Gemini, l’intelligenza artificiale di Google, è molto più di un semplice assistente conversazionale. Se sai come usarlo al livello avanzato, diventa uno strumento potentissimo per la ricerca, l’analisi dei dati, la produttività professionale e la creazione di flussi di lavoro automatizzati. In questo articolo — ispirato al webinar tenuto per EDI Confcommercio con oltre 460 professionisti collegati — esploriamo le funzionalità avanzate di Gemini con esempi concreti e pronti all’uso.

Perché usare Gemini a livello avanzato?

La maggior parte degli utenti usa Gemini per domande semplici o riassunti di testo. Ma chi vuole davvero trasformare il proprio modo di lavorare deve andare oltre: sfruttare il Prompt Engineering avanzato, automatizzare l’analisi dei dati, fare ricerche multi-fonte con il Deep Research e costruire assistenti personalizzati con i Gems.

Imprenditori, liberi professionisti, marketer, consulenti e manager possono usare queste funzionalità per risparmiare ore di lavoro ogni settimana, migliorare la qualità delle analisi e prendere decisioni più informate.

1. Prompt Engineering Avanzato con Gemini

Il prompt è la chiave di tutto. Un prompt mal strutturato produce risposte generiche; un prompt ben costruito produce output professionali e precisi. Ecco le tecniche principali:

Struttura a ruolo + contesto + obiettivo + formato

Invece di scrivere “dammi idee per un post LinkedIn”, prova così:

Sei un esperto di comunicazione digitale per PMI italiane. Ho un’azienda nel settore manifatturiero a Brescia. Voglio aumentare la mia visibilità su LinkedIn tra imprenditori del Nord Italia. Scrivi 3 idee di post con hook d’apertura forte, sviluppo del messaggio e call to action. Usa un tono autorevole ma diretto. Formato: un paragrafo per post, max 1200 caratteri ciascuno.

Questo tipo di prompt attiva le capacità reasoning di Gemini e produce contenuti immediatamente utilizzabili.

Chain of thought e prompting a più step

Per analisi complesse, chiedi a Gemini di ragionare passo dopo passo prima di darti la risposta finale. Esempio:

Prima elenca tutti i fattori da considerare, poi analizzali uno a uno, infine dammi la tua raccomandazione finale con pro e contro.

Prompt iterativo con feedback

Non fermarti alla prima risposta. Usa il follow-up per affinare: “Rendi il tono più formale”, “Aggiungi dati statistici”, “Accorcia del 30%”, “Trasforma il punto 3 in un esempio pratico”. Questa tecnica iterativa è la differenza tra un utente base e uno avanzato.

2. Automazione di Analisi e Gestione dei Dati

Gemini integra direttamente con Google Sheets, Google Drive e Google Workspace, permettendo di automatizzare analisi che prima richiedevano ore.

Analisi di fogli di calcolo

Carica un file CSV o collega un Google Sheet e chiedi a Gemini di:

  • Identificare trend nei dati di vendita degli ultimi 12 mesi
  • Calcolare la media mobile e prevedere il prossimo trimestre
  • Segmentare i clienti per fatturato e frequenza d’acquisto
  • Evidenziare anomalie o outlier nei dati

Esempio concreto: “Analizza questi dati di vendita mensili, identifica i 3 prodotti con il calo maggiore negli ultimi 6 mesi e suggerisci possibili cause e azioni correttive.”

Sintesi automatica di documenti aziendali

Carica PDF, report, contratti o email e chiedi a Gemini di estrarre i punti chiave, identificare rischi, confrontare versioni diverse di un documento o generare una sintesi esecutiva. Questo è particolarmente utile per consulenti, avvocati d’affari e manager che gestiscono grandi volumi di documentazione.

Creazione di script e formule

Gemini può scrivere formule complesse per Excel/Google Sheets, script Google Apps Script per automatizzare attività ripetitive, e persino codice Python per analisi dati più avanzate — anche se non sei un programmatore.

3. Deep Research Multi-Fonte

La funzione Deep Research di Gemini (disponibile nelle versioni avanzate) è una delle più potenti per chi fa ricerca professionale. Permette di effettuare ricerche approfondite su un argomento, consultando e sintetizzando decine di fonti in pochi minuti.

Come funziona il Deep Research

Invece di fare una singola ricerca e ottenere un’unica risposta, il Deep Research:

  • Definisce automaticamente un piano di ricerca strutturato
  • Consulta decine di fonti web verificate
  • Sintetizza le informazioni in un report coerente e dettagliato
  • Cita le fonti con link verificabili

Esempi pratici di Deep Research

Per un consulente di marketing: “Fai una ricerca approfondita sulle ultime tendenze nel marketing B2B in Italia nel 2025: canali più efficaci, budget medi, strumenti AI più adottati e casi studio di successo.”

Per un imprenditore: “Analizza il mercato del packaging sostenibile in Europa: dimensioni del mercato, principali player italiani, normative UE in arrivo, opportunità per PMI.”

Per un professionista HR: “Ricerca le migliori pratiche internazionali per il recruiting di figure tech nel 2025: canali, compensation package, employer branding e retention.”

Il risultato è un report strutturato che sostituisce ore di ricerca manuale su Google, lettura di articoli e sintesi dei contenuti.

4. Gems: Assistenti Personalizzati con Gemini

I Gems sono forse la funzionalità più trasformativa di Gemini Advanced. Ti permettono di creare assistenti AI personalizzati per compiti specifici, con istruzioni, tono e contesto definiti da te una volta sola.

Cos’è un Gem e come si crea

Un Gem è un’istanza personalizzata di Gemini a cui puoi dare un nome, un ruolo specifico e istruzioni dettagliate. Ogni volta che lo apri, “ricorda” il contesto e si comporta esattamente come vuoi tu.

Per crearlo: vai su gemini.google.com → Gem manager → Nuovo Gem. Inserisci un nome, una descrizione e le istruzioni di sistema.

Esempi concreti di Gems utili per professionisti

Gem “Copywriter LinkedIn”: “Sei il mio assistente per la comunicazione LinkedIn. Conosci il mio settore (formazione AI e comunicazione digitale per aziende), il mio pubblico (imprenditori e manager italiani) e il mio stile (diretto, concreto, con dati). Quando ti chiedo di scrivere un post, seguono sempre questa struttura: hook forte nella prima riga, sviluppo con esempio concreto, call to action finale.”

Gem “Analista Dati”: “Sei il mio analista dati. Quando ti carico un dataset, prima descrivi la struttura, poi identifichi pattern e anomalie, poi suggerisci 3 visualizzazioni utili e infine mi dai 5 insight azionabili. Usa sempre linguaggio semplice, adatto a un imprenditore non tecnico.”

Gem “Coach per Presentazioni”: “Sei un esperto di public speaking e storytelling aziendale. Quando ti condivido una presentazione o uno schema, mi aiuti a migliorare la narrativa, rafforzare l’apertura, rendere più chiare le slide e chiudere con un messaggio forte e memorabile.”

Perché i Gems cambiano il modo di lavorare

Senza Gems, ogni volta che apri Gemini devi rispiegare chi sei, cosa fai e come vuoi che risponda. Con i Gems, hai già tutto configurato: il contesto è lì, pronto. È come avere un assistente specializzato sempre disponibile, che conosce già il tuo settore, il tuo stile e i tuoi obiettivi.

Gemini Advanced vs Gemini Free: cosa cambia per i professionisti?

Le funzionalità avanzate descritte in questo articolo (Deep Research, Gems avanzati, integrazione con Google Workspace, finestra di contesto estesa fino a 1 milione di token) sono disponibili principalmente con Gemini Advanced, incluso nel piano Google One AI Premium.

Per un professionista o un’azienda che vuole usare l’AI seriamente, l’investimento si ripaga ampiamente in termini di tempo risparmiato e qualità del lavoro prodotto.

Conclusione: l’AI non sostituisce i professionisti, potenzia quelli che la sanno usare

Come emerso chiaramente nel webinar di EDI Confcommercio, il valore di Gemini — e dell’AI in generale — non è nel fare le cose al posto tuo, ma nell’amplificare le tue competenze. Chi impara a usare il Prompt Engineering avanzato, il Deep Research, l’automazione dei dati e i Gems ottiene un vantaggio competitivo reale e misurabile.

Il punto non è sapere tutto sull’AI: è sapere quali strumenti usare, quando usarli e come configurarli per il proprio lavoro specifico. E quello lo puoi imparare adesso.

Vuoi approfondire l’uso avanzato di Gemini e degli strumenti AI per la tua attività? Scopri i corsi e i webinar disponibili oppure contattami per una consulenza personalizzata.

Gemini o Gemini Notebook (ex NotebookLM)? La risposta breve è questa: Gemini è più adatto come assistente AI trasversale per creare, rielaborare e ragionare; Gemini Notebook è più adatto quando il lavoro deve restare ancorato a un insieme di fonti selezionate. Non sono due strumenti identici e, nella maggior parte delle aziende, non serve sceglierne uno solo.

La vera competenza consiste nel capire quale usare per ogni attività. Gemini può aiutare a preparare una bozza, sviluppare idee, riorganizzare un testo o affrontare un compito dentro l’ecosistema Google. Gemini Notebook dà il meglio quando bisogna interrogare documenti, confrontare fonti, costruire un briefing o trasformare materiali esistenti in guide, FAQ e contenuti formativi.

In questo articolo vediamo le differenze tra Gemini e Gemini Notebook, alcuni casi d’uso concreti e il metodo che utilizzo nei miei corsi per aziende e professionisti.

Qual è la differenza tra Gemini e Gemini Notebook?

Gemini è un assistente di intelligenza artificiale generalista; Gemini Notebook è un ambiente di ricerca e rielaborazione basato soprattutto sulle fonti aggiunte dall’utente. Gemini parte dal compito che gli affidiamo. Gemini Notebook parte dal materiale che decidiamo di mettere nel notebook.

Criterio Gemini Gemini Notebook
Funzione principale Assistente AI per attività diverse Analisi e trasformazione di fonti selezionate
Punto di partenza Una richiesta, un obiettivo o una conversazione Un insieme di documenti, link, file e altri materiali
Ideale per Scrittura, ideazione, rielaborazione e supporto operativo Studio, confronto, sintesi, briefing e knowledge management
Controllo delle fonti Dipende dal compito e dal contesto fornito Le risposte sono collegate alle fonti del notebook
Integrazione Google Workspace Sì, nativa con Gmail, Docs, Drive, Meet Limitata, non è integrato direttamente in Workspace
Modalità audio Non disponibile in questo formato Sì, genera podcast e sintesi audio

Come funziona Gemini in azienda

Gemini è pensato per lavorare dentro i flussi aziendali quotidiani. Se usi Google Workspace, Gemini è già presente in Gmail, Docs, Drive, Meet e Chat. Puoi usarlo per riassumere un’email, redigere una risposta, elaborare un documento, creare una presentazione o preparare un report partendo da dati dispersi.

La sua forza è la flessibilità: Gemini non ha bisogno di essere “configurato” prima di usarlo. Basta descrivere il compito, fornire il contesto necessario e procedere. Funziona bene anche con testi lunghi, conversazioni complesse e richieste aperte.

Alcune attività dove Gemini dà risultati concreti:

  • Rielaborare comunicati, newsletter o contenuti esistenti
  • Costruire bozze di proposta o presentazione
  • Rispondere a email e messaggi con un tono coerente
  • Sintetizzare note di riunione o trascrizioni
  • Supportare l’analisi di dati con Google Sheets

Video: Come funziona la ricerca approfondita (Deep Research) di Google Gemini

Come creare video con Gemini Notebook - tutorial di Gianluigi Bonanomi
Google Gemini Notebook: creazione di contenuti da fonti documentali

Come funziona Gemini Notebook in azienda

Gemini Notebook funziona diversamente: ogni progetto parte da un notebook in cui l’utente inserisce le fonti che vuole analizzare. Possono essere PDF, documenti Google, link a pagine web, video YouTube o file audio. Una volta caricate, tutte le risposte di Gemini Notebook restano ancorate a quelle fonti, con citazioni esplicite.

Questo rende Gemini Notebook particolarmente utile quando si lavora su materiali specifici dell’azienda: policy interne, report di ricerca, manuali, trascrizioni di interviste, contenuti formativi. Il modello non inventa: risponde solo in base a ciò che è nel notebook.

Alcune attività dove Gemini Notebook dà risultati concreti:

  • Costruire FAQ da documenti aziendali
  • Confrontare versioni diverse di un documento
  • Creare briefing e sintesi da report lunghi
  • Generare materiale formativo da contenuti esistenti
  • Produrre sintesi audio (podcast) da testi o documenti

Video: Come creare video con Gemini Notebook

Gemini e Gemini Notebook: possono lavorare insieme?

Sì, e nei miei corsi per aziende mostro esattamente questo. Il flusso più comune prevede di usare Gemini Notebook per analizzare e sintetizzare le fonti, e poi Gemini per rielaborare, ampliare e portare il contenuto nella forma finale desiderata.

Ad esempio: un team HR può caricare in Gemini Notebook tutte le policy aziendali e farsi aiutare a costruire una guida per i nuovi assunti. Poi può passare la bozza a Gemini per adattarla al tono della comunicazione interna, aggiungere esempi concreti o prepararla in formato presentazione.

Altre risorse video su Gemini e Gemini Notebook

Gemini gestisce il Google Calendar

Gemini Notebook legge le immagini: tre esempi pratici

Formazione su Gemini e Gemini Notebook per aziende

Nei miei corsi e workshop aziendali lavoro su entrambi gli strumenti, con esercizi pratici e casi d’uso reali. L’obiettivo non è solo capire come funzionano tecnicamente, ma imparare a integrare Gemini e Gemini Notebook nei flussi di lavoro quotidiani, in modo che il team guadagni tempo e produca risultati migliori.

Il percorso formativo è personalizzato in base al settore, ai ruoli del team e agli strumenti già in uso. Si parte sempre da attività concrete: niente teoria astratta, solo applicazione diretta.

Se stai valutando un corso su Gemini, su Gemini Notebook o sull’AI per il tuo team, trovi qui sotto un form per contattarmi.

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    Plaud AI è un sistema composto da un registratore vocale e da un’applicazione di intelligenza artificiale. Registra conversazioni, riunioni e chiamate, trasforma l’audio in testo e genera automaticamente riepiloghi, mappe mentali, attività e contenuti consultabili. In altre parole, non è soltanto un registratore: è un assistente per prendere appunti senza interrompere la conversazione.

    Secondo l’azienda, Plaud è utilizzato da oltre due milioni di persone: la conferma arriva sia dal sito ufficiale dell’azienda che da fonti giornalistiche di primo piano come TechCrunch e Bloomberg.

    La gamma disponibile in Italia comprende dispositivi tascabili, modelli pensati per le telefonate e registratori indossabili. Vediamo come funzionano e per chi possono essere realmente utili.

    Che cos’è Plaud AI?

    Plaud AI è un registratore vocale con trascrizione automatica, riconoscimento degli interlocutori e generazione di sintesi mediante intelligenza artificiale.

     

    Il flusso di lavoro è semplice:

    1. si avvia la registrazione dal dispositivo;
    2. l’audio viene salvato nella memoria interna;
    3. la registrazione viene sincronizzata con l’app Plaud;
    4. l’AI produce trascrizione, riepilogo e punti operativi;
    5. note e registrazioni possono essere cercate, esportate o condivise.

    Il vantaggio rispetto a una normale app di registrazione è la presenza di un hardware dedicato. Non bisogna tenere aperto lo smartphone né affidarsi esclusivamente al suo microfono.

    Come funziona Plaud AI

    Una volta terminata la registrazione, Plaud Intelligence analizza la conversazione e la converte in materiale utilizzabile.

    Il sistema può:

    • trascrivere l’audio in 112 lingue;
    • distinguere i diversi interlocutori;
    • riconoscere termini professionali attraverso vocabolari personalizzati;
    • creare riepiloghi da differenti prospettive;
    • individuare decisioni, attività e scadenze;
    • produrre mappe mentali;
    • rispondere a domande sulla conversazione tramite Ask Plaud;
    • esportare i contenuti in oltre 27 formati;
    • collegarsi a servizi come Zapier e Google Calendar.

    La funzione più interessante è probabilmente la possibilità di interrogare le proprie registrazioni. Invece di riascoltare un incontro di un’ora, si può chiedere: “Quali attività sono state assegnate?”, “Che cosa ha deciso il cliente?” oppure “Prepara un’e-mail di follow-up”.

    Quale Plaud scegliere?

    La scelta dipende soprattutto da dove avvengono le conversazioni: al telefono, intorno a un tavolo oppure mentre ci si sposta.

    Modello Ideale per Caratteristiche principali Prezzo indicativo
    Plaud Note Chiamate, riunioni e lavoro ibrido Doppia modalità, 64 GB, fino a 30 ore di registrazione 169,90 €
    Plaud Note Pro Sale riunioni e ambienti più ampi Quattro microfoni, raggio fino a 5 metri, display AMOLED 189 €
    Plaud NotePin S Conversazioni in presenza e mobilità Indossabile, 17,4 grammi, raggio fino a 3 metri 179 €

    Prezzi rilevati sul sito italiano di Plaud il 22 giugno 2026 e soggetti a variazioni.

    Plaud Note: la scelta più versatile

    Plaud Note ha le dimensioni di una carta di credito e può essere fissato magneticamente al retro dello smartphone.

    Offre due modalità di registrazione:

    • modalità ambiente, per incontri e interviste in presenza;
    • modalità chiamata, per registrare le conversazioni telefoniche.

    Dispone di 64 GB di memoria, pesa circa 30 grammi e può registrare fino a 30 ore consecutive. È il modello più equilibrato per consulenti, commerciali e professionisti che alternano telefonate e riunioni.

    Plaud Note Pro: per riunioni e ambienti più grandi

    Plaud Note Pro è il modello più avanzato della gamma. Utilizza quattro microfoni MEMS e può rilevare le voci fino a cinque metri di distanza.

    Integra inoltre un display AMOLED InstantView, utile per controllare immediatamente lo stato della registrazione. La modalità standard offre fino a 30 ore di autonomia; quella a lunga durata può arrivare a 50 ore, riducendo il raggio ottimale a circa tre metri.

    È indicato per sale riunioni, conferenze, corsi e conversazioni con più partecipanti.

    Plaud NotePin S: il registratore AI indossabile

    Plaud NotePin S è pensato per essere indossato tramite clip, spilla magnetica, cordino o bracciale.

    Pesa 17,4 grammi, integra due microfoni e registra efficacemente entro un raggio dichiarato di tre metri. Il pulsante fisico consente di iniziare la registrazione senza usare il telefono.

    È particolarmente adatto a medici, formatori, giornalisti e professionisti che lavorano in movimento. Non è invece il modello più indicato per registrare direttamente le telefonate.

    Quanto costa l’abbonamento Plaud AI?

    L’acquisto del dispositivo include il piano Starter gratuito, che mette a disposizione 300 minuti di trascrizione ogni mese. Non è quindi obbligatorio sottoscrivere subito un abbonamento.

    I piani Plaud Intelligence disponibili sono:

    Piano Trascrizione inclusa Prezzo
    Starter 300 minuti al mese Gratis
    Pro mensile 1.200 minuti al mese 19,99 €/mese
    Pro annuale 1.200 minuti al mese 110,99 €/anno
    Unlimited mensile Fino a 24 ore al giorno 34,99 €/mese
    Unlimited annuale Fino a 24 ore al giorno 224,99 €/anno

    I minuti non utilizzati non vengono trasferiti al mese successivo. Quando la quota termina, il dispositivo continua a registrare: viene sospesa soltanto la trascrizione, che riprende al rinnovo oppure dopo l’acquisto di minuti aggiuntivi.

    Per un uso occasionale, le cinque ore mensili del piano gratuito possono essere sufficienti. Chi registra incontri ogni settimana dovrebbe considerare il piano Pro; oltre le 20 ore mensili, il piano Unlimited diventa più sensato.

    A chi può servire Plaud AI?

    Plaud AI può offrire un vantaggio concreto a chi lavora attraverso conversazioni dalle quali devono nascere decisioni o documenti.

    Commerciali e consulenti

    Può trasformare una chiamata con il cliente in un riepilogo strutturato, una lista di richieste e una bozza di follow-up.

    Manager e project manager

    Consente di partecipare alla riunione senza passare il tempo a scrivere. Al termine produce decisioni, responsabili e prossime attività.

    Giornalisti e creator

    Le interviste diventano testi ricercabili, dai quali estrarre citazioni, temi e prime bozze di contenuto.

    Medici e professionisti sanitari

    Può aiutare a organizzare gli appunti, purché venga utilizzato nel rispetto del consenso, della riservatezza e delle procedure previste dalla struttura.

    Avvocati e professionisti

    Vocabolari personalizzati e riconoscimento degli interlocutori possono semplificare la gestione di colloqui e riunioni complesse. Anche in questo caso, consenso e trattamento dei dati devono essere valutati con particolare attenzione.

    Studenti e docenti

    Può trascrivere lezioni, generare schemi e trasformare una spiegazione in materiale più semplice da ripassare.

    Plaud AI rispetta la privacy?

    Plaud dichiara la conformità a GDPR, ISO 27001, ISO 27701, SOC 2 Tipo II, HIPAA ed EN 18031. Le registrazioni possono essere conservate localmente sul dispositivo e successivamente sincronizzate con il cloud privato Plaud.

    Le certificazioni tecniche, tuttavia, non sostituiscono il consenso delle persone registrate.

    Prima di registrare una riunione, una telefonata, una lezione o un colloquio è opportuno:

    • informare chiaramente i partecipanti;
    • ottenere il consenso quando necessario;
    • spiegare lo scopo della registrazione;
    • limitare accesso e conservazione dei file;
    • verificare le regole aziendali e la normativa applicabile.

    In presenza di dati sanitari, legali o particolarmente sensibili, è consigliabile coinvolgere il responsabile privacy o un consulente competente.

    Vantaggi e limiti

    I principali vantaggi

    • dispositivo dedicato e immediato da usare;
    • trascrizione in italiano e in altre 111 lingue;
    • riconoscimento degli interlocutori;
    • riepiloghi e attività automatiche;
    • memoria interna da 64 GB;
    • piano gratuito con 300 minuti mensili;
    • accesso da app, web e desktop.

    Gli aspetti da considerare

    • la qualità della trascrizione dipende dall’audio e dalla distanza;
    • il piano gratuito copre soltanto cinque ore al mese;
    • gli abbonamenti aumentano il costo complessivo;
    • le registrazioni richiedono attenzione a consenso e privacy;
    • NotePin S non è pensato per registrare direttamente le chiamate;
    • i contenuti generati dall’AI devono essere controllati prima di essere utilizzati.

    Plaud AI conviene?

    Plaud AI conviene soprattutto a chi registra conversazioni con regolarità e perde tempo a riascoltarle, trascriverle o trasformarle in verbali e follow-up.

    Il suo valore non risiede soltanto nella registrazione, ma nel passaggio automatico da conversazione a informazione operativa. Se utilizzato poche volte all’anno, uno smartphone potrebbe essere sufficiente. Se invece riunioni, chiamate e interviste occupano una parte importante della settimana, l’hardware dedicato può rendere il processo più affidabile e veloce.

    Tra i modelli disponibili, Plaud Note è la scelta più versatile; Note Pro è preferibile negli ambienti ampi; NotePin S è il più pratico per chi desidera un dispositivo indossabile.

    Per caratteristiche aggiornate, disponibilità e promozioni è possibile consultare il sito ufficiale Plaud Italia.

    Domande frequenti su Plaud AI

    Plaud AI funziona in italiano?

    Sì. Plaud supporta la trascrizione in italiano e in un totale di 112 lingue, con riconoscimento degli interlocutori e vocabolari personalizzati.

    Serve un abbonamento?

    No. Ogni dispositivo comprende il piano Starter gratuito con 300 minuti di trascrizione al mese. I piani a pagamento servono quando occorre trascrivere un volume maggiore di registrazioni.

    Plaud può registrare le telefonate?

    Plaud Note e Plaud Note Pro includono una modalità dedicata alle telefonate quando il dispositivo è fissato allo smartphone. NotePin S è progettato principalmente per le conversazioni in presenza.

    Le registrazioni funzionano senza internet?

    La registrazione avviene sul dispositivo e può essere salvata nella memoria locale. La sincronizzazione e le funzioni di trascrizione e analisi richiedono successivamente l’accesso all’app e ai servizi Plaud.

    Plaud AI sostituisce un verbale umano?

    Può produrre una buona prima versione, ma nomi, cifre, termini tecnici, decisioni e scadenze devono essere verificati. Per documenti ufficiali o attività sensibili resta necessaria una revisione umana.

    ChatGPT non serve più soltanto a rispondere alle domande che gli fai in questo momento. Puoi anche affidargli attività programmate: promemoria, briefing periodici, esercizi ricorrenti e controlli da eseguire in una data futura. In pratica, puoi scrivere: «Ogni lunedì mattina ricordami di preparare il piano editoriale» oppure «Ogni sera proponimi cinque minuti di conversazione in inglese». Io, per esempio, ho chiesto che ogni sabato mi analizzi tutte le uscite discografiche della settimana per segnalarmi solo i dischi che potrebbero piacermi:

    Insomma, ChatGPT memorizza l’attività e la esegue nel momento stabilito, se la funzione è disponibile sul tuo account. La parte più interessante è il centro di controllo delle attività, dal quale puoi vedere ciò che hai programmato, modificare le istruzioni, sospendere le attività che non ti servono più o cancellarle.

    La novità è stata raccontata anche da Punto Informatico. Vediamo come funziona e, soprattutto, che cosa possiamo farcene nella vita reale.

    Che cosa sono le attività programmate in ChatGPT?

    Le attività programmate permettono di chiedere a ChatGPT di fare qualcosa in futuro o con una frequenza ricorrente.

    Esistono due situazioni principali:

    • Attività singola: viene eseguita una sola volta, in una data e a un’ora precise.
    • Attività ricorrente: viene ripetuta ogni giorno, settimana, mese o secondo la frequenza indicata.

    Non serve imparare un linguaggio particolare. L’attività può essere descritta come una normale richiesta in linguaggio naturale.

    Ricordami venerdì alle 15 di inviare il preventivo al cliente.

    Oppure:

    Ogni lunedì alle 8 prepara una checklist con le priorità della settimana e ricordami di controllare scadenze, appuntamenti e attività commerciali.

    Quando arriva il momento previsto, ChatGPT può eseguire l’istruzione e inviare una notifica, secondo le impostazioni e le funzioni disponibili sull’account e sul dispositivo.

    Il centro di controllo delle attività

    Quando le attività diventano più di due o tre, affidarsi alla memoria sarebbe piuttosto ironico. Per questo serve uno spazio dal quale amministrarle.

    Il centro di controllo permette generalmente di:

    • vedere le attività attive;
    • controllare la prossima esecuzione;
    • modificare testo, data, ora o frequenza;
    • mettere in pausa un’attività;
    • riattivare un’attività sospesa;
    • eliminare quelle che non servono più.

    Nomi, posizione dei comandi e disponibilità possono cambiare in base alla versione di ChatGPT, al piano utilizzato e alla progressiva distribuzione della funzione. Il principio, però, resta lo stesso: le automazioni non rimangono disperse nelle conversazioni, ma possono essere controllate da uno spazio dedicato.

    Come creare un’attività programmata

    Il metodo più semplice consiste nel dire a ChatGPT tre cose:

    1. che cosa deve fare;
    2. quando deve farlo;
    3. con quale frequenza deve ripeterlo.

    Un prompt efficace potrebbe essere:

    Ogni martedì e giovedì alle 8 proponimi un esercizio di inglese professionale della durata di dieci minuti. Alterna vocabolario, comprensione e simulazione di conversazioni. Non ripetere lo stesso esercizio nell’arco di un mese.

    È molto più utile di un generico «Aiutami con l’inglese». L’istruzione contiene obiettivo, calendario, durata, formato e un criterio per evitare la ripetizione.

    Se vuoi capire come valutare richieste di questo tipo, leggi anche come si misura l’efficacia di un prompt.

    Da ricordare che le attività programmate contemporanee possono essere solo cinque:

    10 esempi concreti di attività programmate in ChatGPT

    1. Preparare il piano della settimana

    Ogni lunedì alle 8 chiedimi quali sono gli appuntamenti e le scadenze della settimana. Poi aiutami a scegliere le tre priorità principali e a trasformarle in attività concrete.

    2. Fare una revisione serale

    Ogni giorno lavorativo alle 18 chiedimi quali attività ho completato, quali sono rimaste aperte e quale sarà la prima cosa da fare domani mattina. Riassumi tutto in cinque righe.

    3. Allenarsi con una lingua straniera

    Ogni mattina alle 8 proponimi cinque parole inglesi legate al mondo del lavoro. Per ciascuna inserisci traduzione, pronuncia semplificata e una frase di esempio.

    4. Ricordare le scadenze amministrative

    Il giorno 25 di ogni mese ricordami di raccogliere fatture, ricevute e documenti da inviare al commercialista. Presenta una checklist da spuntare.

    5. Generare idee per i social

    Ogni venerdì alle 10 proponimi cinque idee per post LinkedIn sul tema dell’intelligenza artificiale applicata al lavoro. Per ogni idea suggerisci un titolo e un esempio concreto.

    6. Curare le relazioni professionali

    Ogni due settimane ricordami di ricontattare tre persone della mia rete professionale. Suggeriscimi un motivo autentico per scrivere, evitando messaggi commerciali generici.

    7. Prepararsi a una riunione ricorrente

    Ogni lunedì alle 14 ricordami di preparare la riunione del team. Fammi queste domande: risultati ottenuti, ostacoli, decisioni necessarie, priorità e responsabilità.

    8. Studiare un argomento gradualmente

    Ogni sera alle 19 proponimi una lezione di dieci minuti sulla cybersecurity per non specialisti. Parti dalle basi e aumenta gradualmente la difficoltà. Concludi con tre domande di verifica.

    9. Controllare un’abitudine

    Ogni venerdì alle 17 chiedimi quante ore ho dedicato al lavoro profondo durante la settimana. Aiutami a individuare un ostacolo e una modifica concreta da sperimentare la settimana successiva.

    10. Ricevere un briefing periodico

    Ogni primo giorno lavorativo del mese ricordami di fare il punto sui progetti attivi. Chiedimi stato, prossima scadenza, responsabile, rischio principale e decisione necessaria.

    Promemoria o vera automazione?

    È importante non confondere un’attività programmata con un sistema capace di agire liberamente su qualunque applicazione.

    ChatGPT può ricordarti un’attività, generare un contenuto o avviare un’interazione prevista. Questo non significa necessariamente che possa inviare autonomamente una fattura, modificare il tuo calendario, acquistare un prodotto o pubblicare sui social.

    Le azioni disponibili dipendono dagli strumenti collegati, dalle autorizzazioni concesse e dalle funzioni presenti nella versione utilizzata.

    Conviene quindi distinguere tra:

    • promemoria: ti avvisa che devi fare qualcosa;
    • contenuto programmato: prepara periodicamente un testo, una checklist o un esercizio;
    • azione esterna: modifica dati o interagisce con un altro servizio e richiede collegamenti e autorizzazioni specifiche.

    Come scrivere attività che funzionano davvero

    Una buona attività programmata dovrebbe essere abbastanza precisa da non costringerti a riscriverla dopo tre giorni.

    Specifica sempre:

    • il risultato che vuoi ottenere;
    • la data, l’ora e il fuso orario, quando rilevante;
    • la frequenza;
    • il formato della risposta;
    • la lunghezza desiderata;
    • le informazioni da chiederti prima di rispondere;
    • i criteri per evitare contenuti ripetitivi.

    Per esempio, invece di:

    Ricordami di scrivere un post.

    meglio usare:

    Ogni giovedì alle 9 proponimi tre idee per un post LinkedIn rivolto a imprenditori e professionisti. Ogni idea deve partire da un problema concreto e contenere un esempio. Non riproporre temi usati nelle quattro settimane precedenti.

    Il rischio: creare troppo rumore

    Programmare attività è facile. Programmare troppe attività è ancora più facile.

    Se ogni mattina ricevi un briefing, tre esercizi, quattro promemoria motivazionali e un invito a bere acqua, dopo pochi giorni inizierai a ignorare tutto. Avrai creato una versione digitale di quella persona che ti scrive «solo un gentile promemoria» ogni quarantacinque minuti.

    Il centro di controllo serve anche a questo: verificare periodicamente quali attività generano valore e quali sono diventate semplice rumore.

    Una volta al mese puoi chiederti:

    • questa attività mi ha fatto compiere un’azione?
    • la frequenza è corretta?
    • il contenuto prodotto è ancora utile?
    • posso unire due attività simili?
    • devo sospenderla o eliminarla?

    Privacy e informazioni sensibili

    Non inserire nelle attività programmate password, dati sanitari, informazioni riservate sui clienti o altri contenuti sensibili non necessari.

    Prima di collegare ChatGPT ad applicazioni o archivi esterni, controlla quali informazioni saranno accessibili e quali azioni potranno essere eseguite. In ambito professionale devono essere rispettate anche le regole aziendali e gli obblighi relativi alla protezione dei dati.

    Domande frequenti

    ChatGPT può eseguire un’attività quando non sto usando l’app?

    Le attività programmate sono pensate per essere eseguite nel momento stabilito e possono generare notifiche. Il comportamento preciso dipende dalla funzione disponibile, dalle impostazioni dell’account e dalle notifiche abilitate sul dispositivo.

    Posso modificare un’attività già creata?

    Sì, quando la funzione è disponibile puoi normalmente modificare istruzioni, orario e frequenza oppure sospendere ed eliminare l’attività dal relativo spazio di gestione.

    Posso creare attività ricorrenti?

    Sì. Puoi indicare frequenze come ogni giorno, ogni settimana, in determinati giorni o una volta al mese.

    Le attività programmate sono disponibili per tutti?

    La disponibilità può dipendere dal piano, dall’applicazione utilizzata e dalla distribuzione progressiva delle funzioni. Se non trovi i relativi comandi, controlla gli aggiornamenti e la documentazione ufficiale di ChatGPT.

    ChatGPT può sbagliare l’esecuzione?

    Sì. Un’istruzione ambigua può produrre un risultato poco utile e una notifica può non essere vista. Le attività importanti devono continuare a essere gestite anche con calendari, gestionali e procedure affidabili.

     

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    Se sei un amministratore di condominio, probabilmente hai già provato ChatGPT. Magari lo usi per riscrivere una comunicazione, riassumere un documento o preparare una risposta. Gemini Notebook (ex NotebookLM) per amministratori di condominio, però, apre uno scenario diverso.

    Gemini Notebook lavora principalmente sulle fonti che gli fornisci: regolamenti condominiali, verbali, preventivi, contratti, polizze e documenti tecnici. Invece di rispondere in modo generico, cerca le informazioni nei materiali caricati e indica i passaggi sui quali basa la risposta.

    Questo non significa che sia infallibile. Significa che puoi costruire, per ogni condominio, una base documentale interrogabile. Una specie di collaboratore digitale che ha letto le carte e, cosa non trascurabile, non ti risponde: «Quel PDF dovrebbe essere nella cartella blu».

    Vediamo dieci utilizzi concreti, accompagnati da altrettanti prompt pronti da personalizzare.

    Che cos’è Gemini Notebook e perché può essere utile a un amministratore?

    Gemini Notebook è uno strumento di Google che permette di raccogliere fonti diverse all’interno di un notebook e interrogarle attraverso l’intelligenza artificiale.

    La differenza rispetto a un chatbot generalista è importante: il punto di partenza non è soltanto la conoscenza generale del modello, ma la documentazione selezionata dall’utente. Questo lo rende interessante per un mestiere nel quale la risposta corretta dipende spesso da quel regolamento, quel verbale e quel contratto.

    Gemini Notebook può inoltre lavorare con documenti contenenti elementi visivi. Ne ho parlato nell’articolo Gemini Notebook vede le immagini: 10 esempi pratici.

    1. Trovare rapidamente una regola nel regolamento condominiale

    Un condomino vuole installare un condizionatore sulla facciata. Un altro chiede se può affittare l’appartamento per periodi brevi. Un terzo vuole sapere cosa prevede il regolamento sugli animali domestici.

    Invece di scorrere ogni volta decine di pagine, puoi caricare il regolamento in un notebook dedicato e cercare tutti i passaggi pertinenti. Gemini Notebook può riportare gli articoli collegati alla richiesta e segnalare quando il documento non contiene una disposizione specifica.

    Prompt da provare

    Cerca nel regolamento condominiale tutti i riferimenti a [installazione di condizionatori / locazioni brevi / animali domestici]. Riporta il testo pertinente e indica il numero dell’articolo. Se il regolamento non contiene una disposizione specifica, dichiaralo chiaramente senza completare la risposta con supposizioni.

    2. Preparare l’ordine del giorno dell’assemblea

    Per costruire l’ordine del giorno puoi caricare i verbali precedenti, le segnalazioni ricevute, i contratti in scadenza e gli eventuali preventivi da discutere.

    Gemini Notebook può individuare le questioni rimaste aperte e proporre una prima struttura dell’ordine del giorno. La convocazione definitiva dovrà naturalmente essere controllata dall’amministratore, soprattutto negli aspetti formali e giuridici.

    Prompt da provare

    Analizza i verbali, le segnalazioni e i contratti caricati. Proponi l’ordine del giorno della prossima assemblea ordinaria. Per ogni punto indica il documento dal quale nasce la necessità di discuterlo. Evidenzia le questioni rimaste insolute nelle assemblee precedenti.

    3. Creare la bozza del verbale di assemblea

    Dagli appunti presi durante l’assemblea, o dalla trascrizione della registrazione quando utilizzabile nel rispetto delle regole applicabili, Gemini Notebook può ricavare una prima bozza organizzata.

    Può separare gli interventi, le decisioni e le votazioni, mantenendo la struttura dell’ordine del giorno. Rimane indispensabile controllare presenze, deleghe, millesimi, quorum e risultati delle votazioni: su questi dati non è ammesso il pilota automatico.

    Prompt da provare

    Organizza questi appunti in una bozza di verbale. Inserisci: data, luogo, presenti, ordine del giorno, sintesi della discussione, votazioni, delibere adottate e orario di chiusura. Contrassegna con [DA VERIFICARE] ogni nome, numero, millesimo o risultato che non sia chiaramente ricavabile dalle fonti.

    4. Rispondere alle email dei condòmini

    Le email più difficili non sono quelle che chiedono un’informazione. Sono quelle scritte alle 23:47, tutte in maiuscolo, con cinque punti esclamativi e la promessa di «procedere in tutte le sedi».

    Caricando il messaggio insieme al regolamento e ai verbali pertinenti, puoi chiedere a Gemini Notebook una bozza cordiale ma ferma. Lo strumento può aiutarti a distinguere i fatti dalle opinioni, rispondere punto per punto e citare le decisioni già assunte dall’assemblea.

    Prompt da provare

    Prepara una risposta professionale a questa email. Rispondi separatamente a ogni richiesta, basandoti soltanto sui documenti caricati. Usa un tono cordiale ma fermo. Non assumere impegni non deliberati e, quando opportuno, indica che la questione dovrà essere sottoposta all’assemblea.

    5. Confrontare più preventivi

    I preventivi per il rifacimento del tetto o della facciata raramente sono organizzati nello stesso modo. Una voce è compresa nel prezzo, un’altra compare come costo aggiuntivo, una terza è descritta con parole talmente vaghe da sembrare letteratura sperimentale.

    Gemini Notebook può normalizzare le informazioni e produrre una tabella comparativa. Può evidenziare lavorazioni mancanti, condizioni di pagamento, garanzie, esclusioni e differenze nelle quantità.

    Non sostituisce il giudizio del tecnico, ma prepara una base più leggibile da presentare all’assemblea.

    Prompt da provare

    Confronta i preventivi caricati. Crea una tabella con lavorazione, quantità, prezzo unitario, costo totale, tempi, garanzie, condizioni di pagamento ed esclusioni. Evidenzia le voci presenti in un solo preventivo e le descrizioni ambigue. Non formulare valutazioni tecniche che non siano sostenute dai documenti.

    6. Analizzare contratti di manutenzione e polizze

    Contratti per ascensori, pulizie, caldaie e manutenzioni periodiche contengono scadenze, rinnovi automatici, penali ed esclusioni distribuiti in molte pagine.

    Puoi chiedere a Gemini Notebook di estrarre gli elementi essenziali e creare uno scadenzario. Lo stesso approccio può essere applicato alle polizze globali fabbricati, verificando coperture, franchigie, massimali ed esclusioni dichiarate.

    Prompt da provare

    Analizza il contratto caricato ed estrai: durata, scadenza, rinnovo, termini per la disdetta, prestazioni comprese, costi, penali e clausole di variazione del prezzo. Per ogni informazione cita l’articolo o la pagina. Chiudi con un elenco delle date che devono essere inserite nello scadenzario.

    7. Preparare una checklist documentale

    Quando devi seguire lavori straordinari o una pratica complessa, puoi caricare il capitolato, le delibere, i documenti tecnici e le fonti normative aggiornate.

    Gemini Notebook può confrontare ciò che possiedi con quanto richiesto e produrre una checklist dei documenti presenti, mancanti o da verificare. È un aiuto per la ricognizione preliminare, non una sostituzione del commercialista, dell’avvocato o del tecnico abilitato.

    Prompt da provare

    Sulla base esclusiva delle fonti caricate, crea una checklist dei documenti necessari per [descrizione della pratica]. Dividila in: disponibili, mancanti, scaduti e da verificare. Per ogni requisito indica la fonte e la data del documento normativo utilizzato.

    8. Costruire una base di conoscenza normativa

    Puoi creare un notebook contenente il Codice civile, la legge 220/2012, i documenti istituzionali e le altre fonti rilevanti per il tuo lavoro.

    In questo modo puoi svolgere una prima ricerca su quorum, ripartizione delle spese, impugnazione delle delibere o uso delle parti comuni, ottenendo i riferimenti da verificare.

    La parola decisiva è proprio verificare. Una risposta dell’intelligenza artificiale non è una consulenza legale e la normativa caricata deve essere aggiornata.

    Prompt da provare

    Quali disposizioni contenute nelle fonti caricate riguardano [ripartizione delle spese dell’ascensore / quorum assembleare / impugnazione di una delibera]? Cita gli articoli pertinenti, distingui la regola generale dalle possibili eccezioni e segnala gli aspetti che richiedono il parere di un professionista.

    9. Scrivere una comunicazione sui lavori straordinari

    Dopo l’approvazione di un intervento importante, i condòmini vogliono sapere quattro cose: cosa succede, quando succede, quanto costa e quanto disturbo provocherà.

    Caricando il verbale, il preventivo approvato e il programma dei lavori, puoi generare una circolare comprensibile anche per chi non conosce il linguaggio tecnico.

    Prompt da provare

    Scrivi una comunicazione ai condòmini sui lavori deliberati. Spiega in modo semplice: tipo e ragione dell’intervento, impresa incaricata, data prevista di inizio, durata, aree interessate, possibili disagi, costo e scadenze di pagamento. Non aggiungere informazioni assenti nelle fonti e inserisci [DA CONFERMARE] dove manca un dato.

    10. Organizzare il passaggio di consegne

    Un notebook contenente regolamento, verbali, contratti, polizze, pratiche aperte e scadenze può diventare una mappa del condominio.

    Al momento del passaggio di consegne, Gemini Notebook può creare un documento di sintesi per il nuovo amministratore, evidenziando pendenze, contratti in scadenza e lacune documentali.

    Attenzione, però: nei notebook non vanno riversati indiscriminatamente dati personali o informazioni non necessarie. La comodità non elimina gli obblighi di riservatezza e protezione dei dati.

    Prompt da provare

    Crea un documento per il passaggio di consegne. Riassumi: contratti attivi e relative scadenze, polizze, lavori in corso, contenziosi o pratiche aperte, decisioni ancora da eseguire e questioni irrisolte emerse negli ultimi due anni. Concludi con l’elenco dei documenti mancanti o non aggiornati.

    Il mio libro sull’intelligenza artificiale per amministratori

    A questi temi ho dedicato il libro L’intelligenza artificiale per l’amministratore di condominio – Nuovi scenari, pubblicato da Ledizioni nel 2026 e scaricabile gratuitamente.

    Il libro raccoglie metodi ed esempi per usare l’AI nella comunicazione con i condòmini, nella preparazione delle assemblee, nell’organizzazione dei documenti e nella gestione quotidiana dello studio. Poca filosofia e molta pratica: cose da provare il lunedì mattina, non in un futuro indefinito.

    Come ottenere risultati migliori da Gemini Notebook

    • Crea un notebook separato per ogni condominio.
    • Carica soltanto documenti pertinenti e aggiornati.
    • Assegna ai file nomi comprensibili, specificando argomento e data.
    • Chiedi sempre la citazione della fonte.
    • Fai indicare con [DA VERIFICARE] i dati incerti o mancanti.
    • Controlla personalmente nomi, date, cifre, millesimi e riferimenti legali.
    • Non caricare dati personali che non siano necessari.
    • Sostituisci o rimuovi i documenti superati.

    Anche il prompt conta. Se vuoi approfondire questo aspetto, puoi leggere come si misura l’efficacia di un prompt.

    I limiti da non dimenticare

    Gemini Notebook può fraintendere una clausola, leggere male una scansione o confondere un numero contenuto in una tabella. La presenza delle citazioni aiuta a controllare il risultato, ma non trasforma automaticamente ogni risposta in una risposta corretta.

    La regola è semplice: quanto più grave sarebbe la conseguenza di un errore, tanto più rigorosa deve essere la verifica umana. Un testo poco brillante si può riscrivere. Un quorum, un millesimo o una scadenza sbagliati sono un altro genere di problema.

    Per vedere in modo intuitivo perché un modello linguistico può produrre risposte plausibili ma inesatte, puoi provare il mio simulatore LLM interattivo.

    Domande frequenti su Gemini Notebook per amministratori di condominio

    Gemini Notebook sostituisce il gestionale condominiale?

    No. Non gestisce la contabilità, non calcola automaticamente le tabelle millesimali e non sostituisce i programmi utilizzati per pagamenti, scadenze e rendiconti. Serve soprattutto a consultare, confrontare e rielaborare documenti.

    Gemini Notebook sostituisce l’amministratore?

    No. Può velocizzare alcune attività documentali, ma responsabilità, valutazione professionale, relazione con i condòmini e decisioni restano in capo alle persone.

    Posso caricare documenti contenenti dati personali?

    Prima di caricare un documento occorre valutarne necessità, contenuto e livello di riservatezza. Quando possibile, elimina i dati non necessari o usa versioni anonimizzate. Per definire procedure adeguate nel tuo studio, confrontati con il consulente privacy.

    Gemini Notebook può leggere verbali scansionati?

    Può lavorare anche su numerosi PDF, ma la qualità del risultato dipende dalla leggibilità del documento. Una scansione storta, sfocata o priva di un buon riconoscimento del testo aumenta il rischio di errori.

    Può essere usato per formare i collaboratori?

    Sì. Un notebook con procedure interne, modelli, domande frequenti e fonti aggiornate può diventare uno strumento di onboarding e consultazione per lo studio. Anche in questo caso servono regole chiare su quali documenti possano essere caricati.

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    Gemini Notebook (ex NotebookLM) adesso può “vedere” le immagini. Le virgolette sono importanti: non vede come una persona, ma può analizzare una fotografia caricata come fonte, riconoscere testi e oggetti, interpretare schemi, ricostruire informazioni e rispondere a domande sul contenuto visivo.

    La novità sembra piccola: prima caricavamo PDF, documenti, link, video e testi; ora possiamo aggiungere anche una foto. In realtà cambia parecchio. Una parte enorme delle nostre informazioni non vive in documenti ordinati. È negli scontrini accartocciati in tasca, nelle lavagne fotografate alla fine di una riunione, negli appunti in corsivo, negli scaffali pieni di libri, nei diagrammi tecnici e negli screenshot delle applicazioni.

    Gemini Notebook può trasformare queste immagini in fonti interrogabili. Non è magia e non è infallibile. Ma, con fotografie leggibili e domande ben costruite, può diventare uno strumento molto concreto per studiare, lavorare e rimettere ordine nel caos visivo.

    Risposta breve: Gemini Notebook può analizzare le immagini?

    Sì. Gemini Notebook permette di caricare immagini come fonti e di fare domande sul loro contenuto. La guida ufficiale di Google indica il supporto per numerosi formati, tra cui JPG, JPEG, PNG, WebP, HEIC, GIF, TIFF e altri. Google avverte anche che alcuni tipi di immagine potrebbero non funzionare correttamente. I risultati vanno quindi verificati, soprattutto in presenza di testo piccolo, corsivo difficile, fotografie sfocate o dati tecnici.

    Fonte: Guida ufficiale di Gemini Notebook sulle fonti supportate.

    Che cosa significa che Gemini Notebook “vede” una foto

    Caricare un’immagine non significa soltanto estrarne il testo con un OCR. Gemini Notebook può provare a riconoscere la struttura e il significato complessivo di ciò che appare: titoli e autori sulla copertina di un libro, voci e importi in uno scontrino, frecce e relazioni in uno schema, pulsanti in un’interfaccia, passaggi scritti su una lavagna.

    Il vantaggio più interessante arriva dopo il riconoscimento. L’immagine diventa una fonte del notebook e può essere messa in relazione con altre immagini, PDF, pagine web, documenti e video. Non ci limitiamo più a chiedere “che cosa c’è nella foto?”, ma possiamo domandare:

    • quali elementi si ripetono in queste venti immagini;
    • quali dati mancano;
    • quali differenze ci sono tra due schemi;
    • come trasformare gli appunti in una guida;
    • quali libri approfondiscono lo stesso argomento;
    • come ricavare una tabella o una checklist dalle informazioni visive.

    Qui sotto trovi dieci esempi. Per ciascuno ho aggiunto anche un prompt pronto da adattare. Se vuoi capire come scrivere prompt efficaci, leggi anche: Prompt engineering: come si misura l’efficacia di un prompt?

    1. Leggere e organizzare gli scontrini

    Fotografa gli scontrini di una trasferta, di un progetto o delle spese familiari e caricali nello stesso notebook. Gemini Notebook può provare a estrarre esercente, data, voci acquistate, imponibile, IVA, totale e metodo di pagamento, quindi organizzare tutto in una tabella.

    È utile per una prima ricostruzione delle spese, non per sostituire un commercialista o un software contabile. Gli scontrini termici sbiaditi sono piccoli campioni di archeologia: una cifra letta male può cambiare il totale.

    Prompt da usare

    Analizza tutti gli scontrini caricati. Crea una tabella con nome del file, esercente, data, categoria di spesa, imponibile, IVA, totale e metodo di pagamento. Segnala con “da verificare” ogni dato poco leggibile. Alla fine calcola i totali per categoria, ma separa chiaramente i valori certi da quelli incerti.

    2. Fotografare una pila di libri e ricavare titoli, autori e link

    Hai visto una libreria interessante in ufficio, a scuola o a casa di qualcuno? Una fotografia può diventare una bibliografia. Gemini Notebook può riconoscere i dorsi o le copertine, estrarre titolo e autore e creare un elenco.

    Per arrivare ai link occorre un passaggio in più: dopo l’identificazione, usa la ricerca di fonti sul web di Gemini Notebook oppure verifica i titoli in un catalogo affidabile come OPAC SBN o WorldCat. Non chiedere di inventare collegamenti. Per evitare omonimie, fai cercare anche editore, anno e ISBN quando visibili.

    Prompt da usare

    Identifica i libri visibili nella fotografia. Per ciascuno indica titolo, autore, editore e ISBN solo se leggibili o verificabili. Non completare dati incerti per supposizione. Crea poi una lista delle opere da cercare sul web e proponi, quando verificati, il link alla pagina dell’editore o a un catalogo bibliografico affidabile.

    3. Trascrivere appunti scritti a mano in corsivo

    Quaderni, blocchi e fogli volanti contengono spesso idee che non ritroveremo mai più. Gemini Notebook può provare a trascrivere una pagina scritta a mano, anche in corsivo, e poi trasformarla in un testo ordinato.

    Il risultato dipende molto dalla grafia, dalla luce, dall’inquadratura e dalla presenza di cancellature. Conviene fotografare una pagina alla volta, dall’alto, senza ombre e alla massima risoluzione possibile. Questo esempio si inserisce in un approccio più ampio al secondo cervello digitale: la trasformazione di appunti fisici in conoscenza consultabile.

    Prompt da usare

    Trascrivi questi appunti rispettando l’ordine della pagina. Mantieni titoli, elenchi, frecce e collegamenti logici. Inserisci [illeggibile] dove non sei sicuro e non indovinare le parole mancanti. Dopo la trascrizione crea una versione ordinata con argomenti principali, decisioni, domande aperte e attività da svolgere.

    4. Trasformare la foto di una lavagna in un verbale operativo

    Alla fine di una riunione arriva il momento più tecnologico della giornata: tutti fotografano la lavagna e nessuno la guarda più. Caricando la foto in Gemini Notebook possiamo ricostruire temi, decisioni, responsabili e scadenze.

    Se aggiungiamo anche l’ordine del giorno, la trascrizione della riunione o i documenti del progetto, Gemini Notebook può confrontare ciò che è stato discusso con ciò che è rimasto davvero sulla lavagna.

    Prompt da usare

    Leggi la lavagna e trasformala in un verbale operativo. Separa: obiettivi, idee, decisioni prese, attività, responsabili, scadenze e punti ancora da chiarire. Non attribuire un responsabile o una data se non sono visibili. Confronta poi la lavagna con gli altri documenti del notebook e segnala eventuali contraddizioni.

    5. Capire uno schema elettrico, meccanico o informatico

    Gemini Notebook può aiutare a leggere immagini tecniche: schemi a blocchi, diagrammi di rete, circuiti, planimetrie, esplosi meccanici o flussi di processo. Può descrivere i componenti, seguire i collegamenti e tradurre una rappresentazione complessa in una spiegazione più accessibile.

    Qui la prudenza deve salire di livello. Una spiegazione AI non sostituisce il manuale, un tecnico qualificato o le verifiche di sicurezza. Su impianti elettrici, macchinari e sistemi critici, una freccia interpretata male non è un dettaglio creativo.

    Prompt da usare

    Descrivi questo schema tecnico procedendo da sinistra a destra. Elenca i componenti identificabili, spiega i collegamenti e ricostruisci il flusso. Distingui sempre tra elementi chiaramente visibili e interpretazioni. Confronta lo schema con il manuale caricato e cita i passaggi che confermano la spiegazione. Non fornire istruzioni operative se mancano dati di sicurezza.

    6. Confrontare fotografie di un impianto con il manuale di manutenzione

    Una foto di un quadro, di un componente o di una macchina può essere affiancata al relativo manuale. Gemini Notebook può aiutare a identificare elementi visibili, trovare nel documento i capitoli pertinenti e preparare una checklist per il sopralluogo.

    È un buon esempio della vera forza dello strumento: non la fotografia da sola, ma la fotografia collegata a una fonte autorevole. Una logica simile funziona in molti contesti professionali: leggi anche AI per autotrasportatori: 10 usi pratici di ChatGPT e Gemini Notebook per altri esempi applicati al lavoro.

    Prompt da usare

    Confronta le fotografie dell’impianto con il manuale tecnico presente nel notebook. Indica quali componenti sembrano riconoscibili e associa a ciascuno il capitolo pertinente del manuale. Crea una checklist di controlli visivi, citando la fonte. Segnala tutto ciò che non può essere verificato dalla sola immagine e non formulare diagnosi definitive.

    7. Analizzare lo screenshot di un’applicazione o di un sito

    Uno screenshot può essere usato per spiegare un’interfaccia, documentare un errore o valutare l’esperienza utente. Gemini Notebook può descrivere menu, pulsanti, messaggi, campi e gerarchie visive; se carichiamo più schermate, può ricostruire anche il flusso.

    Per esempio, un docente può creare una guida per gli studenti; un team di assistenza può preparare FAQ; chi progetta un servizio può raccogliere attriti e passaggi poco chiari.

    Prompt da usare

    Analizza gli screenshot nell’ordine indicato. Ricostruisci il percorso dell’utente, descrivi che cosa deve fare in ogni schermata e segnala testi, pulsanti o passaggi potenzialmente ambigui. Crea due output: una guida semplice per un utente principiante e un elenco di osservazioni UX per il team che gestisce l’applicazione.

    8. Digitalizzare moduli, cartellini e documenti fotografati

    Una fotografia può contenere una scheda compilata, un’etichetta, un inventario, un cartellino di magazzino o un modulo cartaceo. Gemini Notebook può estrarre i campi e uniformarli in una tabella, particolarmente utile quando le immagini hanno una struttura ricorrente.

    Prima di caricare i file, però, bisogna eliminare o oscurare dati personali, sanitari, finanziari o riservati non necessari. La comodità non cancella la privacy (GDPR).

    Prompt da usare

    Estrai dalle immagini soltanto questi campi: [elenco dei campi]. Restituisci una riga per ogni immagine e conserva il nome del file come riferimento. Non ricostruire valori mancanti. Segnala duplicati, campi incoerenti e fotografie che richiedono una nuova acquisizione.

    9. Trasformare dispense illustrate e tavole didattiche in materiale di studio

    Mappe, tavole anatomiche, diagrammi scientifici, linee del tempo e infografiche non sono semplici decorazioni: spesso contengono informazioni che una trascrizione testuale perde. Gemini Notebook può descriverle, collegarle alle dispense e generare quiz o domande di ripasso.

    Uno studente può chiedere una spiegazione progressiva; un docente può creare attività differenziate; un formatore può trasformare una tavola complessa in un glossario. Se usi Gemini Notebook anche per la ricerca del lavoro, leggi: 5 modi per usare Gemini Notebook nella ricerca del lavoro.

    Prompt da usare

    Spiega questa immagine didattica a uno studente di [livello/classe]. Prima descrivi gli elementi visibili, poi chiarisci le relazioni tra loro usando anche le dispense caricate. Crea infine cinque domande a risposta aperta, cinque flashcard e un esercizio basato sull’immagine. Cita le fonti testuali quando aggiungi informazioni non visibili nella figura.

    10. Creare un archivio ragionato di oggetti, opere o campioni

    Fotografie di prodotti, reperti, opere, campioni, confezioni o materiali possono diventare un piccolo catalogo interrogabile. Gemini Notebook può confrontare immagini, proporre categorie, individuare caratteristiche ricorrenti e collegare ogni elemento a schede o documenti già caricati.

    Può essere utile in una biblioteca, in un museo, in un laboratorio, in un archivio scolastico o in un’azienda. Le identificazioni, però, devono restare ipotesi finché non sono confermate da dati o fonti affidabili.

    Prompt da usare

    Crea un catalogo delle immagini. Per ogni file indica descrizione visiva, caratteristiche distintive, categoria proposta, possibili corrispondenze con le schede presenti nel notebook e livello di certezza. Se due immagini potrebbero rappresentare lo stesso oggetto, segnalalo come ipotesi e spiega quali dettagli servono per verificarla.

    Come ottenere risultati migliori dalle immagini

    La qualità del prompt conta, ma prima ancora conta la qualità della fonte. Per lavorare meglio con Gemini Notebook:

    1. fotografa il soggetto con luce uniforme e senza riflessi;
    2. tieni la fotocamera parallela al foglio o all’oggetto;
    3. usa una risoluzione sufficiente per leggere i dettagli;
    4. separa immagini diverse invece di creare collage troppo densi;
    5. assegna ai file nomi comprensibili;
    6. indica nel prompt quali campi estrarre;
    7. chiedi di marcare i dati incerti senza completarli;
    8. aggiungi manuali, dispense o cataloghi che possano confermare l’interpretazione;
    9. verifica numeri, nomi, codici, link e dati sensibili;
    10. conserva sempre l’immagine originale per il controllo.

    Un prompt efficace non dice soltanto “dimmi che cosa vedi”. Specifica obiettivo, campi, formato dell’output, fonti da confrontare e comportamento da tenere in caso di dubbio. Se vuoi approfondire la scrittura dei prompt, leggi: come si misura l’efficacia di un prompt.

    I limiti: che cosa Gemini Notebook può sbagliare

    Gemini Notebook può confondere un 3 con un 8, un titolo con un sottotitolo, un cavo con un altro, una parola in corsivo con quella statisticamente più plausibile. Può inoltre descrivere con grande sicurezza un dettaglio che nell’immagine non è abbastanza chiaro. Per capire meglio come funziona un modello linguistico nella generazione del testo, prova il simulatore LLM interattivo.

    Per questo conviene applicare una regola semplice: più il dato produce conseguenze, più deve essere verificato. Un titolo di libro sbagliato fa perdere qualche minuto. Un importo, un codice prodotto, un’indicazione medica o un componente tecnico interpretato male possono creare problemi molto più seri.

    Attenzione anche alla privacy e ai diritti. Prima di caricare una fotografia controlla che non contenga volti, indirizzi, firme, targhe, dati sanitari, credenziali, documenti riservati o materiale che non hai il diritto di usare.

    Gemini Notebook e immagini: non un occhio, ma un nuovo ingresso per le fonti

    La funzione più interessante non è il riconoscimento dell’immagine in sé. È la possibilità di portare dentro Gemini Notebook materiali che prima restavano fuori: carta, oggetti, lavagne, schermate, diagrammi, scaffali, moduli.

    Una fotografia smette di essere soltanto una fotografia. Diventa una fonte da interrogare, confrontare e trasformare. È qui che Gemini Notebook si distingue da un semplice OCR: può mettere il contenuto visivo in relazione con il resto del notebook e produrre tabelle, guide, domande, checklist e materiali di studio.

    Il consiglio è di partire da un esperimento piccolo. Prendi tre scontrini, una pagina di appunti o la fotografia di cinque libri. Caricali, usa uno dei prompt di questo articolo e controlla il risultato riga per riga. La meraviglia dura pochi minuti; il metodo resta. Per altri esempi pratici di Gemini Notebook applicato al lavoro o per approfondire il Corso Gemini Notebook per aziende e professionisti, esplora le risorse collegate.

    FAQ su Gemini Notebook e le immagini

    Quali immagini si possono caricare in Gemini Notebook?

    La guida Google elenca numerosi formati supportati, tra cui JPG, JPEG, PNG, WebP, HEIC, GIF, TIFF, BMP e AVIF. Google precisa che alcuni tipi di immagini potrebbero non funzionare correttamente.

    Gemini Notebook legge gli appunti scritti a mano?

    Può provare a trascrivere anche testi manoscritti e in corsivo, ma l’accuratezza dipende dalla grafia e dalla qualità della fotografia. È consigliabile chiedere di usare la dicitura “[illeggibile]” invece di indovinare.

    Gemini Notebook può ricavare i link dei libri da una fotografia?

    Può identificare titoli e autori visibili. Per ottenere link affidabili è meglio usare poi la ricerca di fonti sul web e verificare editore, ISBN o catalogo bibliografico. Un URL non verificato non va trattato come corretto.

    Si possono usare le foto degli scontrini per la contabilità?

    Le immagini possono aiutare a estrarre e organizzare i dati, ma non sostituiscono documenti fiscali, software contabili o controlli professionali. Importi, date e aliquote devono essere verificati sull’originale.

    Gemini Notebook capisce le immagini tecniche?

    Può descrivere componenti e relazioni visibili e confrontarli con manuali caricati. Non sostituisce un tecnico qualificato e non dovrebbe essere l’unica fonte per decisioni operative o di sicurezza.

    Le immagini caricate diventano fonti del notebook?

    Sì. Possono essere selezionate e interrogate come le altre fonti, anche insieme a PDF, documenti, pagine web e altri materiali presenti nello stesso notebook.

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    Dal 2 agosto 2026 entrano in vigore gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act europeo. Chi produce o distribuisce contenuti generati dall’intelligenza artificiale (testi, immagini, video, audio) deve rispettare regole precise su etichettatura e marcatura. La Commissione europea ha pubblicato il Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall’IA per aiutare aziende e sviluppatori ad applicare queste regole in modo coerente in tutti gli Stati membri.

    In questo articolo ti spiego che cos’è, a chi si applica, cosa prevede concretamente e perché è importante anche se non sei un’azienda tech.

    Che cos’è il Codice di condotta UE sui contenuti generati dall’IA

    Il codice è un documento elaborato da esperti indipendenti nell’ambito di un processo multilaterale facilitato dall’Ufficio per l’IA della Commissione europea. Non nasce dal nulla: è il complemento operativo all’articolo 50 dell’AI Act, la legge europea sull’intelligenza artificiale.

    Cosa fa esattamente? Fornisce ai fornitori e agli operatori di sistemi di IA generativa un quadro pratico e riconosciuto a livello UE per dimostrare che stanno rispettando gli obblighi di legge su etichettatura e rilevamento dei contenuti prodotti dall’AI.

    Una distinzione importante: l’adesione al codice è volontaria. Gli obblighi previsti dall’articolo 50 dell’AI Act, invece, non lo sono. Chi non aderisce al codice non è esentato dalla legge: deve solo dimostrare in altro modo di rispettarla, con oneri burocratici maggiori e meno certezza giuridica.

    A chi si applica

    Il codice riguarda due categorie principali:

    • Fornitori: le aziende che sviluppano sistemi di IA generativa (modelli, chatbot, strumenti di generazione di immagini o video).
    • Operatori/Distributori: chi utilizza quei sistemi per produrre e distribuire contenuti al pubblico.

    Tradotto in pratica: se gestisci un sito, un canale social, una newsletter o qualsiasi altro canale dove pubblichi contenuti prodotti in tutto o in parte dall’intelligenza artificiale, sei coinvolto. Non solo OpenAI o Google, quindi. Anche chi usa gli strumenti AI per creare contenuti e li diffonde.

    Le due sezioni del codice

    Il documento si divide in due sezioni distinte, con obblighi diversi per attori diversi.

    Sezione 1: Fornitori – Marcatura e rilevamento

    I fornitori di sistemi di IA generativa devono implementare meccanismi tecnici che consentano di marcare i contenuti generati dall’AI in modo che possano essere rilevati da strumenti automatizzati. L’approccio tecnico di riferimento è quello del watermarking invisibile e dei metadati C2PA (Coalition for Content Provenance and Authenticity).

    In sostanza: il contenuto deve portare con sé un’informazione leggibile dalle macchine che dica “questo è stato prodotto da un sistema AI”.

    Sezione 2: Distributori – Etichettatura dei deepfake e del testo generato

    Chi distribuisce contenuti generati dall’AI deve etichettarli in modo visibile per l’utente finale. Questo vale in particolare per:

    • I deepfake: immagini o video che ritraggono persone reali in situazioni false o costruite.
    • Le pubblicazioni di testo generate dall’AI su temi di interesse generale (notizie, articoli, analisi).

    La Commissione europea ha creato anche un set di icone ufficiali che i distributori possono usare per etichettare i contenuti. Uno strumento pratico per chi vuole adempiere senza dover inventare da zero la propria segnaletica.

    Le date da segnare in agenda

    Il codice è stato pubblicato il 10 giugno 2026 ed è attualmente in fase di valutazione di adeguatezza da parte della Commissione europea e del comitato per l’IA.

    Gli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act diventano applicabili dal 2 agosto 2026. Non è una data lontana. Se non hai ancora ragionato su come etichetti i contenuti AI che produci o distribuisci, è il momento di farlo.

    Perché conviene aderire al codice (anche se è volontario)

    La risposta è semplice: certezza giuridica e risparmio di tempo.

    Chi firma il codice può dimostrare la conformità all’AI Act usando le misure già definite nel documento. Chi non lo firma deve costruirsi un percorso alternativo e convincere le autorità di vigilanza del mercato, Stato per Stato, che le proprie misure sono equivalenti. In un contesto di 27 ordinamenti diversi, non è un percorso comodo.

    I firmatari partecipano anche a task force dedicate per condividere pratiche, aggiornare le misure nel tempo e contribuire all’evoluzione delle regole. Un vantaggio competitivo non trascurabile per chi opera in questo spazio.

    Cosa rimane fuori dal codice

    Il codice non sostituisce l’AI Act né le future linee guida della Commissione sull’articolo 50. Non è un punto di arrivo ma uno strumento di conformità. Sarà integrato, aggiornato e affiancato da orientamenti ufficiali man mano che la valutazione di adeguatezza progredisce.

    Restano fuori, per ora, molte domande operative: come si etichetta esattamente un testo co-scritto da un umano e da un AI? Qual è la soglia oltre cui un contenuto “modificato” dall’AI richiede l’etichetta? Le risposte arriveranno con le linee guida attese nei prossimi mesi.

    Cosa fare adesso se produci o distribuisci contenuti AI

    Non servono grandi investimenti per iniziare. Ecco tre passi concreti:

    1. Mappa i tuoi contenuti AI: capire quanti e quali contenuti prodotti con AI stai già pubblicando. Testo, immagini, video, audio.
    2. Definisci un sistema di etichettatura: anche semplice, anche manuale. L’importante è che sia coerente e visibile. Le icone ufficiali dell’UE sono già disponibili.
    3. Tieni d’occhio le linee guida della Commissione: arriveranno nei prossimi mesi e chiarirà molti punti operativi ancora aperti.

    Se usi strumenti AI per la creazione di contenuti — ChatGPT, Midjourney, Sora, o qualsiasi altro — e li pubblichi su canali professionali, questa normativa ti riguarda. Non è fantascienza regolamentare, è già legge.

    Domande frequenti sul Codice di condotta UE per i contenuti AI

    Il codice di condotta è obbligatorio?

    L’adesione è volontaria. Gli obblighi di trasparenza dell’articolo 50 dell’AI Act, invece, sono giuridicamente vincolanti dal 2 agosto 2026. Il codice è lo strumento più pratico per dimostrarli rispettati.

    Chi deve etichettare i contenuti AI?

    I distributori di contenuti generati da sistemi di IA generativa, in particolare deepfake e testi su temi di interesse pubblico. Non solo le grandi piattaforme: anche chi gestisce canali editoriali, newsletter e siti di informazione.

    Cosa si intende per deepfake in senso giuridico?

    Immagini, video o audio che ritraggono persone reali in modo falso o manipolato, creati con strumenti di intelligenza artificiale. L’obbligo di etichettatura si applica a questi contenuti indipendentemente dalla loro finalità.

    Le icone UE per i contenuti AI sono obbligatorie?

    No, sono uno strumento opzionale messo a disposizione dalla Commissione europea per facilitare l’etichettatura. Puoi usarle o adottare altre modalità di indicazione, purché siano visibili e comprensibili per l’utente finale.

    Da dove posso leggere il testo ufficiale del codice?

    Il documento è disponibile sul sito ufficiale della Commissione europea: digital-strategy.ec.europa.eu. È consultabile anche in italiano.

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    L’intelligenza artificiale può aiutare un autotrasportatore a leggere un contratto, capire una circolare, controllare i dati di un tachigrafo, preparare un preventivo o trasformare una riunione in un verbale. Non guida il camion al posto tuo e non sostituisce il commercialista, il consulente del lavoro o l’avvocato. Ma può toglierti parecchio lavoro ripetitivo.

    Il 20 giugno 2026 ne ho parlato a Sesto Fiorentino durante una giornata organizzata da Or.Bi.T.A. Toscana e dedicata all’intelligenza artificiale nel trasporto artigiano.

    Il programma era volutamente concreto: ChatGPT al mattino, Gemini Notebook (ex NotebookLM) al pomeriggio e molte esercitazioni. La domanda di partenza era semplice: dove può essere utile davvero l’AI generativa a chi lavora nell’autotrasporto?

    Qui trovi dieci risposte, con altrettanti prompt pronti da copiare. Prima, però, distinguiamo i due strumenti.

    ChatGPT e Gemini Notebook: quale usare?

    ChatGPT è il coltellino svizzero. Può cercare informazioni online, scrivere, riscrivere, tradurre, analizzare file, creare formule Excel, organizzare dati e ragionare su un problema.

    Gemini Notebook è il bibliotecario. Gli consegni le tue fonti — PDF, siti, video YouTube, audio, appunti, tabelle — e gli fai domande su quel materiale. Le risposte rimandano alle fonti, quindi è particolarmente utile quando vuoi capire da dove arriva un’informazione.

    Se devi… Usa soprattutto…
    Scrivere, rielaborare o creare un file ChatGPT
    Fare una ricerca aggiornata sul Web ChatGPT con ricerca online
    Interrogare uno o più documenti aziendali Gemini Notebook
    Confrontare più PDF e risalire ai passaggi originali Gemini Notebook
    Creare formule, tabelle o una prima bozza ChatGPT
    Trasformare fonti in FAQ, mappa mentale, audio o slide Gemini Notebook

    La differenza è importante. Chiedere a un chatbot di “ricordare” un contratto non è la stessa cosa che caricare quel contratto e obbligarlo a lavorare sulle sue clausole.

    1. Capire una circolare senza perdersi nel burocratese

    Circolari, regolamenti e comunicazioni di settore sembrano talvolta scritti per mettere alla prova la pazienza umana. ChatGPT può tradurli in italiano corrente; Gemini Notebook può rispondere citando i punti del documento.

    Carica il PDF e usa questo prompt:

    Agisci come un consulente esperto di autotrasporto. Riassumi questo documento in un massimo di 10 punti, usando un linguaggio semplice. Indica: che cosa cambia, da quando, chi è coinvolto, quali adempimenti sono richiesti, quali scadenze devo ricordare e quali rischi corro se non intervengo. Per ogni risposta cita pagina e passaggio della fonte. Distingui i fatti dalle tue interpretazioni e segnala ciò che deve essere verificato con un professionista.

    Il vantaggio non è solo il riassunto. È poter continuare la conversazione: “Questo punto riguarda anche un’impresa con tre mezzi?” oppure “Fammi una checklist da consegnare all’amministrazione”.

    2. Interrogare CCNL, accordi sindacali e procedure interne

    Gemini Notebook è utile quando le informazioni sono sparse tra più fonti: CCNL, accordo aziendale, regolamento interno e una circolare recente.

    Carica i documenti nello stesso notebook e chiedi:

    Rispondi usando esclusivamente le fonti caricate. Spiega quali regole si applicano a orario di lavoro, riposi, trasferte e indennità degli autisti. Crea una tabella con: tema, regola generale, eventuali eccezioni, documento di origine, pagina e azione richiesta all’azienda. Se due fonti sono in conflitto, non scegliere arbitrariamente: mostra il conflitto e indicami che cosa devo far verificare al consulente del lavoro.

    Qui l’AI non sostituisce il consulente del lavoro. Ti permette di arrivare dal consulente con domande migliori. Che è già mezza vittoria.

    3. Controllare CQC, ADR, patenti e adempimenti

    Scadenze e requisiti non perdonano. L’AI può aiutarti a costruire uno scadenzario partendo dai documenti, ma i risultati vanno sempre verificati sulle fonti ufficiali.

    Analizza i documenti caricati relativi a CQC, ADR, patenti e formazione obbligatoria. Estrai tutte le scadenze e crea una tabella con: conducente, documento o corso, data di rilascio, data di scadenza, anticipo consigliato per il rinnovo, documento mancante e livello di urgenza. Non inventare dati assenti: scrivi “dato non disponibile”. Alla fine crea una checklist mensile di controllo.

    Se lavori in ChatGPT puoi chiedere di esportare la tabella in un formato adatto a Excel. Se lavori in Gemini Notebook puoi conservare lo scadenzario come nota e risalire alla fonte.

    4. Analizzare un contratto di trasporto prima di firmarlo

    Un contratto lungo può nascondere responsabilità sproporzionate, penali, tempi di pagamento sfavorevoli, obblighi assicurativi o clausole poco chiare.

    Agisci come assistente nella revisione preliminare di un contratto di trasporto, a tutela del vettore. Non fornire un parere legale definitivo. Evidenzia in una tabella: clausola, significato in parole semplici, rischio per il vettore, gravità da 1 a 5, possibile conseguenza pratica e domanda da fare all’avvocato o al committente. Concentrati su responsabilità, penali, tempi di pagamento, recesso, assicurazione, contestazioni, tempi di attesa, carburante, subvezione e foro competente. Cita sempre articolo e pagina. Segnala le informazioni mancanti.

    La frase chiave è “revisione preliminare”. ChatGPT e Gemini Notebook possono accendere una spia; l’avvocato decide se sotto il cofano c’è davvero un problema.

    5. Confrontare due versioni di un contratto o di una procedura

    Hai ricevuto una nuova versione del capitolato e vuoi sapere che cosa è cambiato? Carica entrambi i file in Gemini Notebook.

    Confronta la versione A e la versione B. Elenca soltanto le differenze sostanziali, ignorando correzioni grafiche o di punteggiatura. Crea una tabella con: argomento, testo precedente, testo nuovo, impatto operativo, impatto economico, rischio e azione consigliata. Dedica una sezione finale alle modifiche che aumentano obblighi o responsabilità del vettore. Cita le pagine di entrambe le versioni.

    È uno dei casi in cui l’AI fa risparmiare molto tempo: non devi leggere cento pagine alla ricerca di una riga modificata.

    6. Leggere i dati del tachigrafo e individuare anomalie

    Se esporti i dati in una tabella, ChatGPT può aiutarti a cercare superamenti, pause sospette, valori mancanti e ricorrenze. Non è un software certificato di controllo e non deve essere usato come unico strumento per contestare un’infrazione.

    Analizza questa tabella di attività dei conducenti. Verifica per ogni riga tempi di guida, pause e riposi rispetto alle soglie che ti fornisco qui sotto: [INSERISCI LE REGOLE O ALLEGA LA FONTE]. Crea una tabella con conducente, data, anomalia, valore rilevato, soglia, scostamento e priorità di verifica. Non applicare regole che non sono presenti nelle fonti. Evidenzia dati incompleti o incoerenti e spiega quali controlli umani devo fare prima di trarre conclusioni.

    Puoi anche chiedere una formula Excel:

    Scrivi una formula Excel in italiano che visualizzi “Attenzione” se le ore di guida nella cella A2 superano 9 ore; altrimenti visualizzi “OK”. Spiegami anche dove incollarla e come copiarla sulle righe successive.

    7. Ridurre consumi e chilometri a vuoto

    L’AI generativa non è un pianificatore di rotta certificato, ma può aiutare a leggere uno storico di viaggi e far emergere schemi: tratte poco redditizie, attese ricorrenti, ritorni a vuoto, consumi fuori media.

    Analizza lo storico dei viaggi allegato. Individua: tratte con più chilometri a vuoto, clienti con maggiori tempi di attesa, differenze di consumo tra mezzi comparabili e viaggi con margine potenzialmente basso. Non confondere correlazione e causa. Per ogni anomalia proponi una verifica concreta e indica quali altri dati servono per decidere. Restituisci prima una sintesi di cinque righe, poi una tabella ordinata per impatto economico stimato.

    Attenzione alla qualità dei dati: se nel file manca il carico trasportato, confrontare i consumi può diventare un esercizio creativo. E la creatività, in questo caso, costa gasolio.

    8. Preparare un preventivo senza dimenticare i costi nascosti

    Un prompt ben costruito può trasformare i dati di una tratta in una bozza di preventivo, includendo carburante, pedaggi, ore di guida, attese, ritorno a vuoto e margine.

    Prepara la bozza di calcolo per un preventivo di trasporto. Dati: partenza [LUOGO], destinazione [LUOGO], chilometri totali [KM], consumo medio [KM/L], costo carburante [€/L], pedaggi [€], ore di lavoro [ORE], costo orario [€/H], altri costi [€], probabilità di ritorno a vuoto [%], margine desiderato [%]. Mostra ogni formula, non inventare valori mancanti e proponi tre scenari: prudente, realistico e favorevole. Alla fine scrivi una bozza di preventivo chiara, specificando esclusioni e validità dell’offerta.

    Poi fai controllare il calcolo a chi segue amministrazione e controllo di gestione. Il chatbot è veloce; una virgola nel posto sbagliato lo è ancora di più.

    9. Trasformare una riunione o un vocale in un verbale

    Riunioni con autisti, incontri sulla sicurezza e corsi di formazione producono spesso molti appunti e pochi verbali. Gemini Notebook può lavorare anche su file audio; in alternativa puoi trascrivere l’audio e usare ChatGPT.

    Trasforma questa trascrizione in un verbale professionale. Separa: data e partecipanti, temi discussi, decisioni prese, attività da svolgere, responsabile, scadenza e questioni ancora aperte. Elimina ripetizioni e intercalari senza cambiare il significato. Non attribuire una frase a una persona se non sei sicuro. Chiudi con una tabella delle azioni e con cinque righe di sintesi da inviare ai partecipanti.

    Prima di registrare, informa i partecipanti e rispetta regole aziendali e privacy. Il microfono non trasforma automaticamente una riunione in materiale libero da usare.

    10. Creare FAQ e istruzioni per autisti e clienti

    Una volta caricate procedure e regolamenti, Gemini Notebook può trasformarli in domande frequenti. ChatGPT può poi riscrivere le risposte con un tono più chiaro o tradurle per gli autisti stranieri.

    Usa esclusivamente le fonti caricate per creare 20 FAQ destinate agli autisti. Copri: documenti da portare, controlli prima della partenza, gestione di ritardi e incidenti, tempi di guida e riposo, sicurezza del carico e persone da contattare. Ogni risposta deve essere breve, concreta e comprensibile. Inserisci il riferimento alla fonte. Se una procedura non è definita, scrivi “chiedere conferma al responsabile”, senza inventare.

    Poi puoi chiedere:

    Traduci queste FAQ in [LINGUA]. Mantieni invariati numeri, scadenze, sigle e riferimenti normativi. Usa frasi semplici e segnala i termini tecnici che potrebbero richiedere una revisione da parte di un madrelingua.

    Come scrivere prompt migliori per l’autotrasporto

    Un buon prompt contiene almeno cinque elementi:

    • Ruolo: “Agisci come assistente esperto di autotrasporto”.
    • Obiettivo: “Voglio individuare le clausole rischiose”.
    • Contesto: tipo di azienda, mezzi, tratta, destinatario.
    • Formato: tabella, checklist, email, verbale, formula.
    • Limiti: non inventare, cita le fonti, segnala i dubbi.

    La formula che uso spesso è questa:

    Agisci come [RUOLO]. Il mio obiettivo è [OBIETTIVO]. Usa [FONTI/DATI]. Restituisci il risultato in [FORMATO]. Evidenzia [ELEMENTI IMPORTANTI]. Non inventare informazioni mancanti, distingui fatti e ipotesi e indicami ciò che deve essere verificato da [PROFESSIONISTA].

    Privacy: che cosa non caricare alla leggera

    Prima di caricare documenti, chiediti se contengono dati personali, informazioni sui dipendenti, targhe, coordinate bancarie, prezzi riservati, segreti commerciali o dati dei clienti.

    Quando possibile:

    • anonimizza nomi, targhe e riferimenti personali;
    • elimina le pagine che non servono;
    • verifica le impostazioni di utilizzo dei dati dello strumento;
    • usa account e piani approvati dall’azienda;
    • non affidare all’AI la decisione finale su sicurezza, sanzioni, lavoro, fisco o contratti.

    Vale anche qui una massima che uso spesso nei miei corsi: il formaggio è gratis solo nella trappola per topi. Se uno strumento è gratuito, devi almeno capire come tratta ciò che gli consegni.

    Da dove iniziare domani mattina

    Non serve partire dal progetto più ambizioso. Prendi un documento non riservato che conosci bene, caricalo in Gemini Notebook e verifica se il riassunto è corretto. Poi prova a fargli creare una tabella o una FAQ. In ChatGPT, invece, parti da un’attività ripetitiva: un’email, una formula Excel, una checklist o la bozza di un preventivo.

    La regola è: prima verifica su un caso che conosci, poi usa lo strumento su un caso che ti serve.

    L’intelligenza artificiale non trasforma automaticamente un’impresa di autotrasporto. Ma può trasformare parecchie ore spese a cercare, copiare, confrontare e riscrivere. E quelle ore, a differenza dei chilometri a vuoto, si possono recuperare.

    Domande frequenti sull’AI per autotrasportatori

    Qual è la differenza tra ChatGPT e Gemini Notebook?

    ChatGPT è più adatto a creare, rielaborare, calcolare e cercare informazioni. Gemini Notebook è pensato per interrogare una raccolta di fonti e rispondere con riferimenti ai documenti caricati.

    L’AI può controllare legalmente i tempi di guida?

    Può aiutare a individuare possibili anomalie nei dati, ma non sostituisce software certificati, verifiche aziendali o consulenza normativa. Ogni risultato va controllato sulle fonti ufficiali.

    Posso caricare contratti e dati degli autisti?

    Solo dopo aver valutato riservatezza, base giuridica, impostazioni dell’account e policy aziendali. È preferibile anonimizzare i dati e caricare soltanto ciò che serve.

    Gemini Notebook inventa meno di un normale chatbot?

    Gemini Notebook lavora sulle fonti selezionate e mostra riferimenti ai passaggi originali, riducendo il rischio di risposte scollegate dai documenti. Non è infallibile: citazioni e conclusioni vanno comunque verificate.

    Serve saper programmare?

    No. Per i casi descritti bastano documenti ordinati, dati comprensibili e prompt chiari. La competenza decisiva è saper verificare il risultato.

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    Cercare lavoro è un lavoro: ormai è un cliché. Devi individuare gli annunci giusti, capire quali aziende assumono, aggiornare il curriculum, prepararti ai colloqui e magari scoprire quali competenze mancano al tuo profilo.

    Il problema è che tutte queste attività richiedono tempo. Molto tempo.

    Perplexity può aiutarti a ridurlo. È uno strumento di intelligenza artificiale che combina le capacità di un chatbot con quelle di un motore di ricerca: cerca informazioni online, sintetizza i risultati e, soprattutto, mostra le fonti utilizzate.

    In questa guida vedrai come usare Perplexity nella versione gratuita per la ricerca del lavoro, con 12 esempi concreti e altrettanti prompt pronti da copiare.

    Che cos’è Perplexity?

    Perplexity è un motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale. Invece di restituire soltanto una lista di link, prova a costruire una risposta ragionata usando informazioni reperite sul Web.

    Su Google potresti cercare: “offerte di lavoro marketing Milano”. Su Perplexity puoi formulare una richiesta molto più articolata:

    Cerca offerte pubblicate negli ultimi sette giorni per digital marketing specialist a Milano, con possibilità di lavoro ibrido e almeno due giorni di smart working. Crea una tabella con azienda, posizione, data di pubblicazione, requisiti e link all’annuncio.

    La versione gratuita permette di effettuare ricerche, consultare le fonti e utilizzare alcune funzioni avanzate con limiti variabili. Questi limiti possono cambiare nel tempo: conviene quindi controllare la pagina ufficiale dei piani di Perplexity.

    Perché usare Perplexity per cercare lavoro?

    Perplexity non sostituisce LinkedIn, Indeed, InfoJobs, i portali aziendali o il contatto con i recruiter. Può però diventare il livello di ricerca che li collega. Se vuoi approfondire come usare l’AI nella ricerca del lavoro in generale, leggi anche la guida su cercare lavoro con l’intelligenza artificiale.

    • Individuare opportunità professionali e aziende interessanti.
    • Analizzare un settore e confrontare il CV con il mercato.
    • Scoprire competenze emergenti e costruire un piano di formazione.
    • Preparare colloqui e verificare informazioni sull’azienda.
    • Cercare eventi e occasioni di networking.

    Attenzione: le offerte possono scadere, essere duplicate o cambiare. Prima di candidarti devi sempre aprire la fonte originale e verificare che la posizione sia ancora disponibile.

    Prima di iniziare: prepara il tuo kit professionale

    • Curriculum aggiornato.
    • Ruolo desiderato e area geografica.
    • Disponibilità al lavoro remoto o ibrido.
    • Livello di esperienza e settori preferiti.
    • Competenze tecniche e conoscenza delle lingue.
    • Aspettative contrattuali ed eventuali vincoli sulla mobilità.

    Se carichi il curriculum, elimina prima i dati non necessari: indirizzo completo, codice fiscale, firma, numero di documento e altre informazioni sensibili. Per lavorare sul posizionamento bastano esperienze, studi, competenze e risultati professionali.

    1. Scoprire quali lavori puoi fare partendo dal curriculum

    Non sempre il problema è trovare gli annunci. A volte non sappiamo nemmeno quali ruoli cercare. Puoi caricare il curriculum in PDF e chiedere a Perplexity di ricavare una lista di posizioni compatibili.

    Prompt

    Analizza il curriculum che ho caricato.

    Individua:
    1. le mie competenze tecniche;
    2. le competenze trasversali dimostrate dalle esperienze;
    3. i settori nei quali ho già lavorato;
    4. dieci posizioni lavorative compatibili con il mio profilo;
    5. cinque posizioni adiacenti che potrei valutare con una formazione limitata.

    Per ogni posizione indica perché è coerente, competenze già possedute, competenze mancanti, parole chiave da usare e compatibilità da 1 a 10. Non inventare esperienze assenti dal curriculum.

    2. Cercare offerte coerenti con il curriculum

    Dopo aver identificato i ruoli compatibili, puoi chiedere a Perplexity di cercare offerte recenti e verificabili.

    Prompt

    In base al curriculum allegato, cerca offerte di lavoro attualmente disponibili in Italia e pubblicate o aggiornate negli ultimi 14 giorni.

    Vincoli: località Milano e provincia; modalità ibrida o da remoto; esperienza richiesta massimo 5 anni; escludi stage non retribuiti; considera soltanto offerte con una pagina originale verificabile.

    Crea una tabella con posizione, azienda, località, modalità, data, requisiti principali, compatibilità con il CV da 1 a 10, gap e link diretto. Ordina dalla maggiore compatibilità. Se non riesci a verificare un dato, scrivi “non disponibile”.

    3. Trovare aziende per un’autocandidatura

    Molte opportunità non arrivano sui portali di recruiting. Può quindi essere utile individuare aziende coerenti con il proprio profilo e inviare un’autocandidatura mirata.

    Prompt

    Agisci come un consulente di carriera specializzato nel mercato italiano. Partendo dal mio curriculum, individua 20 aziende con sede in Lombardia che potrebbero essere interessate al mio profilo, anche se non hanno pubblicato un annuncio.

    Per ogni azienda indica settore, sede, dimensioni indicative, prodotti o servizi, motivo della compatibilità, segnali recenti di crescita, pagina Lavora con noi e fonti. Dividile in compatibilità alta, media e aziende più sfidanti. Usa informazioni recenti e non inventare indirizzi email.

    4. Scoprire le aziende che stanno crescendo

    Un’azienda che apre sedi, raccoglie investimenti, acquisisce concorrenti o lancia prodotti potrebbe avere bisogno di nuove persone.

    Prompt

    Cerca aziende italiane del settore cybersecurity che negli ultimi 12 mesi abbiano mostrato segnali concreti di crescita: nuovi finanziamenti, acquisizioni, apertura di sedi, ingresso in nuovi mercati, crescita dell’organico, nuovi prodotti o partnership rilevanti.

    Crea una tabella con azienda, segnale di crescita, data, fonte, sede, pagina carriere ed eventuali posizioni aperte. Usa preferibilmente fonti aziendali, comunicati stampa e testate economiche affidabili. Segnala le informazioni non confermate.

    5. Analizzare i trend occupazionali del settore

    Quali professioni stanno crescendo? Quali competenze compaiono più spesso negli annunci? Perplexity può realizzare una prima analisi del mercato.

    Prompt

    Analizza il mercato del lavoro italiano per i professionisti del marketing digitale usando dati pubblicati negli ultimi 18 mesi. Indica ruoli più richiesti, competenze tecniche, strumenti più citati, competenze AI emergenti, ruoli in crescita, attività esposte all’automazione e settori che assumono di più.

    Distingui chiaramente dati documentati, interpretazioni e previsioni. Cita le fonti e la data di ciascun dato.

    6. Analizzare una singola offerta di lavoro

    Gli annunci sono spesso pieni di formule standard. Devi capire quali requisiti contano davvero e quali elementi richiedono chiarimenti.

    Prompt

    Analizza questa offerta di lavoro: [INCOLLA IL TESTO O IL LINK].

    Estrai attività principali, requisiti obbligatori e preferenziali, competenze tecniche, soft skill, seniority, parole chiave per il CV, possibili domande di colloquio ed elementi poco chiari. Individua eventuali segnali critici: responsabilità eccessive, descrizione generica, requisiti contraddittori, informazioni essenziali assenti o annuncio non aggiornato. Non dedurre stipendio o condizioni non dichiarate.

    7. Misurare la compatibilità tra CV e annuncio

    Ottimizzare il CV per gli ATS non significa riempirlo di parole chiave. Significa usare il linguaggio dell’annuncio quando descrive competenze che possiedi davvero.

    Prompt

    Confronta il curriculum allegato con questa offerta: [INCOLLA ANNUNCIO].

    Crea una tabella con requisito, evidenza nel CV, corrispondenza, informazione mancante e possibile miglioramento. Poi assegna un punteggio indicativo 0-100, elenca parole chiave pertinenti assenti, suggerisci riformulazioni senza inventare competenze, indica i requisiti mancanti e proponi cinque domande al recruiter. Se il CV non contiene una prova, non considerare la competenza acquisita.

    8. Studiare un’azienda prima del colloquio

    Presentarsi a un colloquio senza conoscere l’azienda è uno degli errori più frequenti. Perplexity può preparare un briefing aggiornato.

    Prompt

    Devo sostenere un colloquio con [AZIENDA] per [POSIZIONE]. Prepara un briefing con storia, attività, prodotti, mercati, concorrenti, notizie degli ultimi 12 mesi, investimenti o cambiamenti, valori dichiarati, sfide del settore, competenze cercate e dieci domande intelligenti.

    Dai priorità al sito aziendale, comunicati ufficiali, bilanci e fonti giornalistiche autorevoli. Inserisci data e link per ogni notizia.

    9. Confrontare due offerte di lavoro

    Se hai ricevuto due proposte, Perplexity può aiutarti a costruire una matrice decisionale senza scegliere al posto tuo.

    Prompt

    Confronta queste due offerte:
    OFFERTA A: [INCOLLA]
    OFFERTA B: [INCOLLA]

    Usa: coerenza con il CV, crescita, stabilità, formazione, flessibilità, responsabilità, spendibilità futura, distanza, retribuzione e benefit solo se dichiarati, rischi e dati mancanti. Assegna un punteggio 1-5 e spiega. Indica quale appare migliore per crescita professionale, stabilità ed equilibrio vita-lavoro.

    10. Scoprire quali corsi seguire

    Prima di acquistare un corso, verifica se la competenza è davvero richiesta dal mercato.

    Prompt

    Voglio candidarmi come data analyst junior in Italia. Analizza un campione recente di offerte e individua dieci competenze tecniche più richieste, strumenti frequenti, conoscenze statistiche, certificazioni e competenze indispensabili o preferenziali.

    Confronta i risultati con il CV allegato e costruisci un piano di 12 settimane. Per ogni settimana indica obiettivo, argomento, esercizio, risorsa gratuita, tempo e risultato da inserire nel portfolio. Privilegia fonti ufficiali e verifica i link.

    11. Cercare corsi, certificazioni e finanziamenti gratuiti

    Oltre ai corsi online esistono programmi regionali, fondi, academy aziendali e iniziative finanziate.

    Prompt

    Cerca opportunità formative gratuite o finanziate attualmente disponibili per una persona disoccupata residente in Lombardia che vuole lavorare nella cybersecurity. Includi corsi regionali, programmi nazionali, academy, corsi universitari aperti, certificazioni gratuite o con voucher.

    Per ogni opportunità indica ente, requisiti, programma, modalità, durata, scadenza, certificazione e pagina ufficiale. Escludi pagine non aggiornate e distingui i corsi gratuiti dalle sole prove gratuite.

    12. Creare un piano settimanale per la ricerca del lavoro

    La ricerca del lavoro rischia di diventare caotica. Puoi trasformarla in un piano misurabile.

    Prompt

    Agisci come un career coach pragmatico. Voglio trovare lavoro come [RUOLO] entro [PERIODO] e posso dedicare [NUMERO] ore alla settimana.

    Costruisci un piano con ricerca offerte, selezione, personalizzazione del CV, autocandidature, networking LinkedIn, studio aziende, formazione, colloqui e verifica dei risultati. Definisci indicatori misurabili e prepara il modello di un foglio di monitoraggio con colonne, stati e prossima azione.

    Il trucco più importante: chiedere sempre le fonti

    Perplexity mostra normalmente le fonti, ma questo non significa che siano tutte ugualmente attendibili. Per migliorare una ricerca puoi aggiungere questa istruzione:

    Per ogni affermazione importante indica una fonte direttamente verificabile. Privilegia fonti primarie e aggiornate. Specifica la data della fonte. Se due fonti sono in contrasto, segnalalo. Se non trovi conferme sufficienti, scrivi chiaramente che l’informazione non è verificata.

    Per le offerte di lavoro, l’ordine di affidabilità consigliato è:

    1. Pagina Lavora con noi dell’azienda.
    2. Portale ufficiale usato dall’azienda.
    3. Profilo LinkedIn verificabile.
    4. Portale di recruiting.
    5. Aggregatore di annunci.

    Come scrivere prompt migliori per Perplexity

    Un buon prompt per la ricerca del lavoro dovrebbe contenere almeno cinque elementi:

    • Contesto: chi sei e cosa stai cercando.
    • Obiettivo: quale risultato vuoi ottenere.
    • Vincoli: luogo, periodo, contratto ed esperienza.
    • Formato: tabella, elenco, piano o confronto.
    • Fonti: quali siti privilegiare e quanto devono essere recenti.

    Un prompt debole potrebbe essere: “Cercami un lavoro nel marketing”. Un prompt più efficace è:

    Cerca posizioni junior nel digital marketing pubblicate negli ultimi sette giorni a Bergamo, Brescia o Milano. Considera ruoli ibridi e contratti a tempo determinato o indeterminato. Escludi stage e offerte prive del nome dell’azienda. Crea una tabella con requisiti, località, data, modalità di lavoro e link diretto alla fonte originale.

    Tre errori da evitare

    1. Fidarsi senza aprire le fonti

    Perplexity può sbagliare, associare un dato alla fonte sbagliata o presentare come attuale un annuncio scaduto.

    2. Inviare il primo testo generato

    Una candidatura scritta interamente dall’AI può risultare generica. Usa la risposta come bozza, poi aggiungi esperienze, numeri, motivazioni e dettagli personali.

    3. Caricare troppi dati personali

    Per analizzare un curriculum non servono codice fiscale, indirizzo completo o documenti. Prima di caricare un file consulta condizioni e informativa sulla privacy.

    Perplexity può davvero aiutarti a trovare lavoro?

    Sì, ma non nel modo miracoloso spesso promesso dall’intelligenza artificiale.

    Perplexity non sostiene il colloquio al posto tuo, non costruisce relazioni professionali e non può garantire che le informazioni trovate siano corrette. Può però fare molto bene tre cose: allargare la ricerca, organizzare le informazioni e aiutarti a formulare domande migliori.

    Usalo come un assistente di ricerca, non come un pilota automatico. Nel mercato del lavoro la tecnologia può velocizzare il processo; la credibilità, le competenze e le relazioni restano ancora affare tuo. Per un approccio diverso all’uso dell’AI nel lavoro, puoi anche leggere la guida su come usare Gemini Notebook (ex NotebookLM) nella ricerca del lavoro.

    Domande frequenti

    Perplexity è gratuito?

    Perplexity offre un piano gratuito con ricerche standard e accesso limitato ad alcune funzioni avanzate. Limiti e caratteristiche possono cambiare.

    Posso caricare il curriculum?

    Perplexity permette di allegare documenti in alcune modalità. Prima di caricare il CV è consigliabile rimuovere dati personali non necessari e consultare l’informativa sulla privacy di Perplexity.

    Può trovare offerte di lavoro?

    Può cercare e organizzare annunci pubblicati sul Web, ma non garantisce che siano ancora aperti. La disponibilità va verificata sulla fonte originale.

    Può riscrivere il curriculum?

    Può analizzarlo, confrontarlo con un annuncio e suggerire modifiche. Non deve aggiungere esperienze o competenze inesistenti.

    È meglio Perplexity o ChatGPT?

    Perplexity è particolarmente utile per ricerche online aggiornate e fonti; un chatbot generalista può essere più adatto a riscrittura e simulazioni. Sono complementari. Scopri come usarli insieme nella guida su trovare lavoro con ChatGPT e Gemini.

    Può sostituire un career coach?

    No. Può fornire informazioni e ipotesi, ma non conosce completamente la persona e il contesto. Le decisioni importanti richiedono valutazione umana.

     

    Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

    Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

    Inviaci email

    Il 18 giugno ho tenuto un webinar gratuito per Edi Confcommercio, il braccio formativo di Confcommercio, dedicato a Gemini, l’intelligenza artificiale di Google. In sala (virtuale) c’erano commercianti, artigiani, titolari di negozio. Persone con poco tempo, tante gatte da pelare e zero voglia di sentirsi dire “l’AI cambierà il mondo”. Volevano sapere una cosa sola: a cosa mi serve, concretamente, domani mattina? Questo articolo è la versione scritta di quello che ho condiviso. Dieci idee operative.


    Prima di cominciare: perché Gemini e non gli altri?

    Domanda lecita. La risposta è semplice. Gemini è gratuito, è integrato nell’ecosistema Google che già usi ogni giorno (Gmail, Drive, Docs, Maps), e negli ultimi mesi ha fatto un balzo impressionante: da 2,8 milioni di utenti ad aprile 2025 a 6 milioni a dicembre. Più 115% in otto mesi. Non è un fuoco di paglia.
    Ha anche alcune caratteristiche tecniche che lo rendono interessante rispetto alla concorrenza: una finestra di contesto enorme (128.000 token, cioè riesce a “tenere a mente” documenti lunghissimi), la capacità di analizzare video, la generazione di immagini integrata e i Gems, cioè assistenti personalizzati che puoi costruire tu. Ne parlerò al punto 10.


    1. Smettila di trattarlo come un motore di ricerca

    Il primo errore che vedo fare è questo: si apre Gemini, si scrive una domanda come se fosse Google, si legge la risposta e si chiude.

    Spreco totale.

    Gemini non è un motore di ricerca. È un interlocutore. Devi dialogarci. Fare domande di follow-up. Chiedere di approfondire un punto. Spingerlo a ragionare, non solo a rispondere.

    La differenza tra un prompt veloce e uno ragionato è enorme. Facciamo un esempio concreto.

    Prompt pigro: “Scrivi un’offerta commerciale.”

    Prompt da professionista: “Aiutami a creare un’offerta commerciale irresistibile per i miei servizi di [settore]. Analizza: i problemi più urgenti del cliente, le metriche che contano, le possibili obiezioni, gli elementi di differenziazione.”

    Stesso strumento. Input diverso. Output che non si comparano nemmeno.


    2. Attento alla sycophantic AI: Gemini ti dirà sempre di sì (se glielo permetti)

    Questo punto l’ho visto illuminare molte facce durante il webinar.

    La sycophantic AI è il fenomeno per cui l’intelligenza artificiale tende ad assecondarti sempre. Ti dice che la tua idea è ottima, che il tuo piano è eccellente, che il tuo testo è perfetto. Anche quando non lo è.

    È una forma di adulazione automatica, costruita per piacerti. Il problema è che se cerchi un parere critico e ti arriva solo conferma, stai sprechi una delle funzioni più preziose dello strumento.

    La soluzione è semplice: digli esplicitamente di smettere.

    Copia e incolla questo prompt all’inizio di ogni conversazione importante: “D’ora in poi, non limitarti ad assecondarmi. Se ti chiedo un parere, sii critico. Non devi essere uno yes-man.”

    Cambierà radicalmente la qualità delle risposte.


    3. Presentati a Gemini

    Gemini non sa chi sei. E se non lo sa, ti risponde come se fossi chiunque.

    Dedica cinque minuti a presentarti: il tuo settore, la tua città, la dimensione della tua attività, i tuoi clienti tipo, i tuoi obiettivi. Poi chiedigli cosa ha capito di te. Ti sorprenderà quanto riesce a elaborare.

    Questa personalizzazione trasforma ogni risposta successiva: più pertinente, più calibrata, più utile.


    4. Usa la modalità thinking per le decisioni difficili

    Gemini ha una modalità chiamata thinking (ragionamento avanzato): prima di risponderti, “pensa ad alta voce” e ragiona sul problema in modo strutturato. È particolarmente utile per decisioni complesse, analisi strategiche o quando hai bisogno di un punto di vista che vada oltre la risposta di default.

    Un esercizio che ho proposto al webinar, mutuato dal pre-mortem della psicologia cognitiva: descrivi un progetto a Gemini, poi chiedigli “Vai avanti nel tempo di un anno. Il progetto è fallito. Dimmi perché.”

    È un modo per identificare i punti deboli prima che diventino problemi reali. Costa niente, vale tanto.


    5. Analizza i siti web: il tuo e quello dei concorrenti

    Puoi incollare l’URL di un sito web e chiedere a Gemini di analizzarlo. Struttura, messaggi, punti deboli, posizionamento. Funziona.

    Ma la cosa più interessante è chiedere di mettere in relazione due siti web: il tuo e quello di un concorrente. Cosa fa meglio lui? Dove sei più forte tu? Cosa puoi copiare (legalmente, sia chiaro)? Dove c’è spazio per differenziarti?

    È un’analisi competitiva in dieci minuti che un consulente ti fattura in giorni.


    6. Carica il tuo Excel e chiedile di ragionare sui dati

    Hai un foglio Excel con le vendite degli ultimi due anni? Caricalo.

    Poi chiedi: “Analizza la struttura dei dati e identifica eventuali anomalie: valori mancanti, duplicati o formati incoerenti. Proponi una strategia di pulizia prima di procedere.”

    Dopodiché vai avanti: chiedi un’analisi, un grafico, una previsione per i prossimi sei mesi. Gemini sa leggere i dati, sa visualizzarli e sa individuare pattern che a occhio nudo non vedresti.

    Non serve essere analisti. Serve fare le domande giuste.


    7. Fai ricerca online con prompt strutturati: lead generation e OSINT

    Questa è la parte che ha fatto più rumore nel webinar.

    Gemini può fare ricerche online per te. Non solo risponderti con quello che sa: può cercare informazioni aggiornate sul web e restituirtele in formato tabella, report, elenco.

    Esempio per la lead generation: “Agisci come un esperto di lead generation. Cerca sul web attività del [settore] in [zona]. Mi servono almeno [numero] attività. Dammi una tabella con: nome, descrizione dei servizi, sito web, email di contatto, testo email per contattarli.”

    Esempio per la ricerca sui competitor: “Agisci come un esperto di intelligence competitiva. Conduci un’analisi approfondita dei miei 5 principali concorrenti nel settore [X]. Identifica punti di forza, debolezze, strategie di contenuto, prezzi e proposte di valore. Poi dimmi come posso superarli.”

    Per ricerche ancora più approfondite, Gemini ha una funzione dedicata chiamata Deep Research: costruisce un report strutturato su un argomento, citando le fonti. È lo strumento più potente per chi deve capire un mercato, un tema, una persona (nel rispetto della privacy e della legalità, ovviamente).


    8. Analizza i tuoi post social con il neuromarketing

    Hai uno screenshot di un post che hai pubblicato su Instagram o Facebook? Caricalo.

    Poi chiedi: “Analizza questo post in base a: chiarezza (punteggio da 1 a 10), impatto emotivo (punteggio da 1 a 10). Riscrivilo per ottenere un 10 su entrambe le metriche. Spiegami cosa hai cambiato e perché.”

    Se vuoi andare oltre, chiedi un’analisi dal punto di vista del neuromarketing: attenzione visiva, risposta emotiva, gerarchia delle informazioni. Gemini non è un neuroscienziato, ma sa applicare i principi del neuromarketing ai tuoi contenuti con una precisione sorprendente.


    9. Crea presentazioni, infografiche e dashboard

    Gemini genera immagini, costruisce infografiche, crea presentazioni e — grazie alla modalità Canvas — assembla dashboard visive direttamente nella chat.

    Un esempio pratico che ho mostrato al webinar: “Analizza [URL del mio sito] e le slide allegate. Crea 12 slide per presentare i miei servizi. Target: [tipo di cliente]. Stile: professionale con sfondo scuro. Inizia con una domanda accattivante. Chiudi con una call to action.”

    Il risultato non è sempre perfetto al primo colpo. Ma è un punto di partenza che ti risparmia ore di lavoro.


    10. Costruisci il tuo Gem: un assistente personalizzato per la tua attività

    I Gems sono forse la funzione meno conosciuta e più potente di Gemini.

    Puoi creare un assistente personalizzato con un nome, una personalità, delle istruzioni precise e una Knowledge Base: cioè documenti tuoi — listini, cataloghi, FAQ, politiche commerciali — che il Gem usa come base di conoscenza.

    Immagina di avere un assistente che risponde alle email dei clienti, redige preventivi e gestisce le domande frequenti usando esattamente le informazioni della tua attività. Non risposte generiche: risposte tue.

    Puoi anche condividere i Gems con il tuo team. O usarli per formare una persona nuova che entra in azienda.


    Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

    Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

    Inviaci email