Intelligenza artificiale per commercianti: 10 idee concrete per usare Gemini [dal mio webinar per Edi Confcommercio]

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Il 18 giugno ho tenuto un webinar gratuito per Edi Confcommercio, il braccio formativo di Confcommercio, dedicato a Gemini, l’intelligenza artificiale di Google. In sala (virtuale) c’erano commercianti, artigiani, titolari di negozio. Persone con poco tempo, tante gatte da pelare e zero voglia di sentirsi dire “l’AI cambierà il mondo”. Volevano sapere una cosa sola: a cosa mi serve, concretamente, domani mattina? Questo articolo è la versione scritta di quello che ho condiviso. Dieci idee operative.


Prima di cominciare: perché Gemini e non gli altri?

Domanda lecita. La risposta è semplice. Gemini è gratuito, è integrato nell’ecosistema Google che già usi ogni giorno (Gmail, Drive, Docs, Maps), e negli ultimi mesi ha fatto un balzo impressionante: da 2,8 milioni di utenti ad aprile 2025 a 6 milioni a dicembre. Più 115% in otto mesi. Non è un fuoco di paglia.
Ha anche alcune caratteristiche tecniche che lo rendono interessante rispetto alla concorrenza: una finestra di contesto enorme (128.000 token, cioè riesce a “tenere a mente” documenti lunghissimi), la capacità di analizzare video, la generazione di immagini integrata e i Gems, cioè assistenti personalizzati che puoi costruire tu. Ne parlerò al punto 10.


1. Smettila di trattarlo come un motore di ricerca

Il primo errore che vedo fare è questo: si apre Gemini, si scrive una domanda come se fosse Google, si legge la risposta e si chiude.

Spreco totale.

Gemini non è un motore di ricerca. È un interlocutore. Devi dialogarci. Fare domande di follow-up. Chiedere di approfondire un punto. Spingerlo a ragionare, non solo a rispondere.

La differenza tra un prompt veloce e uno ragionato è enorme. Facciamo un esempio concreto.

Prompt pigro: “Scrivi un’offerta commerciale.”

Prompt da professionista: “Aiutami a creare un’offerta commerciale irresistibile per i miei servizi di [settore]. Analizza: i problemi più urgenti del cliente, le metriche che contano, le possibili obiezioni, gli elementi di differenziazione.”

Stesso strumento. Input diverso. Output che non si comparano nemmeno.


2. Attento alla sycophantic AI: Gemini ti dirà sempre di sì (se glielo permetti)

Questo punto l’ho visto illuminare molte facce durante il webinar.

La sycophantic AI è il fenomeno per cui l’intelligenza artificiale tende ad assecondarti sempre. Ti dice che la tua idea è ottima, che il tuo piano è eccellente, che il tuo testo è perfetto. Anche quando non lo è.

È una forma di adulazione automatica, costruita per piacerti. Il problema è che se cerchi un parere critico e ti arriva solo conferma, stai sprechi una delle funzioni più preziose dello strumento.

La soluzione è semplice: digli esplicitamente di smettere.

Copia e incolla questo prompt all’inizio di ogni conversazione importante: “D’ora in poi, non limitarti ad assecondarmi. Se ti chiedo un parere, sii critico. Non devi essere uno yes-man.”

Cambierà radicalmente la qualità delle risposte.


3. Presentati a Gemini

Gemini non sa chi sei. E se non lo sa, ti risponde come se fossi chiunque.

Dedica cinque minuti a presentarti: il tuo settore, la tua città, la dimensione della tua attività, i tuoi clienti tipo, i tuoi obiettivi. Poi chiedigli cosa ha capito di te. Ti sorprenderà quanto riesce a elaborare.

Questa personalizzazione trasforma ogni risposta successiva: più pertinente, più calibrata, più utile.


4. Usa la modalità thinking per le decisioni difficili

Gemini ha una modalità chiamata thinking (ragionamento avanzato): prima di risponderti, “pensa ad alta voce” e ragiona sul problema in modo strutturato. È particolarmente utile per decisioni complesse, analisi strategiche o quando hai bisogno di un punto di vista che vada oltre la risposta di default.

Un esercizio che ho proposto al webinar, mutuato dal pre-mortem della psicologia cognitiva: descrivi un progetto a Gemini, poi chiedigli “Vai avanti nel tempo di un anno. Il progetto è fallito. Dimmi perché.”

È un modo per identificare i punti deboli prima che diventino problemi reali. Costa niente, vale tanto.


5. Analizza i siti web: il tuo e quello dei concorrenti

Puoi incollare l’URL di un sito web e chiedere a Gemini di analizzarlo. Struttura, messaggi, punti deboli, posizionamento. Funziona.

Ma la cosa più interessante è chiedere di mettere in relazione due siti web: il tuo e quello di un concorrente. Cosa fa meglio lui? Dove sei più forte tu? Cosa puoi copiare (legalmente, sia chiaro)? Dove c’è spazio per differenziarti?

È un’analisi competitiva in dieci minuti che un consulente ti fattura in giorni.


6. Carica il tuo Excel e chiedile di ragionare sui dati

Hai un foglio Excel con le vendite degli ultimi due anni? Caricalo.

Poi chiedi: “Analizza la struttura dei dati e identifica eventuali anomalie: valori mancanti, duplicati o formati incoerenti. Proponi una strategia di pulizia prima di procedere.”

Dopodiché vai avanti: chiedi un’analisi, un grafico, una previsione per i prossimi sei mesi. Gemini sa leggere i dati, sa visualizzarli e sa individuare pattern che a occhio nudo non vedresti.

Non serve essere analisti. Serve fare le domande giuste.


7. Fai ricerca online con prompt strutturati: lead generation e OSINT

Questa è la parte che ha fatto più rumore nel webinar.

Gemini può fare ricerche online per te. Non solo risponderti con quello che sa: può cercare informazioni aggiornate sul web e restituirtele in formato tabella, report, elenco.

Esempio per la lead generation: “Agisci come un esperto di lead generation. Cerca sul web attività del [settore] in [zona]. Mi servono almeno [numero] attività. Dammi una tabella con: nome, descrizione dei servizi, sito web, email di contatto, testo email per contattarli.”

Esempio per la ricerca sui competitor: “Agisci come un esperto di intelligence competitiva. Conduci un’analisi approfondita dei miei 5 principali concorrenti nel settore [X]. Identifica punti di forza, debolezze, strategie di contenuto, prezzi e proposte di valore. Poi dimmi come posso superarli.”

Per ricerche ancora più approfondite, Gemini ha una funzione dedicata chiamata Deep Research: costruisce un report strutturato su un argomento, citando le fonti. È lo strumento più potente per chi deve capire un mercato, un tema, una persona (nel rispetto della privacy e della legalità, ovviamente).


8. Analizza i tuoi post social con il neuromarketing

Hai uno screenshot di un post che hai pubblicato su Instagram o Facebook? Caricalo.

Poi chiedi: “Analizza questo post in base a: chiarezza (punteggio da 1 a 10), impatto emotivo (punteggio da 1 a 10). Riscrivilo per ottenere un 10 su entrambe le metriche. Spiegami cosa hai cambiato e perché.”

Se vuoi andare oltre, chiedi un’analisi dal punto di vista del neuromarketing: attenzione visiva, risposta emotiva, gerarchia delle informazioni. Gemini non è un neuroscienziato, ma sa applicare i principi del neuromarketing ai tuoi contenuti con una precisione sorprendente.


9. Crea presentazioni, infografiche e dashboard

Gemini genera immagini, costruisce infografiche, crea presentazioni e — grazie alla modalità Canvas — assembla dashboard visive direttamente nella chat.

Un esempio pratico che ho mostrato al webinar: “Analizza [URL del mio sito] e le slide allegate. Crea 12 slide per presentare i miei servizi. Target: [tipo di cliente]. Stile: professionale con sfondo scuro. Inizia con una domanda accattivante. Chiudi con una call to action.”

Il risultato non è sempre perfetto al primo colpo. Ma è un punto di partenza che ti risparmia ore di lavoro.


10. Costruisci il tuo Gem: un assistente personalizzato per la tua attività

Gems sono forse la funzione meno conosciuta e più potente di Gemini.

Puoi creare un assistente personalizzato con un nome, una personalità, delle istruzioni precise e una Knowledge Base: cioè documenti tuoi — listini, cataloghi, FAQ, politiche commerciali — che il Gem usa come base di conoscenza.

Immagina di avere un assistente che risponde alle email dei clienti, redige preventivi e gestisce le domande frequenti usando esattamente le informazioni della tua attività. Non risposte generiche: risposte tue.

Puoi anche condividere i Gems con il tuo team. O usarli per formare una persona nuova che entra in azienda.


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