La buyer persona è una rappresentazione semi-fittizia del cliente ideale, basata su ricerche di mercato e dati demografici. Questo profilo dettagliato aiuta a capire meglio le esigenze, i desideri e i comportamenti del cliente ideale, in modo da poter adattare le strategie di marketing e comunicazione, per esempio per migliorare i contenuti o l’efficacia delle campagne pubblicitarie.

Per creare un buyer persona, si possono seguire questi passaggi tradizionali.

Raccogliere dati demografici

Cerca informazioni sulle caratteristiche demografiche del target di mercato, come età, genere, istruzione, reddito, lavoro, luogo di residenza, ecc. Questi dati possono essere raccolti tramite sondaggi, analisi di dati o ricerche di mercato.

Definisci gli obiettivi e i bisogni

Identifica quali sono gli obiettivi e i bisogni dei tuoi clienti ideali. Per esempio, se vendi prodotti per la cura della pelle, i bisogni potrebbero essere una pelle pulita e idratata, mentre gli obiettivi potrebbero essere una pelle giovane e radiosa.

Comportamenti d’acquisto

Analizza i comportamenti d’acquisto dei tuoi clienti ideali. Quali sono i loro motivi per l’acquisto, dove fanno acquisti, come valutano i prodotti, ecc.

Emozioni e valori

Cerca di capire le emozioni e i valori dei tuoi clienti ideali. Quali sono le cose che li rendono felici, cosa li spinge a prendere decisioni d’acquisto, quali sono le loro preoccupazioni principali.

Utilizzando queste informazioni, crea una rappresentazione dettagliata del tuo cliente ideale. Dà un nome, un’età, un lavoro e una descrizione completa del loro stile di vita. Questo ti aiuterà a immaginare il tuo cliente ideale quando crei contenuti, campagne pubblicitarie e strategie di marketing.

Come creare la buyer persona con ChatGPT

Questi, come detto, sono i passaggi “tradizionali”. In questo video ti mostro un metodo alternativo. Partire dalla descrizione di un prodotto, per esempio un materasso, per chiedere a ChatGPT di generare, automaticamente, la buyer persona. Buona visione.

Scrivimi se vuoi organizzare un corso sull’AI generativa e ChatGPT.

Inviaci email

Il 28 marzo sono stato invitato dall’Università Bicocca di Milano per tenere un workshop sull’uso strategico di LinkedIn.

Perché gli universitari dovrebbero usare LinkedIn?

Ho raccontato ai ragazzi, scettici perché convinti che il profilo LinkedIn serva solo a chi ha già una carriera avviata, i motivi per i quali dovrebbero aprire e curare il profilo. I motivi sono essenzialmente cinque.

  1. Networking

LinkedIn consente di connettersi con professionisti di ogni settore e di tutto il mondo: un’opportunità per conoscere persone che potrebbero aiutare a trovare lavoro dopo la laurea o a trovare uno stage durante gli studi.

  1. Ricerca di lavoro

LinkedIn è uno strumento utile per la ricerca di lavoro. Molti datori di lavoro e (praticamente tutti i) recruiter utilizzano LinkedIn per cercare candidati.

  1. Informazioni sulle aziende

LinkedIn è una fonte di informazioni sulle aziende, anzi: una miniera d’oro (quali aziende pubblicano sul sito l’organigramma?). Si possono studiare i post degli impiegati dell’azienda, le offerte di lavoro aperte e le informazioni sulla cultura aziendale.

  1. Imparare dai professionisti affermati

Su LinkedIn, ci sono molti punti di riferimento di diversi settori (chiamarli influencer mi fa specie). È possibile seguire le loro attività, imparare dalle loro esperienze.

  1. Personal branding

LinkedIn consente di iniziare a lavorare sul proprio posizionamento, anche prima di sbarcare nel mondo del lavoro. Creare un profilo completo che mostri percorso di studi, competenze acquisite, progetti (laboratori, tesi, ecc.) serve sia per eventuali recruiter e datori di lavoro, ma anche per LinkedIn stesso: inizia a capire chi sei, di che cosa ti occupi, a chi mostrare il profilo e i contenuti.

In sintesi, LinkedIn è uno strumento potente per gli universitari che cercano di costruire la propria carriera, anche da zero. Utilizzando LinkedIn, puoi connetterti con professionisti, cercare lavoro, ottenere informazioni sulle aziende, imparare dalle persone di successo e costruire la tua marca personale. Non perdere l’opportunità di utilizzare LinkedIn per la tua carriera.

Un suggerimento concreto: usare l’AI per sistemare il profilo LinkedIn

Durante l’evento alla Bicocca, abbiamo parlato molto della rivoluzione dell’intelligenza artificiale: ChatGPT e non solo. Ecco un suggerimento concreto: usare l’AI per sistemare il profilo LinkedIn. In particolare ho suggerito di caricare il proprio CV su un sito come AskYourPDF, che consente di caricare qualsiasi PDF e di “interrogarlo”. In questo esempio, dopo aver caricato il mio curriculum, ho chiesto di creare una headline per LinkedIn, anche aggiustando il tiro.

Chiaramente si possono chiedere anche altri contributi per sistemare il profilo LinkedIn:

  • Individuare le skill
  • Trovare le keyword per un’ottimizzazione SEO del profilo
  • Riscrivere dei testi
  • Suggerire modifiche del CV

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Il 21 marzo 2023 ho tenuto a Merate un incontro pubblico su intelligenza artificiale e ChatGPT. Queste le slide che ho usato durante la serata.

L’articolo di Merateonline

Questo l’articolo sulla serata pubblicato da Merateonline.
Dalla fine del 2022 l’interesse per l’intelligenza artificiale è letteralmente esploso. Ma quali sono le reali potenzialità di questa tecnologia? E quali sono i rischi? Durante l’ultimo incontro del percorso “Educazione digitale”, ciclo di conferenze organizzato dal Pierantonio Merlini e promosso dell’Istituto comprensivo di Merate, è stato affrontato questa delicata tematica, con un focus proprio sui rischi e sulle potenzialità dell’intelligenza artificiale. A condurre l’incontro è stato Gianluigi Bonanomi, giornalista ed esperto di tecnologia digitale che spesso incontra studenti e genitori per approfondire tutto ciò che riguarda il mondo del web. Anche in questa occasione il relatore ha saputo coinvolgere i presenti: Bonanomi ha, infatti, la rara capacità di affrontare in maniera chiara e precisa un argomento spesso difficile da comprendere, soprattutto per tutti coloro che non conoscono o non utilizzano le nuove tecnologie.
All’incontro erano presenti anche il sindaco di Merate, Massimo Panzeri, e il dirigente scolastico dell’Istituto, Dario Crippa. Il preside ha ringraziato i numerosi presenti, il professor Merlini e il relatore. “Non è facile spiegare in modo semplice ed efficace concetti che possono risultare ostici a chi non conosce bene la tecnologia” – ha precisato Crippa. Inoltre, il dirigente ha ringraziato le famiglie “che hanno deciso di approfondire questa tematica così importante per i nostri giovani”. Bonanomi ha dato numerosi spunti, anche se si è concentrato soprattutto su ChatGPT, “un chatbot basato sull’intelligenza artificiale generativa, addestrato con una quantità di dati mai vista prima”.

Al lancio di Chat-GPT di OpenAI – avvenuto il 30 novembre 2022 – sono stati registrati un milione di iscritti in cinque giorni, 100 milioni in due mesi. Il chatbot risponde alle domande, dialoga e genera contenuti di ogni tipo. Non copia il contenuto dal web, ma crea un contenuto originale a partire dalle informazioni esistenti e dalle richieste degli utenti.  Uno dei vantaggi dell’intelligenza artificiale è la sua capacità di elaborare e analizzare grandi quantità di dati in pochissimo tempo.

Ciò ha permesso ai ricercatori di sviluppare algoritmi di apprendimento automatico che possono identificare modelli nei dati e predire risultati futuri. Questi algoritmi possono essere utilizzati in una vasta gamma di settori – tra cui la finanza, la medicina e la sicurezza informatica – per migliorare l’efficienza e la precisione dei processi. Ma quali rischi sono legati al mondo della scuola? Fin dai primi giorni, molti studenti hanno iniziato a usare questo strumento per fare i compiti, come se avessero un ghost-writer. Di conseguenza molti insegnanti hanno iniziato a preoccuparsi, vedendo in ChatGPT solo una minaccia.  Secondo Bonanomi, l’intelligenza artificiale non rappresenta di per sé un problema. “Certo, è un campo in continua evoluzione che sta rivoluzionando la nostra vita quotidiana e quella degli studenti – ha spiegato Bonanomi.  – Si tratta di uno strumento potentissimo che può farci risparmiare molto tempo. Non bisogna però abusarne e può rappresentare un rischio per i nostri figli che già oggi usano ChatGPT per svolgere temi e compiti”.
Con l’Intelligenza artificiale probabilmente molti lavori spariranno. È un processo inevitabile, inarrestabile. Nasceranno però molti altri lavori legati proprio a questo nuovo settore, come sempre accade per le nuove invenzioni. È necessario aggiornarsi,  capire e acquisire competenze per poter essere competitivi sul mercato. “Non sarà l’intelligenza artificiale a rubarci il lavoro, ma il professionista che sa utilizzarla a fregarci il lavoro” – ha concluso Bonanomi.

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Il 22 marzo 2023 ho tenuto un webinar con Luca Image sul tema “Come usare ChatGPT nella vendita B2B“. In mezz’ora abbiamo ho raccontato la mia esperienza con l’uso di questa tecnologia nella comunicazione aziendale e come può essere utile nei processi di vendita. Ho evidenziato l’enorme potenziale di ChatGPT grazie alla sua vasta quantità di dati usati per l’addestramento e alla sua struttura neurale. Tuttavia, ne ho menzionato anche i limiti.

I temi del webinar

  • ChatGPT è una tecnologia utile per la comunicazione aziendale e può essere utilizzata nei processi di vendita.
  • Può essere utile per migliorare le relazioni e la comunicazione con i clienti.
  • Può essere utilizzata per studiare il mercato e individuare nuove opportunità di vendita, quindi anche per fare marketing.
  • Può supportare il venditore nel processo di social selling.
  • Può aiutare nella creazione di contenuti personalizzati e mirati per i clienti.
  • Può rivelarsi utile anche per il training dei venditori, simulando negoziazioni.

Qui un articolo di approfondimento:

La registrazione dell’evento

Ecco il video integrale:

Il corso su ChatGPT e le AI generative

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Fine novembre 2022: OpenAI lancia ChatGPT, il chatbot liberamente accessibile più potente mai visto. Nei giorni successivi inizio a vedere su TikTok, oltre a tantissimi professionisti spaventati o esaltati perché ChatGPT può cambiare il modo di lavorare, alcuni messaggi direttamente dalle aule scolastiche.

Da una parte ci sono gli insegnanti, che pian piano hanno attraversato tutte le fasi del lutto (dalla negazione all’accettazione, passando per rabbia e depressione), e dall’altra gli studenti, che ben presto hanno scoperto un incredibile alleato (che passa esami, prende MBA, ecc.). In questo articolo esploro il modo in cui i ragazzi usano il chatbot, dopo averne scritto uno sul perché gli insegnanti non devono averne paura nonostante il terremoto.

ChatGPT a scuola

Paolo Ferri, professore di Tecnologie per la didattica all’Università Bicocca di Milano, ha dichiarato al Corriere della Sera: “ChatPGT potrebbe render obsoleti, in pochi mesi, compiti come la compilazione di testi o la soluzione di problemi”. Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, ha dichiarato all’AGI: “Siamo d’accordo sul fatto che l’uso dei sistemi di IA possa essere applicato in tutti aspetti dell’attività scolastica ovvero l’insegnamento, l’apprendimento e la valutazione, ma soprattutto i risultati, degli studenti. Ma si tratta di uno strumento che, in quanto tale, va governato: ciò vuol dire che occorre essere consapevoli delle opportunità così come dei rischi connessi al loro uso. La sfida è affascinante e la scuola del presente e del futuro non può non tenerne conto”.

La posizione di Giannelli è aperta, ma la situazione pare non essere così serena. Sono molte le scuole, in Italia e all’estero, che stanno – provando a – proibire l’uso dell’intelligenza artificiale nella scuola e fuori.

Ma come usano concretamente il chatbot gli studenti? Ecco alcuni esempi.

Temi e saggi con ChatGPT

La prima cosa sa sapere è che ChatGPT è un LLM, Large Language Model: un modello di intelligenza artificiale che utilizza algoritmi di deep learning per elaborare e comprendere il linguaggio. Addestrato su enormi quantità di dati, è in grado di “capire” e generare testo. Quindi il primo e più immediato uso di ChatGPT è sfruttarlo come autore.

Faccio un primo esempio concreto: un ragazzo può chiedere al chatbot di creare un tema sulle cause della sconfitta di Napoleone a Waterloo. E fin qui basterebbe Google. In aggiunta può ordinare che lo stile sia quello di uno studente del liceo scientifico di 17 anni (o di 13 anni se il ragazzo è alle Medie). Potrebbe anche indicare il Q.I. dello studente. E ancora, potrebbe istruire l’algoritmo per inserire un paio di errori (logici o refusi), per rendere il compito credibile. Il risultato è strabiliante, qui ha inserito due errori plausibili su strategie e armamenti.

ChatGPT può scrivere testi anche usando stili particolari. Tutto dipende dal prompt (istruzioni per il chatbot), c’è da sbizzarrirsi. Un esempio folle: “Scrivi un breve articolo (300 parole) sulla formula di Einstein E=MC2 nello stile di Pirandello”.

ChatGPT, insomma, può creare qualsiasi testo, anche scrivere canzoni e poesie. Sulle barzellette è patetico.

Riassunti e parafrasi con ChatGPT

Molti studenti hanno scoperto ben presto che, invece di vedere un’ora di video su Youtube, possono prendere la trascrizione del parlato e farla riassumere da ChatGPT. Addirittura tutto questo può avvenire in automatico grazie all’estensione Chrome YouTube Summary with ChatGPT.

ChatGPT è bravissimo anche con le parafrasi.

Se non basta, possiamo fargliela rifare verso per verso (e tiene in memoria informazioni e istruzioni precedenti).

Ma si spinge anche ad analisi molto più evolute. Per esempio, si può chiedere di analizzare la serie TV “Breaking Bad” dal punto di vista dello schema di Propp (o individuando gli archetipi di Jung).

Le traduzioni con ChatGPT

ChatGPT è un traduttore provetto: parla 95 lingue, e qualche dialetto (non scherzo). Certamente migliore di Google Traduttore, se la gioca anche con Deepl.

ChatGPT è così bravo con le traduzioni per cinque motivi.

  • La traduzione non avviene parola per parola: ChatGPT valuta il contesto.
  • Enorme quantità di dati: ChatGPT è stato addestrato su un vasto insieme di dati, che comprende contenuti provenienti da diversi domini e lingue.
  • Deep learning: ChatGPT utilizza reti neurali per apprendere pattern, relazioni e struttura delle lingue. Questo gli consente di padroneggiare la grammatica, il lessico e lo stile delle varie lingue.
  • Apprendimento trasferibile: ChatGPT è in grado di trasferire conoscenze apprese in un dominio o in una lingua a un altro dominio o lingua.
  • Continuo aggiornamento: ChatGPT viene costantemente aggiornato e migliorato con nuovi dati e raffinamento degli algoritmi.

Ovviamente ChatGPT viene usato anche per le versioni di greco e latino. Anche se i ragazzi usavano già Splash Latino…

Fare ricerche con ChatGPT

Molti ragazzi (e non solo loro) stanno scambiando ChatGPT per Google. Questo è un problema, per alcuni motivi:

  • ChatGPT non naviga, a meno che non lo si usi su Bing
  • ChatGPT non cita le fonti
  • ChatGPT è stato addestrato su dati vecchi (2021)
  • ChatGPT, quando non ha in pancia delle informazioni, se le inventa

Ciononostante, molti ragazzi stanno usando ChatGPT per fare le ricerche. A dire il vero in alcuni casi si rivela piuttosto bravo, certamente comodo e veloce. Si può chiedere di trovare delle informazioni, per esempio sulla produzione agricola tipica delle regioni italiane e di impaginare il risultato in una tabella pronta all’uso. In questo caso i numeri, e non solo quelli, andrebbero controllati.

Prima dicevo che ChatGPT ha delle allucinazioni (non scherzo, gli esperti le chiamano così). Lo dimostro. Chiedo di elencare 10 libri usciti su Leopardi, in Italia, dal 2020 in poi. ChatGPT, da bravo ricercatore, mi crea velocemente un elenco da mettere, per esempio, in una bibliografia.

Ma c’è un enorme problema. Prendiamo per esempio uno dei testi citati, dal titolo particolarmente accattivante: “Leopardi e il mare” di Anna Laura Trombetti pubblicato nel 2021. Voglio leggerle la scheda, cerco il libro su Google:

Il libro non esiste! Ma come se l’è inventato? Indago. ChatGPT aveva in pancia alcune informazioni e le ha messe insieme creando un Frankenstein. Per esempio, esiste una pubblicazione intitolata “Leopardi e il mare”, peccato però che sia del 2011 e l’autrice sia Elena Landoni.

E Anna Laura Trombetti? Esiste, insegna storia medievale a Bologna ma non ha mai scritto alcun libro su Leopardi!

Risolvere problemi di matematica e fisica

Alcuni studenti stanno usando ChatGPT anche per fare i compiti di matematica e fisica. Copiano la domanda con le possibili soluzioni:

Quindi la incollano in ChatGPT, che pensa in autonomia a dare la risposta. Motivandola!

Sebbene ChatGPT 4, annunciato nel marzo del 2023, prometta di essere più accurato nel fare calcoli, per ora il chatbot ha grossi limiti. In questo articolo di Wired, per esempio, si evidenzia che “i problemi di algebra più elementari mettono in crisi il sistema, che risponde con la sua solita sicurezza sbagliando però clamorosamente i risultati. Anche noi abbiamo posto un semplice problema di logica a ChatGPT, che ha subito mostrato le sue lacune. Tuttavia, una volta spiegato l’errore all’intelligenza artificiale si è parzialmente ravveduta, anche se il risultato era nuovamente sbagliato”.

Qui si trova un’interessante conversazione su Twitter sul perché ChatGPT sia un pessimo studente di matematica.

Generare idee

In quanto intelligenza artificiale generativa, ChatGPT è particolarmente bravo a creare dal nulla anche idee. Per esempio, ho provato a fargli ideare dei giochi ma anche una nuova lingua:

Tornando all’uso dei ragazzi e nella scuola, ogni tanto i docenti danno, per esempio per le vacanze, dei compiti creativi. Per esempio: “Crea nuovi oggetti utili usando materiale di scarto” (come si legge qui). Ecco che cosa propone l’oracoloGPT.

Gli studenti sono consci dei pericoli?

Sebbene la maggior parte degli strumenti online di identificazione dei testi generati da AI lascino a desiderare (uno dei quali è stato reso pubblico proprio da OpenAI), prima o poi si troverà il modo di rilevarne l’origine. Nel frattempo, i ragazzi che usano ChatGPT per fare i compiti si stanno ponendo il problema:

Ma quali sono i pericoli che corrono, oltre alla scarsa preparazione? Eccone alcuni:

  • Gli studenti potrebbero diventare dipendenti da ChatGPT per rispondere alle loro domande e non sviluppare le proprie capacità di problem solving e pensiero critico.
  • Fake news. Come visto, ChatGPT può essere vittima di allucinazioni.
  • Contenuti inaccurati. ChatGPT potrebbe non sempre fornire risposte accurate o appropriate alle domande degli studenti.
  • Si è dimostrato che ChatGPT perpetua dei pregiudizi.
  • In caso di uso fraudolento durante gli esami.
  • I dati immessi dagli studenti vengono utilizzati per alimentare l’algoritmo.

Il corso su ChatGPT

Scrivimi per informazioni sul corso su ChatGPT per insegnanti.

Scrivimi per il corso

 

 

 

 

 

 

 

Con l’esplosione di ChatGPT, milioni di persone hanno potuto provare l’ebbrezza (per alcuni il disagio) di dialogare con un’intelligenza artificiale, fino alla fine del 2022 vista come un interlocutore mediocre, per colpa di Alexa, Siri e compagnia chattante (per qualcuno sono stupidi come sassi).

Ben presto, però, ci si è resi conto che, per quanto ChatGPT simuli conversazioni umane in modo sbalorditivo (e capisca tutto al punto che qualcuno lo consideri intelligente e senziente), vada interrogato nel modo giusto.  A tal punto che si è subito parlato di una nuova competenza da sviluppare, e in prospettiva di un nuovo mestiere: il prompt engineer (o prompt manager o anche prompt designer).

Nel mondo dell’informatica si parla spesso di G.I.G.O.: garbage in garbage out. Se i dati in ingresso sono mediocri, come possiamo pretendere di ottenere buoni risultati? Lo stesso vale per le richieste fatte all’oracoloGPT…

Il metodo G.O.L. per creare i prompt per ChatGPT

Per applicare il metodo a un caso concreto, leggi la guida sull’intelligenza artificiale per il Fantacalcio: 25 applicazioni e prompt per asta, formazione e scambi.

Per creare un buon prompt occorre avere in mente uno schema. Ma non l’ho trovato in Rete e allora l’ho creato io. Giusto per avere una traccia, un metodo. L’ho chiamato G.O.L.: quindi non è una sigla, ma un vero acronimo (la differenza è che le lettere compongono una parola di senso compiuto e si legge come una parola, cosa che non succede con “ATM”).

Ecco il significato dell’acronimo G.O.L.:

Vediamo i termini uno a uno.

La G di G.O.L.: *G*uidare ChatGPT

Per fare in modo che ChatGPT risponda in modo soddisfacente, occorre guidarlo. Qualcuno dice di metterlo “in ruolo”, bisogna dirgli chi deve essere (come un attore). Te lo dimostro. Il 14 marzo 2023, Join Greg Brockman, cofondatore OpenAI, presenta in diretta streaming il nuovo ChatGPT 4. Mostra molti esempi. In tutti i prompt che si vedono, impone esplicitamente (Y a ChatGPT di impersonare qualcuno. Guarda qui:

Analizzando molti prompt che si trovano sul sito Prompts.chat, si nota che la prima istruzione è “Act as an…”, in pratica “agisci come…”, “mettiti nei panni di…”, “assumi il ruolo di…”.

Far creare un post a ChatGPT è un conto, chiedergli di farlo come se fosse un social media manager esperto è tutta un’altra cosa. Anche cambiando i ruoli, a parità di richiesta, i risultati sono diversi. Ecco un primo post Instagram sul cioccolato dal punto di vista di un produttore:

Guarda come cambiano le cose se gli dico che deve agire come un appassionato:

Si può mettere in ruolo ChatGPT anche in modo creativo, per esempio chiedendogli di fare un gioco:

Non ci sono limiti: possiamo chiedere a ChatGPT anche di interpretare contemporaneamente due ruoli. Per esempio con questo prompt:

Incarna due personaggi: Maradona e Pelé. Simula un dialogo tra loro per decidere chi era più forte.

Chi l’ha detto che debba interpretare per forza una persona. Può ragionare come un software:

Nel dicembre 2022 qualcuno era riuscito a fare diventare ChatGPT cattivo (grazie al trucco DAN).

La O di G.O.L.: dare a ChatGPT gli *o*biettivi

La seconda lettera di G.O.L. è relativa all’obiettivo. Devi far capire chiaramente a ChatGPT che cosa vuoi, cosa deve fare. Come se fosse un bambino.

Posso persino usare i cosiddetti “sentiment” per variare il contenuto emotivo dell’output e definire meglio l’obiettivo. Guarda questo prompt:

Scrivi un messaggio al collega Luca per annunciare che non potrai presenziare alla riunione di domani. Scrivi due varianti, jna con sentiment dispiaciuto e una con sentiment propositivo.

Poniamo io voglia che ChatGPT si trasformi nel mio correttore di bozze personale. Chiedere a ChatGPT di controllare genericamente un brano non ha senso, non saprebbe cosa fare e restituirebbe un risultato inutile o vago. Devo invece dirgli esattamente come muoversi. Un esempio di prompt potrebbe essere questo:

Agisci come un correttore di bozze. Analizza il brano che ti incollo sotto dal punto di vista di refusi, errori grammaticali, errori sintattici, incoerenze, concordanza tra soggetti e verbi. Poi riscrivi il brano sulla base dei tuoi suggerimenti e infine elenca le correzioni fatte.
Ecco il testo: [INCOLLARE TESTO]

Ha fatto notizia, nel marzo 2023, la storia del designer che ha chiesto a Gpt-4 come investire 100 dollari per farli diventare 25mila. Al di là dell’aspetto economico e della miracolosa storia da self made man, sono andato ad analizzare il prompt che ha usato. Come puoi vedere, dopo aver messo in ruolo ChatGPT, gli ha esplicitamente chiedo di raggiungere un “goal”, far.

La G di G.O.L.: definire i *l*imiti e i *l*ayout

Dopo aver definito l’obiettivo, occorre istruire ulteriormente ChatGPT, dandogli eventuali dettagli ma soprattutto ponendo dei limiti. È esuberante, ogni tanto esagera (per non dire che parte per la tangente): mettere dei paletti è indispensabile.

I limiti possono essere di diverso tipo: limitare la produzione di testo indicando il numero di caratteri, oppure indicare esattamente dei parametri per escluderne altri.

Per esempio, se voglio che ChatGPT simuli un colloquio di lavoro, va istruito bene da due punti di vista: prima sui contenuti, poi sulle modalità. Per esempio devi dirgli di farti le domande e aspettare le risposte, altrimenti non riesci a interloquire. Ecco un esempio di prompt utile per chi cerca lavoro e vuole farti aiutare dall’intelligenza artificiale:

Sei un recruiter esperto. Stai cercando un social media manager per un’azienda che si occupa di produrre e vendere prodotti di bellezza eco-sostenibili. Simuliamo il colloquio. Non farmi le domande tutte in una volta, ma per volta. Per ogni domanda, aspetta la mia risposta, non dare tu le risposte. Valuta le mie risposte e continua di conseguenza. Parti con il saluto “Benvenuto al colloquio”.

Se non facessi così, se non gli dicessi di evitare di elencare tutte le domande in una volta, non riusciremmo a dialogare.

Christian Brown, autore di “CHATGPT PROMPTS MASTERING – A Complete Guide to Mastering Effective Prompts“, suggerisce 8 regole per obbligare ChatGPT di tenere il focus:

  1. Inizia con un obiettivo o un scopo chiaro per la conversazione. Avere un obiettivo specifico in mente aiuterà a mantenere la conversazione focalizzata e sulla giusta strada.
  2. Utilizza domande specifiche e mirate invece di domande aperte. Ciò aiuterà a guidare la conversazione in una direzione specifica e a evitare divagazioni o deviazioni dal tema principale.
  3. Evita di includere troppe informazioni in una singola istruzione. Mantieni le tue istruzioni concise e mirate, e cerca di evitare dettagli o istruzioni superflue.
  4. Utilizza un linguaggio chiaro e conciso che sia facile per ChatGPT da comprendere. Evita di utilizzare gergo o linguaggio ambiguo.
  5. Utilizza frasi di transizione per passare in modo fluido da un argomento all’altro. Ciò può aiutare a mantenere la coerenza e far scorrere la conversazione senza intoppi.
  6. Sii consapevole delle capacità e delle limitazioni di ChatGPT. Evita di chiedergli di fare cose al di fuori delle sue capacità e sii pronto a modificare le tue istruzioni se necessario.
  7. Testa e risolvi i problemi delle tue istruzioni per assicurarti che siano chiare ed efficaci. Reimposta la conversazione, inizia dall’inizio per identificare e risolvere eventuali problemi.
  8. Utilizza il “trucco dell’agire come” per aiutare ChatGPT a capire il suo ruolo nella conversazione. Specificando che dovrebbe “agire come” un personaggio o un’entità specifica, puoi fornirgli una direzione e una guida chiara.

La L del metodo GOL può indicare anche il layout, la forma dell’output che si desidera. Sebbene la maggior parte degli utenti si limiti a ricevere in cambio dei prompt solo testo, ChatGPT offre molto di più. Ecco diversi i tipi di formati che ChatGPT è in grado di gestire, con relativi esempi.

  1. Grafici e diagrammi. Un grafico a torta che mostra la percentuale di mercato di diversi sistemi operativi per smartphone.
  2. Checklist. Preparazione per un viaggio.
  3. Scheda valutativa. Confronto tra due modelli di smartphone.
  4. JSON.
    {
    “libro”: {
    “titolo”: “Il nome della rosa”,
    “autore”: “Umberto Eco”,
    “anno”: 1980,
    “genere”: “romanzo storico”
    }
    }
  5. Tabella.

    Marca Modello Anno Prezzo
    Apple iPhone 14 2023 €1100
    Samsung Galaxy S25 2023 €900
    Google Pixel 7 2023 €800
  6. Codice di programmazione.
    def somma(a, b):
    return a + brisultato = somma(3, 5)
    print(“La somma di 3 e 5 è:”, risultato)
  7. CSV.
    nome, cognome, età, professione
    Mario, Rossi, 35, ingegnere
    Luca, Bianchi, 42, medico
    Anna, Verdi, 28, avvocato
  8. XML/YAML
    <persone>
    <persona>
    <nome>Mario</nome>
    <cognome>Rossi</cognome>
    <età>35</età>
    <professione>ingegnere</professione>
    </persona></persone>
  9. SVG
    <svg xmlns=“http://www.w3.org/2000/svg” width=“100” height=“100”><circle cx=“50” cy=“50” r=“40” stroke=“black” stroke-width=“3” fill=“red” /></svg>

Un esempio di buon prompt per ChatGPT

Infine faccio un esempio di prompt con guida, obiettivi e limiti (in questo caso riguardanti la tipologia di film che mi interessava e il numero massimo di caratteri del testo di descriz). I limiti possono riguardare ambiti, settori, eccetera.

In conclusione, per quanto ChatGPT sia uno strumento sbalorditivo, i migliori risultati si ottengono quando lo si interroga nel modo giusto. E per fortuna: per qualche tempo il ruolo dell’uomo sarà ancora importante. Solo che cambia: non più creazione di contenuti, ma curatore di contenuti.

Ricapitolando, bisogna interrogare ChatGPT con un linguaggio semplice, essenziale ma preciso. Rispettando il metodo G.O.L.!

Il metodo G.O.L. su Sesviland

Il mensile Sesviland ha pubblicato un mio testo su questo metodo, eccolo:

 

Gli altri metodi di prompt engineering

Durante il corso sul prompt engineering racconto altri metodi utili per creare set di istruzioni efficaci. Per esempio il metodo G.O.L.D., evoluzione del metodo G.O.L. illustrato in questa pagina, e soprattutto il metodo SO.C.RA.T.E.

Il libro sul prompt engineering

Nel febbraio 2024 ho dato alle stampe il libro “ChatGPT, come stai?” sui prompt engieneering!

Il corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi per informazioni sul corso

 

Questo articolo presenta una tabella contenente 20 strumenti utili per migliorare la scrittura online: contenuto utile soprattutto a supporto dei miei corsi di Web writing.

Tra i principali strumenti ci sono Yoast, un plugin SEO per WordPress, e Kewordtool, che aiuta nella ricerca di parole chiave. Inoltre, ci sono strumenti come Copyscape e Plagiarism checker per controllare la presenza di plagio, e la piattaforma Mind42 per la creazione di mappe mentali. La tabella include anche strumenti per la leggibilità dei testi, come l’indice Gulpease e l’analisi leggibilità, e per la ricerca di sinonimi come Dizy. Infine, ci sono strumenti come Feedly per la ricerca di ispirazione e Zotero per la gestione di bibliografie.

La tabella con 20 tool per il Web writing

Nome Descrizione Sito Web
1 Yoast Yoast Seo è un plugin (modulo aggiuntivo) per la piattaforma CMS WordPress, uno dei sistemi più utilizzati al mondo per costruire e gestire i siti web. Yoast ha tantissime funzioni utili per ottimizzare i testi anche in ottica SEO; celebre il suo semaforino: se è verde, il testo piacerà a Google. https://yoast.com
2 Analisi leggibilità L’indice Gulpease misura la leggibilità dei testi sulla base della lunghezza delle frasi e delle parole. Basta incollare un testo in questa pagina per ottenere un punteggio che mostra se il testo è comprensibile, tenendo in considerazione il grado di scolarizzazione. https://bit.ly/testleggibilità
3 Copyscape Copyscape è una piattaforma di controllo dei plagi, uno strumento per controllare chi ruba i tuoi testi o se i testi di un sito altrui sono stati “trafugati”. https://www.copyscape.com
4 Plagiarism checker Anche Plagiarism checker, come Copyscape, scova i plagi online, con la differenza che si possono incollare testi o scriverli direttamente a video. https://www.plagiarismchecker.co/it
5 Generatore di titoli Il title maker genera, partendo da un tema (keyword), diverse ipotesi di titoli, in lingua inglese. Esempio, per il tema “LinkedIn” mi propone “12 Facts About Linkedin That Will Impress Your Friends”. www.portent.com/tools/title-maker
6 Kewordtool Uno dei migliori strumenti per la ricerca delle keyword è Kewordtool perché permette di cercare le parole chiave non solo su Google, ma anche su YouTube, Bing, Amazon, eBay, Playstore, Instagram e Twitter. http://keywordtool.io
7 Mind42 Un ottimo strumento per la creazione (anche collaborativa) delle mappe mentali: ottimo per raccogliere materiale o creare la scaletta dei pezzi. https://mind42.com
8 Writer di Big Hug Labs Scrivere senza distrazioni (né fronzoli): quando si attiva la modalità di scrittura in Writer, tutto il resto del Web è chiuso fuori. https://writer.bighugelabs.com

 

9 Italiano urgente L’arte di tradurre gli inglesismi. Anche se espressioni come “consolidamento della squadra” (al posto di team building) risultano un po’ legnose, è un’ottima idea. http://www.italianourgente.it
10 Dizy Strumento online per trovare sinonimi e parole collegate, nonché anagrammi e rime. Anche in italiano. https://www.dizy.com
11 Feedly Chi scrive ha sempre bisogno di ispirazione e di organizzare le proprie fonti. Feedly permette di organizzare la propria rassegna stampa quotidiana personalizzata. https://feedly.com
12 Answer the public Perché scervellarsi sulle potenziali domande che si fanno lettori e clienti quando le stanno già facendo su Google? Answer The Public è un tool che mostra proprio i suggest di Google sotto forma di domande. answerthepublic.com
13 Reverso Context Reverso Context è uno dei miei traduttori online preferiti. Non solo propone i diversi significati possibili della parola da tradurre, ma mostra anche una lunga sequela di esempi di contestualizzazione: dove la parola è usata davvero, in articoli o testi letterari. Molto più facile, dunque, identificare la traduzione più precisa. context.reverso.net
14 Evernote Il miglior strumento per prendere appunti online (e in cloud). Esiste anche un’estensione del browser (Evernote Web Clipper). Evernote permette anche di attivare dei promemoria. Evernote.com
15 YayText Con YayText posso trasformare i testi in diversi stili, usando Unicode. Il tool ne mette a mia disposizione più di sessanta: grassetto, italic, barrato, corsivo, testo al contrario, fumetto e apice, ma anche stili molto originali come Gabbiani, Diamanti o Cuori.

Gli stili convertiti da YayText possono essere usati anche nelle app e sui siti Web che non permettono di modificare lo stile del testo, come nel caso di Facebook (ora la formattazione è prevista solo nei gruppi), Twitter, Instagram, Youtube e altri ancora. Per farlo è sufficiente un semplicissimo copia e incolla.

https://yaytext.com/it
16 Listly Tutti amano le liste (vedi il libro “Vertigine della lista” di Umberto Eco che cito nel corso): mettono ordine nel mondo e soprattutto sono facili da leggere e scrivere. Esiste uno strumento online, Listly, che permette di creare e generare facilmente elenchi ordinati da una serie di link. Per ogni link è possibile inserire anche una descrizione, ma non è obbligatorio.

La versione base di Listly è gratuita, ma permette di generare solo 10 URL al mese.

listly.io
17 What The Font Quante volte ti è capitato di vedere un font e di bramarne il nome per recuperarlo? Puoi farlo con WhatTheFont. È un servizio offerto dal sito MyFonts che permette di riconoscere un font partendo da una immagine. Il tool suggerisce alcuni parametri da seguire affinché la ricerca risulti efficace: per esempio consiglia di mostrare il testo in orizzontale, se possibile per almeno una decina di caratteri, e che all’interno dell’immagine abbia un’altezza di almeno 100 pixel. www.myfonts.com/WhatTheFont
18 Zotero Zotero è un software che permette la creazione e la gestione di bibliografie. Può essere usato come programma stand alone, o integrato nei principali browser. Permette la generazione automatica di citazioni, note e bibliografie, velocizzando le operazioni. Inoltre, acquisendo automaticamente le informazioni da documenti e fonti originali, riduce sensibilmente le possibilità di commettere errori e dimenticarsi d’inserire fonti. www.zotero.org
19 Verification handbook In questa lista di app e tool, che permettono non solo di lavorare più velocemente e con minore fatica, ma anche di produrre contenuti qualitativamente migliori, non poteva mancare una guida scritta e pensata per aiutare giornalisti (e non solo) a districarsi nella giungla delle notizie per capire quali di queste siano vere o false. Verification Handbook si autodefinisce come “la guida definitiva alla verifica dei contenuti digitali per coprire le emergenze” e a buon diritto. È un progetto nato per iniziativa di Craig Silverman, prodotto dallo European Journalism Center nel 2014, e ora disponibile anche in italiano grazie alla traduzione di Slow News. verificationhandbook.com
20 Scrivere per il Sole24Ore Un vademecum per giornalisti e collaboratori della prestigiosa testata economica. Per esempio nella sezione contro il burocratese si intima di usare “deciso” e non “sancito”. bit.ly/scriveresole

 

Il video sulle risorse per il Web writing

In questo video, presento sette strumenti gratuiti utili per la scrittura online (una selezione di quelli visti nella tabella precedente), come Keyword Tool per trovare parole chiave, il vocabolario di Ethan Glik per trovare sinonimi in italiano, e il generatore automatico di titoli per trovare idee per gli articoli. Inoltre, presento uno strumento per valutare la leggibilità dei testi e un antiplagio per controllare se i testi sono stati copiati. Buona visione:

Scrivi per organizzare un corso di Web writing

Scrivimi

Le risorse del corso ChatGPT raccolte in questa pagina servono a scrivere, cercare informazioni, studiare documenti, creare contenuti e automatizzare attività. Le ho organizzate per obiettivo, con link ufficiali, esempi ed esercizi: scegli un problema concreto e parti da quello.

Durante i miei corsi per aziende, professionisti ed enti pubblici mostro diversi strumenti. Non occorre provarli tutti, e tanto meno abbonarsi a tutti. Il collezionismo di chatbot non è ancora una competenza professionale.

Ultima revisione: 12 settembre 2026. Funzioni, prezzi e quote gratuite possono cambiare. I limiti numerici riportati sono quelli verificati in questa data; per scegliere un abbonamento consulta sempre il listino ufficiale. I video raccontano le funzioni disponibili al momento della registrazione: nomi e interfacce possono essere diversi.

Risorse del corso ChatGPT di Gianluigi Bonanomi

Parti da qui: tre percorsi per usare l’AI

  • Vuoi iniziare? Apri ChatGPT e scegli un’email da riscrivere. Specifica destinatario, obiettivo, tono e lunghezza; poi chiedi una seconda versione e confrontale.
  • Vuoi studiare i tuoi documenti? Parti da Gemini Notebook. Carica due documenti non riservati e chiedi un confronto con citazioni. Apri i passaggi citati e controlla che sostengano la risposta.
  • Vuoi creare contenuti? Prepara una scaletta con un assistente e trasformala in una presentazione con Gamma. Rivedi prima il messaggio, poi la grafica.

Il mio consiglio: prova un solo percorso alla volta. Misura il tempo impiegato e valuta la qualità del risultato, senza fermarti all’effetto sorpresa.

Vai alla sezione: assistenti · funzioni di ChatGPT · ricerca e studio · scrittura · immagini e slide · audio e video · Julius · automazioni · prompt · verifica degli output.

Assistenti AI: quale provare per primo

ChatGPT

ChatGPT è l’assistente di OpenAI per conversare, scrivere, ragionare e lavorare con contenuti. Le funzioni comprendono ricerca web, file e immagini, con disponibilità e limiti legati all’account e al piano. Per orientarti usa la documentazione ufficiale OpenAI e la mia guida introduttiva a ChatGPT.

Esercizio: fornisci una bozza di email e chiedi tre riscritture per destinatari diversi. Da controllare: informazioni aggiunte, tono e promesse che non avevi autorizzato.

Gemini

Gemini è l’assistente di Google. Per chi usa i servizi Google, vale la pena esplorare le integrazioni disponibili nel proprio account e i Gems, assistenti personalizzati tramite istruzioni. Non tutte le funzioni sono accessibili con ogni account: contano anche piano e impostazioni dell’organizzazione.

Esercizio: configura un Gem che trasformi appunti in una comunicazione interna, con destinatario, stile e formato definiti. Approfondisci con il mio video sui Gems e il webinar su Gemini per Edulia di Treccani.

Claude

Claude è l’assistente di Anthropic. Lo propongo per lavorare sui testi e sperimentare prototipi interattivi. Gli Artifacts permettono di sviluppare e visualizzare contenuti e piccoli strumenti: non sono, da soli, la spiegazione delle capacità di programmazione del modello. Consulta la presentazione ufficiale di Claude.

Esercizio: chiedi un piccolo quiz interattivo su un documento e verifica sia le risposte sia il funzionamento. Qui mostro come ho creato un videogioco con Claude.

Microsoft Copilot

Microsoft Copilot è un’altra opzione per conversare e cercare informazioni. Occorre distinguere il chatbot dalle funzioni di Microsoft 365 Copilot previste per il lavoro: accesso ai contenuti aziendali, autorizzazioni e licenze vanno verificati nel proprio ambiente.

Esercizio: cerca informazioni su un argomento professionale e controlla tre fonti prima di scrivere una sintesi.

Altri assistenti da confrontare

Puoi sperimentare anche DeepSeek, Qwen e Kimi. Per iniziare, assegna a ciascuno lo stesso compito, senza dati riservati, e valuta precisione, chiarezza e rispetto delle istruzioni. Evita di scegliere sulla base di un’unica risposta riuscita. Qui trovi il mio primo test di DeepSeek.

Risorse del corso ChatGPT: le funzioni da esplorare

Prima di aggiungere altri servizi, esplora ciò che il tuo account mette già a disposizione. La guida ufficiale di ChatGPT documenta progetti, personalizzazione, ricerca, file e attività programmate. Verifica sempre la disponibilità nella versione che stai usando.

  • Progetti: organizza il lavoro su un argomento. Esercizio: riunisci materiali e conversazioni per preparare un corso.
  • Personalizzazione e memoria: definisci preferenze utili e controlla le informazioni conservate. Esercizio: imposta tono e formato delle risposte, poi verifica che siano rispettati.
  • Ricerca web: richiedi fonti consultabili e date. Esercizio: confronta tre risposte alla stessa domanda e apri i collegamenti.
  • Lavoro sui file: usa documenti di esempio per estrarre informazioni e confrontare versioni. Esercizio: individua differenze fra due programmi formativi.
  • Generazione e modifica di immagini: descrivi soggetto, composizione, formato e stile. Esercizio: crea una copertina e correggi un elemento alla volta. Consulta la guida alle immagini di OpenAI.
  • Attività programmate: se disponibili, imposta un compito ricorrente e verifica impostazioni, notifiche e risultati. Esercizio: un promemoria settimanale per riprendere gli esercizi del corso.

Ricerca, documenti e studio

Gemini Notebook (ex NotebookLM)

Gemini Notebook aiuta a interrogare fonti e a ricavarne materiali di studio. La documentazione Google riporta, per il livello base, 50 chat al giorno e 50 fonti per notebook. Sono limiti modificabili: consulta la tabella ufficiale dei piani.

Fra gli output figurano sintesi, mappe mentali, quiz e riepiloghi audio o video, con disponibilità e quote diverse. Le citazioni aiutano a tornare ai documenti, ma non eliminano gli errori: Google prevede esplicitamente la possibilità di segnalare risposte inesatte.

Esercizio: confronta due documenti e chiedi di distinguere elementi presenti nelle fonti, deduzioni e informazioni mancanti. Guarda la mia guida allo studio, l’esempio dei riepiloghi audio in italiano e la dimostrazione su documenti di ambito legale, da usare come supporto alla lettura.

Perplexity

Perplexity è un servizio di ricerca con risposte accompagnate da collegamenti alle fonti. Per ricerche approfondite, controlla le funzioni e le quote disponibili nel tuo account. Qui trovi una mia dimostrazione di Deep Research in Gemini per confrontare un diverso approccio alla ricerca.

Esercizio: trova tre fonti primarie su un tema e verifica data, autore e corrispondenza fra fonte e sintesi. Una citazione presente non è automaticamente una citazione pertinente.

PDF e mappe: poche alternative mirate

Per interrogare un PDF puoi provare ChatPDF; per creare materiali di studio e mappe puoi esplorare Algor Education. Li propongo come alternative da confrontare con il percorso precedente, senza moltiplicare inutilmente gli account.

Esercizi: in ChatPDF cerca un’informazione e controllala nella pagina originale; in Algor costruisci una mappa e correggi a mano i collegamenti concettuali.

Scrittura, traduzioni e comunicazione

Strumento e guida Quando usarlo Esercizio e controllo
DeepL Tradurre testi. La qualità va valutata per lingua, settore e documento. Traduci una breve email e controlla termini tecnici, nomi e tono con una persona competente nella lingua.
Jetwriter AI, ex ChatGPT Writer Assistenza alla scrittura e alle email. Il nuovo nome è confermato dal sito ufficiale. Prepara una risposta da tre punti. Rileggila prima di inviarla e verifica i permessi dell’estensione.
Talkpal Esercitarsi nelle lingue con l’AI. Controlla le condizioni del piano disponibile. Simula una conversazione con un cliente e raccogli cinque espressioni da ripassare.
Character.ai Conversare con personaggi simulati per esercizi creativi. Simula un’intervista: separa le risposte inventate dai fatti storici da verificare.

Immagini, infografiche e presentazioni

Strumento e guida Quando usarlo Esercizio e limite
Gamma · mio video Trasformare una scaletta o un testo in una presentazione. Il piano gratuito offre crediti iniziali; verifica il listino per esportazioni e funzioni. Crea cinque slide da un testo approvato. Controlla che non aggiungano dati o promesse.
Ideogram · piani e crediti Generare immagini e sperimentare composizioni con scritte. Le quote vanno controllate nel listino corrente. Crea una locandina con un titolo breve. Verifica ogni parola e gli elementi visivi.
Napkin Trasformare testi in diagrammi e rappresentazioni visive. Rappresenta un processo in cinque passaggi e controlla ordine e relazioni.
Microsoft Designer Preparare grafiche e contenuti visuali. Crea un invito a un evento, poi verifica leggibilità, data e sede.
Prezi AI e Decktopus Alternative da esplorare per le presentazioni. Usa la stessa scaletta e confronta chiarezza narrativa, modificabilità ed esportazione prima di scegliere.

Per generare e correggere immagini puoi partire anche dalla funzione immagini di ChatGPT. Scegli lo strumento in base al risultato che ti serve, senza associare un intero servizio a un solo stile grafico.

Audio, video e riunioni

HeyGen ed ElevenLabs

HeyGen propone video con avatar e traduzione video. Esercizio: prepara una breve presentazione con il tuo avatar e controlla pronuncia e sincronizzazione. Qui puoi vedere il mio esperimento con HeyGen.

ElevenLabs offre generazione vocale, clonazione della voce e agenti vocali. Esercizio: trasforma un tuo testo in audio e correggi nomi propri e pause. Nel mio articolo racconto come ho clonato voce e immagine. Per la lettura ad alta voce puoi esplorare anche ElevenReader.

Usa la tua voce e la tua immagine, oppure materiali per i quali hai le autorizzazioni necessarie. Non presentare una persona sintetica come una testimonianza reale.

Trascrivere e riassumere

  • TurboScribe: trascrive audio e video. Il piano gratuito verificato consente tre file al giorno, di massimo 30 minuti ciascuno. Esercizio: trascrivi una registrazione di prova e correggi nomi, cifre e attribuzioni.
  • Tactiq: supporta la trascrizione delle riunioni. Esercizio: ricava decisioni e attività da una riunione di prova, confrontandole con il parlato. Verifica piattaforme supportate e limiti del piano.
  • Riepilogo intelligente in Teams: distingue sintesi, note e attività di follow-up. La documentazione Microsoft descrive licenze Teams Premium o Microsoft Copilot e requisiti di trascrizione. Esercizio: controlla che ogni attività abbia il responsabile corretto.

Trascrivere il parlato significa speech-to-text; leggere un testo con una voce sintetica significa text-to-speech. Sono due operazioni diverse.

Per altri esperimenti video puoi esplorare D-ID, partendo da un’immagine autorizzata (qui un mio esempio), e Kling AI. Esercizio: realizza una breve scena e controlla continuità dei soggetti e coerenza dei movimenti.

Julius: analizzare dati ed Excel con l’AI

Julius è la risorsa di questa guida dedicata all’analisi dei dati e dei file Excel. Può aiutare a esplorare dati e creare grafici e report. Il listino attuale descrive un piano gratuito con crediti giornalieri: non riporto una quota fissa di messaggi mensili.

Esercizio: carica un file dimostrativo con vendite mensili, chiedi un grafico e tre osservazioni. Controllo: verifica totali, righe escluse, valori mancanti e calcoli. Chiedi di esplicitare il metodo: una visualizzazione convincente può nascondere un conto sbagliato.

Assistenti personalizzati e automazioni

  • Chatbase: crea un assistente basato sui tuoi contenuti. Il piano gratuito riporta 50 crediti messaggio al mese, un agente e 1 MB di contenuti. Gli agenti gratuiti vengono eliminati dopo 14 giorni di inattività. Esercizio: carica FAQ non riservate e prova anche domande la cui risposta non è nei documenti.
  • Zapier: collega applicazioni per automatizzare passaggi di lavoro. Esercizio: progetta un flusso che trasformi un modulo compilato in una bozza di risposta, da controllare prima dell’invio.
  • Manus e Genspark: ambienti da esplorare per compiti agentici. Esercizio: chiedi una ricerca con fonti e un risultato definito, indicando cosa può essere eseguito e cosa deve fermarsi alla proposta.
  • Scribe: documenta procedure operative passo passo. Esercizio: crea una guida a una procedura dimostrativa e verifica che non compaiano dati personali nelle schermate.

Prima di delegare un processo, decidi quali passaggi controllare. Ne parlo nella guida a human-in-the-loop e human-on-the-loop.

Prompt: risorse e un esercizio riutilizzabile

Puoi approfondire con la Prompt Engineering Guide, esplorare i modelli di AIPRM o il marketplace PromptBase. Per ognuno, l’esercizio è lo stesso: scegli un prompt, adattalo a destinatario, obiettivo e vincoli, poi confrontalo con una richiesta scritta da te. Comprare un prompt non garantisce un buon risultato.

Nei miei corsi di prompt engineering insisto sul contesto e sulla verifica. Prova questa traccia:

Aiutami a preparare [risultato] per [destinatario]. L’obiettivo è [obiettivo]. Usa queste informazioni: [materiali]. Rispetta questi vincoli: [tono, lunghezza, formato]. Non inventare dati mancanti: segnalali. Prima della versione finale, indica cosa devo verificare.

Come verificare le risposte dell’AI

  1. Apri le fonti. Il link deve esistere e sostenere l’affermazione.
  2. Controlla le date. Una guida corretta alla pubblicazione può descrivere funzioni cambiate.
  3. Separa fatti e deduzioni. Chiedi quali elementi derivano dai documenti e quali sono inferenze.
  4. Verifica numeri e nomi. Ricalcola i valori importanti e confronta le citazioni con gli originali.
  5. Controlla ciò che condividi. Usa materiali dimostrativi negli esercizi e verifica impostazioni e autorizzazioni prima di caricare contenuti riservati.
  6. Rivedi prima di pubblicare o inviare. La responsabilità del contenuto resta una decisione umana.

Esercizio finale: scegli una risposta con tre affermazioni verificabili. Per ciascuna annota fonte, data, passaggio di supporto ed eventuale correzione. Il risultato dell’esercizio è una risposta controllata, non una risposta semplicemente più lunga.

Domande frequenti sulle risorse del corso ChatGPT

Devo acquistare tutti gli strumenti?

No. Parti da un’attività, prova le opzioni disponibili e valuta un abbonamento soltanto quando hai chiarito utilità, limiti e frequenza d’uso.

Quale strumento uso per i documenti?

Il percorso suggerito parte da Gemini Notebook, con un esercizio di confronto e verifica delle citazioni. ChatPDF è un’alternativa mirata per interrogare PDF.

Un riepilogo con fonti è sempre corretto?

No. Devi verificare che ogni fonte sostenga la frase a cui è associata e che la sintesi non ometta condizioni importanti.

Dove controllo prezzi e limiti?

Nei listini e nelle guide ufficiali collegati alle singole risorse. Le indicazioni di questa pagina sono state revisionate il 12 settembre 2026, ma non sostituiscono le condizioni mostrate dal servizio al momento dell’utilizzo.

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email

Nel marzo 2023 sono stato intervistato da Roberto Bonin di Radio Salus per parlare dei rischi del Web, soprattutto per bambini e ragazzi: uso improprio dei social network, cyberbullismo e cyberdipendenze, sono solo alcuni dei temi affrontati.

Ecco la registrazione:

Scrivimi per organizzare un evento sui pericoli della Rete

Nel marzo 2023 ho tenuto 3 interventi all’Istituto Comprensivo di Merate sul tema dei pericoli della Rete.

Gli incontri sulla stampa locale

Così Merateonline ha presentato gli incontri:

Nell’ambito del progetto di prevenzione al bullismo e cyberbullismo “Non cadere nella rete” che l’Istituto Comprensivo di Merate realizza ogni anno scolastico sono stati inseriti tre incontri rivolti in particolare ai genitori dell’istituto ma aperti a tutta la cittadinanza meratese. Gli incontri verteranno su tematiche particolarmente importanti relative all’utilizzo che i ragazzi oggi fanno del web, ma toccheranno tematiche anche specifiche rivolte agli adulti, analizzandone il loro comportamento e il modo di approcciarsi all’uso del web e del digitale.
Relatore dei tre incontri sarà il dottor Gianluigi Bonanomi.
Il primo appuntamento è calendarizzato per martedì 7 marzo e verterà e si intitola “Come funziona il mondo del web. Dove sono i ragazzi?”. La settimana successiva, sempre alle ore 20.45 nella sala riunioni dell’istituto si parlerà di “Sharenting: genitori e sovraesposizione dei figli online”. Concluderà il ciclo di serate, la conferenza del 21 marzo dal titolo “L’intelligenza artificiale: minaccia o opportunità?”

L’ultimo incontro è particolarmente significativo in quanto incentrato sull’intelligenza artificiale, ultima frontiera di sviluppo attuale del web. Un tema nuovo e attualissimo che sta entrando di prepotenza nella vita dei ragazzi sia a scuola che a casa.

La locandina degli eventi:

Le slide del primo intervento

Ecco le slide usate all’evento del 6 marzo 2023:

L’intervista di Merateonline

Questo l’articolo pubblicato il 9 marzo 2023 su Merateonline.

Merate: conoscere la ”rete” e i suoi rischi e farne un uso consapevole. Parla l’esperto

Secondo uno studio realizzato dal “Laboratorio Adolescenza e Istituto di ricerca Iard”, nel 2021 l’80% degli adolescenti ha affermato di aver utilizzato i social, nell’anno della pandemia, “più che in passato” e tra questi il 45% ha precisato “molto più che in passato”. Ma siamo sicuri di sapere veramente come gli adolescenti usano lo smartphone e il web?

Per rispondere a questa domanda, il dott. Gianluigi Bonanomi, giornalista ed esperto di uso della tecnologia digitale, ha incontrato martedì sera genitori e persone interessate al tema, presso l’aula riunioni della scuola secondaria Manzoni di Merate.

La rassegna, promossa dal professor Pierantonio Merlini, prevede altre due serate – il 14 e il 21 marzo – che avranno per argomenti principali rispettivamente lo sharenting e l’intelligenza artificiale. All’incontro era presente anche l’assessore Franca Maggioni, che ha ringraziato per l’iniziativa.

Nel primo incontro Bonanomi ha introdotto il tema della tecnologia, sempre più presente nelle nostre vite, e ha approfondito i rischi e le opportunità offerte dalla rete. Come affrontare i pericoli come il cyberbullismo, la dipendenza dalla tecnologia e la protezione della privacy online? Quali sono i vantaggi offerti dalla tecnologia? Come imparare a lavorare in modo più efficiente? Queste sono solo alcuni degli interrogativi posti da Bonanomi che, nella prima serata, ha dato numerosi spunti su cui riflettere. Ha subito chiarito che la tecnologia, lo smartphone e l’intelligenza artificiale possono aiutare la qualità delle nostre vite, anche se è necessario conoscerne i rischi.

Il focus della serata ha riguardato gli adolescenti e i preadolescenti che spesso fanno un uso inconsapevole di numerose app. Se da un lato è semplice eludere il controllo dei genitori, dall’altro non sempre i ragazzi riescono a tutelare la loro privacy. Il fenomeno che appare più insidioso, relativamente all’uso di telefonini e social, è un sempre maggiore utilizzo precoce. Bonanomi ha svelato i meccanismi psicologici che portano le varie piattaforme ad elaborare una modalità di utilizzo e una grafica sempre più accattivanti per agganciare gli utenti e creare dipendenza. La dopamina prodotta dal nostro cervello, infatti, ci porta a verificare in continuazione le nuove notifiche o a passare ore sui social che, grazie agli algoritmi, ci propongono il contenuto più adatto a noi.
“L’ uso consapevole della tecnologia in famiglia è diventato una priorità – ha spiegato il relatore –  Dopo il lockdown ci si è resi conto che ormai si vive costantemente con questi strumenti. Abbiamo così deciso di affrontare un percorso su aspetti diversi dello stesso tema. Dopo una prima serata introduttiva sui pericoli della rete e sulle novità degli ultimi anni, il secondo incontro sarà dedicato allo sharenting, la sovraesposizione dei figli da parte dei genitori. Per quanto riguarda il terzo incontro parleremo di IA, l’intelligenza artificiale. Oggi i figli possono farsi i compiti direttamente da soli, ma anche i genitori possono avere un cambiamento del punto di vista professionale. Il genitore è escluso dalle dinamiche del ragazzo e quindi capire che cosa sta succedendo diventa fondamentale. Oggi stiamo sopravvalutando le competenze dei nostri ragazzi: passano ore sul web, ma non sono consapevoli di ciò che fanno. La scuola è sicuramente un ponte che facilita il dialogo educativo, fondamentale per conoscere le dinamiche tra ragazzi”.
Bonanomi ha concluso la prima serata con alcuni utili consigli: non utilizzare il cellulare a tavola da parte di tutta la famiglia, affrontare il tema della tecnologia in maniera trasversale – come ad esempio costruire insieme un viaggio museale con Google Art Project – e non stigmatizzare la tecnologia, ma imparare a conoscerla. “Non possiamo colpevolizzare il mezzo, ma l’utilizzo. La tecnologia è utile, ma è necessario capire i meccanismi che la governano”.

Scrivimi per organizzare un corso sul digitale