Nel novembre 2023, sul palco dello stadio di Cesena, parlavo di intelligenza artificiale nel calcio come di una rivoluzione “precedentemente inimmaginabile”. A distanza di tre anni, con il Mondiale 2026 alle porte tra Canada, USA e Messico, quella rivoluzione è già realtà quotidiana nei club, nei laboratori di ricerca e persino nelle tasche dei tifosi. Ho quindi deciso di aggiornare il discorso con dati, paper e strumenti concreti che nel 2023 semplicemente non esistevano.
Dal fuorigioco 2D al VAR 3D: l’arbitraggio ai Mondiali 2026
Il salto più visibile riguarda l’arbitraggio. Il sistema SAOT (Semi-Automated Offside Technology), introdotto a Qatar 2022, si basava su 12 telecamere e un sensore nel pallone che tracciava 29 punti del corpo di ogni giocatore. Per il Mondiale 2026, FIFA e Lenovo hanno sviluppato il VAR 3D: ogni calciatore delle 48 nazionali viene scansionato in stazioni con 36 fotocamere, generando un avatar digitale fedele fino a mezzo centimetro. Quando il fuorigioco supera i 10 centimetri, l’assistente riceve un segnale immediato sul proprio dispositivo. Dietro tutto questo ci sono oltre 17.000 dispositivi Lenovo e Motorola distribuiti nei sedici stadi, più Football AI Pro, un assistente linguistico che permette a ogni staff tecnico di analizzare oltre 2.000 metriche di gioco.
Attenzione però: la decisione finale resta umana. Come ha ricordato Pierluigi Collina, oggi responsabile arbitri FIFA, “sul fuorigioco è sempre l’arbitro ad avere la parola finale”, mentre solo la linea di porta è già completamente automatizzata. Il calcio senza arbitri di cui parlavo nel 2023 resta quindi, per ora, un orizzonte più che una realtà.
La ricerca scientifica: i paper che stanno ridisegnando il calcio data-driven
Se nel 2023 citavo strumenti commerciali, oggi il calcio produce anche letteratura scientifica vera e propria. Il caso più noto è TacticAI, l’assistente sviluppato da Google DeepMind con il Liverpool FC, pubblicato su Nature Communications nel 2024 (arXiv:2310.10553): un modello capace di suggerire schemi sui calci d’angolo, preferito dagli analisti del club nel 90% dei confronti con soluzioni umane. Nella sua versione più recente, TacticAI è in grado di anticipare le traiettorie di gioco fino a 8 secondi prima che accadano, ed è stato adottato anche dal Palmeiras, primo club sudamericano a utilizzarlo.
Il 2025 e il 2026 hanno visto una vera esplosione di ricerca su arXiv: dal dataset multimodale per il contesto tattico di Ochin et al., ai modelli di forecasting dei risultati su larga scala di Horton, fino all’EFPI di Bekkers per il riconoscimento automatico dei moduli di gioco e ai lavori di Bischofberger sulla misurazione delle prestazioni difensive senza palla tramite tracking data ed explainable AI. Un intero filone accademico che, dieci anni fa, semplicemente non esisteva.

Scouting e calciomercato: l’IA che scova i nuovi talenti
Sul fronte scouting, IBM ha sviluppato per l’Empoli FC una piattaforma di talent scouting pensata per supportare la ricerca e lo sviluppo dei giovani. Nel frattempo il mercato si è consolidato: Hudl ha acquisito StatsBomb, integrando la storica libreria video di Wyscout con le analytics avanzate, creando di fatto uno degli ecosistemi dati più completi per club e agenzie di scouting.
Prevenzione infortuni e wearable: il calciatore connesso
Qui il salto rispetto al 2023 è enorme. Bayer Leverkusen e IBM hanno costruito su watsonx.ai una piattaforma che riconosce automaticamente gli eventi di gioco dai video, liberando tempo per analisti e staff medico. Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco, Palmeiras e Flamengo hanno invece investito in software che incrociano dati di GPS, sensori e videocamere per stimare quotidianamente il rischio infortunio di ogni giocatore, regolando di conseguenza i carichi di lavoro. Aziende come Zone7 Technologies applicano machine learning proprio a questo incrocio tra carico di lavoro, dati biometrici e storico infortuni.

Tattica in tempo reale: quando l’IA suggerisce la giocata
Mikel Arteta ha dichiarato pubblicamente di usare l’intelligenza artificiale per preparare le partite dell’Arsenal, mentre il Liverpool utilizza TacticAI proprio per decidere chi debba ricevere un cross o tentare un tiro su azioni codificate come corner e punizioni. È l’evoluzione naturale di quello che nel 2023 chiamavo “machine learning per lo scouting”: oggi lo stesso approccio guida le scelte in campo, partita dopo partita.

Anti-frode e scommesse: l’IA a tutela dell’integrità del gioco
Un tema che nel 2023 avevo solo accennato è oggi centrale: Sportradar utilizza il proprio sistema UFDS (Universal Fraud Detection System), basato su intelligenza artificiale, per individuare flussi di scommesse anomali su scala globale. Il sistema ha contribuito a far emergere 438 partite sospette di match-fixing in un solo anno, in tutti gli sport monitorati.
Fan experience: dai chatbot agli avatar, il tifoso diventa un profilo
Se nel 2023 parlavo di VR e AR per l’engagement, oggi il paradigma è cambiato: il tifoso è diventato un profilo dati da coltivare. Il Liverpool ha siglato una partnership globale con SAS per personalizzare comunicazione e marketing su scala mondiale. La Premier League ha lanciato, con Microsoft Azure OpenAI e Copilot, un assistente digitale integrato nell’app ufficiale che attinge a trent’anni di statistiche, circa 300mila articoli e 9mila video per rispondere ai tifosi e suggerire strategie di Fantacalcio. Il Nashville SC applica invece elaborazione del linguaggio naturale per analizzare il sentiment dei tifosi in tempo reale, mentre NTT Data ha costruito metodologie simili per Arsenal e Paris FC.
Non mancano i prodotti pensati per il grande pubblico, come PitchMate di Infobip, un compagno AI pensato per i tifosi. Non stupisce che, secondo un’indagine della Gazzetta dello Sport su 12mila tifosi in 11 Paesi, il 54% utilizzi già l’IA per notizie, statistiche e approfondimenti.
I gadget del Mondiale 2026: pallone smart, bodycam, scanner corporei
Oltre al software, il 2026 porta anche hardware inedito: il pallone ufficiale Trionda integra sensori che trasmettono dati in tempo reale per il fuorigioco semi-automatico; le stazioni di scansione corporea a 36 fotocamere generano gli avatar digitali dei giocatori in meno di un secondo; la Referee Camera, indossata dagli arbitri, usa algoritmi di stabilizzazione per offrire a tifosi e broadcaster la visuale in prima persona del direttore di gara, eliminando l’effetto mosso della corsa.
Verso un calcio senza arbitri?
Tornando alla domanda che ponevo nel 2023: siamo più vicini a un calcio senza arbitri umani? I dati raccontano un’evoluzione, non una sostituzione. L’IA gestisce già in autonomia la linea di porta, supporta il fuorigioco con dati oggettivi, ma la decisione finale su episodi complessi resta affidata a un essere umano. È probabilmente questo l’equilibrio che vedremo consolidarsi nei prossimi anni: non un arbitro sostituito, ma un arbitro aumentato.
Domande frequenti
Cos’è il VAR 3D dei Mondiali 2026?
È il sistema sviluppato da FIFA e Lenovo che sostituisce le linee 2D del fuorigioco semi-automatico con avatar 3D dei giocatori, generati da scansioni corporee reali e intelligenza artificiale generativa.
Cos’è TacticAI?
È l’assistente tattico sviluppato da Google DeepMind con il Liverpool FC, pubblicato su Nature Communications nel 2024, oggi capace di anticipare le giocate fino a 8 secondi prima che avvengano.
L’intelligenza artificiale sostituirà gli arbitri di calcio?
Non nel breve termine: l’IA automatizza già la linea di porta e supporta il fuorigioco, ma le decisioni più complesse restano in mano al direttore di gara.
Quali club di calcio usano di più l’intelligenza artificiale?
Liverpool, Arsenal, Bayer Leverkusen, Real Madrid, Manchester City, Bayern Monaco, Palmeiras e Flamengo sono tra i club che hanno investito maggiormente in tattica, scouting e prevenzione infortuni basati su IA.
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