[VIDEO] Teomondo Scrofalo, Philip Kotler e il marketing 4.0

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Grazie all'”asta tosta per tutti i gosti” del Drive In, Ezio Greggio ha reso celebre il quadro di Teomondo Scrofalo, che tra l’altro non si chiamava nemmeno così (il “Bevitore” era l’opera di Giuseppe de Curtis). Che cosa c’entra quella gag con Philip Koetler, il padre del marketing, e che c’azzecca quella “crosta” con il Marketing 4.0? Buona visione!

Cultura e digitale: come i classici e il pop aiutano a capire Web e social

Per vedere altri video su come classici e cultura pop possono spiegarci il mondo del digitale, fai clic qui.

[VIDEO] Le risate finte dai Jefferson a The Big Bang Theory e i titoli online

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Come sfruttare il bandwagon effect – o effetto gregge o anche riprova sociale – per rendere più potenti i titoli: tre esempi.

Cultura e digitale: come i classici e il pop aiutano a capire Web e social

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[VIDEO] Personal branding e posizionamento: P&G, Master of none e il veggente

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In questo video sul personal branding e il positioning parlo di:

  • La strategia di branding di Procter & Gamble
  • La serie TV Netflix “Monster of none
  • Il veggente che vendeva anche le bombole a gas
  • Il tutto fare di LinkedIn

Buona visione:

Cultura e digitale: come i classici e il pop aiutano a capire Web e social

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[VIDEO] Perché i prezzi finiscono con il 9?

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In questo video parlo dell’effetto ancoraggio tirando in ballo i prezzi che finiscono con il 9, l’età di Pippo Baudo, lo champagne nei menù dei ristoranti e le offerte sui social “a partire da”…

Buona visione:

Cultura e digitale: come i classici e il pop aiutano a capire Web e social

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[VIDEO] Ogilvy, il lupo di Wall Street e l’alitosi

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So che il titolo di questo video è spiazzante. Faccio ordine:

  • David Ogilvy è il più grande pubblicitario mai esistito: leggenda di Madison Evenue ha ispirato anche la serie TV Mad Man. Consiglio di leggere “La pubblicità“.
  • Il lupo di Wall Street è riferito a un film con Di Caprio (nel video se ne vede una scena)
  • L’alitosi si riferisce a un caso di studio: quello di Listerine

Nel video si parla anche di fulmini, soldi sul conto corrente e altro ancora.

Buona visione:

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[VIDEO] Mastrolindo e il viaggio dell’eroe (che non sei tu!)

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Ti ricordi i vecchi spot di Mastrolindo? Parto da qui per parlare di viaggio dell’eroe e, soprattutto, di come archetipi, mezzi magici e detersivi possono essere utili per capire come si deve proporre un consulente. Buona visione:

Il viaggio dell’eroe nella pubblicità e in azienda

Lo schema del “viaggio dell’eroe” è molto diffuso in pubblicità. Eccone un esempio lampante:

In questo video invece mostro come questo schema possa essere usato, in azienda, nelle Risorse Umane e nel marketing:

Cultura e digitale: come i classici e il pop aiutano a capire Web e social

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Arte a 360 gradi: 3 video YouTube da vedere con l’Oculus

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Quando ha presentato il Metaverso, Mark Zuckerberg ha dichiarato:
I giochi saranno un mezzo per entrare nel metaverso per la prima volta.

Ci sta. Del resto gli utenti PC hanno imparato a usare l’interfaccia grafica e il mouse, in ambiente Windows 3.1, grazie a Campo Minato e Solitario…

Premetto che non sono un videogamer: è dai tempi del Commodore 64, di Ghosts ‘n Goblins per intenderci, che non mi cimentavo con videogame, Tetris sul PC e Snake sul Nokia a parte. Premetto inoltre che, per testare appieno l’Oculus Quest 2, diversi giochi li ho provati (da Beat Saber a Medal of Honor, da In Death: Unchained a Red Matter. Detto tutto questo, quello che mi scalda davvero sono le esperienze, i documentari immersivi e – motivo per il quale siamo qui -entrare nei quadri…

L’arte a 360 gradi

Come evidenziato in un interessante articolo di Micael Zeller, “se fino a qualche anno fa la riproduzione a 360° – che richiede notevoli risorse informatiche – era praticamente realizzabile solo con VR costruite al computer, come nei videogiochi, oramai si stanno affermando anche i video immersivi di alta qualità ripresi dal vero”. L’autore cita, tra gli altri, il multi-premiato film brasiliano The Line: riproduce un bellissimo plastico giocattolo retrò dove le manopole da videogioco possono permettere di intervenire in qualche modo nella storia.

Vi è la possibilità di immergersi anche nell’Inferno della Divina Commedia:

Qui si parla d’altro. Gli esempi che riporto sono di esperienze realizzate per farci entrare nei quadri, dentro l’arte. Prima di partire, però, facciamo chiarezza: qual è la differenza tra VR e video a 360 gradi?

Qual è la differenza tra realtà virtuale e video a 360°?

Nella vera realtà virtuale (virtual reality) si ha piena libertà di movimento, in qualsiasi direzione; nei video YouTube che mostro in questo articolo, invece, si può solo muovere la testa per cambiare punto di vista, ma non si può muoversi nello spazio per cambiare direzione. Inoltre i video YouTube hanno ovviamente una durata limitata e una riproduzione sequenziale.

Come vedere i video d’arte in tre dimensioni?

Su usi l’Oculus devi installare l’applicazione YouTube VR, che trovi online sullo store dell’Oculus.

Video YouTube d’arte in tre dimensioni: tre esempi da provare

I tre video che riporto permettono di entrare, oserei dire “fisicamente”, all’interno delle opere di grandi artisti del passato: Dalì, Van Gogh e impressionisti.

Dreams of Dalì

Questo breve ma straordinario video è stato realizzato per promuovere la vista de “The Dali Museum in St. Petersburg, FL: the Virtual Reality experience“. L’esperienza è disponibile direttamente sullo store del Rift.
Entrare nei quadri del maestro surrealista è stato per me, la prima volta, emozionante. Buon viaggio:

IMPRESSIONISTa Water Lilies Extended

Dopo il surrealismo, passiamo all’impressionismo (con un balzo temporale all’indietro): questo video ti permetterà di entrare in un quadro di Monet, “Bridge over a Pond of Water Lilies“. Con colonna sonora di flauto ed arpa. Il video è collegato a un videogioco.
La definizione non è straordinaria, ma l’esperienza merita.

The starry night Stereo VR experience

Questo bel volo a planare, per citare la Berté, ti porta dentro la notte stellata di Van Gogh, passando anche per la sua stanza di Arles. Un’esperienza eccitante e rilassante al tempo stesso. Buon Van Gogh:

Altri video d’arte a 360 gradi

Sto realizzando una playlist di YouTube con i migliori firmati d’arte a 360 gradi. La trovi a questo indirizzo: Video ARTE 360.

Entrare nei quadri con l’app Art Plunge

Art Plunge è una bella app disponibile per Oculus non sullo store ufficiale bensì su App Lab, raccolta di app non ancora approvate ma spesso molto interessanti. Grazie a Plunge è possibile vivere cinque brevi esperienze entrando in questi capolavori:

  • Mona Lisa
  • Starry Night
  • The Birth of Venus
  • The Creation of Adam
  • Girl Reading a Letter at an Open Window

Devi perderti nei dettagli, anche inaspettati. Ti faccio un esempio. Guarda questo quadro, “Donna che legge una Lettera davanti alla Finestra”, di Johannes Vermeer:

Beh, mai ti aspetteresti di poterti avvicinare alla donna, girare la testa verso sinistra e ammirare il panorama che si vede attraverso la finestra!

Insomma, un’esperienza breve ma intensa…

Come visitare una mostra d’arte in Decentraland

Se parliamo di Metaverso, ultimamente di fa un gran parlare di NFT e mondi virtuali dove è addirittura possibile visitare delle mostre. In questo video spiego come fare:

Sapevi che ho comprato casa nel metaverso?

Tutta la storia del mio folle investimento immobiliare qui:

 

Perché ogni azienda è un editore?

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Che cosa c’entrano Einstein, le soap opera e il content marketing (o le aziende come editori)? Lo racconto in questo video di otto minuti:

Cultura e digitale: come i classici e il pop aiutano a capire Web e social

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Comunicazione digitale: il caso di successo Dropbox

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Il sito di Dropbox, servizio di personal cloud molto popolare, è un concentrato di regole di buona comunicazione digitale. Dal tone of voice al puntare su bisogni e problemi, dalla targetizzazione alle FAQ, dai valori alle testimonianze. In questo video mostro i punti forti dei testi del loro sito:

 

[VIDEO] Cesare Ragazzi e lo schema di copywriting P-A-S

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In questo video parto da alcuni spot che infestavano la TV italiana negli anni Ottanta: quelli di Cesare Ragazzi, inventore di un metodo per combattere la calvizie e infoltire i capelli (non entro nel merito del metodo, per alcuni controverso).

Ho analizzato quegli spot, e le pubblicità cartacee, per parlare di uno schema di comunicazione molto diffuso in copywriting e in pubblicità: il P-A-S (problema-agitazione-soluzione). Nel filmato mostro come questo metodo sia molto diffuso anche in tutta la comunicazione digitale (newsletter, post social, comunicati stampa). Buona visione:

Cultura e digitale: come i classici e il pop aiutano a capire Web e social

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