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Quando si parla di intelligenza artificiale, i genitori oscillano tra due estremi: chi la demonizza e chi la subisce. Eppure, i nostri figli la usano già — nei videogiochi, nei social, nelle app per studiare. Il problema non è “se” usarla, ma “come”.
Per questo sono orgoglioso di annunciare “AI e Bambini: guida pratica per i genitori”, il nuovo corso gratuito di Fastweb Digital Academy. È un progetto che ho avuto il piacere di curare e condurre in prima persona, insieme alla collega Claudia La Via, con un obiettivo semplice ma cruciale: trasformare i genitori in guide digitali consapevoli.

In un paio d’ore (5 moduli da 24 minuti) – zero tecnicismi, tanta pratica – accompagniamo mamme, papà ed educatori a capire cos’è davvero l’AI, come riconoscere un deepfake, come spiegare a un figlio cosa succede ai propri dati personali, come distinguere una fake news da un contenuto attendibile.
Non serve essere informatici: basta la voglia di capire e di proteggere, senza cadere nei luoghi comuni.

Il programma del corso

Modulo 1: Introduzione all’AI in famiglia

Comprensione dell’AI, uso quotidiano, ruolo educativo

Modulo 2: 20 idee pratiche di uso dell’AI in famiglia

Strategie pratiche, sicurezza e media education.

Modulo 3: L’AI per la creazione dei contenuti

Creazione di contenuti con l’AI (testi, audio, video, immagini), cos’è il fattore “hallucination”  e quali sono i principali strumenti a disposizione.

Modulo 4: I deepfake e come riconoscerli

Verifica dei contenuti, strumenti per scovare il “falso”, come riconoscere i contenuti manipolati con l’intelligenza artificiale.

Modulo 5: Protezione dei dati personali e uso etico dell’AI

Le tracce digitali, rischi e strumenti pratici per la famiglia, cosa si nasconde dietro le app e come proteggere i bambini.

Come vedere il corso

Ecco come accedere al corso gratuitamente. Fate clic qui oppure su questa immagine:

 

Il 22 novembre 2021 Enrico Piacentini e io abbiamo lanciato, con una live su LinkedIn e YouTube, il nostro primo libro a quattro mani: “Boomer a chi? Guida per genitori tardivi digitali“:

La live di presentanzione del libro

Ecco la registrazione della live:

Scrivimi per la presentazione del libro o per ordini di più copie

Sai che l’età minima per usare Whatsapp è 16 anni?

Mi capita spesso di fare serate con i genitori sui pericoli della Rete e workshop con i ragazzi sull’uso consapevole della tecnologia: in entrambi casi, quando si parla di WhatsApp e di età minima per poterlo usare, c’è molta confusione.

L’età minima sugli altri social network

L’età minima per usare i social network è 13 anni.

Non si tratta di un’età legale che abbia senso in Italia: è imposta dalle aziende americane che erogano i servizi. Fino a qualche tempo fa, però, c’era una discrepanza tra i vari Facebook e Instagram da una parte (13 anni) e WhatsApp dall’altra (16 anni), nonostante siano tutti parte della grande famiglia di Zuckerberg (vedi notizia). Perché WhatsApp non è un social? Tutt’altro: nei gruppi si fa tutto quello che si può fare in qualsiasi social come condividere, commentare, discutere in gruppo e così via. Il motivo era un altro: Whats App richiedeva l’uso di una SIM, che in Italia non può essere intestata a un minore di 15 anni (dai 12 anni se accompagnati da un genitore, vedi per esempio modulo Tim).

L’età minima sul sito di WhatsApp

Dopo un lungo periodo in cui anche per WhatsApp l’età minima era di 13 anni, mi sono accorto che le cose erano cambiate ancora. Mi sono collegato al sito di WhatsApp e ho spulciato nella pagina delle informazioni legali, che trovi qui: www.whatsapp.com/legal/?l=it.

Vi si legge, testualmente:

Requisiti di età. Per usare WhatsApp, è necessario avere almeno 16 anni.

Quindi siamo tornati a 16 anni, con il consenso dei genitori.

In effetti questa è la schermata dove occorre confermare di avere quell’età:

Come far rispettare l’età minima?

Il rispetto della regola è affidato alla buona fede dei ragazzi, che potrebbero mentire (come hanno fatto finora). Oppure tutto è demandato – ripeto – al controllo dei genitori: l’applicazione fa infatti riferimento alla “raccolta del consenso da parte dei genitori” nel caso in cui non si abbia l’età minima per accettare i termini di servizio. In che senso? «Potrebbe fare riferimento all’età minima per stipulare un contratto, che in Italia sono 18 anni, ma mi sembra di difficile applicazione», spiega l’avvocato esperto di digitale Fulvio Sarzana al Corriere della Sera. Possibile che si riferisca alla variazione delle condizioni che sottoporrà agli utenti già registrati, fra i quali ci sono anche under 13, oltre che under 16, chiedendo l’età. Anche in questo caso Sarzana è però scettico: «Non rispetterebbero quanto richiesto, mi sembra una forzatura».

Si può usare WhatApp sotto i 16 anni?

L’età minima per usare WhatApp, come appena visto, è 16 anni. Quindi un ragazzo delle scuole medie (secondaria di primo grado) deve rinunciare allo strumento e perdersi la chat di classe e i gruppi di amici pieni di meme ed emoji?

Non è pensabile, anche perché, stando ai dati  di Telefono Azzurro/Doxa del 2017, tre preadolescenti su quattro (esattamente il 73% degli under 13) comunica abitualmente su WhatsApp.

Quindi? Chi ha fra i 13 e i 15 anni sarà obbligato a esibire il consenso dei genitori per condividere sul social informazioni sensibili e ricevere messaggi pubblicitari personalizzati. Come si fa? Indicando un contatto sul social o un indirizzo email.

Uno spezzone del corso “Navigazione familiare”

Parlo spesso, nei miei corsi, dell’età minima per i usare social e sistemi di messaggistica. Questa è una delle registrazioni di quel momento:

La mia intervista per la radio M2O sul tema dell’età minima per WhatsApp e social

Mi è capitato di affrontare il tema dell’età minima per usare i social e i sistemi di messaggistica anche durante interviste. Questa è l’intervista che mi hanno fatto per la radio M2O:

Il mio podcast

Vuoi approfondire i temi della genitorialità e tecnologia? Ascolta gratuitamente le puntate del mio podcast: troverai idee, pillole, spunti e tante interviste a esperti del settore. Puoi ascoltare tutte le puntate qui:

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