Il 22 febbraio 2024 sono stato intervistato dal sito ifarma.net per parlare di AI nel mondo pharma. Questa la presentazione della videointervista:
Rispondere in modo automatico alle richieste dei clienti sul canale digitale o analizzare preliminarmente gli studi scientifici per capire se valga la pena approfondirne la conoscenza: l’intelligenza artificiale fa questo e molto altro. Come spiega Gianluigi Bonanomi, formatore su comunicazione digitale e AI generativa, e docente di net marketing presso l’Accademia Santa Giulia di Brescia
Ecco il video dell’intervista:
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https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2024/02/intervista-ai-ifarma-net-bonanomi.jpg6081086Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2024-02-23 16:13:552025-12-12 17:51:08“Comunicazione, marketing o social commerce? Ci pensa l’AI”: l’intervista per iFarma.net
Il 14 febbraio 2024 si è tenuto a Lugano, nella facoltà di teologia, l’evento “AI: evoluzione o rivoluzione?”, dove è stato presentato il libro “Uomini che amano i chatbot” (Ledizioni).
L’iniziativa, promossa dalla Cattedra Rosmini in collaborazione con la Fondazione Möbius e la Fondazione Pensiero Solido, si proponeva di stimolare una riflessione sul ruolo dell’intelligenza artificiale nella vita dell’uomo, che, se da un lato costituisce un’incognita e suscita molte paure, dall’altro rappresenta un’evoluzione entusiasmante e una sfida nei processi di innovazione. Proprio di fronte ai rischi che sono connessi con questa potente tecnologia, occorre pertanto attuare un approfondimento culturale. Già oggi possiamo notare quanto essa incida sulle nostre scelte, sulla libertà, sulla nostra autonomia e sulle relazioni sociali. Tutti vogliamo garantire una società basata sui valori umani anche nel domani.
Oltre l’approfondimento di queste sfide, si prenderanno in esame, in particolare, i rischi legati all’impatto ambientale e sociale, alla democrazia e alle fake news, ma anche le opportunità che offre l’AI, a patto che venga utilizzata in modo consapevole delle nuove tecnologie, oltre cieche adesioni fideistiche o pregiudizi infondati.
Relatori
Alessio Petralli Direttore della Fondazione Möbius
Antonio Palmieri Fondatore e presidente della Fondazione Pensiero Solido
Markus Krienke FTL, USI, Cattedra Rosmini
Seguirà una tavola rotonda con gli autori del libro “Uomini che amano i chatbot. Questo libro non l’ha scritto chatgpt”
Gianluigi Bonanomi Consulente e formatore sulla comunicazione digitale
Canzio Dusi Manager nel settore dell’innovazione tecnologica e scrittore
Moderazione Cecilia Brenni Giornalista
L’articolo di TicinoNews
Questo l’articolo pubblicato da TicinoNews l’indomani:
Oltre al linguaggio, durante la conferenza si è parlato di come le nuove tecnologie stiano influenzando le nostre vite tra paure e opportunità. Il punto di partenza è stato un libro, intitolato “Uomini che amano i chatbot. Questo libro non l’ha scritto ChatGPT”, realizzato dagli esperti di intelligenza artificiale Canzio Dusi e Gianluigi Bonanomi, che hanno preso parte al dibattito. “Lo abbiamo intitolato così poiché c’è una cappa di negatività attorno all’intelligenza artificiale per varie problematiche per questo strumento potente e ancora poco conosciuto”, spiega Gianluigi Bonanomi, formatore e consulente comunicazione digitale e AI generativa. “Ma c’è anche un messaggio di positività: sono un tecnico entusiasta e l’obiettivo è di mandare un messaggio d’amore”. Una delle paure, secondo Bonanomi, è proprio quella di trovarsi confrontati con qualcosa di più intelligente di noi. “Abbiamo sempre usato strumenti per superare i nostri limiti, per esempio l’auto per andare 130 km/h e non a 5 km/h quando camminiamo. Arrivare ad avere uno strumento che promette in futuro di essere più intelligente, più svelto ed efficiente di noi, può essere un problema se ne perdiamo il controllo”.
LE OPPORTUNITÀ
Ciò che i due autori vogliono far passare è però il messaggio che questa tecnologia porta con sé moltissime opportunità e che disponiamo degli strumenti per affrontare le sfide che ci aspettano. “Ci sono opportunità in molti modi”, spiega Canzio Dusi, scrittore e Operation Manager Azcom. “Nel normale mondo impiegatizio credo che chiunque abbia il desiderio di avere un assistente che abbia la conoscenza di tutti i documenti della propria azienda, come se fosse un collega anziano che sa tutto ed è sempre disponibile. Ci sono poi dei settori in cui le possibilità sono impressionanti: nel settore medico permette di evidenziare delle anomalie che mai nessun uomo riesce a vedere. In una radiografia, per esempio, una volta che viene evidenziata un’anomalia serve poi il medico, l’uomo, che capisce con la sua esperienza se è pericolosa o no. Ma quello che riescono a vedere gli strumenti di intelligenza artificiale nessuno uomo riesce a farlo”. D’altronde, l’intelligenza artificiale generativa ha bisogno sempre di uno spunto che parta dall’essere umano. “La domanda che ci si pone”, aggiunge Dusi, “è se l’intelligenza artificiale ha creatività assoluta, quindi se è in grado di inventare cose completamente nuove e in questo modo soppiantare la necessità di avere delle persone che inventano. In realtà no. L’IA non ha ancora inventato nulla”.
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2024/02/Presentazione_Uomini_amano_chatbot_Lugano-Medium.png7681365Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2024-02-15 09:03:482025-12-12 17:51:08Presentazione “Uomini che amano i chatbot” di Dusi e Bonanomi all’Università di Lugano
Sul numero di gennaio 2024 di Silhouette Donna sono stato intervistato da Francesca Tozzi sul tema “computer vision”. L’articolo discute i progressi dell’intelligenza artificiale, come l’AI possa ora riconoscere immagini e fornire informazioni utili, come traduzioni di menù in lingue straniere, identificazione di prodotti per lo shopping online, e riconoscimento di luoghi e monumenti durante i viaggi. Nell’intervista ho citato strumenti come ChatGPT Plus, Bing Chat e applicazioni come Google Lens.
Questo l’incipit dell’articolo:
L’intelligenza artificiale fa un passo avanti, ora non solo risponde alle domande ma è anche in grado di riconoscere le immagini, una nuova funzione destinata ad avere interessanti risvolti utili e ricreativi. Soprattutto per le donne. Si sa infatti che gli uomini amano i computer, la tecnologia, l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale. E che si sono tutti esaltati con l’arrivo di ChatGPT. Roba da maschi nerd quindi? No, bando ai luoghi comuni: ci sono donne che col computer sanno fare di tutto e ragazze agili con ogni applicazione. Le possibilità dell’Artificial Intelligence (AI) sono pressoché infinite e alcune in particolare sono utilizzabili in modo facile e intuitivo per la gestione dei problemi del quotidiano. Come appunto la tecnologia che dialoga con ogni immagine.
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2024/01/ai_immagini_-Silhouette_Donna_intervista_Gianluigi_Bonanomi_gennaio_2024.png7201280Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2024-01-06 10:28:112025-12-12 17:51:08Come sfruttare l’intelligenza artificiale per riconoscere le immagini: la mia intervista per Silhouette Donna di Gennaio 2024
Nel dicembre 2023, Canzio Dusi e io, autori del libro “Uomini che amano i chatbot“, siamo stati intervistati da Claudio Garioni per il suo podcast Yugen.
Di cosa abbiamo parlato? Abbiamo…
presentato il libro
spiegato i 3 motivi per i quali abbiamo scelto questo titolo
riportato diversi esempi presenti nel libro (compresi Cyrano de Bergerac, i ragazzi dello zoo di Berlino, Idiocracy, ecc.)
raccontato perché la prefazione l’ha fatta un teologo esperto di etica dell’intelligenza artificiale
Qui trovi la registrazione:
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Il 10 dicembre 2023 sono stato invitato dal biologo Livio Marossi a intervenire, nel suo spazio “L’ecologia della felicità” su RTL 102.5. Il tema era: “Intelligenza artificiale e sostenibilità”. La tesi: l’IA si sta affermando come uno strumento cruciale per promuovere la sostenibilità ambientale. Nell’intervista, ho esplorato tre ambiti chiave
efficienza energetica;
monitoraggio dei cambiamenti climatici;
innovazione nei materiali.
Vediamoli uno a uno.
Efficienza energetica
L’IA può trasformare significativamente l’efficienza energetica, sia nelle industrie che nelle abitazioni. Per esempio, i sistemi intelligenti di gestione dell’energia nelle case possono apprendere le abitudini degli utenti, regolando automaticamente riscaldamento, illuminazione e altri dispositivi per massimizzare l’efficienza. Un esempio concreto è il termostato Google Nest, che può ridurre il consumo di gas per il riscaldamento fino al 12% e l’uso di elettricità per il raffreddamento fino al 15%.
Monitoraggio dei cambiamenti climatici
L’IA gioca un ruolo fondamentale nel monitoraggio dei cambiamenti climatici. L’analisi avanzata di dati provenienti da satelliti, droni e sensori terrestri permette di identificare e prevedere cambiamenti ambientali con precisione. La NASA utilizza AI e machine learning per accelerare la ricerca scientifica in questo campo. Inoltre, l’IA contribuisce alla lotta contro l’inquinamento, con sistemi intelligenti capaci di rilevare e tracciare fonti di inquinamento in tempo reale.
Innovazione nei materiali e riciclo
L’IA è alla base dello sviluppo di nuovi materiali sostenibili, impiegati in diversi settori, come l’edilizia e l’industria automobilistica. Nel campo del riciclo, l’IA ha trasformato i processi di smistamento dei rifiuti, con sistemi di riconoscimento visivo e apprendimento automatico che permettono un’identificazione e separazione più efficace dei materiali. IBM Research ha sviluppato una nuova plastica riciclabile, la VolCat, che può essere riciclata più volte senza perdere le sue proprietà.
I costi ambientali dell’IA
Nell’ultima parte dell’intervista, Livio Marossi mi ha chiesto se l’IA ha anche un costo dal punto di vista ambientale. In effetti, la gestione di data center, essenziali per le Big Tech, richiede grandi quantità di energia elettrica e acqua, non solo per il loro funzionamento ma anche per il raffreddamento. Uno studio di Google e dell’Università di Berkeley ha rilevato che l’addestramento di GPT-3 ha consumato 1.287 MWh e ha prodotto oltre 550 tonnellate di anidride carbonica equivalente. Inoltre, generare 1000 immagini con tecnologie come Stable Diffusion ha un impatto in emissioni di carbonio paragonabile a quello di un’auto a benzina che percorre più di 6,5 chilometri.
Ascolta la puntata
Qui trovi la registrazione (audio e video) della puntata:
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La Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati, in merito all’indagine conoscitiva su “Intelligenza artificiale: opportunità e rischi per il sistema produttivo italiano”, ha svolto diverse audizioni. Questo il mio intervento:
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Il 12 maggio 2023 sono stato invitato dal Giornale di Lecco e dall’associazione Libertà Protagonista a parlare di intelligenza artificiale e ChatGPT insieme ai compagni di viaggio Canzio Dusi e Paolo Dalprato (che ne ha scritto sul suo blog). In questa pagina trovi il video integrale dell’evento, oltre alle slide e ad alcuni articoli.
Il video integrale dell’evento di Lecco
L’evento, che ha visto la partecipazione di molti cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali, è stato registrato. Qui trovi il video integrale, della durata di circa 75 minuti, dove Canzio, Paolo ed io ci passiamo la palla per parlare di intelligenza artificiale generativa, ChatGPT & friends, rischi e opportunità. Buona visione.
Le slide dell’evento
Abbiamo deciso di mettere a disposizione anche le slide usate durante l’evento:
In previsione dell’evento sull’intelligenza artificiale del 12 maggio 2023 a Lecco, sono stato intervistato dal Giornale di Lecco e dal quotidiano online PrimaMerate. Queste le mie risposte.
L’AI fa paura?
Secondo me dobbiamo attuare un approccio scevro da qualsiasi ideologia e chiederci “questa roba qui serve?” O è una cosa tipo metaverso? No, no, qui siamo davanti non solo a una “bella e divertente novità”, ma a uno strumento che la gente sta già usando. L’AI di chatGPT a breve sarà dentro Word, Excel o Power point, potrà fare una presentazione o scrivere poesie, come mi ha detto un signore 70enne durante un corso, che ha chiesto a chatGPT di scrivere una poesia per il compleanno della moglie! Le applicazioni pratiche sono innumerevoli e a portata di mano; state cercando lavoro? Date in pasto a chatGPT il vostro curriculum e l’annuncio di lavoro per cui vi candidate e chiedete di preparare una lettera di presentazione. Di recente ho tenuto un corso per bibliotecari e abbiamo provato a far creare un percorso di lettura a chatGPT sulla base dei gusti del lettore.
E cosa ne pensa delle accuse che l’AI ruberà il lavoro agli uomini?
Sarà che io sono ottimista di natura, ma ritengo che non è l’intelligenza artificiale a rubarti il lavoro, è un professionista che sa usare l’intelligenza artificiale che a rubarti il lavoro!
Gli articoli sul Giornale di Lecco
Questo il primo articolo sull’evento uscito sul Giornale di Lecco a fine aprile.
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2023/05/chatgpt_evento_lecco_video_bonanomi_dusi_dalprato.png7201280Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2023-05-11 10:32:582025-12-12 17:51:10“ChatGPT e intelligenza artificiale: strumenti a supporto dell’Umanità?”: il video dell’evento di Lecco del 12 maggio 2023
Il 22 marzo 2023 ho tenuto un webinar con Luca Image sul tema “Come usare ChatGPT nella venditaB2B“. In mezz’ora abbiamo ho raccontato la mia esperienza con l’uso di questa tecnologia nella comunicazione aziendale e come può essere utile nei processi di vendita. Ho evidenziato l’enorme potenziale di ChatGPT grazie alla sua vasta quantità di dati usati per l’addestramento e alla sua struttura neurale. Tuttavia, ne ho menzionato anche i limiti.
I temi del webinar
ChatGPT è una tecnologia utile per la comunicazione aziendale e può essere utilizzata nei processi di vendita.
Può essere utile per migliorare le relazioni e la comunicazione con i clienti.
Può essere utilizzata per studiare il mercato e individuare nuove opportunità di vendita, quindi anche per fare marketing.
Può supportare il venditore nel processo di social selling.
Può aiutare nella creazione di contenuti personalizzati e mirati per i clienti.
Può rivelarsi utile anche per il training dei venditori, simulando negoziazioni.
Nel marzo 2023 sono stato intervistato da Roberto Bonin di Radio Salus per parlare dei rischi del Web, soprattutto per bambini e ragazzi: uso improprio dei social network, cyberbullismo e cyberdipendenze, sono solo alcuni dei temi affrontati.
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2023/03/rischi_web_intervista_radiosalus_bonanomi.png7201280Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2023-03-10 18:10:332025-12-12 17:51:11Intervista sui rischi del Web per Radio Salus
Gianluigi Bonanomi è un formatore e consulente sulla comunicazione digitale. Dopo la laurea con tesi sulle relazioni on-line nel 2001, ha lavorato per una dozzina d’anni nel settore dell’editoria informatica come giornalista professionista (soprattutto per Computer Idea). Ha scritto alcuni saggi e manuali su Internet e social media per diversi editori, tre dei quali sull’uso consapevole della tecnologia in famiglia e nelle scuole (Navigazione familiare, Prontuario per genitori di nativi digitali e Sharenting). Attualmente si occupa di formazione aziendale – in particolare su social media, brand journalism, content marketing, Web writing – e per genitori e insegnanti, anche in collaborazione con l’Università Bicocca di Milano nell’ambito del progetto “Benessere digitale”.
Il suo video presentazione di ChatGPT conta oltre 50mila visualizzazioni:
Abbiamo chiesto a Gianluigi cosa ne pensasse delle critiche e quali secondo lui fossero i punti di forza e debolezza di ChatGPT, aggiungendo curiosità e consigli per utilizzare al meglio questo strumento in ambito comunicativo e B2B. Ecco cosa ci ha detto:
Ciao Gianluigi, quali sono i pro e i contro di ChatGPT? Sono fondate tutte queste preoccupazioni?
<< Ciao! Oggi si parla moltissimo dei pro e contro di questo strumento, alcune preoccupazioni sono decisamente eccessive, ma alcune direi che sono motivate. I professionisti che si devono preoccupare sono tanti:chi fa customer care ad esempio, ChatGPT è infatti in grado di intrattenere conversazioni soddisfacenti con i clienti come fanno già i chatbot in moltissimi e-commerce e un umano potrebbe eventualmente subentrare solo in caso di domande particolarmente elaborate. Anche la categoria degli insegnanti è piuttosto preoccupata per l’utilizzo di ChatGPT da parte degli studenti: i compiti a casa diventeranno ormai obsoleti grazie alla sua abilità di creare testi, analisi, temi e risolvere problemi anche simulando il tono di un ragazzo che va a scuola, sono già tantissimi infatti gli alunni che utilizzano questo strumento e pubblicizzano ChatGPT sui social. Anche i commercialisti, che trattano di numeri o contratti, potrebbero essere rimpiazzati in quanto tutto questo tipo di lavoro può essere ottimizzato e ChatGPT va davvero forte con dati, numeri e scalette, invece i consulenti finanziari si salveranno solo se diventeranno consulenti a tutto tondo del cliente.
Il messaggio è quindi che sì, cadranno quei lavori automatizzati, rutinari e di mero calcolo, l’eccellenza però continuerà sicuramente ad esistere. Ci si potrà concentrare su altre parti del lavoro più creative, per esempio gli insegnanti potrebbero sfruttare le conoscenze di ChatGPT per la revisione dei testi, per generare nuove idee o per simulare con i prompt delle conversazioni con personaggi storici per creare lezioni più stimolanti. Un’altra idea è quella di creare le verifiche in base all’età degli alunni, oppure tradurre testi per gli studenti che non parlano italiano, approfondisco la questione in questo articolo sul mio blog.
ChatGPT è utile anche per i giovani che cercano lavoro, per simulare colloqui e sistemare il cv o creare una lettera di presentazione conforme all’offerta di lavoro.
In sostanza i mediocri saranno sostituiti dall’intelligenza artificiale, mentre chi è creativo e impara a sfruttare l’AI riuscirà a sopravvivere nel mercato del lavoro. Non è l’AI che ti frega il lavoro, ma chi sa usarla, se tu professionista impari ad usare questi strumenti allora potranno essere davvero un valido aiuto. Sicuramente si andranno a creare nuovi lavori, come ad esempio quello del Prompt Engineer, colui che creerà i prompt (istruzioni) professionalmente per l’AI e sarà dotato di un’educazione informatica, ma anche grafica e umanistica in quanto dovrà essere in grado di formare query specifiche; già oggi esiste Prompt Base, un portale dove le persone vendono i prompt a 2 o 3 dollari, ma anche a molto di più! Se usato bene, ChatGPT può essere un assistente straordinario per qualsiasi professionista, un digital twin che ci aiuterà a svolgere i compiti più meccanici.
Nonostante le potenzialità pazzesche ha ancora però parecchi limiti come quello di essere aggiornato solo fino al 2021, il commettere alcuni errori tra date e informazioni o la non possibilità di poter elaborare un numero enorme di testi, ma d’altronde esiste solo da 2 mesi, questo è solo l’inizio. Bing lo ha già introdotto al suo interno rendendolo a tutti gli effetti un motore di ricerca, così come Alexa ha inserito l’integrazione vocale per ChatGPT e Teams la possibilità di creare minute della riunione di lavoro. Resta da capire come si muoverà Google che ha già pronto da tempo Bard, strumento molto simile che verrà lanciato presto. Anche Google ha capito che stiamo vivendo un cambiamento epocale dal punto di vista della ricerca e della SEO, i sistemi lavorano con domande sempre più complesse, d’altronde la concorrenza porta sempre miglioramenti per l’utente >>.
Perché è importante non perdere d’occhio questo nuovo strumento? Cosa ne pensi delle critiche?
<< Sulle critiche non sono d’accordo, non condivido l’opinione di chi è assolutamente per il no. Chi risponde così lo fa perché non ha capito lo strumento o ne ha paura, ma è un atteggiamento pericoloso. Ci sono però tante persone che vogliono imparare, la gente è curiosa, essere negativi non va bene. Un punto importante da capire e trasmettere è che l’intelligenza artificiale non è intelligente, rimane sempre un computer che fa un collage di informazioni. Non ha logica e non pensa da sé, risponde solo ai nostri comandi e molte volte sbaglia, d’altronde è solo una macchina.
L’AI non è assolutamente senziente, ne parlo più approfonditamente in un video caricato sul mio canale Youtube:
Giornalisti, blogger e Social Media Manager hanno paura e screditano questo strumento limitandosi all’invettiva, gridando allo scandalo e cercando di buttarlo giù quando dovrebbero essere i primi a governarlo: ChatGPT potrebbe ottimizzarti l’articolo per la SEO, aiutarti nelle vendite e darti idee geniali. Siamo in un’era di cambiamento e non si può più tornare indietro, continuando ad ignorare questi nuovi strumenti si rischia lo svantaggio competitivo, quindi o ti metti a nuotare o vieni travolto. Sono convinto che l’atteggiamento giusto sia studiare e cercare di capire come usare e governare al meglio questi strumenti >>.
Qual è cosa più incredibile che hai fatto con ChatGPT?
<< La cosa più incredibile che io abbia mai fatto con ChatGPT è stata sicuramente parlare con Nietszche. Gli ho chiesto di far finta di essere il celebre filosofo e di rispondere, proprio come farebbe lui, ad alcune domande esistenziali. È stata un’esperienza straordinaria, può diventare uno spunto interessante anche per le scuole e per il ripasso degli studenti, non capita tutti i giorni di poter parlare con un filosofo antico che risulterebbe sicuramente più difficoltoso studiare da un libro inanimato >>.
Dopo questo suggerimento abbiamo provato anche noi a parlare con Dante Alighieri e il risultato ci ha molto divertito:
ChatGPT risponde facendo finta di essere Dante Alighieri
Ci spieghi come utilizzare al meglio ChatGPT nel lavoro di tutti i giorni e in ambito comunicativo?
<< Per quanto riguarda questa domanda, ho già creato un intero articolo per il mio blog su ChatGPT e le vendite B2B.
ChatGPT può convertirsi in un vero e proprio assistente artificiale in grado di aiutarti nella comunicazione, nell’automazione dei processi e nella raccolta di informazioni sul cliente. Può aiutarti a studiare l’azienda del tuo interlocutore partendo dall’analisi degli annual report per trovare punti salienti o eventuali punti deboli, riesce a creare Swot Analysis dei buyer o di un CV, scrive copy efficaci sia per i post sui social media che recensioni o risposte per il costumer care. È bravo anche nella Sentiment Analysis basata sulle opinioni dei clienti e nel trovare keyword adatte al tuo business, scrive anche mail con tono, contenuto e call to action finali. Può aiutarti anche con traduzioni per clienti all’estero o raccogliere informazioni di mercato su clienti e competitor creando un piano strategico e mettendo tutto in una tabella ordinata su Excel. Attenzione però a non inserire dati sensibili dato che ChatGPT trattiene tutto nel suo database.
Queste sono solo alcune delle sue capacità strabilianti: è facile, veloce e intuitivo, ciò che conta è capire e imparare a formulare query specifiche e corrette. Anche le Agenzie di Comunicazione dovrebbero iniziare a far loro le competenze di ChatGPT per eventuali business e richieste dei propri clienti >>.
Noi gli abbiamo chiesto di creare un copy per un eventuale post Instagram di questo articolo ed ecco il risultato. Possiede parole chiave, CTA, hashtag e tone of voice corretto per i social, a noi sembra molto valido:
ChatGPT crea un copy per Instagram
Grazie mille Gianluigi, è stato un piacere parlare con te, quando terrai nuovamente corsi su ChatGPT o Metaverso e AI online e dal vivo?
<< Grazie a voi, io terrò nuovamente il corso su ChatGPT con Digital Fastweb Academy il 20 marzo 2023 alle 15.00, tenete d’occhio il sito per iscrivervi.
Invece il 10 febbraio 2023, ho tenuto con Canzio Dusi l’evento serale “Dante nel Metaverso: dialogo tra due appassionati di tecnologia su realtà virtuale, intelligenza artificiale e arte”, il cui articolo e video recap sono visibili qui.
Durante l’anno partecipo e tengo io stesso molti eventi ed incontri sul Metaverso, AI e sicuramente ChatGPT, tenete d’occhio il mio profilo Linkedin per non perdervi nessun appuntamento >>.
Come sarà il futuro di ChatGPT
Il futuro di ChatGPT lo vediamo roseo e pieno di tante incredibili novità, ricordiamo che quella che stiamo usando oggi è una semplice versione Beta e se sa già fare così tanto in così poco tempo, chissà cosa potrà arrivare a creare tra qualche anno. C’è già chi sfida Microsoft e ChatGPT con un nuovo strumento conversazionale che risponde al nome di Bard, a lanciarlo sul mercato molto presto sarà Google che non vuole perdere più tempo in campo AI e risponde a questa nuova ondata con un prodotto per migliorare le ricerche online. Anche il suo rivale cinese Baidu lancerà l’AI Wenxin Yiyan (Ernie Bot in inglese) a marzo e sarà anch’essa basata sulla produzione di testi di vario tipo e complessità, maanche sulla generazione di immagini.
Per ora, comunque, ChatGPT non sembra preoccupato, forse perché non è a conoscenza di questi lanci dato che il suo database arriva fino al 2021 (mi risponde però di sapere cosa siano):
ChatGPT risponde ad una domanda sul lancio dei suoi competitor
ChatGPT risponde di sapere cosa sono Bard e Wenxin Yiyan
Oltre a questi modelli citati ci sono moltissime nuove tecnologie AI come Jasper AI, software di copywriting che può aiutarti a scrivere contenuti online (post sui social media, articoli o interi libri), Songr AI che crea musica originale con il solo input di keywordse infine DALL-E, software di OpenAI in grado di creare immagini grafiche uniche e realistiche con l’input di una query. Noi lo abbiamo usato per creare l’immagine copertina e il post su Instagram di questo articolo, cosa ne pensi? Ti piace? (query inserita: “Digital art uomo che ha a che fare con l’intelligenza artificiale”).
DALL-E è un software però molto criticato da grafici e artisti in quanto non rispetterebbe il copyright delle immagini create o scattate da cui prende spunto sul web. L’immagine creata con questo strumento è liberamente pubblicabile e non è per ora protetta da diritto d’autore in quanto creata da una macchina, vedremo in futuro se ci saranno delle regolamentazioni legali a riguardo.
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