Il 19 gennaio 2024 Canzio e io siamo stati invitati dal Centro Lazzati di Osnago (Lecco) a presentare il libro “Uomini che amano i chatbot”:

L’incontro è stato un’occasione per immergerci e riflettere sui concetti base dell’Intelligenza Artificiale. L’obiettivo era quello di presentare l’IA in modo semplice e accessibile, senza la necessità di competenze tecniche specifiche (vista la platea eterogenea). Durante l’evento, abbiamo esplorato l’IA senza pregiudizi o entusiasmi eccessivi (cosa per me difficilissima), ma con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza su come funziona e come può essere utilizzata nella vita quotidiana. Per farlo abbiamo collegato l’IA a figure storiche e culturali come Wallace, Bach e Dini Risi, non dimenticando la cultura pop: Indiana Jones e Fantozzi.

Ecco qui la registrazione completa dell’evento:

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Sul numero di gennaio 2024 di Silhouette Donna sono stato intervistato da Francesca Tozzi sul tema “computer vision”. L’articolo discute i progressi dell’intelligenza artificiale, come l’AI possa ora riconoscere immagini e fornire informazioni utili, come traduzioni di menù in lingue straniere, identificazione di prodotti per lo shopping online, e riconoscimento di luoghi e monumenti durante i viaggi. Nell’intervista ho citato strumenti come ChatGPT Plus, Bing Chat e applicazioni come Google Lens.

Questo l’incipit dell’articolo:

L’intelligenza artificiale fa un passo avanti, ora non solo risponde alle domande ma è anche in grado di riconoscere le immagini, una nuova funzione destinata ad avere interessanti risvolti utili e ricreativi. Soprattutto per le donne. Si sa infatti che gli uomini amano i computer, la tecnologia, l’intelligenza artificiale, la realtà virtuale. E che si sono tutti esaltati con l’arrivo di ChatGPT. Roba da maschi nerd quindi?  No, bando ai luoghi comuni: ci sono donne che col computer sanno fare di tutto e ragazze agili con ogni applicazione. Le possibilità dell’Artificial Intelligence (AI) sono pressoché infinite e alcune in particolare sono utilizzabili in modo facile e intuitivo per la gestione dei problemi del quotidiano. Come appunto la tecnologia che dialoga con ogni immagine.

Un video che ho girato sul tema:

Qui l’articolo impaginato:

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Nel dicembre 2023, Canzio Dusi e io, autori del libro “Uomini che amano i chatbot“, siamo stati intervistati da Claudio Garioni per il suo podcast Yugen.

Di cosa abbiamo parlato? Abbiamo…

  • presentato il libro
  • spiegato i 3 motivi per i quali abbiamo scelto questo titolo
  • riportato diversi esempi presenti nel libro (compresi Cyrano de Bergerac, i ragazzi dello zoo di Berlino, Idiocracy, ecc.)
  • raccontato perché la prefazione l’ha fatta un teologo esperto di etica dell’intelligenza artificiale

Qui trovi la registrazione:

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Il 10 dicembre 2023 sono stato invitato dal biologo Livio Marossi a intervenire, nel suo spazio “L’ecologia della felicità” su RTL 102.5. Il tema era: “Intelligenza artificiale e sostenibilità”. La tesi: l’IA si sta affermando come uno strumento cruciale per promuovere la sostenibilità ambientale. Nell’intervista, ho esplorato tre ambiti chiave

  • efficienza energetica;
  • monitoraggio dei cambiamenti climatici;
  • innovazione nei materiali.

Vediamoli uno a uno.

Efficienza energetica

L’IA può trasformare significativamente l’efficienza energetica, sia nelle industrie che nelle abitazioni. Per esempio, i sistemi intelligenti di gestione dell’energia nelle case possono apprendere le abitudini degli utenti, regolando automaticamente riscaldamento, illuminazione e altri dispositivi per massimizzare l’efficienza. Un esempio concreto è il termostato Google Nest, che può ridurre il consumo di gas per il riscaldamento fino al 12% e l’uso di elettricità per il raffreddamento fino al 15%.

Monitoraggio dei cambiamenti climatici

L’IA gioca un ruolo fondamentale nel monitoraggio dei cambiamenti climatici. L’analisi avanzata di dati provenienti da satelliti, droni e sensori terrestri permette di identificare e prevedere cambiamenti ambientali con precisione. La NASA utilizza AI e machine learning per accelerare la ricerca scientifica in questo campo. Inoltre, l’IA contribuisce alla lotta contro l’inquinamento, con sistemi intelligenti capaci di rilevare e tracciare fonti di inquinamento in tempo reale.

Innovazione nei materiali e riciclo

L’IA è alla base dello sviluppo di nuovi materiali sostenibili, impiegati in diversi settori, come l’edilizia e l’industria automobilistica. Nel campo del riciclo, l’IA ha trasformato i processi di smistamento dei rifiuti, con sistemi di riconoscimento visivo e apprendimento automatico che permettono un’identificazione e separazione più efficace dei materiali. IBM Research ha sviluppato una nuova plastica riciclabile, la VolCat, che può essere riciclata più volte senza perdere le sue proprietà.

I costi ambientali dell’IA

Nell’ultima parte dell’intervista, Livio Marossi mi ha chiesto se l’IA ha anche un costo dal punto di vista ambientale. In effetti, la gestione di data center, essenziali per le Big Tech, richiede grandi quantità di energia elettrica e acqua, non solo per il loro funzionamento ma anche per il raffreddamento. Uno studio di Google e dell’Università di Berkeley ha rilevato che l’addestramento di GPT-3 ha consumato 1.287 MWh e ha prodotto oltre 550 tonnellate di anidride carbonica equivalente. Inoltre, generare 1000 immagini con tecnologie come Stable Diffusion ha un impatto in emissioni di carbonio paragonabile a quello di un’auto a benzina che percorre più di 6,5 chilometri.

Ascolta la puntata

Qui trovi la registrazione (audio e video) della puntata:

 

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Sabato 18 novembre 2023 sono stato invitato da Fastweb Digital Academy a partecipare al  Future Film Festival di Bologna (al Dumbo) con uno speech dal titolo “Sette film (non sci-fi) per capire l’Intelligenza Artificiale“. Il senso dell’intervento era: come coniugare cinema e intelligenza artificiale? La risposta scontata sarebbe: basta parlare di fantascienza e spaziare da Kubrick a Nolan, passando per il Philip K. Dick ispiratore di Blade Runner, il recente Lei di Spike Jonze o il troppo spesso citato a sproposito Terminator. E invece la mia sfida è stata quella di partire da film che con il genere sci-fi non c’entrano nulla: da Karate kid a Indiana Jones, da Non ci resta che piangere a Mr Bean, sette pellicole che parlano prima di tutto di noi umani, perché siamo stati noi ad aver inventato computer, algoritmi, ChatGPT e quello che verrà. Ecco il video dell’evento:

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L’intelligenza artificiale generativa non serve solo per creare contenuti, ma anche per sistemarili… L’ottimizzazione dei contenuti è il processo di miglioramento di un testo e prevede diversi passaggi. Se il contenuto viene scritto per scopi SEO, è necessario eseguire anche passaggi come l’ottimizzazione delle parole chiave e la gestione dei link interni ed esterni. Considerando il numero di passaggi da compiere, sempre più i professionisti si affidano a strumenti online per l’ottimizzazione dei contenuti.  In questo post metterò a confronto due struemnti: l’arcinoto ChatGPT ed Editpad.

Cos’è ChatGPT?

ChatGPT è un nome recente ma gigantesco nel mondo dell’intelligenza artificiale. È stato rilasciato nel 2022 e da allora è diventato piuttosto rinomato. In termini più semplici, ChatGPT è un assistente AI creato per elaborare e rispondere a qualsiasi richiesta avanzata dall’utente. Puoi chiedergli di scriverti una poesia o controllare la presenza di errori nel codice di un sito, ecc. Può letteralmente fare qualsiasi cosa, purché abbia a che fare con il testo e non contenga nulla di non etico o inappropriato.

Considerando questa ampia funzionalità, è facile apprezzare come possa essere utilizzata per l’ottimizzazione dei contenuti. Puoi inserire il tuo contenuto e dirgli di controllare il testo per eventuali errori grammaticali e di ortografia o problemi di leggibilità. Puoi anche chiedergli di analizzare il tuo testo e darti suggerimenti su come migliorarne il flusso e la leggibilità.

Cos’è l’Editpad?

Editpad è un toolkit online che comprende diversi strumenti online. Non è un assistente AI come ChatGPT. Piuttosto, è una piattaforma in cui puoi trovare strumenti per scopi specifici.

Su Editpad puoi trovare strumenti come il controllo grammaticale, il controllo del plagio, il riscrittore di articoli, il parafrasatore e così via. L’accesso è gratuito. Tuttavia, alcuni strumenti hanno alcune funzionalità bloccate dietro un paywall, ovvero devi pagare per accedervi.

Oltre agli strumenti che abbiamo menzionato, ci sono molte altre utilità che puoi trovare sulla piattaforma. Ad esempio, anche se non hanno nulla a che fare con l’ottimizzazione dei contenuti, puoi trovare cose come generatori di testo fantasiosi e generatori di testo vuoto, ecc.

Qual è il migliore per l’ottimizzazione dei contenuti? ChatGPT o Editpad

Editpad è migliore per l’ottimizzazione dei contenuti rispetto a ChatGPT.

Questa è la risposta breve a questa domanda. Tuttavia non stiamo semplicemente speculando. Ci sono molte ragioni per cui lo diciamo. Ne elencheremo alcuni ora.

1.      Editpad ti consente di verificare il plagio, ma ChatGPT no

Controllare il plagio e quindi rimuoverlo (se presente) è uno dei passaggi fondamentali dell’ottimizzazione dei contenuti. Il plagio può essere dannoso indipendentemente dalla natura del contenuto. Se scrivi per la SEO, il plagio può comportare sanzioni da parte del motore di ricerca. Se scrivi in generale per un pubblico, il plagio può danneggiare la tua reputazione e intaccare pesantemente il numero dei tuoi lettori.

Con Editpad, puoi facilmente verificare il plagio utilizzando lo strumento di controllo del plagio . Tuttavia, su ChatGPT non è disponibile tale funzionalità. Quest’ultimo non può accedere a Internet in tempo reale e, quindi, non è in grado di confrontare il contenuto con il materiale pubblicato online.

Il controllo antiplagio di Editpad è abbastanza accurato e affidabile . Si posiziona tra i primi risultati se cercato su Google. Ecco come appare.

2.      Editpad fornisce risultati accurati per il controllo grammaticale

Poiché ChatGPT è un assistente AI, è programmato per eseguire un’ampia gamma di funzioni. Di conseguenza, può essere un po’ carente. Potremmo dire che è un tuttofare e un maestro di nessuno , per darvi un’idea.

D’altra parte, il correttore grammaticale di Editpad è progettato appositamente per cercare errori grammaticali e ortografici nel contenuto. È fatto per svolgere una funzione, motivo per cui la fa meglio.

Ciò non deve significare che ChatGPT abbia sempre torto nell’individuare errori grammaticali e di ortografia. Piuttosto, può periodicamente fallire… ma ciò può comunque causare problemi. A volte, ChatGPT può essere più preciso di Editpad, ma quest’ultimo ha il vantaggio di fornire costantemente lo stesso tipo di precisione.

3.      Editpad ti consente di parafrasare in modo più semplice e veloce

La parafrasi può essere un passo utile nel processo di ottimizzazione dei contenuti. Può essere la soluzione a molti problemi diversi che possono verificarsi nel tuo articolo. Ad esempio, se il tono o la leggibilità non sono corretti (il tono non è adatto ai lettori e la leggibilità è troppo bassa), puoi parafrasare le parti problematiche e migliorarle.

Allo stesso modo, la parafrasi può essere utilizzata come antidoto al plagio. Se scrivi qualcosa e accidentalmente si verifica qualche plagio, puoi parafrasare le parti plagiate per renderle uniche.

Ora, se vuoi parafrasare alcuni contenuti con ChatGPT, devi prima caricare il sito web, accedere se richiesto, inserire il contenuto e quindi dargli istruzioni per parafrasarlo.

Questo è un processo lungo.

D’altra parte, con Editpad, puoi semplicemente caricare il sito e inserire il testo nella casella di input. Successivamente, scegli la modalità e fai clic sul pulsante per avviare il processo. Non è necessario effettuare l’accesso se non è necessario. Non è necessario scrivere una lunga richiesta per dirgli cosa fare.

Inoltre , poiché sono disponibili diverse modalità, puoi regolare il modo in cui desideri che il testo venga parafrasato.

  • Ad esempio, se vuoi parafrasare il testo per farlo sembrare più accademico, puoi semplicemente fare clic sulla modalità “Accademico”. Con ChatGPT, invece, dovrai inserire un prompt che gli dica di rendere il testo un suono accademico. Ci vuole più tempo.
  • C’è anche una modalità “Accorcia” disponibile su Editpad. Se vuoi che il testo venga parafrasato e abbreviato allo stesso tempo, puoi selezionare la modalità e il gioco è fatto.

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Intelligenza artificiale e nudging possono andare a braccetto. Prendendo spunto dalla teoria dei nudge, che suggerisce piccoli interventi per indirizzare le scelte delle persone senza limitare le loro opzioni, alcune aziende stanno usando l’IA per condizionare comportamenti e scelte dei consumatori (si spera) nel loro interesse. È quello che sta accadendo, per esempio, nel mondo delle assicurazioni. Un esempio emblematico è quello dell’assicurazione Progressive con il suo programma “Snapshot“, basato sull’uso del veicolo (Used Based Insurance, UBI).

Lanciato nel 2008, Snapshot utilizza un sensore per raccogliere dati sullo stile di guida dell’assicurato. Questi dati, che comprendono oltre 14 miliardi di chilometri percorsi, vengono poi analizzati attraverso algoritmi di machine learning. Il sistema valuta vari parametri come accelerazioni o decelerazioni eccessive, l’ora del giorno in cui si guida, le distanze percorse, l’uso del telefono cellulare durante la guida e l’eccesso di velocità. In base a questi dati, Progressive applica premi inferiori per gli automobilisti più sicuri e premi maggiori per quelli con uno stile di guida più rischioso.

Ma la vera innovazione sta nell’uso del nudging. Oltre a offrire sconti tariffari che possono arrivare fino al 30%, Snapshot invia segnali acustici in caso di comportamenti non sicuri e fornisce report dettagliati sulla guida. Questi report, generati da modelli di machine learning, sono notificati direttamente sullo smartphone dell’utente (possibilmente non quando è alla guida…), fornendo consigli pratici per migliorare la sicurezza stradale.

Il risultato? Gli utenti hanno risparmiato circa un miliardo di dollari in premi assicurativi grazie a Snapshot. Questo caso dimostra come l’intelligenza artificiale e il nudging possano non solo ridurre i costi per i consumatori, ma anche promuovere comportamenti più sicuri e responsabili. Insomma, la tecnologia e la psicologia comportamentale possano lavorare insieme per creare soluzioni win-win per aziende e clienti.

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La ricerca di un lavoro può essere un processo snervante: qualcuno dice che è un lavoro! E che dire della concorrenza? In uno scenario nuovo, servono strumenti nuovi. In questo articolo te ne presento uno: Resume Trick. Ecco a che cosa serve in sette punti.

1. Valutare i propri punti di forza e di debolezza

Prima di poter sfruttare il servizio Resume Trick, è importante identificare i propri punti di forza e di debolezza. Prendetevi un po’ di tempo per valutare le vostre competenze, esperienze e risultati. Evidenziate i punti di forza che vi rendono desiderabili per i potenziali datori di lavoro. Inoltre, individuate le aree in cui potreste avere bisogno di miglioramenti o di ulteriore supporto. Per questo potete anche farvi aiutare da ChatGPT dopo avervi incollato brutalmente il CV (escludendo i dati personali).

2. Scegliete un servizio di curriculum professionale

Una volta valutati i vostri punti di forza e di debolezza, è il momento di selezionare un servizio di curriculum affidabile. Effettuate una ricerca approfondita per individuare i servizi che hanno un’esperienza comprovata e recensioni positive da parte dei clienti. Cercate fornitori che offrano soluzioni su misura e che comprendano il vostro settore o campo di interesse. Resume Trick è un ottimo esempio di un’interessante combinazione di un’ampia libreria di contenuti
relativi alla posizione, di esempi e di un editor di curriculum intuitivo.

3. Collaborare con un professionista

Una volta individuato un servizio di creazione di curriculum, collaborate strettamente con un professionista del settore. Condividete i vostri punti di forza e di debolezza e fornite loro informazioni sui vostri obiettivi di carriera e sulle vostre aspirazioni. Un esperto, chi lavora sulla redazione di curriculum, ha la competenza necessaria per trasformare il vostro curriculum esistente in un potente strumento di marketing che metta in luce le vostre capacità e i vostri risultati in modo efficace.

4. Utilizzate parole chiave specifiche del settore

Nell’era del reclutamento digitale, molte aziende utilizzano sistemi di tracciamento dei candidati (ATS) per filtrare i curriculum in base a specifiche parole chiave. Per migliorare le possibilità di superare il processo di screening iniziale, lavorate con il vostro creatore di curriculum per incorporare parole chiave specifiche del settore nel vostro curriculum. Questo aumenterà la probabilità che il vostro curriculum venga notato dai responsabili delle assunzioni che si affidano alla tecnologia ATS. Per aiutarvi a scegliere le parole e i termini giusti e a superare l’ATS, Resume Trick vi offre un’ampia biblioteca di articoli su professioni specifiche e su problemi, domande e questioni legate alla ricerca di lavoro.

5. Creare un riassunto che attiri l’attenzione

Un riassunto ben fatto è fondamentale perché fornisce ai datori di lavoro un’idea delle vostre qualifiche in pochi secondi. Lavorate con il vostro servizio di creazione di curriculum per creare un riassunto che metta in evidenza i vostri risultati e le vostre competenze più importanti in modo conciso e convincente.
Assicuratevi che questa sezione sia adatta ai requisiti del lavoro per cui vi state candidando.

6. Mettete in mostra i vostri successi

I responsabili delle assunzioni sono interessati a risultati tangibili, quindi è essenziale includere i vostri principali risultati nel vostro curriculum. Collaborate con il vostro servizio di redazione del curriculum per assicurarvi che i vostri risultati siano ben visibili. Utilizzate punti elenco e numeri per quantificare i
vostri successi e fornire un contesto per i vostri risultati.

7. Mantenere un aspetto professionale

La presentazione è importante, anche nel dei curriculum. Un curriculum formattato in modo professionale può fare una significativa differenza nel modo in cui i selezionatori percepiscono la vostra candidatura. Lavorate con la piattaforma Resume Trick per per assicurarvi che la vostra formattazione sia pulita,
coerente e visivamente accattivante. Scegliete un modello moderno e leggibile che utilizzi un carattere un carattere accattivante, titoli pertinenti e che renda facilmente visibili le informazioni di contatto.

Il vostro curriculum è la porta d’accesso per ottenere colloqui di lavoro di successo e, infine, per ottenere il lavoro dei vostri sogni. Sfruttando il servizio Resume Trick, potete trasformare le vostre informazioni in un potente strumento di marketing che mette in risalto i vostri punti di forza e i vostri risultati. Dall’utilizzo dell’esperienza di redattori di curriculum professionisti all’inserimento di parole chiave specifiche del settore, ogni fase svolge un ruolo fondamentale per garantire che la vostra candidatura si distingua dalla concorrenza. Con queste strategie e lo strumento giusto a portata di mano, sarete ben equipaggiati per fare un’impressione duratura sui responsabili delle assunzioni e aumentare le possibilità di successo nel vostro percorso di ricerca di lavoro. Quindi, non esitate a provare i servizi di uno sviluppatore affidabile e lasciate che le vostre qualifiche risplendano sulla carta.

Il 29 settembre 2023, Canzio Dusi ed io siamo stati invitati da Netweek a una colazione di lavoro con una trentina di aziende e professionisti brianzoli.

Abbiamo parlato di molti temi: cos’è l’intelligenza artificiale generativa, perché ChatGPT ha avuto tanto successo, perché molti professionisti temono per il proprio lavoro, cosa possono fare le aziende per governare il cambiamento. Tutti temi che sono stati riassunti da questo articolo del Giornale di Merate:

Il riassunto di ChatGPT

Per farvi capire le potenzialità dell’IA generativa, ho dato in pasto a ChatGPT  l’articolo ed ecco il suo riassunto.

L’articolo è piuttosto lungo e copre una vasta gamma di argomenti riguardanti l’intelligenza artificiale (IA) e il suo impatto sulla sfera professionale e privata. Ecco un riassunto dei punti chiave:

Contesto:
L’articolo discute un workshop organizzato dal Gruppo Netweek, che ha visto la partecipazione di vari stakeholder, tra cui imprenditori, rappresentanti di associazioni e esperti nel campo dell’innovazione tecnologica, come Canzio Dusi e Gianluigi Bonanomi.

Potenzialità dell’IA:
– L’IA è vista come una tecnologia rivoluzionaria che cambierà sia la sfera professionale che quella privata.
– Le aziende sono particolarmente interessate all’IA per ottimizzare il lavoro, liberando tempo dalle attività routinarie.

Pregi e Difetti:
– Mentre alcuni vedono l’IA come una svolta epocale, altri esprimono preoccupazioni e timori.
– È stato sottolineato che l’IA è già una realtà, con chatbot come Alexa e Siri che stanno diventando sempre più comuni.

Impatto Sociale:
– L’IA creerà nuovi posti di lavoro ma metterà a rischio alcune categorie, in particolare lavori ripetitivi o a basso valore aggiunto.
– C’è un bisogno urgente di regolamentazione e investimenti in formazione e sviluppo.

Futuro del Lavoro:
– La valutazione del lavoro si sposterà da un modello basato sul tempo a uno basato su obiettivi e qualità.
– Si prevede che l’80% delle professioni, soprattutto quelle intellettuali a basso valore aggiunto, sarà influenzato dall’IA.

Altri Punti:
– L’articolo menziona anche l’importanza della governance dell’IA e la necessità di un ripensamento complessivo dei processi aziendali.
– Viene citata la piattaforma Chat Gpt, che è utilizzata solo dal 19% della popolazione totale negli Stati Uniti, ma che ha un grande potenziale per migliorare la qualità dei processi lavorativi.

In sintesi, l’articolo sottolinea l’importanza crescente dell’IA e i suoi potenziali benefici, ma anche le sfide e le preoccupazioni che essa porta con sé.

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Tutto il mondo è impazzito per il tema intelligenza artificiale, ChatGPT in particolare. Lo è anche il mondo editoriale, per due motivi: primo perché chatbot che scrivono più velocemente e (a volte) meglio degli umani possono stravolgere quel settore e quel mercato. Secondo perché, da un annetto a questa parte, ogni settimana escono diversi titoli legati all’I.A. (a breve ne partorirò uno anche io, ma non posso anticipare nulla).

Tra i molti titoli che ho letto in questi mesi, mi sento di segnalare “L’autore artificiale” del collega di casa editrice (Ledizioni), l’avvocato Simone Aliprandi, esperto di lungo corso di editoria e questioni legali. Il libro, snello e concreto, rappresenta un bel punto di partenza per esplorare un tema caldissimo: I. A. e diritto d’autore. Si parte da questo presupposto: nel Novecento, la creatività era considerata il requisito fondamentale per la protezione individuale di un’opera. Ma che cosa succede quando la creatività è generata da una macchina, un algoritmo, un HAL 9000? In questo pezzo ho raccolto quattro domande e risposte per invitarvi ad approfondire, leggendo il testo.

1. L’intelligenza artificiale può essere creativa?

L’I.A. può elaborare dati e generare contenuti che sembrano creativi, ma la questione è se questa “creatività” sia riconoscibile legalmente. Attualmente, la legge è orientata verso un concetto di creatività strettamente antropocentrico. L’autorialità è considerata una prerogativa umana, e l’idea di un autore non umano mette in discussione il concetto tradizionale di creatività. Dal quadro realizzato dall’asino Lolo al “selfie della scimmia”, questi casi sollevano domande sul diritto d’autore. Tuttavia, la legge attuale richiede un “autore umano” per la protezione del copyright.

2. Le opere create con l’ausilio dell’I.A. sono protette da diritto d’autore?

Se un’opera è generata con l’ausilio dell’I.A., come nel caso di un grafico che utilizza Photoshop, l’atto creativo è considerato umano e l’opera è protetta. E le opere generate interamente da I.A.? In questo caso, la situazione è più complessa. Alcuni sostengono che dovrebbe essere introdotta una nuova categoria di “opere generate da computer” (CGW), come previsto dal diritto britannico dal 1988.

3. Posso vendere i contenuti generati da ChatGPT?

Secondo i termini di servizio di OpenAI, l’utente detiene i diritti sull’output generato. Tuttavia, è responsabilità dell’utente assicurarsi che il contenuto non violi alcuna legge o diritto d’autore.

Ecco che cosa appare sul sito di OpenAI, nelle FAQ:

4. Cosa succede se l’I.A. genera contenuti simili o identici a quelli di altri utenti oppure se viola il copyright?

OpenAI avverte che, a causa della natura dell’apprendimento automatico, i servizi potrebbero generare output simili o identici, sollevando nuove questioni legali. Se si viola il copyright, attualmente, la responsabilità ricade sull’utente che ha generato il contenuto.

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