.

I Premi di Studio e di Laurea 2017 della BCC Milano di Carugate

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Il 17 dicembre 2017 sono stato invitato dalla BCC Milano, sede di Carugate, per l’evento “I Premi di Studio e di Laurea 2017”: la banca ha premiato i migliori studenti dell’anno scolastico 2017/18, i laureati e una start-up che ha finanziato.
Ho parlato di uso consapevole dei social network davanti a 500 persone, tra genitori e figli. Queste le foto dell’evento:

Qui invece trovate le slide che ho usato durante la presentazione:

do_you_social_Bonanomi_BCC_Milano

Se vuoi organizzare una conferenza o uno speech per la tua azienda, scrivimi!

 

 

 

 

 

 

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