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Se sei un amministratore di condominio, probabilmente hai già provato ChatGPT. Magari lo usi per riscrivere una comunicazione, riassumere un documento o preparare una risposta. Gemini Notebook (ex NotebookLM) per amministratori di condominio, però, apre uno scenario diverso.

Gemini Notebook lavora principalmente sulle fonti che gli fornisci: regolamenti condominiali, verbali, preventivi, contratti, polizze e documenti tecnici. Invece di rispondere in modo generico, cerca le informazioni nei materiali caricati e indica i passaggi sui quali basa la risposta.

Questo non significa che sia infallibile. Significa che puoi costruire, per ogni condominio, una base documentale interrogabile. Una specie di collaboratore digitale che ha letto le carte e, cosa non trascurabile, non ti risponde: «Quel PDF dovrebbe essere nella cartella blu».

Vediamo dieci utilizzi concreti, accompagnati da altrettanti prompt pronti da personalizzare.

Che cos’è Gemini Notebook e perché può essere utile a un amministratore?

Gemini Notebook è uno strumento di Google che permette di raccogliere fonti diverse all’interno di un notebook e interrogarle attraverso l’intelligenza artificiale.

La differenza rispetto a un chatbot generalista è importante: il punto di partenza non è soltanto la conoscenza generale del modello, ma la documentazione selezionata dall’utente. Questo lo rende interessante per un mestiere nel quale la risposta corretta dipende spesso da quel regolamento, quel verbale e quel contratto.

Gemini Notebook può inoltre lavorare con documenti contenenti elementi visivi. Ne ho parlato nell’articolo Gemini Notebook vede le immagini: 10 esempi pratici.

1. Trovare rapidamente una regola nel regolamento condominiale

Un condomino vuole installare un condizionatore sulla facciata. Un altro chiede se può affittare l’appartamento per periodi brevi. Un terzo vuole sapere cosa prevede il regolamento sugli animali domestici.

Invece di scorrere ogni volta decine di pagine, puoi caricare il regolamento in un notebook dedicato e cercare tutti i passaggi pertinenti. Gemini Notebook può riportare gli articoli collegati alla richiesta e segnalare quando il documento non contiene una disposizione specifica.

Prompt da provare

Cerca nel regolamento condominiale tutti i riferimenti a [installazione di condizionatori / locazioni brevi / animali domestici]. Riporta il testo pertinente e indica il numero dell’articolo. Se il regolamento non contiene una disposizione specifica, dichiaralo chiaramente senza completare la risposta con supposizioni.

2. Preparare l’ordine del giorno dell’assemblea

Per costruire l’ordine del giorno puoi caricare i verbali precedenti, le segnalazioni ricevute, i contratti in scadenza e gli eventuali preventivi da discutere.

Gemini Notebook può individuare le questioni rimaste aperte e proporre una prima struttura dell’ordine del giorno. La convocazione definitiva dovrà naturalmente essere controllata dall’amministratore, soprattutto negli aspetti formali e giuridici.

Prompt da provare

Analizza i verbali, le segnalazioni e i contratti caricati. Proponi l’ordine del giorno della prossima assemblea ordinaria. Per ogni punto indica il documento dal quale nasce la necessità di discuterlo. Evidenzia le questioni rimaste insolute nelle assemblee precedenti.

3. Creare la bozza del verbale di assemblea

Dagli appunti presi durante l’assemblea, o dalla trascrizione della registrazione quando utilizzabile nel rispetto delle regole applicabili, Gemini Notebook può ricavare una prima bozza organizzata.

Può separare gli interventi, le decisioni e le votazioni, mantenendo la struttura dell’ordine del giorno. Rimane indispensabile controllare presenze, deleghe, millesimi, quorum e risultati delle votazioni: su questi dati non è ammesso il pilota automatico.

Prompt da provare

Organizza questi appunti in una bozza di verbale. Inserisci: data, luogo, presenti, ordine del giorno, sintesi della discussione, votazioni, delibere adottate e orario di chiusura. Contrassegna con [DA VERIFICARE] ogni nome, numero, millesimo o risultato che non sia chiaramente ricavabile dalle fonti.

4. Rispondere alle email dei condòmini

Le email più difficili non sono quelle che chiedono un’informazione. Sono quelle scritte alle 23:47, tutte in maiuscolo, con cinque punti esclamativi e la promessa di «procedere in tutte le sedi».

Caricando il messaggio insieme al regolamento e ai verbali pertinenti, puoi chiedere a Gemini Notebook una bozza cordiale ma ferma. Lo strumento può aiutarti a distinguere i fatti dalle opinioni, rispondere punto per punto e citare le decisioni già assunte dall’assemblea.

Prompt da provare

Prepara una risposta professionale a questa email. Rispondi separatamente a ogni richiesta, basandoti soltanto sui documenti caricati. Usa un tono cordiale ma fermo. Non assumere impegni non deliberati e, quando opportuno, indica che la questione dovrà essere sottoposta all’assemblea.

5. Confrontare più preventivi

I preventivi per il rifacimento del tetto o della facciata raramente sono organizzati nello stesso modo. Una voce è compresa nel prezzo, un’altra compare come costo aggiuntivo, una terza è descritta con parole talmente vaghe da sembrare letteratura sperimentale.

Gemini Notebook può normalizzare le informazioni e produrre una tabella comparativa. Può evidenziare lavorazioni mancanti, condizioni di pagamento, garanzie, esclusioni e differenze nelle quantità.

Non sostituisce il giudizio del tecnico, ma prepara una base più leggibile da presentare all’assemblea.

Prompt da provare

Confronta i preventivi caricati. Crea una tabella con lavorazione, quantità, prezzo unitario, costo totale, tempi, garanzie, condizioni di pagamento ed esclusioni. Evidenzia le voci presenti in un solo preventivo e le descrizioni ambigue. Non formulare valutazioni tecniche che non siano sostenute dai documenti.

6. Analizzare contratti di manutenzione e polizze

Contratti per ascensori, pulizie, caldaie e manutenzioni periodiche contengono scadenze, rinnovi automatici, penali ed esclusioni distribuiti in molte pagine.

Puoi chiedere a Gemini Notebook di estrarre gli elementi essenziali e creare uno scadenzario. Lo stesso approccio può essere applicato alle polizze globali fabbricati, verificando coperture, franchigie, massimali ed esclusioni dichiarate.

Prompt da provare

Analizza il contratto caricato ed estrai: durata, scadenza, rinnovo, termini per la disdetta, prestazioni comprese, costi, penali e clausole di variazione del prezzo. Per ogni informazione cita l’articolo o la pagina. Chiudi con un elenco delle date che devono essere inserite nello scadenzario.

7. Preparare una checklist documentale

Quando devi seguire lavori straordinari o una pratica complessa, puoi caricare il capitolato, le delibere, i documenti tecnici e le fonti normative aggiornate.

Gemini Notebook può confrontare ciò che possiedi con quanto richiesto e produrre una checklist dei documenti presenti, mancanti o da verificare. È un aiuto per la ricognizione preliminare, non una sostituzione del commercialista, dell’avvocato o del tecnico abilitato.

Prompt da provare

Sulla base esclusiva delle fonti caricate, crea una checklist dei documenti necessari per [descrizione della pratica]. Dividila in: disponibili, mancanti, scaduti e da verificare. Per ogni requisito indica la fonte e la data del documento normativo utilizzato.

8. Costruire una base di conoscenza normativa

Puoi creare un notebook contenente il Codice civile, la legge 220/2012, i documenti istituzionali e le altre fonti rilevanti per il tuo lavoro.

In questo modo puoi svolgere una prima ricerca su quorum, ripartizione delle spese, impugnazione delle delibere o uso delle parti comuni, ottenendo i riferimenti da verificare.

La parola decisiva è proprio verificare. Una risposta dell’intelligenza artificiale non è una consulenza legale e la normativa caricata deve essere aggiornata.

Prompt da provare

Quali disposizioni contenute nelle fonti caricate riguardano [ripartizione delle spese dell’ascensore / quorum assembleare / impugnazione di una delibera]? Cita gli articoli pertinenti, distingui la regola generale dalle possibili eccezioni e segnala gli aspetti che richiedono il parere di un professionista.

9. Scrivere una comunicazione sui lavori straordinari

Dopo l’approvazione di un intervento importante, i condòmini vogliono sapere quattro cose: cosa succede, quando succede, quanto costa e quanto disturbo provocherà.

Caricando il verbale, il preventivo approvato e il programma dei lavori, puoi generare una circolare comprensibile anche per chi non conosce il linguaggio tecnico.

Prompt da provare

Scrivi una comunicazione ai condòmini sui lavori deliberati. Spiega in modo semplice: tipo e ragione dell’intervento, impresa incaricata, data prevista di inizio, durata, aree interessate, possibili disagi, costo e scadenze di pagamento. Non aggiungere informazioni assenti nelle fonti e inserisci [DA CONFERMARE] dove manca un dato.

10. Organizzare il passaggio di consegne

Un notebook contenente regolamento, verbali, contratti, polizze, pratiche aperte e scadenze può diventare una mappa del condominio.

Al momento del passaggio di consegne, Gemini Notebook può creare un documento di sintesi per il nuovo amministratore, evidenziando pendenze, contratti in scadenza e lacune documentali.

Attenzione, però: nei notebook non vanno riversati indiscriminatamente dati personali o informazioni non necessarie. La comodità non elimina gli obblighi di riservatezza e protezione dei dati.

Prompt da provare

Crea un documento per il passaggio di consegne. Riassumi: contratti attivi e relative scadenze, polizze, lavori in corso, contenziosi o pratiche aperte, decisioni ancora da eseguire e questioni irrisolte emerse negli ultimi due anni. Concludi con l’elenco dei documenti mancanti o non aggiornati.

Il mio libro sull’intelligenza artificiale per amministratori

A questi temi ho dedicato il libro L’intelligenza artificiale per l’amministratore di condominio – Nuovi scenari, pubblicato da Ledizioni nel 2026 e scaricabile gratuitamente.

Il libro raccoglie metodi ed esempi per usare l’AI nella comunicazione con i condòmini, nella preparazione delle assemblee, nell’organizzazione dei documenti e nella gestione quotidiana dello studio. Poca filosofia e molta pratica: cose da provare il lunedì mattina, non in un futuro indefinito.

Come ottenere risultati migliori da Gemini Notebook

  • Crea un notebook separato per ogni condominio.
  • Carica soltanto documenti pertinenti e aggiornati.
  • Assegna ai file nomi comprensibili, specificando argomento e data.
  • Chiedi sempre la citazione della fonte.
  • Fai indicare con [DA VERIFICARE] i dati incerti o mancanti.
  • Controlla personalmente nomi, date, cifre, millesimi e riferimenti legali.
  • Non caricare dati personali che non siano necessari.
  • Sostituisci o rimuovi i documenti superati.

Anche il prompt conta. Se vuoi approfondire questo aspetto, puoi leggere come si misura l’efficacia di un prompt.

I limiti da non dimenticare

Gemini Notebook può fraintendere una clausola, leggere male una scansione o confondere un numero contenuto in una tabella. La presenza delle citazioni aiuta a controllare il risultato, ma non trasforma automaticamente ogni risposta in una risposta corretta.

La regola è semplice: quanto più grave sarebbe la conseguenza di un errore, tanto più rigorosa deve essere la verifica umana. Un testo poco brillante si può riscrivere. Un quorum, un millesimo o una scadenza sbagliati sono un altro genere di problema.

Per vedere in modo intuitivo perché un modello linguistico può produrre risposte plausibili ma inesatte, puoi provare il mio simulatore LLM interattivo.

Domande frequenti su Gemini Notebook per amministratori di condominio

Gemini Notebook sostituisce il gestionale condominiale?

No. Non gestisce la contabilità, non calcola automaticamente le tabelle millesimali e non sostituisce i programmi utilizzati per pagamenti, scadenze e rendiconti. Serve soprattutto a consultare, confrontare e rielaborare documenti.

Gemini Notebook sostituisce l’amministratore?

No. Può velocizzare alcune attività documentali, ma responsabilità, valutazione professionale, relazione con i condòmini e decisioni restano in capo alle persone.

Posso caricare documenti contenenti dati personali?

Prima di caricare un documento occorre valutarne necessità, contenuto e livello di riservatezza. Quando possibile, elimina i dati non necessari o usa versioni anonimizzate. Per definire procedure adeguate nel tuo studio, confrontati con il consulente privacy.

Gemini Notebook può leggere verbali scansionati?

Può lavorare anche su numerosi PDF, ma la qualità del risultato dipende dalla leggibilità del documento. Una scansione storta, sfocata o priva di un buon riconoscimento del testo aumenta il rischio di errori.

Può essere usato per formare i collaboratori?

Sì. Un notebook con procedure interne, modelli, domande frequenti e fonti aggiornate può diventare uno strumento di onboarding e consultazione per lo studio. Anche in questo caso servono regole chiare su quali documenti possano essere caricati.

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Gemini Notebook (ex NotebookLM) adesso può “vedere” le immagini. Le virgolette sono importanti: non vede come una persona, ma può analizzare una fotografia caricata come fonte, riconoscere testi e oggetti, interpretare schemi, ricostruire informazioni e rispondere a domande sul contenuto visivo.

La novità sembra piccola: prima caricavamo PDF, documenti, link, video e testi; ora possiamo aggiungere anche una foto. In realtà cambia parecchio. Una parte enorme delle nostre informazioni non vive in documenti ordinati. È negli scontrini accartocciati in tasca, nelle lavagne fotografate alla fine di una riunione, negli appunti in corsivo, negli scaffali pieni di libri, nei diagrammi tecnici e negli screenshot delle applicazioni.

Gemini Notebook può trasformare queste immagini in fonti interrogabili. Non è magia e non è infallibile. Ma, con fotografie leggibili e domande ben costruite, può diventare uno strumento molto concreto per studiare, lavorare e rimettere ordine nel caos visivo.

Risposta breve: Gemini Notebook può analizzare le immagini?

Sì. Gemini Notebook permette di caricare immagini come fonti e di fare domande sul loro contenuto. La guida ufficiale di Google indica il supporto per numerosi formati, tra cui JPG, JPEG, PNG, WebP, HEIC, GIF, TIFF e altri. Google avverte anche che alcuni tipi di immagine potrebbero non funzionare correttamente. I risultati vanno quindi verificati, soprattutto in presenza di testo piccolo, corsivo difficile, fotografie sfocate o dati tecnici.

Fonte: Guida ufficiale di Gemini Notebook sulle fonti supportate.

Che cosa significa che Gemini Notebook “vede” una foto

Caricare un’immagine non significa soltanto estrarne il testo con un OCR. Gemini Notebook può provare a riconoscere la struttura e il significato complessivo di ciò che appare: titoli e autori sulla copertina di un libro, voci e importi in uno scontrino, frecce e relazioni in uno schema, pulsanti in un’interfaccia, passaggi scritti su una lavagna.

Il vantaggio più interessante arriva dopo il riconoscimento. L’immagine diventa una fonte del notebook e può essere messa in relazione con altre immagini, PDF, pagine web, documenti e video. Non ci limitiamo più a chiedere “che cosa c’è nella foto?”, ma possiamo domandare:

  • quali elementi si ripetono in queste venti immagini;
  • quali dati mancano;
  • quali differenze ci sono tra due schemi;
  • come trasformare gli appunti in una guida;
  • quali libri approfondiscono lo stesso argomento;
  • come ricavare una tabella o una checklist dalle informazioni visive.

Qui sotto trovi dieci esempi. Per ciascuno ho aggiunto anche un prompt pronto da adattare. Se vuoi capire come scrivere prompt efficaci, leggi anche: Prompt engineering: come si misura l’efficacia di un prompt?

1. Leggere e organizzare gli scontrini

Fotografa gli scontrini di una trasferta, di un progetto o delle spese familiari e caricali nello stesso notebook. Gemini Notebook può provare a estrarre esercente, data, voci acquistate, imponibile, IVA, totale e metodo di pagamento, quindi organizzare tutto in una tabella.

È utile per una prima ricostruzione delle spese, non per sostituire un commercialista o un software contabile. Gli scontrini termici sbiaditi sono piccoli campioni di archeologia: una cifra letta male può cambiare il totale.

Prompt da usare

Analizza tutti gli scontrini caricati. Crea una tabella con nome del file, esercente, data, categoria di spesa, imponibile, IVA, totale e metodo di pagamento. Segnala con “da verificare” ogni dato poco leggibile. Alla fine calcola i totali per categoria, ma separa chiaramente i valori certi da quelli incerti.

2. Fotografare una pila di libri e ricavare titoli, autori e link

Hai visto una libreria interessante in ufficio, a scuola o a casa di qualcuno? Una fotografia può diventare una bibliografia. Gemini Notebook può riconoscere i dorsi o le copertine, estrarre titolo e autore e creare un elenco.

Per arrivare ai link occorre un passaggio in più: dopo l’identificazione, usa la ricerca di fonti sul web di Gemini Notebook oppure verifica i titoli in un catalogo affidabile come OPAC SBN o WorldCat. Non chiedere di inventare collegamenti. Per evitare omonimie, fai cercare anche editore, anno e ISBN quando visibili.

Prompt da usare

Identifica i libri visibili nella fotografia. Per ciascuno indica titolo, autore, editore e ISBN solo se leggibili o verificabili. Non completare dati incerti per supposizione. Crea poi una lista delle opere da cercare sul web e proponi, quando verificati, il link alla pagina dell’editore o a un catalogo bibliografico affidabile.

3. Trascrivere appunti scritti a mano in corsivo

Quaderni, blocchi e fogli volanti contengono spesso idee che non ritroveremo mai più. Gemini Notebook può provare a trascrivere una pagina scritta a mano, anche in corsivo, e poi trasformarla in un testo ordinato.

Il risultato dipende molto dalla grafia, dalla luce, dall’inquadratura e dalla presenza di cancellature. Conviene fotografare una pagina alla volta, dall’alto, senza ombre e alla massima risoluzione possibile. Questo esempio si inserisce in un approccio più ampio al secondo cervello digitale: la trasformazione di appunti fisici in conoscenza consultabile.

Prompt da usare

Trascrivi questi appunti rispettando l’ordine della pagina. Mantieni titoli, elenchi, frecce e collegamenti logici. Inserisci [illeggibile] dove non sei sicuro e non indovinare le parole mancanti. Dopo la trascrizione crea una versione ordinata con argomenti principali, decisioni, domande aperte e attività da svolgere.

4. Trasformare la foto di una lavagna in un verbale operativo

Alla fine di una riunione arriva il momento più tecnologico della giornata: tutti fotografano la lavagna e nessuno la guarda più. Caricando la foto in Gemini Notebook possiamo ricostruire temi, decisioni, responsabili e scadenze.

Se aggiungiamo anche l’ordine del giorno, la trascrizione della riunione o i documenti del progetto, Gemini Notebook può confrontare ciò che è stato discusso con ciò che è rimasto davvero sulla lavagna.

Prompt da usare

Leggi la lavagna e trasformala in un verbale operativo. Separa: obiettivi, idee, decisioni prese, attività, responsabili, scadenze e punti ancora da chiarire. Non attribuire un responsabile o una data se non sono visibili. Confronta poi la lavagna con gli altri documenti del notebook e segnala eventuali contraddizioni.

5. Capire uno schema elettrico, meccanico o informatico

Gemini Notebook può aiutare a leggere immagini tecniche: schemi a blocchi, diagrammi di rete, circuiti, planimetrie, esplosi meccanici o flussi di processo. Può descrivere i componenti, seguire i collegamenti e tradurre una rappresentazione complessa in una spiegazione più accessibile.

Qui la prudenza deve salire di livello. Una spiegazione AI non sostituisce il manuale, un tecnico qualificato o le verifiche di sicurezza. Su impianti elettrici, macchinari e sistemi critici, una freccia interpretata male non è un dettaglio creativo.

Prompt da usare

Descrivi questo schema tecnico procedendo da sinistra a destra. Elenca i componenti identificabili, spiega i collegamenti e ricostruisci il flusso. Distingui sempre tra elementi chiaramente visibili e interpretazioni. Confronta lo schema con il manuale caricato e cita i passaggi che confermano la spiegazione. Non fornire istruzioni operative se mancano dati di sicurezza.

6. Confrontare fotografie di un impianto con il manuale di manutenzione

Una foto di un quadro, di un componente o di una macchina può essere affiancata al relativo manuale. Gemini Notebook può aiutare a identificare elementi visibili, trovare nel documento i capitoli pertinenti e preparare una checklist per il sopralluogo.

È un buon esempio della vera forza dello strumento: non la fotografia da sola, ma la fotografia collegata a una fonte autorevole. Una logica simile funziona in molti contesti professionali: leggi anche AI per autotrasportatori: 10 usi pratici di ChatGPT e Gemini Notebook per altri esempi applicati al lavoro.

Prompt da usare

Confronta le fotografie dell’impianto con il manuale tecnico presente nel notebook. Indica quali componenti sembrano riconoscibili e associa a ciascuno il capitolo pertinente del manuale. Crea una checklist di controlli visivi, citando la fonte. Segnala tutto ciò che non può essere verificato dalla sola immagine e non formulare diagnosi definitive.

7. Analizzare lo screenshot di un’applicazione o di un sito

Uno screenshot può essere usato per spiegare un’interfaccia, documentare un errore o valutare l’esperienza utente. Gemini Notebook può descrivere menu, pulsanti, messaggi, campi e gerarchie visive; se carichiamo più schermate, può ricostruire anche il flusso.

Per esempio, un docente può creare una guida per gli studenti; un team di assistenza può preparare FAQ; chi progetta un servizio può raccogliere attriti e passaggi poco chiari.

Prompt da usare

Analizza gli screenshot nell’ordine indicato. Ricostruisci il percorso dell’utente, descrivi che cosa deve fare in ogni schermata e segnala testi, pulsanti o passaggi potenzialmente ambigui. Crea due output: una guida semplice per un utente principiante e un elenco di osservazioni UX per il team che gestisce l’applicazione.

8. Digitalizzare moduli, cartellini e documenti fotografati

Una fotografia può contenere una scheda compilata, un’etichetta, un inventario, un cartellino di magazzino o un modulo cartaceo. Gemini Notebook può estrarre i campi e uniformarli in una tabella, particolarmente utile quando le immagini hanno una struttura ricorrente.

Prima di caricare i file, però, bisogna eliminare o oscurare dati personali, sanitari, finanziari o riservati non necessari. La comodità non cancella la privacy (GDPR).

Prompt da usare

Estrai dalle immagini soltanto questi campi: [elenco dei campi]. Restituisci una riga per ogni immagine e conserva il nome del file come riferimento. Non ricostruire valori mancanti. Segnala duplicati, campi incoerenti e fotografie che richiedono una nuova acquisizione.

9. Trasformare dispense illustrate e tavole didattiche in materiale di studio

Mappe, tavole anatomiche, diagrammi scientifici, linee del tempo e infografiche non sono semplici decorazioni: spesso contengono informazioni che una trascrizione testuale perde. Gemini Notebook può descriverle, collegarle alle dispense e generare quiz o domande di ripasso.

Uno studente può chiedere una spiegazione progressiva; un docente può creare attività differenziate; un formatore può trasformare una tavola complessa in un glossario. Se usi Gemini Notebook anche per la ricerca del lavoro, leggi: 5 modi per usare Gemini Notebook nella ricerca del lavoro.

Prompt da usare

Spiega questa immagine didattica a uno studente di [livello/classe]. Prima descrivi gli elementi visibili, poi chiarisci le relazioni tra loro usando anche le dispense caricate. Crea infine cinque domande a risposta aperta, cinque flashcard e un esercizio basato sull’immagine. Cita le fonti testuali quando aggiungi informazioni non visibili nella figura.

10. Creare un archivio ragionato di oggetti, opere o campioni

Fotografie di prodotti, reperti, opere, campioni, confezioni o materiali possono diventare un piccolo catalogo interrogabile. Gemini Notebook può confrontare immagini, proporre categorie, individuare caratteristiche ricorrenti e collegare ogni elemento a schede o documenti già caricati.

Può essere utile in una biblioteca, in un museo, in un laboratorio, in un archivio scolastico o in un’azienda. Le identificazioni, però, devono restare ipotesi finché non sono confermate da dati o fonti affidabili.

Prompt da usare

Crea un catalogo delle immagini. Per ogni file indica descrizione visiva, caratteristiche distintive, categoria proposta, possibili corrispondenze con le schede presenti nel notebook e livello di certezza. Se due immagini potrebbero rappresentare lo stesso oggetto, segnalalo come ipotesi e spiega quali dettagli servono per verificarla.

Come ottenere risultati migliori dalle immagini

La qualità del prompt conta, ma prima ancora conta la qualità della fonte. Per lavorare meglio con Gemini Notebook:

  1. fotografa il soggetto con luce uniforme e senza riflessi;
  2. tieni la fotocamera parallela al foglio o all’oggetto;
  3. usa una risoluzione sufficiente per leggere i dettagli;
  4. separa immagini diverse invece di creare collage troppo densi;
  5. assegna ai file nomi comprensibili;
  6. indica nel prompt quali campi estrarre;
  7. chiedi di marcare i dati incerti senza completarli;
  8. aggiungi manuali, dispense o cataloghi che possano confermare l’interpretazione;
  9. verifica numeri, nomi, codici, link e dati sensibili;
  10. conserva sempre l’immagine originale per il controllo.

Un prompt efficace non dice soltanto “dimmi che cosa vedi”. Specifica obiettivo, campi, formato dell’output, fonti da confrontare e comportamento da tenere in caso di dubbio. Se vuoi approfondire la scrittura dei prompt, leggi: come si misura l’efficacia di un prompt.

I limiti: che cosa Gemini Notebook può sbagliare

Gemini Notebook può confondere un 3 con un 8, un titolo con un sottotitolo, un cavo con un altro, una parola in corsivo con quella statisticamente più plausibile. Può inoltre descrivere con grande sicurezza un dettaglio che nell’immagine non è abbastanza chiaro. Per capire meglio come funziona un modello linguistico nella generazione del testo, prova il simulatore LLM interattivo.

Per questo conviene applicare una regola semplice: più il dato produce conseguenze, più deve essere verificato. Un titolo di libro sbagliato fa perdere qualche minuto. Un importo, un codice prodotto, un’indicazione medica o un componente tecnico interpretato male possono creare problemi molto più seri.

Attenzione anche alla privacy e ai diritti. Prima di caricare una fotografia controlla che non contenga volti, indirizzi, firme, targhe, dati sanitari, credenziali, documenti riservati o materiale che non hai il diritto di usare.

Gemini Notebook e immagini: non un occhio, ma un nuovo ingresso per le fonti

La funzione più interessante non è il riconoscimento dell’immagine in sé. È la possibilità di portare dentro Gemini Notebook materiali che prima restavano fuori: carta, oggetti, lavagne, schermate, diagrammi, scaffali, moduli.

Una fotografia smette di essere soltanto una fotografia. Diventa una fonte da interrogare, confrontare e trasformare. È qui che Gemini Notebook si distingue da un semplice OCR: può mettere il contenuto visivo in relazione con il resto del notebook e produrre tabelle, guide, domande, checklist e materiali di studio.

Il consiglio è di partire da un esperimento piccolo. Prendi tre scontrini, una pagina di appunti o la fotografia di cinque libri. Caricali, usa uno dei prompt di questo articolo e controlla il risultato riga per riga. La meraviglia dura pochi minuti; il metodo resta. Per altri esempi pratici di Gemini Notebook applicato al lavoro o per approfondire il Corso Gemini Notebook per aziende e professionisti, esplora le risorse collegate.

FAQ su Gemini Notebook e le immagini

Quali immagini si possono caricare in Gemini Notebook?

La guida Google elenca numerosi formati supportati, tra cui JPG, JPEG, PNG, WebP, HEIC, GIF, TIFF, BMP e AVIF. Google precisa che alcuni tipi di immagini potrebbero non funzionare correttamente.

Gemini Notebook legge gli appunti scritti a mano?

Può provare a trascrivere anche testi manoscritti e in corsivo, ma l’accuratezza dipende dalla grafia e dalla qualità della fotografia. È consigliabile chiedere di usare la dicitura “[illeggibile]” invece di indovinare.

Gemini Notebook può ricavare i link dei libri da una fotografia?

Può identificare titoli e autori visibili. Per ottenere link affidabili è meglio usare poi la ricerca di fonti sul web e verificare editore, ISBN o catalogo bibliografico. Un URL non verificato non va trattato come corretto.

Si possono usare le foto degli scontrini per la contabilità?

Le immagini possono aiutare a estrarre e organizzare i dati, ma non sostituiscono documenti fiscali, software contabili o controlli professionali. Importi, date e aliquote devono essere verificati sull’originale.

Gemini Notebook capisce le immagini tecniche?

Può descrivere componenti e relazioni visibili e confrontarli con manuali caricati. Non sostituisce un tecnico qualificato e non dovrebbe essere l’unica fonte per decisioni operative o di sicurezza.

Le immagini caricate diventano fonti del notebook?

Sì. Possono essere selezionate e interrogate come le altre fonti, anche insieme a PDF, documenti, pagine web e altri materiali presenti nello stesso notebook.

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email

L’intelligenza artificiale può aiutare un autotrasportatore a leggere un contratto, capire una circolare, controllare i dati di un tachigrafo, preparare un preventivo o trasformare una riunione in un verbale. Non guida il camion al posto tuo e non sostituisce il commercialista, il consulente del lavoro o l’avvocato. Ma può toglierti parecchio lavoro ripetitivo.

Il 20 giugno 2026 ne ho parlato a Sesto Fiorentino durante una giornata organizzata da Or.Bi.T.A. Toscana e dedicata all’intelligenza artificiale nel trasporto artigiano.

Il programma era volutamente concreto: ChatGPT al mattino, Gemini Notebook (ex NotebookLM) al pomeriggio e molte esercitazioni. La domanda di partenza era semplice: dove può essere utile davvero l’AI generativa a chi lavora nell’autotrasporto?

Qui trovi dieci risposte, con altrettanti prompt pronti da copiare. Prima, però, distinguiamo i due strumenti.

ChatGPT e Gemini Notebook: quale usare?

ChatGPT è il coltellino svizzero. Può cercare informazioni online, scrivere, riscrivere, tradurre, analizzare file, creare formule Excel, organizzare dati e ragionare su un problema.

Gemini Notebook è il bibliotecario. Gli consegni le tue fonti — PDF, siti, video YouTube, audio, appunti, tabelle — e gli fai domande su quel materiale. Le risposte rimandano alle fonti, quindi è particolarmente utile quando vuoi capire da dove arriva un’informazione.

Se devi… Usa soprattutto…
Scrivere, rielaborare o creare un file ChatGPT
Fare una ricerca aggiornata sul Web ChatGPT con ricerca online
Interrogare uno o più documenti aziendali Gemini Notebook
Confrontare più PDF e risalire ai passaggi originali Gemini Notebook
Creare formule, tabelle o una prima bozza ChatGPT
Trasformare fonti in FAQ, mappa mentale, audio o slide Gemini Notebook

La differenza è importante. Chiedere a un chatbot di “ricordare” un contratto non è la stessa cosa che caricare quel contratto e obbligarlo a lavorare sulle sue clausole.

1. Capire una circolare senza perdersi nel burocratese

Circolari, regolamenti e comunicazioni di settore sembrano talvolta scritti per mettere alla prova la pazienza umana. ChatGPT può tradurli in italiano corrente; Gemini Notebook può rispondere citando i punti del documento.

Carica il PDF e usa questo prompt:

Agisci come un consulente esperto di autotrasporto. Riassumi questo documento in un massimo di 10 punti, usando un linguaggio semplice. Indica: che cosa cambia, da quando, chi è coinvolto, quali adempimenti sono richiesti, quali scadenze devo ricordare e quali rischi corro se non intervengo. Per ogni risposta cita pagina e passaggio della fonte. Distingui i fatti dalle tue interpretazioni e segnala ciò che deve essere verificato con un professionista.

Il vantaggio non è solo il riassunto. È poter continuare la conversazione: “Questo punto riguarda anche un’impresa con tre mezzi?” oppure “Fammi una checklist da consegnare all’amministrazione”.

2. Interrogare CCNL, accordi sindacali e procedure interne

Gemini Notebook è utile quando le informazioni sono sparse tra più fonti: CCNL, accordo aziendale, regolamento interno e una circolare recente.

Carica i documenti nello stesso notebook e chiedi:

Rispondi usando esclusivamente le fonti caricate. Spiega quali regole si applicano a orario di lavoro, riposi, trasferte e indennità degli autisti. Crea una tabella con: tema, regola generale, eventuali eccezioni, documento di origine, pagina e azione richiesta all’azienda. Se due fonti sono in conflitto, non scegliere arbitrariamente: mostra il conflitto e indicami che cosa devo far verificare al consulente del lavoro.

Qui l’AI non sostituisce il consulente del lavoro. Ti permette di arrivare dal consulente con domande migliori. Che è già mezza vittoria.

3. Controllare CQC, ADR, patenti e adempimenti

Scadenze e requisiti non perdonano. L’AI può aiutarti a costruire uno scadenzario partendo dai documenti, ma i risultati vanno sempre verificati sulle fonti ufficiali.

Analizza i documenti caricati relativi a CQC, ADR, patenti e formazione obbligatoria. Estrai tutte le scadenze e crea una tabella con: conducente, documento o corso, data di rilascio, data di scadenza, anticipo consigliato per il rinnovo, documento mancante e livello di urgenza. Non inventare dati assenti: scrivi “dato non disponibile”. Alla fine crea una checklist mensile di controllo.

Se lavori in ChatGPT puoi chiedere di esportare la tabella in un formato adatto a Excel. Se lavori in Gemini Notebook puoi conservare lo scadenzario come nota e risalire alla fonte.

4. Analizzare un contratto di trasporto prima di firmarlo

Un contratto lungo può nascondere responsabilità sproporzionate, penali, tempi di pagamento sfavorevoli, obblighi assicurativi o clausole poco chiare.

Agisci come assistente nella revisione preliminare di un contratto di trasporto, a tutela del vettore. Non fornire un parere legale definitivo. Evidenzia in una tabella: clausola, significato in parole semplici, rischio per il vettore, gravità da 1 a 5, possibile conseguenza pratica e domanda da fare all’avvocato o al committente. Concentrati su responsabilità, penali, tempi di pagamento, recesso, assicurazione, contestazioni, tempi di attesa, carburante, subvezione e foro competente. Cita sempre articolo e pagina. Segnala le informazioni mancanti.

La frase chiave è “revisione preliminare”. ChatGPT e Gemini Notebook possono accendere una spia; l’avvocato decide se sotto il cofano c’è davvero un problema.

5. Confrontare due versioni di un contratto o di una procedura

Hai ricevuto una nuova versione del capitolato e vuoi sapere che cosa è cambiato? Carica entrambi i file in Gemini Notebook.

Confronta la versione A e la versione B. Elenca soltanto le differenze sostanziali, ignorando correzioni grafiche o di punteggiatura. Crea una tabella con: argomento, testo precedente, testo nuovo, impatto operativo, impatto economico, rischio e azione consigliata. Dedica una sezione finale alle modifiche che aumentano obblighi o responsabilità del vettore. Cita le pagine di entrambe le versioni.

È uno dei casi in cui l’AI fa risparmiare molto tempo: non devi leggere cento pagine alla ricerca di una riga modificata.

6. Leggere i dati del tachigrafo e individuare anomalie

Se esporti i dati in una tabella, ChatGPT può aiutarti a cercare superamenti, pause sospette, valori mancanti e ricorrenze. Non è un software certificato di controllo e non deve essere usato come unico strumento per contestare un’infrazione.

Analizza questa tabella di attività dei conducenti. Verifica per ogni riga tempi di guida, pause e riposi rispetto alle soglie che ti fornisco qui sotto: [INSERISCI LE REGOLE O ALLEGA LA FONTE]. Crea una tabella con conducente, data, anomalia, valore rilevato, soglia, scostamento e priorità di verifica. Non applicare regole che non sono presenti nelle fonti. Evidenzia dati incompleti o incoerenti e spiega quali controlli umani devo fare prima di trarre conclusioni.

Puoi anche chiedere una formula Excel:

Scrivi una formula Excel in italiano che visualizzi “Attenzione” se le ore di guida nella cella A2 superano 9 ore; altrimenti visualizzi “OK”. Spiegami anche dove incollarla e come copiarla sulle righe successive.

7. Ridurre consumi e chilometri a vuoto

L’AI generativa non è un pianificatore di rotta certificato, ma può aiutare a leggere uno storico di viaggi e far emergere schemi: tratte poco redditizie, attese ricorrenti, ritorni a vuoto, consumi fuori media.

Analizza lo storico dei viaggi allegato. Individua: tratte con più chilometri a vuoto, clienti con maggiori tempi di attesa, differenze di consumo tra mezzi comparabili e viaggi con margine potenzialmente basso. Non confondere correlazione e causa. Per ogni anomalia proponi una verifica concreta e indica quali altri dati servono per decidere. Restituisci prima una sintesi di cinque righe, poi una tabella ordinata per impatto economico stimato.

Attenzione alla qualità dei dati: se nel file manca il carico trasportato, confrontare i consumi può diventare un esercizio creativo. E la creatività, in questo caso, costa gasolio.

8. Preparare un preventivo senza dimenticare i costi nascosti

Un prompt ben costruito può trasformare i dati di una tratta in una bozza di preventivo, includendo carburante, pedaggi, ore di guida, attese, ritorno a vuoto e margine.

Prepara la bozza di calcolo per un preventivo di trasporto. Dati: partenza [LUOGO], destinazione [LUOGO], chilometri totali [KM], consumo medio [KM/L], costo carburante [€/L], pedaggi [€], ore di lavoro [ORE], costo orario [€/H], altri costi [€], probabilità di ritorno a vuoto [%], margine desiderato [%]. Mostra ogni formula, non inventare valori mancanti e proponi tre scenari: prudente, realistico e favorevole. Alla fine scrivi una bozza di preventivo chiara, specificando esclusioni e validità dell’offerta.

Poi fai controllare il calcolo a chi segue amministrazione e controllo di gestione. Il chatbot è veloce; una virgola nel posto sbagliato lo è ancora di più.

9. Trasformare una riunione o un vocale in un verbale

Riunioni con autisti, incontri sulla sicurezza e corsi di formazione producono spesso molti appunti e pochi verbali. Gemini Notebook può lavorare anche su file audio; in alternativa puoi trascrivere l’audio e usare ChatGPT.

Trasforma questa trascrizione in un verbale professionale. Separa: data e partecipanti, temi discussi, decisioni prese, attività da svolgere, responsabile, scadenza e questioni ancora aperte. Elimina ripetizioni e intercalari senza cambiare il significato. Non attribuire una frase a una persona se non sei sicuro. Chiudi con una tabella delle azioni e con cinque righe di sintesi da inviare ai partecipanti.

Prima di registrare, informa i partecipanti e rispetta regole aziendali e privacy. Il microfono non trasforma automaticamente una riunione in materiale libero da usare.

10. Creare FAQ e istruzioni per autisti e clienti

Una volta caricate procedure e regolamenti, Gemini Notebook può trasformarli in domande frequenti. ChatGPT può poi riscrivere le risposte con un tono più chiaro o tradurle per gli autisti stranieri.

Usa esclusivamente le fonti caricate per creare 20 FAQ destinate agli autisti. Copri: documenti da portare, controlli prima della partenza, gestione di ritardi e incidenti, tempi di guida e riposo, sicurezza del carico e persone da contattare. Ogni risposta deve essere breve, concreta e comprensibile. Inserisci il riferimento alla fonte. Se una procedura non è definita, scrivi “chiedere conferma al responsabile”, senza inventare.

Poi puoi chiedere:

Traduci queste FAQ in [LINGUA]. Mantieni invariati numeri, scadenze, sigle e riferimenti normativi. Usa frasi semplici e segnala i termini tecnici che potrebbero richiedere una revisione da parte di un madrelingua.

Come scrivere prompt migliori per l’autotrasporto

Un buon prompt contiene almeno cinque elementi:

  • Ruolo: “Agisci come assistente esperto di autotrasporto”.
  • Obiettivo: “Voglio individuare le clausole rischiose”.
  • Contesto: tipo di azienda, mezzi, tratta, destinatario.
  • Formato: tabella, checklist, email, verbale, formula.
  • Limiti: non inventare, cita le fonti, segnala i dubbi.

La formula che uso spesso è questa:

Agisci come [RUOLO]. Il mio obiettivo è [OBIETTIVO]. Usa [FONTI/DATI]. Restituisci il risultato in [FORMATO]. Evidenzia [ELEMENTI IMPORTANTI]. Non inventare informazioni mancanti, distingui fatti e ipotesi e indicami ciò che deve essere verificato da [PROFESSIONISTA].

Privacy: che cosa non caricare alla leggera

Prima di caricare documenti, chiediti se contengono dati personali, informazioni sui dipendenti, targhe, coordinate bancarie, prezzi riservati, segreti commerciali o dati dei clienti.

Quando possibile:

  • anonimizza nomi, targhe e riferimenti personali;
  • elimina le pagine che non servono;
  • verifica le impostazioni di utilizzo dei dati dello strumento;
  • usa account e piani approvati dall’azienda;
  • non affidare all’AI la decisione finale su sicurezza, sanzioni, lavoro, fisco o contratti.

Vale anche qui una massima che uso spesso nei miei corsi: il formaggio è gratis solo nella trappola per topi. Se uno strumento è gratuito, devi almeno capire come tratta ciò che gli consegni.

Da dove iniziare domani mattina

Non serve partire dal progetto più ambizioso. Prendi un documento non riservato che conosci bene, caricalo in Gemini Notebook e verifica se il riassunto è corretto. Poi prova a fargli creare una tabella o una FAQ. In ChatGPT, invece, parti da un’attività ripetitiva: un’email, una formula Excel, una checklist o la bozza di un preventivo.

La regola è: prima verifica su un caso che conosci, poi usa lo strumento su un caso che ti serve.

L’intelligenza artificiale non trasforma automaticamente un’impresa di autotrasporto. Ma può trasformare parecchie ore spese a cercare, copiare, confrontare e riscrivere. E quelle ore, a differenza dei chilometri a vuoto, si possono recuperare.

Domande frequenti sull’AI per autotrasportatori

Qual è la differenza tra ChatGPT e Gemini Notebook?

ChatGPT è più adatto a creare, rielaborare, calcolare e cercare informazioni. Gemini Notebook è pensato per interrogare una raccolta di fonti e rispondere con riferimenti ai documenti caricati.

L’AI può controllare legalmente i tempi di guida?

Può aiutare a individuare possibili anomalie nei dati, ma non sostituisce software certificati, verifiche aziendali o consulenza normativa. Ogni risultato va controllato sulle fonti ufficiali.

Posso caricare contratti e dati degli autisti?

Solo dopo aver valutato riservatezza, base giuridica, impostazioni dell’account e policy aziendali. È preferibile anonimizzare i dati e caricare soltanto ciò che serve.

Gemini Notebook inventa meno di un normale chatbot?

Gemini Notebook lavora sulle fonti selezionate e mostra riferimenti ai passaggi originali, riducendo il rischio di risposte scollegate dai documenti. Non è infallibile: citazioni e conclusioni vanno comunque verificate.

Serve saper programmare?

No. Per i casi descritti bastano documenti ordinati, dati comprensibili e prompt chiari. La competenza decisiva è saper verificare il risultato.

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Gemini Notebook (ex NotebookLM) di Google è uno degli strumenti di intelligenza artificiale più potenti e sottovalutati per chi cerca lavoro. Mentre tutti parlano di ChatGPT per scrivere il curriculum, pochi sanno che Gemini Notebook può fare qualcosa di molto più sofisticato: analizzare documenti, simulare colloqui, preparare presentazioni e aiutarti a posizionarti nel mercato del lavoro con una strategia personalizzata. In questo articolo scopri 5 modi concreti per usare Gemini Notebook nella ricerca del lavoro, con esempi pratici testati direttamente.

Cos’è Gemini Notebook e perché è diverso dagli altri strumenti AI

Gemini Notebook è uno strumento di intelligenza artificiale sviluppato da Google che lavora su documenti che carichi tu. A differenza di ChatGPT, che risponde sulla base del suo addestramento generale, Gemini Notebook ragiona esclusivamente sulle fonti che gli fornisci: il tuo curriculum, l’offerta di lavoro, ricerche sull’azienda, articoli di settore. Questo lo rende estremamente preciso e contestualizzato, ideale per applicazioni pratiche nella ricerca del lavoro.

Puoi caricare PDF, documenti Word, testi copiati, link a pagine web e persino video YouTube. Il risultato è un “notebook” intelligente che diventa il tuo consulente personale per la ricerca del lavoro, basandosi solo sulle informazioni che hai scelto tu.

1. Analizzare l’offerta di lavoro e personalizzare il curriculum

Il primo e più immediato utilizzo di Gemini Notebook nella ricerca del lavoro è l’analisi delle offerte di lavoro. Carica il tuo curriculum aggiornato come fonte principale, poi aggiungi il testo dell’offerta di lavoro che ti interessa. A questo punto puoi chiedere a Gemini Notebook di identificare i gap tra le competenze richieste e quelle che hai, suggerire come riformulare alcune esperienze per allinearle meglio all’offerta, e indicare quali parole chiave del job posting sono assenti nel tuo CV.

Questo approccio è particolarmente efficace per superare i sistemi ATS (Applicant Tracking System) che molte aziende usano per filtrare automaticamente i curriculum prima che un recruiter li legga. Con Gemini Notebook puoi ottimizzare ogni candidatura in modo specifico, senza riscrivere l’intero CV da zero ogni volta.

2. Simulare un colloquio di lavoro realistico

Una delle funzionalità più innovative di Gemini Notebook per chi cerca lavoro è la simulazione dei colloqui. Carica il tuo CV, la job description e qualsiasi informazione disponibile sull’azienda (sito web, articoli di stampa, report annuali), poi chiedi a Gemini Notebook di fare da selezionatore e porti domande di colloquio basate su quelle fonti specifiche.

Puoi anche personalizzare la difficoltà: colloquio HR iniziale, colloquio tecnico con un manager di settore, colloquio finale con un dirigente. Gemini Notebook userà le informazioni sull’azienda per costruire domande contestualizzate, non domande generiche che trovi su qualsiasi sito di preparazione ai colloqui. È uno strumento di preparazione al colloquio di lavoro che si adatta alla specifica realtà aziendale che stai affrontando.

3. Ricercare l’azienda e costruire domande intelligenti

Arrivare a un colloquio conoscendo l’azienda meglio di chi ti intervista è un vantaggio competitivo enorme. Gemini Notebook ti permette di caricare tutte le fonti disponibili sull’azienda: il sito web aziendale, articoli recenti di giornale, il profilo LinkedIn dell’azienda, le recensioni su Glassdoor, i bilanci pubblici se disponibili. Poi puoi costruire una vera e propria “intelligence” sull’organizzazione.

Puoi chiedere a Gemini Notebook di creare un briefing sull’azienda, identificare le sfide del settore, suggerire domande intelligenti da porre al selezionatore e aiutarti a capire come i tuoi punti di forza rispondono ai problemi specifici di quell’azienda. Questo ti trasforma da candidato passivo a professionista che ha già riflettuto su come può contribuire alla crescita dell’organizzazione.

Se vuoi approfondire le funzionalità di base di Gemini Notebook prima di applicarle alla ricerca del lavoro, guarda questa guida pratica:

4. Creare una lettera di presentazione su misura per ogni candidatura

La lettera di presentazione è uno degli elementi più trascurati nella ricerca del lavoro, eppure può fare la differenza tra essere selezionati per un colloquio o finire nello spam. Con Gemini Notebook puoi creare lettere di presentazione altamente personalizzate in pochi minuti.

Il metodo è semplice: carica il tuo curriculum, l’offerta di lavoro, informazioni sull’azienda e qualsiasi altro elemento rilevante (ad esempio, articoli del fondatore o del CEO che mostrano la cultura aziendale). Poi chiedi a Gemini Notebook di generare una lettera che colleghi esplicitamente le tue esperienze alle esigenze specifiche di quella posizione, usando il linguaggio e i valori di quella particolare azienda.

Il risultato è una lettera che non sembra scritta da un’AI generica, ma da qualcuno che conosce davvero l’azienda e ha riflettuto sul perché vuole lavorarci. Questo approccio è particolarmente efficace per candidarsi in aziende innovative, startup e realtà che valorizzano l’autenticità e la capacità di ricerca del candidato.

5. Preparare una strategia di personal branding e networking

Il quinto utilizzo di Gemini Notebook nella ricerca del lavoro riguarda il personal branding e il networking strategico. Carica i tuoi articoli, post LinkedIn, presentazioni che hai fatto, libri o corsi che hai frequentato, e chiedi a Gemini Notebook di aiutarti a identificare i tuoi messaggi chiave, le aree di expertise più distintive e come posizionarti nel mercato del lavoro del tuo settore.

Puoi anche usarlo per preparare il tuo pitch personale: quella presentazione di 60 secondi che devi essere in grado di dare in qualsiasi occasione di networking. Gemini Notebook analizzerà le tue fonti e ti aiuterà a costruire un messaggio coerente, differenziante e adatto al tuo target professionale. Per chi lavora come giornalista o comunicatore, Gemini Notebook si integra perfettamente con altri strumenti AI nel workflow professionale:

Gemini Notebook e la ricerca del lavoro in Italia: un vantaggio competitivo reale

In Italia, l’adozione degli strumenti di intelligenza artificiale nella ricerca del lavoro è ancora limitata. La maggior parte dei candidati usa ancora approcci tradizionali: curriculum standard, lettere di presentazione generiche, preparazione superficiale ai colloqui. Chi inizia a usare Gemini Notebook oggi ha un vantaggio competitivo significativo rispetto al mercato, soprattutto nei settori più innovativi come tecnologia, marketing digitale, consulenza, finanza e comunicazione.

Gemini Notebook è gratuito e disponibile anche in italiano all’indirizzo notebooklm.google.com. Non richiede competenze tecniche particolari e funziona meglio quanto più sei specifico nelle fonti che carichi e nelle domande che fai. Il segreto è trattarlo non come un chatbot generico, ma come un consulente specializzato che lavora solo sui tuoi documenti.

Come iniziare subito: il tuo primo notebook per la ricerca del lavoro

Per iniziare a usare Gemini Notebook nella ricerca del lavoro, segui questi passi pratici. Crea un account Google se non ne hai già uno e accedi a Gemini Notebook. Crea un nuovo notebook e dagli un titolo chiaro (es. “Candidatura XYZ SpA – Ruolo Marketing Manager”). Carica come fonti il tuo curriculum aggiornato in PDF, il testo dell’offerta di lavoro, le pagine principali del sito aziendale, e qualsiasi altro documento rilevante. Inizia con una domanda specifica, ad esempio “Quali sono i miei punti di forza più rilevanti per questa posizione?” o “Crea 10 domande di colloquio che potrebbe farmi il selezionatore”.

Con la pratica, diventerai sempre più efficiente nell’usare Gemini Notebook come strumento di ricerca del lavoro. Puoi creare notebook diversi per ogni candidatura attiva, costruendo una libreria di risorse specifiche per ogni opportunità professionale che stai esplorando.

L’intelligenza artificiale non sostituirà il tuo talento, la tua esperienza e la tua personalità nel processo di selezione. Ma ti aiuterà a presentarli nel modo migliore possibile.

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Gemini Notebook (ex NotebookLM) è uno degli strumenti più interessanti dell’ecosistema Google per chi lavora con documenti, fonti, report, manuali, appunti, video, slide, normative, procedure interne e materiali di studio. A differenza dei chatbot generici, Gemini Notebook parte dalle fonti caricate dall’utente e permette di fare domande, ottenere sintesi, generare materiali di supporto e costruire percorsi di lavoro più ordinati.

Questo corso Gemini Notebook per aziende e professionisti aiuta team, manager, consulenti, formatori, docenti, studi professionali e reparti operativi a usare Gemini Notebook in modo concreto: dalla sintesi di documenti alla preparazione di briefing, dall’analisi di fonti multiple alla creazione di FAQ, quiz, mappe mentali, audio overview, video overview, infografiche e slide deck.

Il corso è tenuto da Gianluigi Bonanomi, formatore, speaker e autore specializzato in intelligenza artificiale generativa, prompt engineering e comunicazione digitale. Il percorso può essere organizzato in azienda, online o in presenza, con esempi adattati ai ruoli, ai documenti e ai processi di lavoro dei partecipanti.

Gemini Notebook, ChatGPT, Gemini e Copilot: cosa cambia

Gemini Notebook non sostituisce ChatGPT, Gemini o Microsoft Copilot: risponde a un’esigenza diversa. ChatGPT è utile per generare, rielaborare e ragionare su molti tipi di compiti. Copilot è integrato nell’ambiente Microsoft 365. Gemini è l’assistente AI di Google. Gemini Notebook, invece, è pensato soprattutto per lavorare su un insieme di fonti selezionate: documenti, pagine web, file, video, appunti, materiali didattici o archivi di progetto.

Nel corso si chiarisce quando conviene usare Gemini Notebook e quando è meglio usare altri strumenti di AI generativa. Questa distinzione è decisiva per evitare un errore comune: usare lo stesso chatbot per tutto. Gemini Notebook dà il meglio quando serve interrogare fonti, confrontare documenti, preparare materiali di studio, trasformare contenuti complessi in output più accessibili e costruire una piccola base di conoscenza su un tema, un cliente, un progetto o un processo.

Perché fare un corso su Gemini Notebook

Molti professionisti hanno già provato Gemini Notebook caricando un PDF o un link, ma si fermano alle funzioni più evidenti: riassunto, domande e qualche contenuto generato. In questo modo lo strumento resta sottoutilizzato. Un corso pratico serve a costruire un metodo: scegliere bene le fonti, organizzare i notebook, formulare domande efficaci, verificare le citazioni, generare output utili e integrare Gemini Notebook nei flussi di lavoro reali.

  • Capire cosa può fare Gemini Notebook nei diversi contesti professionali.
  • Imparare a costruire notebook ordinati, utili e riutilizzabili.
  • Usare Gemini Notebook per sintesi, confronto, studio e analisi di documenti complessi.
  • Generare materiali derivati: briefing, FAQ, quiz, mappe mentali, podcast, video, infografiche e slide.
  • Integrare Gemini Notebook con ChatGPT, Gemini, Copilot e strumenti di produttività già usati in azienda.
  • Usare Gemini Notebook in modo sicuro, rispettando dati sensibili, policy interne, copyright e privacy.

A chi è rivolto

Il corso è pensato per aziende, studi professionali, associazioni, enti di formazione, scuole, università, biblioteche, ordini professionali e team che lavorano spesso con documenti, conoscenza e contenuti complessi. È adatto anche a manager e imprenditori che vogliono capire come usare l’AI per rendere più accessibili informazioni aziendali, materiali interni e documentazione operativa.

  • Manager, imprenditori e responsabili di funzione.
  • Team marketing, comunicazione, commerciale e customer care.
  • HR, formazione, amministrazione e segreterie organizzative.
  • Consulenti, formatori, docenti, ricercatori e studi professionali.
  • Team che gestiscono manuali, procedure, report, normative, contratti o knowledge base.
  • Persone che usano già ChatGPT o Copilot e vogliono capire quando Gemini Notebook è più adatto.

Cosa si impara

Uso sicuro di Gemini Notebook in azienda

La prima competenza è saper decidere quali fonti inserire e quali informazioni evitare. Durante il corso si lavora su dati sensibili, permessi, documenti interni, copyright, fonti riservate, citazioni, allucinazioni, errori e controllo umano. Gemini Notebook può rendere più veloce l’analisi di documenti, ma non elimina la responsabilità di verificare le risposte e proteggere le informazioni.

Organizzazione delle fonti e dei notebook

Gemini Notebook funziona bene quando le fonti sono scelte e organizzate con criterio. Il corso mostra come creare notebook per progetto, cliente, reparto, materia, corso o processo; come caricare materiali diversi; come distinguere fonti principali e secondarie; come mantenere ordine nel tempo; come evitare notebook troppo generici che producono risposte confuse.

Domande efficaci e prompt per Gemini Notebook

Anche se Gemini Notebook lavora sulle fonti, le domande contano. Nel corso si imparano prompt per ottenere sintesi, confronti, tabelle, piani d’azione, domande di verifica, glossari, briefing e materiali per pubblici diversi. Il prompt engineering viene trattato in modo pratico: non formule magiche, ma richieste chiare con obiettivo, contesto, formato, vincoli e criteri di controllo.

Analisi documentale e ricerca basata su fonti

Gemini Notebook è particolarmente utile per leggere e interrogare documenti lunghi o numerosi. Durante il corso si lavora su scenari come:

  • Riassumere report, white paper, contratti, dispense, ricerche e manuali.
  • Estrarre concetti chiave, rischi, definizioni, passaggi operativi e decisioni.
  • Confrontare più documenti e trovare convergenze, differenze o contraddizioni.
  • Preparare briefing per riunioni, corsi, presentazioni o decisioni manageriali.
  • Trasformare materiale tecnico in spiegazioni comprensibili per pubblici non specialistici.
  • Creare domande, quiz e schede di ripasso per formazione interna e studio.

Output generativi: audio, video, mappe, quiz, slide e infografiche

Gemini Notebook non serve solo a fare domande. Può trasformare le fonti in formati diversi: audio overview, video overview, mappe mentali, FAQ, quiz, guide allo studio, infografiche e slide deck. Nel corso si vede quando questi output sono utili, come personalizzarli, come valutarne la qualità e come riutilizzarli in formazione, comunicazione interna, onboarding, aggiornamento professionale e gestione della conoscenza.

Programma in due varianti

Il corso può essere progettato in due formati: una giornata da 6 ore oppure due giornate da 6 ore, per un totale di 12 ore. La scelta dipende dal livello di partenza, dal numero di partecipanti, dal grado di personalizzazione richiesto e dalla possibilità di lavorare su casi reali dell’azienda.

Variante 1: corso Gemini Notebook in una giornata

Durata: 1 giornata, 6 ore.

Obiettivo: imparare a usare Gemini Notebook in modo pratico e sicuro per analizzare fonti, sintetizzare documenti e generare materiali utili al lavoro quotidiano.

  • Introduzione a Gemini Notebook e al ruolo delle fonti nell’AI generativa.
  • Differenze tra Gemini Notebook, ChatGPT, Gemini, Copilot e strumenti RAG.
  • Creazione di un notebook: fonti, documenti, link, file, video, audio e appunti.
  • Uso sicuro: dati sensibili, privacy, copyright, citazioni, errori e verifiche.
  • Prompt essenziali per sintesi, confronto, estrazione di informazioni e briefing.
  • Generazione di output: FAQ, guide, quiz, mappe mentali, audio overview e materiali di supporto.
  • Esercitazioni pratiche su casi vicini al lavoro dei partecipanti.
  • Checklist finale: 10 usi immediati di Gemini Notebook da portare nel lavoro quotidiano.

Variante 2: corso Gemini Notebook in due giornate

Durata: 2 giornate, 12 ore.

Obiettivo: consolidare l’uso di Gemini Notebook, lavorare su casi d’uso aziendali e costruire un metodo riutilizzabile per analisi documentale, formazione, comunicazione interna e knowledge management.

Prima giornata: fondamenti, fonti e uso operativo

  • Introduzione a Gemini Notebook e al lavoro con fonti selezionate.
  • Quando usare Gemini Notebook e quando usare ChatGPT, Gemini o Copilot.
  • Creazione e organizzazione di notebook per progetto, reparto, cliente o tema.
  • Caricamento e gestione delle fonti: PDF, siti web, Google Docs, Google Slides, file Word, PowerPoint, CSV, audio, video YouTube, immagini e altri materiali.
  • Domande efficaci: sintesi, spiegazioni, confronto tra documenti, estrazione di concetti e tabelle.
  • Verifica delle risposte, uso delle citazioni e controllo degli output.
  • Esercitazioni guidate su documenti forniti dal docente o dall’azienda.
  • Prima costruzione di una libreria di prompt per ricerca, studio, analisi e briefing.

Seconda giornata: casi d’uso, workflow e output avanzati

  • Gemini Notebook per riunioni, formazione interna, onboarding, ricerca e comunicazione.
  • Creazione di FAQ, briefing, guide allo studio, quiz, mappe mentali e glossari.
  • Audio overview, video overview, infografiche e slide deck: quando usarli e come valutarli.
  • Workflow con Gemini Notebook + ChatGPT, Gemini, Copilot, Google Drive o Microsoft 365.
  • Laboratorio su casi reali dei partecipanti: documenti, procedure, report, materiali formativi o knowledge base.
  • Costruzione di template di prompt, procedure ripetibili e criteri di qualità degli output.
  • Linee guida interne per un uso sicuro e responsabile.
  • Piano operativo: cosa sperimentare nei successivi 30, 60 e 90 giorni.

Metodo didattico

Il taglio è pratico: poche definizioni astratte, molte demo, esercizi guidati e casi d’uso vicini al lavoro dei partecipanti. Come negli altri corsi di Gianluigi, l’obiettivo non è stupire con l’AI, ma far tornare le persone al lavoro con strumenti, criteri e procedure immediatamente applicabili.

  • Demo live su Gemini Notebook.
  • Esercitazioni individuali e di gruppo.
  • Template di prompt e checklist operative.
  • Discussione di rischi, limiti e scenari di uso scorretto.
  • Possibile personalizzazione sui processi, sui reparti e sui documenti aziendali.

Prerequisiti

Non servono competenze tecniche. È sufficiente saper usare un browser e avere familiarità con gli strumenti digitali del lavoro quotidiano. Per le esercitazioni pratiche è consigliato che i partecipanti dispongano di un account Google abilitato all’uso di Gemini Notebook, oppure che l’azienda definisca in anticipo quali account e materiali saranno disponibili durante il corso.

Per lavorare su casi aziendali reali è utile preparare prima alcuni documenti non riservati: report pubblici, procedure, brochure, pagine web, materiali formativi, manuali, presentazioni o documenti già autorizzati per l’uso in aula.

Output per l’azienda

  • Maggiore consapevolezza su opportunità, rischi e limiti di Gemini Notebook.
  • Un metodo pratico per creare e gestire notebook basati su fonti affidabili.
  • Prompt e template riutilizzabili per sintesi, confronto, briefing, quiz e materiali formativi.
  • Prime linee guida per uso sicuro, verifica delle risposte e gestione dei dati.
  • Casi d’uso prioritari per reparti, ruoli e processi.
  • Un piano di sperimentazione per evitare un uso casuale e poco misurabile dello strumento.

Collegamenti utili

Per costruire un percorso più ampio sull’AI generativa, il corso Gemini Notebook può essere affiancato al corso ChatGPT per aziende e professionisti, al corso Microsoft Copilot per aziende e professionisti, al corso di prompt engineering o a un keynote sull’AI generativa per aziende.

Per approfondire lo strumento, si possono consultare anche le pagine ufficiali di Google su Gemini Notebook, sulla guida introduttiva a Gemini Notebook, sulle fonti supportate, sugli Audio Overview e sui Video Overview.

FAQ sul corso Gemini Notebook

Il corso è adatto anche a chi non ha mai usato Gemini Notebook?

Sì. La variante da 6 ore parte dalle basi e porta rapidamente a esempi pratici su caricamento delle fonti, domande, sintesi, confronto tra documenti e creazione di materiali di supporto.

Serve un account Google?

Sì, per le esercitazioni è consigliato avere un account Google abilitato all’uso di Gemini Notebook. In contesti aziendali o scolastici è opportuno verificare prima le policy interne e le impostazioni dell’account Workspace.

Gemini Notebook è meglio di ChatGPT?

Non è una questione di meglio o peggio. Gemini Notebook è più adatto quando bisogna lavorare su fonti specifiche e controllabili. ChatGPT è più flessibile per scrittura, generazione, brainstorming e attività trasversali. Nel corso si impara a scegliere lo strumento giusto per il compito giusto.

Il corso tratta privacy e uso sicuro?

Sì. Uso sicuro, dati sensibili, copyright, permessi, qualità delle fonti, citazioni, verifica degli output e responsabilità umana sono parte centrale del programma.

Si può personalizzare il corso sui documenti aziendali?

Sì. Il corso può essere adattato ai documenti, ai processi e ai ruoli dell’organizzazione. È possibile lavorare su materiali non riservati o su esempi costruiti a partire da casi simili a quelli reali.

Gemini Notebook può essere usato per formazione interna?

Sì. È uno degli scenari più interessanti: da manuali, dispense, procedure e materiali di onboarding si possono generare guide, FAQ, quiz, mappe mentali, briefing, audio e altri materiali utili per studiare e ripassare.

Gemini Notebook cita le fonti?

Gemini Notebook lavora sulle fonti inserite nel notebook e può mostrare riferimenti e citazioni collegate ai passaggi usati nelle risposte. Questo aiuta il controllo, ma non sostituisce la verifica umana, soprattutto su contenuti legali, medici, finanziari, tecnici o riservati.

Il corso può essere svolto online?

Sì. Il corso può essere erogato online, in presenza o in modalità mista. Per i laboratori online è utile definire prima account, materiali, durata delle esercitazioni e livello di interazione desiderato.

Richiedi il corso

Vuoi organizzare un corso Gemini Notebook per la tua azienda o per un gruppo di professionisti? Scrivi indicando numero di partecipanti, livello di partenza, formato preferito e obiettivi: una giornata da 6 ore oppure due giornate, per 12 ore complessive, con laboratorio e personalizzazione.

Contatta Gianluigi Bonanomi per progettare il corso Gemini Notebook più adatto alla tua organizzazione.

Ho voluto condividere con Gario e gli ascoltatori di «Yugen Podcast» un augurio speciale, a fine 2025, per questo inizio di 2026: invece di suggerire una Serie TV oppure l’ultimo libro di successo (come mi è capitato di fare in passato, vedi Fiori per Algernon), ho preferito puntare su uno strumento che sta letteralmente cambiando le regole del gioco digitale. Si chiama Gemini Notebook (ex NotebookLM) ed è, senza troppi giri di parole, l’assistente AI di Google che ha registrato la crescita più interessante negli ultimi mesi.

Perché dovresti provarlo subito

In un mercato saturo di chatbot che promettono miracoli, Gemini Notebook si distingue per un approccio pragmatico e, oserei dire, quasi umile. Ecco i tre punti di forza che ho sottolineato nel mio intervento:

  • accessibilità totale: è praticamente gratuito, con un limite di 50 interrogazioni giornaliere già incluse nel pacchetto Gmail o Google.

  • addio allucinazioni: a differenza di ChatGPT, Gemini Notebook non risponde se non trova riscontri nelle fonti che gli hai fornito. Se non sa, tace.

  • citazioni puntuali: ogni risposta è accompagnata dal riferimento esatto ai tuoi documenti. La trasparenza prima di tutto.

La metamorfosi dei contenuti

La vera svolta è arrivata con le ultime funzioni introdotte nelle scorse settimane. Partendo dai tuoi file, lo strumento è ora in grado di generare presentazioni multimediali, infografiche e, soprattutto, podcast automatici. Immagina di caricare i tuoi appunti e ascoltare due voci (un uomo e una donna) che discutono amabilmente dei tuoi contenuti: è la frontiera della fruizione passiva di informazioni complesse.

Qui puoi risentire il mio intervento:

Il mio intervento per CEM Ambiente

Avevo parlato dello stesso tema anche per una platea di studenti per CEM Ambiente:

 

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Un post condiviso da CEM Ambiente (@cem_ambiente)

In occasione della prima Giornata Nazionale dell’Ascolto dei Minori, Telefono Azzurro ha organizzato una serie di iniziative di attivazione su tutto il territorio nazionale dal titolo: “Un bambino ascoltato sarà un adulto sereno”. Il 9 aprile sono stato invitato al Pirellone di Milano per parlare di AI a scuola: dopo un’introduzione sono passato a presentare uno strumento di studio concreto, vale a dire Gemini Notebook (ex NotebookLM).

Metto qui a disposizione le slide usate durante l’evento:

Alcune immagini dell’evento

 

Podcaster Italia è l’evento, tenuto l’11 ottobre 2024, rivolto ai podcaster per inaugurare una nuova era nel panorama del podcasting: un appuntamento di incontro e confronto per condividere idee e costruire insieme una community di podcaster. Sono intervenuto per parlare di intelligenza artificiale e podcast.

AI e podcasting

Dopo aver ribadito che l’AI sta entrando in tutti i settori professionali e che la nostra vita è già condizionata da machine learning e big data, anche se spesso non ce ne rendiamo conto. Qualche esempio? Cito Google Maps, Facebook, TikTok e Netflix come esempi di servizi che usano l’AI. Anche il mondo del podcasting, ovviamente, non è immune: ho citato il fatto che Google che ha introdotto in uno dei suoi strumenti la possibilità di creare automaticamente podcast da documenti. Questa notizia ha suscitato preoccupazione tra i podcaster, ma ho invitato a non farsi spaventare, sottolineando che l’AI non ci sostituirà.

Il punto chiave è che il podcaster rimane al centro del processo e l’AI può essere utilizzata per sgravarlo di alcuni lavori, come:

  • Brainstorming
  • Ricerca di contenuti
  • Stesura del testo
  • Editing
  • Promozione

Usi pratici dell’AI nel podcasting

Mi hanno chiesto di suggerire degli usi pratici dell’AI nel podcasting. Ho iniziando dicendo che una delle fasi più impegnative è quella dello studio che precede la registrazione. Ho suggerito di utilizzare Chat GPT Plus per creare un assistente virtuale personalizzato: questo può essere istruito con i documenti del podcaster, il suo profilo, il sito Web, il podcast e la linea editoriale. In questo modo, l’assistente può fornire idee più pertinenti e funzionali.

Oltre a Chat GPT Plus, consiglia altri strumenti per diversi scopi.

  • Ideazione di piani editoriali e contenuti: ChatGPT
  • Creazione di grafiche e immagini: Canva, Idiogram, Flux1.
  • Promozione: Chat GPT Plus con un GPTs dedicato alla comunicazione.
  • Analisi dei risultati: Spreaker + ChatGPT Plus.

Un consiglio per i podcaster

Mi hanno chiesto, infine, quale consiglio darei ai podcaster: non farsi spaventare dall’AI, non ruberà il lavoro ai podcaster. Ho suggerito di provare Gemini Notebook (ex NotebookLM), uno strumento gratuito di Google che permette di:

  • caricare documenti come fonti.
  • fare domande all’AI basate su quei documenti.
  • ottenere risposte con note che rimandano al paragrafo specifico del documento da cui l’informazione è stata estratta.

Notebook LM può essere utile per:

  • abbozzare uno script;
  • promuovere il podcast;
  • confrontare prodotti;
  • analizzare schede prodotto;
  • individuare clausole vessatorie nei contratti;
  • in generale, studiare.

A differenza di ChatGPT, Gemini Notebook non ha allucinazioni e cita sempre le fonti.

Per riascoltare l’intervista

Quello che stai per vedere è il mio primo video generato automaticamente, al 100%, grazie a diversi strumenti di intelligenza artificiale.
In particolare sono partito da una news letta nel blog di Google: “Gemini Notebook (ex NotebookLM) now lets you listen to a conversation about your sources”. In pratica crea un podcast partendo dai tuoi documenti.

Testato con un intero libro (“ChatGPT, come stai?”): funziona, anche se solo in inglese.
Quindi ho deciso di presentare questa nuova funzionalità, per la prima volta senza mettermi davanti alla videocamera. Volevo un video creato al 100% dell’AI!

Ho quindi clonato il mio volto e la mia voce, partendo da vecchi filmati, grazie a HeyGen, che mi ha creato anche lo script del video, il parlato. In quest’altro video spiegavo come fare:

Quindi ho usato HeyGen anche per localizzare in italiano il podcast a due voci creato da Gemini Notebook. Infine ho usato Flux1 per creare le immagini a corredo del video (e Canva per impaginarle):

Ecco il risultato:

PS: scrivimi nei commenti che cosa ne pensi. Al di là del troppo gesticolare del mio avatar.

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Workshop “Studiare con l’intelligenza artificiale”

Dalla fine del 2022 non si fa altro che parlare di ChatGPT: delle sue incredibili potenzialità, ma anche delle sue magagne. Tra le altre, le allucinazioni: il modello di linguaggio di OpenAI vede e scrive cose che non esistono. Nel mio ruolo di docente, ho fin da subito messo in chiaro le cose con i miei studenti: non si può pensare, nell’era dell’AI, di studiare senza usare questi strumenti ma, al tempo stesso, occorre essere molto attenti a quali strumenti si scelgono e come si usano. Per esempio, se si chiede alla versione a pagamento di Gemini (Gemini Advanced) di scrivere una bibliografia su un argomento, si rischia una situazione del genere:

Sono tutti titoli inventati!

Lo stesso può succedere con ChatGPT e, in alcuni casi, persino con Perplexity (che è un motore di ricerca!).

Per risolvere questo problema, Google ha deciso di sviluppare e far utilizzare gratis Gemini Notebook (ex NotebookLM) (prima noto come Project Tailwind): il tool integra l’intelligenza artificiale (Gemini) per parlare con i propri file (PDF, testi, link, ecc.), citando le fonti ed evitando di rispondere se non trova informazioni in esse. Per esempio, in questo caso ho caricato il mio libro sul prompt engineering e ho chiesto la ricetta della pizza con l’ananas (crimine contro l’umanità, tra parentesi):

Viceversa, se Gemini Notebook trova una risposta nella documentazione fornita, indica anche le fonti:

Il video di presentazione di Gemini Notebook

Il workshop sullo studio con l’AI

Il workshop, della durata di una giornata, ha le seguenti caratteristiche.

Obiettivi formativi

  • Comprendere il funzionamento di Gemini Notebook e i suoi vantaggi rispetto a LLM come ChatGPT
  • Esplorare le potenzialità di Gemini Notebook per lo studio
  • Saggiare usi pratici dello strumento

Scaletta

Il corso si articola in due moduli.

MODULO 1

  • Introduzione all’AI generativa
  • AI e studio
  • Panoramica degli strumenti disponibili
  • Introduzione a Gemini Notebook
  • Vantaggi di questo tool rispetto ai LLM come ChatGPT

MODULO 2

  • Accesso a NotebookLLM
  • Gemini Notebook e le fonti
  • NotebookLLM per lo studio: riassunti, domande e risposte, timeline, ecc.
  • Casi d’uso pratici di Gemini Notebook per lo studio
  • Q&A

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