Stati generali della scuola digitale: la ricerca di Bocconi, Università di Padova e Impara Digitale

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Gianluigi Bonanomi moderatore panel AI Stati Generali della Scuola Digitale Bergamo 2019

Lo scorso 29 novembre sono stato invitato al convegno “Stati generali della scuola digitale” per fare il moderato del panel sull’intelligenza artificiale.

In occasione dell’evento è stata presentata un’interessante ricerca condotta dall’università Bocconi e dall’università di Padova insieme all’associazione ImparaDigitale: condotta su 1499 studenti dai 6 ai 16 anni, 848 genitori, 80 consigli di classe, 134 insegnanti ha prodotto la bellezza di oltre 600 mila risposte. Il risultato? Di digitale ce n’è fin troppo nella vita dei bambini e dei ragazzi, quindi la scuola deve concentrarsi su altro…

Queste le parole del curatore della ricerca Francesco Sacco al Corriere della sera: «È la prima volta che vengono incrociate le risposte dei figli con quelle dei genitori, e che si ha la percezione netta di come madri e padri non siano abbastanza consapevoli dell’uso che i figli fanno dei mezzi tecnologici».

Persino sull’età a cui i ragazzi hanno avuto accesso a un cellulare le risposte divergono: il 30% dei figli dice di averlo ricevuto tra i 6 e gli 8 anni, contro il 19% dei genitori; lo 0,5% dei ragazzi dice di averlo avuto prima dei 3 anni, cosa che ammette solo lo 0,2% dei genitori. Sul tempo di utilizzo si tende al ribasso: le 3 ore dichiarate in media a settimana non tornano con il resto delle risposte. Alle primarie tutti dicono di non portare il telefonino in classe, ma gli insegnanti testimoniano di averlo visto: a scuola il 23% lo usa di nascosto, per lo più per copiare.

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