[Tecnorisate] Fenomenologia delle videocall: un’ora di agonia in 20 battute
Uso un’app per trascrivere le riunioni online.
– Non si sente.
– Hai il microfono spento (mimando).
– Ma mi vedete?
– Sfocato.
– Ho esagerato con la sfumatura dello sfondo. E adesso?
– Ti sentiamo ma non ti vediamo più.
– Adesso mi sentite?
– Male, ma purtroppo sì.
– C’è un ritorno audio, voi due che siete nella stessa stanza, fate qualcosa perdio, che già c’ho il mal di testa.
– Chi sta digitando come un fabbro medievale? Spegnete i microfoni.
– Accendete le telecamere.
– Scusate, non posso accendere la telecamera perché sono in smart e mio marito è in mutande.
– Ora mi sentite?
– Scrivi in chat.
– Non posso scrivere in chat, è bloccata.
– Scusate, ero in muto e parlavo da cinque minuti. Devo ripetere tutto daccapo?
– Condividi lo schermo.
– Non ho il tasto condivisione.
– È vicino al tasto del microfono.
– Non ho il tasto del microfono.
– È vicino al tasto della telecamera.
– Non vedo più niente, aiuto, mi è sparito Teams.
– Aspettiamo altri due minuti che arrivino tutti.
– Qualcuno chiama Marco per dirgli che la call è iniziata?
– Marco non c’è, è andato via. Ah ah ah.
– Ma se l’ho visto alla macchinetta del caffè! Aspe’ che provo a chiamarlo sul cell.
[si sente un cellulare squillare]
Marco risponde: “Pronto, scusa, sono in una call, posso richiamarti?”
– Ora mi sentite? Ho cambiato le cuffie.
– Ti sentiamo, ma come fai a essere qui se non ti avevamo invitato alla riunione?
– Non è la riunione delle 16?
– Sono le 10 del mattino, vedi tu.
– Bene, direi che possiamo chiudere qui. Vi mando il link per la prossima call che inizia tra due minuti.
Durata della call: 1 ora e 47 minuti.








Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!