Per mesi abbiamo usato NotebookLM soprattutto così: carichiamo un PDF, chiediamo un riassunto e ci sentiamo già molto produttivi.
È utile, certo. Ma è anche un modo piuttosto limitato di usare lo strumento.
Il vero salto avviene quando non gli affidiamo una sola fonte, ma materiali diversi: un documento e una fotografia, un contratto e una planimetria, una presentazione e i relativi grafici, un report tecnico e le immagini scattate durante un sopralluogo.
A quel punto l’intelligenza artificiale non deve semplicemente riassumere. Deve incrociare le fonti, individuare corrispondenze, segnalare differenze e costruire una lettura unitaria.
Dal 16 luglio 2026, tra l’altro, NotebookLM ha ufficialmente cambiato nome ed è diventato Gemini Notebook. Google lo presenta come lo stesso prodotto autonomo, ma maggiormente integrato nell’ecosistema Gemini e nei servizi dell’azienda (fonte: blog.google).
Che cosa può leggere Gemini Notebook?
Gemini Notebook è un assistente di ricerca basato sulle fonti selezionate dall’utente. Può lavorare su testi, grafici, immagini e audio, restituendo risposte corredate da citazioni che permettono di risalire ai materiali utilizzati (fonte: Google Aiuto).
Tra i formati supportati troviamo:
- PDF, Word, PowerPoint, CSV, Markdown ed ePub;
- Google Docs, Presentazioni e Fogli;
- file audio;
- pagine Web;
- video pubblici di YouTube con trascrizione;
- immagini in formati come JPG, PNG, WebP, TIFF e HEIC (fonte: Google Aiuto).
Una precisazione importante: quando inseriamo l’indirizzo di una pagina Web, Gemini Notebook acquisisce principalmente il testo HTML. Le immagini presenti nella pagina non vengono automaticamente importate come fonti visuali. Per analizzarle conviene scaricarle, quando ne abbiamo il diritto, e caricarle separatamente.
Ecco dieci incroci che possono trasformare Gemini Notebook da riassuntore di PDF a vero assistente documentale.
1. Manuali tecnici e schemi
Immaginiamo di avere il manuale di una macchina industriale e alcune immagini con lo schema dei componenti.
Gemini Notebook può collegare le istruzioni scritte agli elementi rappresentati nel disegno, aiutandoci a capire:
- quale componente viene citato in un determinato passaggio;
- dove si trova fisicamente;
- quale sequenza operativa seguire;
- se lo schema appare coerente con le istruzioni;
- quali avvertenze riguardano quella specifica parte.
È particolarmente utile quando un manuale usa sigle come “modulo A7” o “valvola V12”, mentre lo schema mostra decine di elementi quasi identici.
Prompt di esempio
Analizza il manuale tecnico e lo schema allegato. Individua nello schema tutti i componenti citati nella procedura di manutenzione descritta alle pagine 20-25. Crea una sequenza passo-passo. Per ogni passaggio indica il componente, la fonte, la pagina e gli eventuali dubbi. Non inventare collegamenti non verificabili.
Non sostituisce il tecnico qualificato, ma può ridurre parecchio il tempo perso a saltare continuamente dal testo al disegno.
2. Contratti e planimetrie
Un contratto di locazione, un capitolato o un regolamento possono contenere riferimenti a stanze, aree comuni, confini, pertinenze e destinazioni d’uso.
La planimetria mostra gli spazi. Il contratto stabilisce gli obblighi.
Incrociando le due fonti possiamo chiedere a Gemini Notebook di:
- associare le clausole alle aree rappresentate;
- distinguere spazi privati e comuni;
- trovare obblighi di manutenzione collegati a locali specifici;
- evidenziare zone presenti nella planimetria ma non citate nel contratto;
- segnalare descrizioni potenzialmente ambigue.
Prompt di esempio
Confronta il contratto con la planimetria. Crea una tabella con: area, clausole collegate, obblighi del locatore, obblighi del conduttore, eventuali incongruenze e informazioni mancanti. Se una corrispondenza è soltanto probabile, dichiaralo esplicitamente.
Il risultato è una mappa di orientamento, non un parere legale. Le interpretazioni contrattuali devono essere verificate da un professionista.
3. Fatture e fotografie dei prodotti
Una fattura sostiene che sono stati consegnati dieci prodotti di un certo modello. Le fotografie mostrano ciò che è realmente arrivato.
Gemini Notebook può aiutare a confrontare:
- descrizione e aspetto del prodotto;
- modello, colore e confezione;
- quantità documentata e quantità visibile;
- accessori dichiarati;
- eventuali codici o numeri di serie leggibili;
- differenze tra quanto fatturato e quanto fotografato.
Prompt di esempio
Confronta le righe della fattura con i prodotti visibili nelle fotografie. Per ogni riga indica se esiste una corrispondenza visiva, quali elementi la supportano e quali non possono essere verificati. Non considerare l’aspetto esteriore una prova definitiva di autenticità.
È un ottimo primo controllo. Non è invece uno strumento forense per certificare l’originalità di un prodotto.
4. Report di sopralluogo e fotografie del cantiere
Questo è uno dei casi più interessanti per tecnici, aziende edili, amministratori di condominio e responsabili della sicurezza.
Carichiamo:
- il report del sopralluogo;
- le fotografie del cantiere;
- eventualmente il capitolato o il cronoprogramma.
Gemini Notebook può costruire una matrice con:
- problema segnalato;
- immagine associata;
- posizione;
- livello di urgenza indicato nel report;
- intervento previsto;
- prove mancanti;
- possibili contraddizioni tra testo e fotografie.
Prompt di esempio
Associa ogni criticità citata nel report alle fotografie pertinenti. Crea una tabella con descrizione, posizione, fotografia, intervento richiesto, priorità dichiarata e informazioni da verificare. Non stimare autonomamente la sicurezza strutturale.
Sul mio sito ho già raccolto diversi esempi di utilizzo dell’intelligenza artificiale nei cantieri, tra capitolati, progetti e controlli documentali.
5. Curriculum e certificati
Il curriculum racconta le competenze. I certificati dovrebbero documentarne almeno alcune.
Gemini Notebook può confrontare le due fonti per individuare:
- certificazioni citate nel CV ma non documentate;
- date di rilascio e scadenza;
- enti certificatori;
- corsi apparentemente duplicati;
- competenze dichiarate senza evidenze allegate;
- attestati non menzionati nel curriculum.
Prompt di esempio
Confronta il curriculum con gli attestati allegati. Non esprimere giudizi sulla persona. Elenca soltanto le competenze documentate, quelle dichiarate ma non documentate, le date di validità e gli elementi che richiedono verifica umana.
Questo utilizzo richiede particolare attenzione a privacy, minimizzazione dei dati e possibili discriminazioni. Non si dovrebbe chiedere all’AI di stabilire chi “merita” un lavoro partendo da una fotografia o da caratteristiche personali.
6. Presentazioni e grafici
Una slide può affermare che “le vendite sono esplose”. Il grafico potrebbe raccontare una storia un po’ meno entusiasmante.
Incrociando testo e visualizzazioni possiamo verificare:
- se il titolo della slide riflette davvero i dati;
- se gli assi partono da zero;
- se vengono confrontati periodi equivalenti;
- se le percentuali hanno una base chiara;
- se mancano fonti;
- se alcuni dati importanti sono stati esclusi dalla narrazione.
Prompt di esempio
Analizza le affermazioni contenute nella presentazione e confrontale con i grafici. Per ogni affermazione indica: dato che la supporta, fonte, eventuali limiti, possibili interpretazioni alternative e informazioni mancanti.
Gemini Notebook può anche trasformare le fonti in presentazioni, report e altri artefatti. Google precisa però che i contenuti generati possono includere inesattezze visive o fattuali (fonte: blog.google).
7. Regolamenti e infografiche
Molte organizzazioni trasformano regolamenti complessi in infografiche da distribuire a dipendenti, cittadini o clienti.
L’infografica deve essere semplice. Il rischio è che diventi troppo semplice.
Gemini Notebook può confrontare il documento originale con la sintesi grafica per trovare:
- eccezioni eliminate;
- scadenze errate;
- obblighi presentati come facoltativi;
- indicazioni prive di contesto;
- semplificazioni potenzialmente fuorvianti.
Prompt di esempio
Verifica se l’infografica rappresenta correttamente il regolamento. Individua omissioni, semplificazioni e affermazioni che potrebbero generare equivoci. Cita per ogni osservazione il punto preciso del regolamento.
È un uso molto concreto per Pubbliche Amministrazioni, associazioni, scuole e uffici delle risorse umane.
8. Ricerche di mercato e immagini dei prodotti
Una ricerca di mercato parla di posizionamento, target, prezzo, differenziazione e comportamento dei concorrenti.
Le immagini dei prodotti mostrano come quei concetti si traducono nella realtà.
Possiamo chiedere a Gemini Notebook di confrontare:
- promessa del marchio e confezione;
- target dichiarato e linguaggio visuale;
- posizionamento premium e qualità percepita;
- claim presenti sul prodotto;
- colori, simboli e informazioni in evidenza;
- differenze tra concorrenti.
Prompt di esempio
Incrocia le conclusioni della ricerca di mercato con le immagini dei prodotti. Analizza soltanto elementi visibili e informazioni presenti nelle fonti. Distingui chiaramente tra osservazioni oggettive e interpretazioni di marketing.
Questo può diventare il punto di partenza per un’analisi del packaging, una presentazione commerciale o un workshop sul posizionamento.
9. Casi clinici e immagini mediche
È l’esempio che richiede più prudenza.
Gemini Notebook può essere usato per organizzare materiali clinici, confrontare un referto con la documentazione allegata, estrarre domande da rivolgere allo specialista o individuare differenze terminologiche tra più documenti.
Non dovrebbe invece essere usato per formulare diagnosi autonome o decidere terapie.
Un prompt prudente potrebbe essere:
Organizza le informazioni presenti nel caso clinico e nei referti. Non formulare diagnosi e non interpretare autonomamente le immagini mediche. Evidenzia eventuali differenze tra i documenti, termini da chiarire e domande da sottoporre allo specialista.
Google stessa ricorda che Gemini Notebook può commettere errori e invita a consultare professionisti qualificati per questioni mediche, legali o finanziarie (fonte: Google Aiuto).
10. Articoli di giornale e fotografie
Un articolo descrive un evento. Le fotografie ne mostrano soltanto una porzione, scelta da chi ha scattato o selezionato l’immagine.
Incrociare le due fonti può servire per:
- verificare se la didascalia corrisponde a ciò che è visibile;
- ricostruire la sequenza temporale;
- distinguere fatti riportati e interpretazioni;
- individuare oggetti, cartelli e luoghi citati nel testo;
- confrontare versioni diverse dello stesso evento;
- segnalare elementi presenti nella foto ma ignorati dall’articolo.
Prompt di esempio
Confronta il contenuto dell’articolo con le fotografie. Elenca soltanto gli elementi direttamente verificabili. Non identificare persone basandoti esclusivamente sul volto e non dedurre intenzioni o responsabilità dalle immagini.
È un esercizio molto utile anche in un corso di educazione ai media: l’immagine sembra una prova oggettiva, ma anch’essa è una selezione della realtà.
Il prompt universale per incrociare documenti e immagini
Per ottenere risultati utili non basta scrivere: “Analizza questi file”.
Meglio fornire un metodo.
Agisci come analista documentale.
Esamina tutte le fonti selezionate, comprese immagini, documenti, tabelle e grafici.
Obiettivo: [descrivi il risultato che ti serve].
Per ogni osservazione:
- indica la fonte;
- cita la pagina, la sezione o l’immagine;
- separa i fatti dalle interpretazioni;
- segnala informazioni mancanti o illeggibili;
- non inventare corrispondenze;
- usa la dicitura “non verificabile” quando le fonti non sono sufficienti.
Presenta il risultato in una tabella con le colonne: elemento, fonte testuale, fonte visuale, corrispondenza, anomalia, livello di certezza e verifica umana richiesta.
Il passaggio decisivo è l’ultimo: obbligare l’AI a dichiarare ciò che non sa.
Tre limiti da non dimenticare
La qualità delle immagini conta
Una fotografia sfocata, tagliata o scattata da un’angolazione sbagliata produce inevitabilmente un’analisi più debole. Lo stesso vale per scansioni storte, tabelle minuscole e schemi privi di legenda.
Le citazioni aiutano, ma non certificano la verità
Gemini Notebook usa citazioni testuali e visuali per mostrare da dove proviene una risposta. Questo rende il controllo più semplice, ma non trasforma automaticamente ogni interpretazione in un fatto corretto (fonte: Google Aiuto).
I dati sensibili non vanno caricati con leggerezza
Prima di inserire contratti, documenti sanitari, dati personali o informazioni aziendali riservate, bisogna verificare il tipo di account, le condizioni applicabili e le regole della propria organizzazione.
Google dichiara che i dati non vengono usati per addestrare Gemini Notebook, salvo l’invio di feedback. Per gli account Workspace ed Education qualificati, caricamenti, richieste e risposte non vengono utilizzati per addestrare i modelli e non sono sottoposti a revisione umana (fonte: Google Aiuto).
Il punto non è “leggere una foto”
La funzione più interessante non consiste nel descrivere un’immagine.
Quello può farlo ormai qualsiasi chatbot multimodale.
Il vero valore sta nel collegare l’immagine a un insieme controllato di documenti e nel chiedere all’AI di lavorare all’interno di quel perimetro.
Non più:
Che cosa vedi in questa fotografia?
Ma:
Che relazione c’è tra questa fotografia, il contratto, il report e la fattura che ti ho fornito?
È qui che Gemini Notebook diventa realmente utile nel lavoro quotidiano: quando passa dalla generica produzione di risposte all’analisi di fonti che abbiamo scelto noi.
Per approfondire lo strumento puoi consultare il mio corso Gemini Notebook per aziende e professionisti e il confronto tra Gemini e NotebookLM, utile per capire quale ambiente usare nei diversi scenari professionali.
Domande frequenti su Gemini Notebook e le immagini
Gemini Notebook può leggere direttamente le immagini?
Sì. Le immagini possono essere caricate come fonti autonome e utilizzate insieme agli altri materiali del notebook. Sono supportati diversi formati, tra cui JPG, PNG, WebP, TIFF e HEIC.
Può analizzare le immagini contenute in un PDF?
Google ha introdotto la capacità di rispondere a domande su immagini, diagrammi e grafici presenti nelle fonti. Il risultato dipende comunque dalla qualità e dalla leggibilità del documento (fonte: blog.google).
Incollando un sito vengono analizzate anche le fotografie?
No, non automaticamente. Per le pagine Web viene importato principalmente il contenuto testuale. Le immagini devono essere aggiunte separatamente.
Gemini Notebook può citare anche un’immagine?
Sì. Le risposte possono utilizzare testo e immagini provenienti dalle fonti come citazioni, consentendo all’utente di tornare al contenuto originale.
Può sostituire un medico, un avvocato o un tecnico?
No. Può organizzare, confrontare e sintetizzare le fonti, ma le decisioni professionali e le interpretazioni ad alto rischio richiedono una verifica qualificata.
Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa
Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.



