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La recensione di “Questo titolo spacca” dal master “Professione Editoria Cartacea e Digitale”

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Questa recensione è stata realizzata da nell’ambito del corso di Web, e-commerce e metadati per l’editoria.

Questo titolo spacca. L’arte della titolazione online a uso di giornalisti, blogger, marketer e copywriter di Gianluigi Bonanomi 

Il titolo di un articolo online è spesso l’unica cosa che i lettori leggeranno; [..] è in grado di fare la fortuna o decretare la morte del pezzo.

Questo titolo spacca. L’arte della titolazione online a uso di giornalisti, blogger, marketer e copywriter, pubblicato a ottobre 2021, è l’ultima uscita della collana “I mestieri della comunicazione” di Editrice Bibliografica. L’autore, Gianluigi Bonanomi, è un imprenditore, consulente e divulgatore esperto di comunicazione online e web writing, ma ha una solida formazione giornalistica, essendo stato giornalista per più di dieci anni, come lui stesso scrive, “in un’altra vita”.

Questo titolo spacca si presenta come una vera e propria guida alla titolazione online e a tutte le insidie del mezzo. L’autore si rapporta con cinismo e ironia all’infinità di ben noti problemi con cui chi scrive per il Web deve fare i conti: dal galoppante analfabetismo funzionale al vizio degli utenti di non andare oltre il titolo, fino alla necessità di utilizzare termini che conquistino gli algoritmi e sconfiggano l’ampia concorrenza di titoli acchiappa-like accattivanti ma poco sinceri.

Il testo è strutturato in tre parti, da subito ben presentate per permettere al lettore di avere un colpo d’occhio sul percorso che lo aspetta. La prima è dedicata ai titoli informativi e alla scelta delle parole chiave e dei tag nell’ottica della SEO. Nella seconda parte vengono presentati i titoli impressivi, con tanto di inaspettato ma decisamente utile prontuario di figure retoriche e come utilizzarle nella titolazione. Infine, il terzo capitolo è dedicato a una lista di strumenti di analisi per valutare scientificamente l’efficacia di un titolo. Ciascun capitolo, poi, è corredato di box di approfondimento, interviste a esperti del settore e commenti a titoli reali, tutti elementi che contribuiscono a fare di Questo titolo spacca un testo completo, un vero Titolazione for dummies, come direbbe la celebre collana pubblicata in tutto il mondo.

Con uno stile informale e ironico, rompendo a più riprese la metaforica quarta parete e rivolgendosi direttamente al lettore, Bonanomi ci accompagna in un viaggio multimediale e sfaccettato. Passando da screenshot di litigi su Facebook a citazioni di Eco, da articoli di Buzzfeed al “Dio è morto” di nietzschiana memoria, servendosi di anglicismi e neologismi decisamente in voga (dalle fake news ai “professoroni”, passando per l’“università della strada”), il testo introduce a temi anche specialistici con simpatia e leggerezza. E, strizzando l’occhio all’antropologia e alla neuroscienza, citando Maslow, Dunbar e Panksepp, si propone non solo di spiegare quali titoli spacchino e quali no, ma anche, a tratti, di indagarne il perché, le ragioni radicate nel nostro cervello e nella nostra socialità.

[VIDEO] Serie TV, archetipi letterari e titoli online: da Breaking Bad ai titoli manzoniani e gattopardeschi

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Le serie TV sono la nuova letteratura, si dice: sicuramente pescano dai classici, dalle figure archetipiche come l’Odissea di Omero, l’Amleto shakespeariano o Sherlock Holmes.

Che cosa c’entra tutto questo con i titoli online?

Scoprilo nel video:

Battiato e i listicle: titoli e articoli online con le liste

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Questo video parte dalla canzone “Centro di gravità permanente” per parlare dei #listicle (list + article): gli articoli (e relativi #titoli) sotto forma di lista che esistono da tempo. Mostro il perché funzionano nel #webwriting, citando anche Umberto Eco, e ne analizzo un esempio.

Per info sul libro “Questo titolo spacca”:

[VIDEO] Covid e titoli dei giornali: l’abuso delle metafore militari

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Mentre scrivevo il libro sui titoli (Questo titolo spacca) ho raccolto moltissimi esempi. Stiamo parlando del 2020, molti titoli riguardavano ovviamente la pandemia. Mi sono accorto dei tanti, troppi riferimenti al gergo militaresco: da guerra a difesa, da Caporetto a rifornimenti, dall’economia di guerra al coprifuoco, da nemico invisibile a rifornimenti. Non era un vezzo solo dei giornalisti; questo discorso di Macron, pieno zeppo di riferimenti guerrafondai, passerà alla storia:

I giornalisti hanno usato frasi piene di violenza per due motivi diversi:

  • Il linguaggio militare invita alla mobilitazione.
  • Bad news is a good news: le cattive notizie fanno vendere di più (vedi videocorso sulla notiziabilità).

In questo video quindi non denuncio l’uso di quelle metafore ma, come fece Susan Sontag parlando della lotta all’AIDS, ne segnalo l’abuso. Vi troverai anche riferimenti a Nanni Moretti, il concetto di infodemia e oltre 30 esempi presi dalla stampa online. Buona visione:

 

 

[VIDEO] I 10 titoli di libri più brutti di sempre

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In questo video della serie “Cultura e digitale” prendo spunto da una citazione di Schopenauer per mostrare i libri più brutti di sempre, per titolo e cover:

Alla fine parlo del mio testo per Editrice Bibliografica: