LinkedIn è il social professionale per eccellenza. Se usato come “social media”, per la diffusione dei contenuti, ha sempre rispettato gli orari lavorativi: chi pubblicava e chi leggeva difficilmente erano attivi la sera e nei weekend. È ancora così? Come ogni anno SproutSocial diffonde i dati dei suoi studi, ecco che cosa dice su LinkedIn: Best Times to Post on Social Media in 2023.

Gli orari di pubblicazione migliori

Martedì e Mercoledì, tra le 10:00 e le 12:00, sono considerati i momenti migliori per pubblicare su LinkedIn, in particolare l’indagine parla delle Company Page. A metà giornata, la piattaforma è vivace e le possibilità di coinvolgere il tuo pubblico sono al top.

I giorni migliori (e quelli peggiori) per postare

I giorni migliori per pubblicare su LinkedIn sono da Martedì a Giovedì. Al contrario, i fine settimana sono considerati i giorni peggiori per pubblicare: l’interazione cala significativamente poiché gli utenti sono meno attivi sulla piattaforma.

Ma vale ancora la pena pubblicare su LinkedIn?

La risposta è assolutamente sì. Anzi: a maggior ragione ora. Con oltre 900 milioni di membri in 200 paesi e regioni, LinkedIn è fondamentale per un’ampia gamma di scopi. Le aziende stanno (finalmente!) scoprendo nuovi modi per generare lead, trovare partner, parlare della cultura aziendale e attrarre talenti (employer branding). Data l’ampia gamma di opportunità di business offerte da LinkedIn, è logico che la pubblicazione e l’interazione coincidano con le ore lavorative.

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ChatGPT è una killer application, ma non è l’unico strumento di intelligenza artificiale da effetto wow. Da Midjourney (immagini da input testuale) a Beautiful.ai (presentazioni automatiche), da Algor (mappe mentali create dall’AI) a Humata (chattare con i propri PDF) sono tanti gli strumenti che ci stanno mostrando le potenzialità, spesso ancora in nuce, dell’intelligenza artificiale alla portata di tutti. Ma sempre a proposito di effetto meraviglia, in questo articolo ti voglio parlare di LLaVA e quindi di computer vision.

Che cos’è LLaVA?

LLaVA è un progetto gratis per uso non commerciale e open source di Microsoft, sviluppato con due importanti università americane. L’acronimo sta per “Large Language and Vision Assistant”: si tratta di un modello multimodale, ovvero, al contrario di ChatGPT, può analizzare input non solo testuali. Nel caso specifico serve per interpretare le immagini. Va detto che anche GPT4 promette una cosa del genere, ma al momento abbiamo visto solo delle demo.
Come è stato istruito LLaVA? Il dataset di quasi 600.000 immagini è stato raccolto nell’aprile 2023, attraverso l’API GPT-4-0314 di OpenAI.

Tutto questo non è una novità. Da anni Facebook usa strumenti di riconoscimento delle immagini per classificarle. Guarda qui: basta andare nel codice della pagina Facebook per capire che applica etichette a tutte le foto caricate. In questo caso ha scambiato il mio avatar in un’altra persona…

Il funzionamento è molto semplice. Basta aprire il sito https://llava-vl.github.io, che non richiede registrazione. Poi è sufficiente caricare l’immagine da far analizzare dove c’è scritto “Drop image here or click to upload” e iniziare a chattare.

I test con LLaVA

Per comprendere le potenzialità dello strumento, ho fatto alcuni test. Ho caricato l’immagine presa durante un mio evento, un corso sui social. Ho chiesto a LLaVA di descriverne il contenuto. Risultato eccellente:

“Nell’immagine, un uomo è in piedi in una stanza piena di persone e a un grande schermo. Sembra che stia tenendo una presentazione o una lezione. Ci sono diverse persone sedute, alcune delle quali con un blocco sulle ginocchia, a indicare che stanno prendendo appunti e sono interessate.”

Ho proseguito sulla stessa strada. Ho caricato un’altra immagine simile: ho chiesto, questa volta in italiano, se riesce a capire qual è l’argomento dell’evento. Ha un indizio importante: il titolo del corso nella slide alle mie spalle. In effetti capisce che si parla di social e digital marketing, grazie all’OCR (riconoscimento ottico dei caratteri).

Con una slide è facile, ma ce la fa anche con gli appunti? Sì.
Va detto che questo la fa già molto bene anche Google Lens.

Nel riconoscere le immagini è bravino ma non ancora fenomenale (non sa leggere le ore di un orologio a lancette, per esempio). Ma ne comprende il senso? Se carico un’immagine divertente, sa perché fa ridere? In questo caso sì, ha capito che c’è qualcosa che non va nella capigliatura del lama.

Gli usi futuri

Quali potrebbero essere gli usi pratici, in futuro? Ne butto lì quattro, tra i tanti.

  • Riconoscimento delle immagini di prodotto per creare schede per gli e-commerce
  • Realizzazione di post e articoli a partire dalla foto di un evento
  • Telemedicina, per le diagnosi. Per esempio, c’è chi ha mostrato a LLaVA la radiografia di una frattura, e LLaVA ha capito quale osso era rotto.
  • Anticontraffazione

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L’intelligenza artificiale (AI) sta cambiando il mondo in modo significativo: lo dico dai primi di dicembre 2022, molti mi guardano con occhi strabuzzati, sono scettici se non incattiviti (perché spaventati), ma è la verità. Basti pensare che secondo Goldman Sachs 300 milioni di posti di lavoro sono a rischio. Sempre più settori stanno adottando questa tecnologia avanzata per migliorare i propri servizi. Anche le biblioteche stanno iniziando a esplorare le potenzialità dell’AI per offrire un’esperienza migliore ai propri utenti. Basta dare un’occhiata a questo articolo di Gizmodo per rendersene conto: “Is ChatGPT Closer to a Human Librarian Than It Is to Google?“. A tal proposito consiglio di seguire questo blog: Chatgptlibrarian.com.

In questo articolo, mostrerò come i bibliotecari possono utilizzare ChatGPT e l’intelligenza artificiale generativa per migliorare l’esperienza degli utenti nelle biblioteche.

Cos’è ChatGPT?

ChatGPT è un modello di intelligenza artificiale generativa sviluppato da OpenAI: il modello è stato addestrato su una vasta quantità di testo e può generare testo coerente e di alta qualità su una vasta gamma di argomenti. Presento ChatGPT in questo video da una dozzina di minuti:

Utilizzo di ChatGPT nelle biblioteche

I bibliotecari possono utilizzare ChatGPT per migliorare l’esperienza degli utenti in vari modi. Per esempio, possono utilizzare ChatGPT per creare chatbot che possono rispondere alle domande degli utenti in modo efficace e preciso. Questi chatbot possono fornire informazioni sulla biblioteca, sui servizi offerti, sugli orari di apertura e chiusura e su altri aspetti. Chatbot e cultura si frequentano da tempo, del resto. Segnalo, a tal proposito, il progetto Culture Chatbot: una piattaforma volta a migliorare le funzionalità di ricerca applicate al patrimonio culturale digitale. Server, in pratica, per fare ricerche, utilizzando un linguaggio naturale, fra le risorse del patrimonio culturale offerte da Europeana o da altre Istituzioni culturali che permettono di accedere ai loro contenuti on-line.

Insomma, l’utilizzo di un chatbot può migliorare l’accessibilità dei servizi di biblioteca, rendendoli disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7.

Alcuni utilizzi concreti in biblioteca

L’utilizzo di ChatGPT può fornire numerosi vantaggi alle biblioteche. Per esempio, ChatGPT può aiutare a ridurre il carico di lavoro dei bibliotecari, permettendogli di concentrarsi su compiti più complessi e di valore aggiunto. Ecco alcuni esempi.

Creare contenuti personalizzati per gli utenti

ChatGPT può essere utilizzato anche per creare contenuti personalizzati sulla base delle preferenze degli utenti. Per esempio, un utente che ha mostrato interesse per la narrativa contemporanea potrebbe ricevere suggerimenti di lettura in questo campo, mentre un altro utente potrebbe ricevere informazioni sulle attività della biblioteca nella sua zona. In questo modo, si crea un rapporto più stretto e personalizzato con gli utenti e si aumenta la fidelizzazione. Ecco un esempio di prompt per ChatGPT:

Agisci come un bibliotecario. Sono un appassionato di fantascienza, ho molto amato Blade Runner e Minority Report. Suggeriscimi 10 libri assolutamente da leggere. Metti i risultati in una tabella con le seguenti colonne: autore, titolo, editore, anno di pubblicazione, 300 caratteri sulla trama.

Ed ecco il risultato (tra parentesi ogni volta diverso):

Autore Titolo Editore Anno di pubblicazione Trama
Philip K. Dick Ubik Vintage 1969 Ubik è una sostanza misteriosa in grado di alterare la realtà, in un mondo dove l’aspettativa di vita è estesa al punto da poter comunicare con i morti. Il protagonista, Joe Chip, si ritrova coinvolto in un mistero che lo porterà a interrogarsi sulla sua stessa esistenza.
Isaac Asimov Fondazione Bompiani 1951 Nel futuro distante, un uomo di nome Hari Seldon predice la caduta dell’impero galattico. Per prevenire il collasso totale, Seldon avvia un progetto per conservare la conoscenza dell’umanità e guidare il futuro della galassia.
Arthur C. Clarke 2001: Odissea nello spazio Nord 1968 Nel 2001, un gruppo di astronauti viene inviato a esplorare un monolite misterioso che si trova sulla Luna. La loro missione li porta ad affrontare situazioni strane e inaspettate, che mettono in dubbio la loro comprensione dell’universo.
Frank Herbert Dune Fanucci 1965 La storia segue la famiglia Atreides mentre assume il controllo del pianeta desertico di Arrakis, il quale è la sola fonte di una sostanza altamente preziosa chiamata “Spezia”. La lotta per il potere sul pianeta si intensifica e coinvolge molte casate nobiliari.
Neal Stephenson Snow Crash Mondadori 1992 In un futuro prossimo, un virus informatico chiamato Snow Crash inizia a diffondersi, controllando le menti degli utenti di un mondo virtuale chiamato Metaverso. Il protagonista Hiro Protagonist si unisce a una hacker per fermare la diffusione del virus e impedire il caos.
William Gibson Neuromante Mondadori 1984 In un futuro distopico, il protagonista, Case, è un hacker che ha perso l’accesso alla realtà virtuale, nota come Matrice. Viene assunto da un misterioso datore di lavoro per portare a termine un’importante missione che coinvolge un’intelligenza artificiale.
Aldous Huxley Il mondo nuovo Mondadori 1932 In un futuro distopico, l’umanità vive in una società controllata dallo Stato, in cui la felicità è raggiunta attraverso l’uso di droghe e il controllo delle nascite. Un uomo di nome John il Selvaggio, cresciuto al di fuori della società, si ribella al sistema.
Ray Bradbury Fahrenheit 451 Mondadori 1953 In un mondo futuro in cui la lettura è bandita, un pompiere di nome Guy Montag inizia a mettere in discussione la sua vita e il sistema oppressivo che lo circonda. Il libro è diventato un classico della letteratura distopica.

Ricerche avanzate sui cataloghi e catalogazione automatica dei libri

Grazie alla sua capacità di elaborare grandi quantità di dati, ChatGPT può essere utilizzato per effettuare ricerche avanzate sui cataloghi delle biblioteche. Per esempio, si potrebbe chiedere a ChatGPT di trovare tutti i libri sulla storia dell’arte del Rinascimento, o tutti i libri pubblicati negli ultimi tre mesi su un determinato argomento.

La catalogazione dei libri è una delle attività più importanti dei bibliotecari, ma anche una delle più lunghe e complesse. Utilizzando ChatGPT, i bibliotecari possono creare modelli di catalogazione automatica che riconoscono i dati dei libri e li inseriscono automaticamente nei cataloghi della biblioteca. In questo modo, si aumenta l’efficienza e si riducono gli errori umani nella catalogazione.

Indicizzazione dei documenti digitali e dialogo con i libri

Anche la gestione dei documenti digitali può essere semplificata grazie a ChatGPT. I bibliotecari possono utilizzare questa tecnologia per indicizzare i documenti digitali, rendendoli facilmente rintracciabili e consultabili dagli utenti. In realtà si può fare anche di più. Grazie a strumenti come ChatPDF, si può “parlare” con i documenti PDF.

Niente male anche BookAI:

Traduzione automatica dei testi

Le biblioteche possono avere un pubblico multilingue, e la traduzione dei testi può essere una sfida importante per i bibliotecari. Utilizzando ChatGPT (parla 95 lingue oltre a diversi dialetti), è possibile creare modelli di traduzione automatica che consentono di tradurre con una buona precisione e velocità. A livello di Deepl, per intenderci.

FAQ

ChatGPT permette di automatizzare le risposte degli utenti ma anche alle domande frequenti, in gergo FAQ. Molte biblioteche ricevono ogni giorno decine, se non centinaia, di domande dagli utenti. Molte di queste sono ripetitive (orari di apertura, info sugli eventi, modalità di restituzione dei libri, ecc.), richiedono risposte standard. Utilizzando ChatGPT, i bibliotecari possono creare una serie di risposte predefinite e personalizzabili, che vengono attivate automaticamente quando l’utente chiede una determinata informazione. In questo modo, si libera tempo prezioso per rispondere a domande più complesse e specifiche.

Presidio dei social media

I social media sono diventati uno strumento importante per promuovere le attività della biblioteca e interagire con gli utenti (da anni tengo corsi su questo tema). Ma so bene, frequentando le biblioteche anche da consulente oltre che da formatore, che i bibliotecari non hanno tempo per ricoprire il ruolo anche di social media manager. Perché non farlo fare all’intelligenza artificiale? Utilizzando ChatGPT, i bibliotecari possono monitorare automaticamente i social media, rispondere alle domande degli utenti e soprattutto creare contenuti.

Faccio un esempio concreto, con guida passo a passo (i passi sono solo 3!). Un bibliotecario potrebbe copiare il contenuto di un volantino o della pagina Web di un evento e chiedere a ChatGPT di creare dei contenuti per promuoverlo sui social.

Step 1: copiare il contenuto dell’evento

Step 2: aprire ChatGPT e copia il contenuto nel prompt, con le seguenti istruzioni:

Agisci come un social media manager. Prendi in considerazione il testo che ti copio sotto, riguarda un evento per una biblioteca. Crea un tweet, un post Facebook e un post Instagram (con emoji e hashtag) per promuovere quell’evento. Usa un tono professionale ma accattivante.

Ecco il testo: [TESTO EVENTO]

Step 3: copia il risultato proposto da ChatGPT e copialo nei vari canali, dopo un’attenta revisione.

Ovviamente lo stesso vale per altri canali di comunicazione digitale, e non, della biblioteca: sito, blog, volantini, presentazioni e così via.

Vantaggi dell’utilizzo di ChatGPT per le biblioteche

Ricapitolando, l’utilizzo di ChatGPT può portare numerosi vantaggi alle biblioteche, tra cui:

  • Riduzione dei tempi di attesa per gli utenti, grazie all’automatizzazione delle risposte alle domande frequenti
  • Miglioramento dell’esperienza degli utenti, che ricevono contenuti personalizzati e consigli di lettura mirati
  • Maggiore efficienza dei bibliotecari, che possono dedicare più tempo ad attività di consulenza e assistenza
  • Incremento della fidelizzazione degli utenti, grazie al rapporto più personalizzato che si instaura con loro
  • Riduzione dei costi, grazie all’automatizzazione di alcune attività

Post scriptum. Anche l’immagine di cover di questo articolo è stata generata con un’intelligenza artificiale, in particolare con lo strumento (gratuito) FireFly di Adobe.

I corsi per AIB e sistemi bibliotecari territoriali

Dall’inizio del 2023 tengo corsi su intelligenza artificiale generativa per AIB (vedi il corso in Friuli) e sistemi locali. Come in questo caso a Treviglio:

Durante il corso affronto i seguenti temi:

Mattino
• Che cos’è l’intelligenza artificiale generativa
• Applicazioni pratiche dell’AI generativa
• Non solo ChatGPT
• Punti oscuri e opportunità
Pomeriggio
• L’uso dell’AI generativa in biblioteca: esempi pratici
• Workshop sul prompt engineering

Ecco alcuni esempi di esercitazioni di gruppo che faccio svolgere nel pomeriggio:

1. Chiedere a ChatGPT di fare 5 domande sui propri gusti letterari al fine di proporre un percorso di lettura per l’estate (farsi fare una domanda alla volta).
2. Generare una tabella con un itinerario turistico di tre giorni in [LUOGO].
3. Usare la gamification per aumentare la partecipazione degli utenti in biblioteca.
4. Promuovere il prossimo evento della biblioteca con un calendario editoriale per i vostri canali social. Chiedere di generare un post di esempio, multilingua.

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La buyer persona è una rappresentazione semi-fittizia del cliente ideale, basata su ricerche di mercato e dati demografici. Questo profilo dettagliato aiuta a capire meglio le esigenze, i desideri e i comportamenti del cliente ideale, in modo da poter adattare le strategie di marketing e comunicazione, per esempio per migliorare i contenuti o l’efficacia delle campagne pubblicitarie.

Per creare un buyer persona, si possono seguire questi passaggi tradizionali.

Raccogliere dati demografici

Cerca informazioni sulle caratteristiche demografiche del target di mercato, come età, genere, istruzione, reddito, lavoro, luogo di residenza, ecc. Questi dati possono essere raccolti tramite sondaggi, analisi di dati o ricerche di mercato.

Definisci gli obiettivi e i bisogni

Identifica quali sono gli obiettivi e i bisogni dei tuoi clienti ideali. Per esempio, se vendi prodotti per la cura della pelle, i bisogni potrebbero essere una pelle pulita e idratata, mentre gli obiettivi potrebbero essere una pelle giovane e radiosa.

Comportamenti d’acquisto

Analizza i comportamenti d’acquisto dei tuoi clienti ideali. Quali sono i loro motivi per l’acquisto, dove fanno acquisti, come valutano i prodotti, ecc.

Emozioni e valori

Cerca di capire le emozioni e i valori dei tuoi clienti ideali. Quali sono le cose che li rendono felici, cosa li spinge a prendere decisioni d’acquisto, quali sono le loro preoccupazioni principali.

Utilizzando queste informazioni, crea una rappresentazione dettagliata del tuo cliente ideale. Dà un nome, un’età, un lavoro e una descrizione completa del loro stile di vita. Questo ti aiuterà a immaginare il tuo cliente ideale quando crei contenuti, campagne pubblicitarie e strategie di marketing.

Come creare la buyer persona con ChatGPT

Questi, come detto, sono i passaggi “tradizionali”. In questo video ti mostro un metodo alternativo. Partire dalla descrizione di un prodotto, per esempio un materasso, per chiedere a ChatGPT di generare, automaticamente, la buyer persona. Buona visione.

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Fine novembre 2022: OpenAI lancia ChatGPT, il chatbot liberamente accessibile più potente mai visto. Nei giorni successivi inizio a vedere su TikTok, oltre a tantissimi professionisti spaventati o esaltati perché ChatGPT può cambiare il modo di lavorare, alcuni messaggi direttamente dalle aule scolastiche.

Da una parte ci sono gli insegnanti, che pian piano hanno attraversato tutte le fasi del lutto (dalla negazione all’accettazione, passando per rabbia e depressione), e dall’altra gli studenti, che ben presto hanno scoperto un incredibile alleato (che passa esami, prende MBA, ecc.). In questo articolo esploro il modo in cui i ragazzi usano il chatbot, dopo averne scritto uno sul perché gli insegnanti non devono averne paura nonostante il terremoto.

ChatGPT a scuola

Paolo Ferri, professore di Tecnologie per la didattica all’Università Bicocca di Milano, ha dichiarato al Corriere della Sera: “ChatPGT potrebbe render obsoleti, in pochi mesi, compiti come la compilazione di testi o la soluzione di problemi”. Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, ha dichiarato all’AGI: “Siamo d’accordo sul fatto che l’uso dei sistemi di IA possa essere applicato in tutti aspetti dell’attività scolastica ovvero l’insegnamento, l’apprendimento e la valutazione, ma soprattutto i risultati, degli studenti. Ma si tratta di uno strumento che, in quanto tale, va governato: ciò vuol dire che occorre essere consapevoli delle opportunità così come dei rischi connessi al loro uso. La sfida è affascinante e la scuola del presente e del futuro non può non tenerne conto”.

La posizione di Giannelli è aperta, ma la situazione pare non essere così serena. Sono molte le scuole, in Italia e all’estero, che stanno – provando a – proibire l’uso dell’intelligenza artificiale nella scuola e fuori.

Ma come usano concretamente il chatbot gli studenti? Ecco alcuni esempi.

Temi e saggi con ChatGPT

La prima cosa sa sapere è che ChatGPT è un LLM, Large Language Model: un modello di intelligenza artificiale che utilizza algoritmi di deep learning per elaborare e comprendere il linguaggio. Addestrato su enormi quantità di dati, è in grado di “capire” e generare testo. Quindi il primo e più immediato uso di ChatGPT è sfruttarlo come autore.

Faccio un primo esempio concreto: un ragazzo può chiedere al chatbot di creare un tema sulle cause della sconfitta di Napoleone a Waterloo. E fin qui basterebbe Google. In aggiunta può ordinare che lo stile sia quello di uno studente del liceo scientifico di 17 anni (o di 13 anni se il ragazzo è alle Medie). Potrebbe anche indicare il Q.I. dello studente. E ancora, potrebbe istruire l’algoritmo per inserire un paio di errori (logici o refusi), per rendere il compito credibile. Il risultato è strabiliante, qui ha inserito due errori plausibili su strategie e armamenti.

ChatGPT può scrivere testi anche usando stili particolari. Tutto dipende dal prompt (istruzioni per il chatbot), c’è da sbizzarrirsi. Un esempio folle: “Scrivi un breve articolo (300 parole) sulla formula di Einstein E=MC2 nello stile di Pirandello”.

ChatGPT, insomma, può creare qualsiasi testo, anche scrivere canzoni e poesie. Sulle barzellette è patetico.

Riassunti e parafrasi con ChatGPT

Molti studenti hanno scoperto ben presto che, invece di vedere un’ora di video su Youtube, possono prendere la trascrizione del parlato e farla riassumere da ChatGPT. Addirittura tutto questo può avvenire in automatico grazie all’estensione Chrome YouTube Summary with ChatGPT.

ChatGPT è bravissimo anche con le parafrasi.

Se non basta, possiamo fargliela rifare verso per verso (e tiene in memoria informazioni e istruzioni precedenti).

Ma si spinge anche ad analisi molto più evolute. Per esempio, si può chiedere di analizzare la serie TV “Breaking Bad” dal punto di vista dello schema di Propp (o individuando gli archetipi di Jung).

Le traduzioni con ChatGPT

ChatGPT è un traduttore provetto: parla 95 lingue, e qualche dialetto (non scherzo). Certamente migliore di Google Traduttore, se la gioca anche con Deepl.

ChatGPT è così bravo con le traduzioni per cinque motivi.

  • La traduzione non avviene parola per parola: ChatGPT valuta il contesto.
  • Enorme quantità di dati: ChatGPT è stato addestrato su un vasto insieme di dati, che comprende contenuti provenienti da diversi domini e lingue.
  • Deep learning: ChatGPT utilizza reti neurali per apprendere pattern, relazioni e struttura delle lingue. Questo gli consente di padroneggiare la grammatica, il lessico e lo stile delle varie lingue.
  • Apprendimento trasferibile: ChatGPT è in grado di trasferire conoscenze apprese in un dominio o in una lingua a un altro dominio o lingua.
  • Continuo aggiornamento: ChatGPT viene costantemente aggiornato e migliorato con nuovi dati e raffinamento degli algoritmi.

Ovviamente ChatGPT viene usato anche per le versioni di greco e latino. Anche se i ragazzi usavano già Splash Latino

Fare ricerche con ChatGPT

Molti ragazzi (e non solo loro) stanno scambiando ChatGPT per Google. Questo è un problema, per alcuni motivi:

  • ChatGPT non naviga, a meno che non lo si usi su Bing
  • ChatGPT non cita le fonti
  • ChatGPT è stato addestrato su dati vecchi (2021)
  • ChatGPT, quando non ha in pancia delle informazioni, se le inventa

Ciononostante, molti ragazzi stanno usando ChatGPT per fare le ricerche. A dire il vero in alcuni casi si rivela piuttosto bravo, certamente comodo e veloce. Si può chiedere di trovare delle informazioni, per esempio sulla produzione agricola tipica delle regioni italiane e di impaginare il risultato in una tabella pronta all’uso. In questo caso i numeri, e non solo quelli, andrebbero controllati.

Prima dicevo che ChatGPT ha delle allucinazioni (non scherzo, gli esperti le chiamano così). Lo dimostro. Chiedo di elencare 10 libri usciti su Leopardi, in Italia, dal 2020 in poi. ChatGPT, da bravo ricercatore, mi crea velocemente un elenco da mettere, per esempio, in una bibliografia.

Ma c’è un enorme problema. Prendiamo per esempio uno dei testi citati, dal titolo particolarmente accattivante: “Leopardi e il mare” di Anna Laura Trombetti pubblicato nel 2021. Voglio leggerle la scheda, cerco il libro su Google:

Il libro non esiste! Ma come se l’è inventato? Indago. ChatGPT aveva in pancia alcune informazioni e le ha messe insieme creando un Frankenstein. Per esempio, esiste una pubblicazione intitolata “Leopardi e il mare”, peccato però che sia del 2011 e l’autrice sia Elena Landoni.

E Anna Laura Trombetti? Esiste, insegna storia medievale a Bologna ma non ha mai scritto alcun libro su Leopardi!

Risolvere problemi di matematica e fisica

Alcuni studenti stanno usando ChatGPT anche per fare i compiti di matematica e fisica. Copiano la domanda con le possibili soluzioni:

Quindi la incollano in ChatGPT, che pensa in autonomia a dare la risposta. Motivandola!

Sebbene ChatGPT 4, annunciato nel marzo del 2023, prometta di essere più accurato nel fare calcoli, per ora il chatbot ha grossi limiti. In questo articolo di Wired, per esempio, si evidenzia che “i problemi di algebra più elementari mettono in crisi il sistema, che risponde con la sua solita sicurezza sbagliando però clamorosamente i risultati. Anche noi abbiamo posto un semplice problema di logica a ChatGPT, che ha subito mostrato le sue lacune. Tuttavia, una volta spiegato l’errore all’intelligenza artificiale si è parzialmente ravveduta, anche se il risultato era nuovamente sbagliato”.

Qui si trova un’interessante conversazione su Twitter sul perché ChatGPT sia un pessimo studente di matematica.

Generare idee

In quanto intelligenza artificiale generativa, ChatGPT è particolarmente bravo a creare dal nulla anche idee. Per esempio, ho provato a fargli ideare dei giochi ma anche una nuova lingua:

Tornando all’uso dei ragazzi e nella scuola, ogni tanto i docenti danno, per esempio per le vacanze, dei compiti creativi. Per esempio: “Crea nuovi oggetti utili usando materiale di scarto” (come si legge qui). Ecco che cosa propone l’oracoloGPT.

Gli studenti sono consci dei pericoli?

Sebbene la maggior parte degli strumenti online di identificazione dei testi generati da AI lascino a desiderare (uno dei quali è stato reso pubblico proprio da OpenAI), prima o poi si troverà il modo di rilevarne l’origine. Nel frattempo, i ragazzi che usano ChatGPT per fare i compiti si stanno ponendo il problema:

Ma quali sono i pericoli che corrono, oltre alla scarsa preparazione? Eccone alcuni:

  • Gli studenti potrebbero diventare dipendenti da ChatGPT per rispondere alle loro domande e non sviluppare le proprie capacità di problem solving e pensiero critico.
  • Fake news. Come visto, ChatGPT può essere vittima di allucinazioni.
  • Contenuti inaccurati. ChatGPT potrebbe non sempre fornire risposte accurate o appropriate alle domande degli studenti.
  • Si è dimostrato che ChatGPT perpetua dei pregiudizi.
  • In caso di uso fraudolento durante gli esami.
  • I dati immessi dagli studenti vengono utilizzati per alimentare l’algoritmo.

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Con l’esplosione di ChatGPT, milioni di persone hanno potuto provare l’ebbrezza (per alcuni il disagio) di dialogare con un’intelligenza artificiale, fino alla fine del 2022 vista come un interlocutore mediocre, per colpa di Alexa, Siri e compagnia chattante (per qualcuno sono stupidi come sassi).

Ben presto, però, ci si è resi conto che, per quanto ChatGPT simuli conversazioni umane in modo sbalorditivo (e capisca tutto al punto che qualcuno lo consideri intelligente e senziente), vada interrogato nel modo giusto.  A tal punto che si è subito parlato di una nuova competenza da sviluppare, e in prospettiva di un nuovo mestiere: il prompt engineer (o prompt manager o anche prompt designer).

Nel mondo dell’informatica si parla spesso di G.I.G.O.: garbage in garbage out. Se i dati in ingresso sono mediocri, come possiamo pretendere di ottenere buoni risultati? Lo stesso vale per le richieste fatte all’oracoloGPT…

Il metodo G.O.L. per creare i prompt per ChatGPT

Per creare un buon prompt occorre avere in mente uno schema. Ma non l’ho trovato in Rete e allora l’ho creato io. Giusto per avere una traccia, un metodo. L’ho chiamato G.O.L.: quindi non è una sigla, ma un vero acronimo (la differenza è che le lettere compongono una parola di senso compiuto e si legge come una parola, cosa che non succede con “ATM”).

Ecco il significato dell’acronimo G.O.L.:

Vediamo i termini uno a uno.

La G di G.O.L.: *G*uidare ChatGPT

Per fare in modo che ChatGPT risponda in modo soddisfacente, occorre guidarlo. Qualcuno dice di metterlo “in ruolo”, bisogna dirgli chi deve essere (come un attore). Te lo dimostro. Il 14 marzo 2023, Join Greg Brockman, cofondatore OpenAI, presenta in diretta streaming il nuovo ChatGPT 4. Mostra molti esempi. In tutti i prompt che si vedono, impone esplicitamente (Y a ChatGPT di impersonare qualcuno. Guarda qui:

Analizzando molti prompt che si trovano sul sito Prompts.chat, si nota che la prima istruzione è “Act as an…”, in pratica “agisci come…”, “mettiti nei panni di…”, “assumi il ruolo di…”.

Far creare un post a ChatGPT è un conto, chiedergli di farlo come se fosse un social media manager esperto è tutta un’altra cosa. Anche cambiando i ruoli, a parità di richiesta, i risultati sono diversi. Ecco un primo post Instagram sul cioccolato dal punto di vista di un produttore:

Guarda come cambiano le cose se gli dico che deve agire come un appassionato:

Si può mettere in ruolo ChatGPT anche in modo creativo, per esempio chiedendogli di fare un gioco:

Non ci sono limiti: possiamo chiedere a ChatGPT anche di interpretare contemporaneamente due ruoli. Per esempio con questo prompt:

Incarna due personaggi: Maradona e Pelé. Simula un dialogo tra loro per decidere chi era più forte.

Chi l’ha detto che debba interpretare per forza una persona. Può ragionare come un software:

Nel dicembre 2022 qualcuno era riuscito a fare diventare ChatGPT cattivo (grazie al trucco DAN).

La O di G.O.L.: dare a ChatGPT gli *o*biettivi

La seconda lettera di G.O.L. è relativa all’obiettivo. Devi far capire chiaramente a ChatGPT che cosa vuoi, cosa deve fare. Come se fosse un bambino.

Posso persino usare i cosiddetti “sentiment” per variare il contenuto emotivo dell’output e definire meglio l’obiettivo. Guarda questo prompt:

Scrivi un messaggio al collega Luca per annunciare che non potrai presenziare alla riunione di domani. Scrivi due varianti, jna con sentiment dispiaciuto e una con sentiment propositivo.

Poniamo io voglia che ChatGPT si trasformi nel mio correttore di bozze personale. Chiedere a ChatGPT di controllare genericamente un brano non ha senso, non saprebbe cosa fare e restituirebbe un risultato inutile o vago. Devo invece dirgli esattamente come muoversi. Un esempio di prompt potrebbe essere questo:

Agisci come un correttore di bozze. Analizza il brano che ti incollo sotto dal punto di vista di refusi, errori grammaticali, errori sintattici, incoerenze, concordanza tra soggetti e verbi. Poi riscrivi il brano sulla base dei tuoi suggerimenti e infine elenca le correzioni fatte.
Ecco il testo: [INCOLLARE TESTO]

Ha fatto notizia, nel marzo 2023, la storia del designer che ha chiesto a Gpt-4 come investire 100 dollari per farli diventare 25mila. Al di là dell’aspetto economico e della miracolosa storia da self made man, sono andato ad analizzare il prompt che ha usato. Come puoi vedere, dopo aver messo in ruolo ChatGPT, gli ha esplicitamente chiedo di raggiungere un “goal”, far.

La G di G.O.L.: definire i *l*imiti e i *l*ayout

Dopo aver definito l’obiettivo, occorre istruire ulteriormente ChatGPT, dandogli eventuali dettagli ma soprattutto ponendo dei limiti. È esuberante, ogni tanto esagera (per non dire che parte per la tangente): mettere dei paletti è indispensabile.

I limiti possono essere di diverso tipo: limitare la produzione di testo indicando il numero di caratteri, oppure indicare esattamente dei parametri per escluderne altri.

Per esempio, se voglio che ChatGPT simuli un colloquio di lavoro, va istruito bene da due punti di vista: prima sui contenuti, poi sulle modalità. Per esempio devi dirgli di farti le domande e aspettare le risposte, altrimenti non riesci a interloquire. Ecco un esempio di prompt utile per chi cerca lavoro e vuole farti aiutare dall’intelligenza artificiale:

Sei un recruiter esperto. Stai cercando un social media manager per un’azienda che si occupa di produrre e vendere prodotti di bellezza eco-sostenibili. Simuliamo il colloquio. Non farmi le domande tutte in una volta, ma per volta. Per ogni domanda, aspetta la mia risposta, non dare tu le risposte. Valuta le mie risposte e continua di conseguenza. Parti con il saluto “Benvenuto al colloquio”.

Se non facessi così, se non gli dicessi di evitare di elencare tutte le domande in una volta, non riusciremmo a dialogare.

Christian Brown, autore di “CHATGPT PROMPTS MASTERING – A Complete Guide to Mastering Effective Prompts“, suggerisce 8 regole per obbligare ChatGPT di tenere il focus:

  1. Inizia con un obiettivo o un scopo chiaro per la conversazione. Avere un obiettivo specifico in mente aiuterà a mantenere la conversazione focalizzata e sulla giusta strada.
  2. Utilizza domande specifiche e mirate invece di domande aperte. Ciò aiuterà a guidare la conversazione in una direzione specifica e a evitare divagazioni o deviazioni dal tema principale.
  3. Evita di includere troppe informazioni in una singola istruzione. Mantieni le tue istruzioni concise e mirate, e cerca di evitare dettagli o istruzioni superflue.
  4. Utilizza un linguaggio chiaro e conciso che sia facile per ChatGPT da comprendere. Evita di utilizzare gergo o linguaggio ambiguo.
  5. Utilizza frasi di transizione per passare in modo fluido da un argomento all’altro. Ciò può aiutare a mantenere la coerenza e far scorrere la conversazione senza intoppi.
  6. Sii consapevole delle capacità e delle limitazioni di ChatGPT. Evita di chiedergli di fare cose al di fuori delle sue capacità e sii pronto a modificare le tue istruzioni se necessario.
  7. Testa e risolvi i problemi delle tue istruzioni per assicurarti che siano chiare ed efficaci. Reimposta la conversazione, inizia dall’inizio per identificare e risolvere eventuali problemi.
  8. Utilizza il “trucco dell’agire come” per aiutare ChatGPT a capire il suo ruolo nella conversazione. Specificando che dovrebbe “agire come” un personaggio o un’entità specifica, puoi fornirgli una direzione e una guida chiara.

La L del metodo GOL può indicare anche il layout, la forma dell’output che si desidera. Sebbene la maggior parte degli utenti si limiti a ricevere in cambio dei prompt solo testo, ChatGPT offre molto di più. Ecco diversi i tipi di formati che ChatGPT è in grado di gestire, con relativi esempi.

  1. Grafici e diagrammi. Un grafico a torta che mostra la percentuale di mercato di diversi sistemi operativi per smartphone.
  2. Checklist. Preparazione per un viaggio.
  3. Scheda valutativa. Confronto tra due modelli di smartphone.
  4. JSON.
    {
    “libro”: {
    “titolo”: “Il nome della rosa”,
    “autore”: “Umberto Eco”,
    “anno”: 1980,
    “genere”: “romanzo storico”
    }
    }
  5. Tabella.

    Marca Modello Anno Prezzo
    Apple iPhone 14 2023 €1100
    Samsung Galaxy S25 2023 €900
    Google Pixel 7 2023 €800
  6. Codice di programmazione.
    def somma(a, b):
    return a + brisultato = somma(3, 5)
    print(“La somma di 3 e 5 è:”, risultato)
  7. CSV.
    nome, cognome, età, professione
    Mario, Rossi, 35, ingegnere
    Luca, Bianchi, 42, medico
    Anna, Verdi, 28, avvocato
  8. XML/YAML
    <persone>
    <persona>
    <nome>Mario</nome>
    <cognome>Rossi</cognome>
    <età>35</età>
    <professione>ingegnere</professione>
    </persona></persone>
  9. SVG
    <svg xmlns=“http://www.w3.org/2000/svg” width=“100” height=“100”><circle cx=“50” cy=“50” r=“40” stroke=“black” stroke-width=“3” fill=“red” /></svg>

Un esempio di buon prompt per ChatGPT

Infine faccio un esempio di prompt con guida, obiettivi e limiti (in questo caso riguardanti la tipologia di film che mi interessava e il numero massimo di caratteri del testo di descriz). I limiti possono riguardare ambiti, settori, eccetera.

In conclusione, per quanto ChatGPT sia uno strumento sbalorditivo, i migliori risultati si ottengono quando lo si interroga nel modo giusto. E per fortuna: per qualche tempo il ruolo dell’uomo sarà ancora importante. Solo che cambia: non più creazione di contenuti, ma curatore di contenuti.

Ricapitolando, bisogna interrogare ChatGPT con un linguaggio semplice, essenziale ma preciso. Rispettando il metodo G.O.L.!

Il metodo G.O.L. su Sesviland

Il mensile Sesviland ha pubblicato un mio testo su questo metodo, eccolo:

 

Gli altri metodi di prompt engineering

Durante il corso sul prompt engineering racconto altri metodi utili per creare set di istruzioni efficaci. Per esempio il metodo G.O.L.D., evoluzione del metodo G.O.L. illustrato in questa pagina, e soprattutto il metodo SO.C.RA.T.E.

Il libro sul prompt engineering

Nel febbraio 2024 ho dato alle stampe il libro “ChatGPT, come stai?” sui prompt engieneering!

Il corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi per informazioni sul corso

 

Questo articolo presenta una tabella contenente 20 strumenti utili per migliorare la scrittura online: contenuto utile soprattutto a supporto dei miei corsi di Web writing.

Tra i principali strumenti ci sono Yoast, un plugin SEO per WordPress, e Kewordtool, che aiuta nella ricerca di parole chiave. Inoltre, ci sono strumenti come Copyscape e Plagiarism checker per controllare la presenza di plagio, e la piattaforma Mind42 per la creazione di mappe mentali. La tabella include anche strumenti per la leggibilità dei testi, come l’indice Gulpease e l’analisi leggibilità, e per la ricerca di sinonimi come Dizy. Infine, ci sono strumenti come Feedly per la ricerca di ispirazione e Zotero per la gestione di bibliografie.

La tabella con 20 tool per il Web writing

Nome Descrizione Sito Web
1 Yoast Yoast Seo è un plugin (modulo aggiuntivo) per la piattaforma CMS WordPress, uno dei sistemi più utilizzati al mondo per costruire e gestire i siti web. Yoast ha tantissime funzioni utili per ottimizzare i testi anche in ottica SEO; celebre il suo semaforino: se è verde, il testo piacerà a Google. https://yoast.com
2 Analisi leggibilità L’indice Gulpease misura la leggibilità dei testi sulla base della lunghezza delle frasi e delle parole. Basta incollare un testo in questa pagina per ottenere un punteggio che mostra se il testo è comprensibile, tenendo in considerazione il grado di scolarizzazione. https://bit.ly/testleggibilità
3 Copyscape Copyscape è una piattaforma di controllo dei plagi, uno strumento per controllare chi ruba i tuoi testi o se i testi di un sito altrui sono stati “trafugati”. https://www.copyscape.com
4 Plagiarism checker Anche Plagiarism checker, come Copyscape, scova i plagi online, con la differenza che si possono incollare testi o scriverli direttamente a video. https://www.plagiarismchecker.co/it
5 Generatore di titoli Il title maker genera, partendo da un tema (keyword), diverse ipotesi di titoli, in lingua inglese. Esempio, per il tema “LinkedIn” mi propone “12 Facts About Linkedin That Will Impress Your Friends”. www.portent.com/tools/title-maker
6 Kewordtool Uno dei migliori strumenti per la ricerca delle keyword è Kewordtool perché permette di cercare le parole chiave non solo su Google, ma anche su YouTube, Bing, Amazon, eBay, Playstore, Instagram e Twitter. http://keywordtool.io
7 Mind42 Un ottimo strumento per la creazione (anche collaborativa) delle mappe mentali: ottimo per raccogliere materiale o creare la scaletta dei pezzi. https://mind42.com
8 Writer di Big Hug Labs Scrivere senza distrazioni (né fronzoli): quando si attiva la modalità di scrittura in Writer, tutto il resto del Web è chiuso fuori. https://writer.bighugelabs.com

 

9 Italiano urgente L’arte di tradurre gli inglesismi. Anche se espressioni come “consolidamento della squadra” (al posto di team building) risultano un po’ legnose, è un’ottima idea. http://www.italianourgente.it
10 Dizy Strumento online per trovare sinonimi e parole collegate, nonché anagrammi e rime. Anche in italiano. https://www.dizy.com
11 Feedly Chi scrive ha sempre bisogno di ispirazione e di organizzare le proprie fonti. Feedly permette di organizzare la propria rassegna stampa quotidiana personalizzata. https://feedly.com
12 Answer the public Perché scervellarsi sulle potenziali domande che si fanno lettori e clienti quando le stanno già facendo su Google? Answer The Public è un tool che mostra proprio i suggest di Google sotto forma di domande. answerthepublic.com
13 Reverso Context Reverso Context è uno dei miei traduttori online preferiti. Non solo propone i diversi significati possibili della parola da tradurre, ma mostra anche una lunga sequela di esempi di contestualizzazione: dove la parola è usata davvero, in articoli o testi letterari. Molto più facile, dunque, identificare la traduzione più precisa. context.reverso.net
14 Evernote Il miglior strumento per prendere appunti online (e in cloud). Esiste anche un’estensione del browser (Evernote Web Clipper). Evernote permette anche di attivare dei promemoria. Evernote.com
15 YayText Con YayText posso trasformare i testi in diversi stili, usando Unicode. Il tool ne mette a mia disposizione più di sessanta: grassetto, italic, barrato, corsivo, testo al contrario, fumetto e apice, ma anche stili molto originali come Gabbiani, Diamanti o Cuori.

Gli stili convertiti da YayText possono essere usati anche nelle app e sui siti Web che non permettono di modificare lo stile del testo, come nel caso di Facebook (ora la formattazione è prevista solo nei gruppi), Twitter, Instagram, Youtube e altri ancora. Per farlo è sufficiente un semplicissimo copia e incolla.

https://yaytext.com/it
16 Listly Tutti amano le liste (vedi il libro “Vertigine della lista” di Umberto Eco che cito nel corso): mettono ordine nel mondo e soprattutto sono facili da leggere e scrivere. Esiste uno strumento online, Listly, che permette di creare e generare facilmente elenchi ordinati da una serie di link. Per ogni link è possibile inserire anche una descrizione, ma non è obbligatorio.

La versione base di Listly è gratuita, ma permette di generare solo 10 URL al mese.

listly.io
17 What The Font Quante volte ti è capitato di vedere un font e di bramarne il nome per recuperarlo? Puoi farlo con WhatTheFont. È un servizio offerto dal sito MyFonts che permette di riconoscere un font partendo da una immagine. Il tool suggerisce alcuni parametri da seguire affinché la ricerca risulti efficace: per esempio consiglia di mostrare il testo in orizzontale, se possibile per almeno una decina di caratteri, e che all’interno dell’immagine abbia un’altezza di almeno 100 pixel. www.myfonts.com/WhatTheFont
18 Zotero Zotero è un software che permette la creazione e la gestione di bibliografie. Può essere usato come programma stand alone, o integrato nei principali browser. Permette la generazione automatica di citazioni, note e bibliografie, velocizzando le operazioni. Inoltre, acquisendo automaticamente le informazioni da documenti e fonti originali, riduce sensibilmente le possibilità di commettere errori e dimenticarsi d’inserire fonti. www.zotero.org
19 Verification handbook In questa lista di app e tool, che permettono non solo di lavorare più velocemente e con minore fatica, ma anche di produrre contenuti qualitativamente migliori, non poteva mancare una guida scritta e pensata per aiutare giornalisti (e non solo) a districarsi nella giungla delle notizie per capire quali di queste siano vere o false. Verification Handbook si autodefinisce come “la guida definitiva alla verifica dei contenuti digitali per coprire le emergenze” e a buon diritto. È un progetto nato per iniziativa di Craig Silverman, prodotto dallo European Journalism Center nel 2014, e ora disponibile anche in italiano grazie alla traduzione di Slow News. verificationhandbook.com
20 Scrivere per il Sole24Ore Un vademecum per giornalisti e collaboratori della prestigiosa testata economica. Per esempio nella sezione contro il burocratese si intima di usare “deciso” e non “sancito”. bit.ly/scriveresole

 

Il video sulle risorse per il Web writing

In questo video, presento sette strumenti gratuiti utili per la scrittura online (una selezione di quelli visti nella tabella precedente), come Keyword Tool per trovare parole chiave, il vocabolario di Ethan Glik per trovare sinonimi in italiano, e il generatore automatico di titoli per trovare idee per gli articoli. Inoltre, presento uno strumento per valutare la leggibilità dei testi e un antiplagio per controllare se i testi sono stati copiati. Buona visione:

Scrivi per organizzare un corso di Web writing

Scrivimi

Durante i miei corsi sull’A.I. generativa e sull’uso di ChatGPT per comunicazione, marketing e vendite (e per enti pubblici), cito diverse risorse. Le ho raccolte in questa pagina, con link e breve descrizione. Necessario segnalarlo: la lista cambia praticamente ogni settimana!

I dieci tool indispensabili

Faccio una premessa: le risorse citate tante, per alcuni troppe. Quindi ho deciso che, prima della tabella, faccio un mini-elenco di cinque risorse indispensabili:

  1. ChatGPT: è stato il primo e per alcuni versi il più potente (hai solo 20 euro al mese per fare un abbonamento premium a un LLM? Punta su ChatGPT Plus!). È un chatbot in grado di conversare e creare contenuti, ma anche una piattaforma che permette di creare chatbot intelligenti e personalizzati (GPTs). Qui la mia guida introduttiva a ChatGPT.
  2. Gemini. Il chatbot di Google, ex Bard, oltre a conversare e creare contenuti, si integra con altri tool della galassia Google: Drive, Gmail, ricerche in Google (eccezionale la Deep Research), Calendar, Google Slide ecc. Permette di analizzare e creare immagini, ma soprattutto di programmare i GEMs, assistenti personalizzati (qui un video introduttivo sui GEMs). Qui un mio webinar di un’ora (per Edulia di Treccani) su Gemini.
  3. NotebookLM: per “RAG” di intendere “retrieval-augmented generation”, in pratica l’uso di un LLM (in questo caso Gemini) per analizzare i propri dati. NotebookLM, gratis per cinquanta richieste al giorno, permette di evitare allucinazioni, citando puntualmente le fonti caricare e usate per le risposte (PDF, documenti Google, presentazioni, siti, video YouTube, audio, presentazioni, tabelle, immagini, ecc.). Genera anche mappe mentali, FAQ, quiz, slide, infografiche e addirittura una puntata di un podcast o un video con speakeraggio in italiano a partire dai propri file (da maggio 2025 anche in italiano). Qui una mia breve guida allo studio con NotebookLM e qui come usarlo come “assistente legale“.
  4. Copilot. Microsoft, investitore a suon di miliardi in OpenAI, sta puntando molto sull’AI: ha salvato Bing (infatti Copilot naviga!) e sta potenziando tutti i suoi strumenti (vedi Office 365) con assistenti virtuali. Il chatbot di Microsoft, anche nella versione free, naviga, crea immagini, analizza foto e altro ancora.
  5. Perplexity: Una soluzione che aiuta a creare contenuti efficaci usando l’intelligenza artificiale GPT (ma anche DeepSeek!) e ha la capacità di cercare online (anche paper accademici), anche con la “deep search” (gratis). In pratica è un motore di ricerca di nuova generazione. Interessante lo strumento Spazi. In alternativa prova You.com.
  6. Claude: Il chatbot di Anthropic, simile a ChatGPT, scrive molto bene ed è molto portato per la programmazione (grazie agli Artefatti). Ecco come ho creato un videogioco grazie al cosiddetto “vibe coding”.
  7. Gamma: quando si guarda per la prima volta questo strumento che fa le slide da solo, anche partendo da un tuo testo, l’effetto wow è garantito. Funziona con crediti. Guarda il mio video “Come creare automaticamente le presentazioni con Gamma“. Da metà 2025 anche Prezi permette di creare presentazioni con l’AI.
  8. HeyGen: prendere un video di uno speaker in italiano e fare in modo che parli coreano, con le labbra perfettamente sincronizzate, è incredibile. Figurarsi poi se puoi clonarti del tutto… Io mi sono clonato usando HeyGen, ecco il risultato.
  9. ElevenLabs: strumento per clonare la propria voce (qui spiego come mi sono fatto un deepfake) e per generare agenti vocali che rispondono, in modo fluido e in italiano, a domande su file e link caricati. L’azienda ha lanciato anche la app Eleven Reader per leggere ad alta voce qualsiasi documento. Un’ottima alternativa gratuita per il text to speech è Speechma.
  10. Ideogram: tra gli strumenti di creazione delle immagini (text to image), uno dei miei preferiti è Ideogram: 10 set da 4 immagini free alla settimana, crea vere e proprie foto (e non grafiche cartoon come Dall-E), spesso azzecca il numero delle dite delle mani e le scritte nelle foto!

La tabella con oltre/altri 30 strumenti

Non vi bastano i 10+ strumenti visti prima? Eccone altre decine…

Applicazione

Descrizione

Napkin Strumento per creare infografiche e grafici automaticamente.
Kimi

Kimi, LLM sviluppato dalla società cinese Moonshot AI, punta a gestire contesti molto lunghi e supporta multimodalità e agenti autonomi, sfidando competitor come ChatGPT con versioni avanzate come il modello K2.5.

Dall-E Un modello di intelligenza artificiale che può generare immagini a partire da un testo descrittivo. Il nome è un omaggio a Salvador Dalì e al personaggio dei cartoni animati WALL-E. Può essere usato direttamente da ChatGPT, del resto fa parte della famiglia OpenAI.
Deepl Un traduttore online che usa l’intelligenza artificiale per offrire traduzioni accurate e naturali tra diverse lingue. È superiore a Google Translate (fonte).
Scribehow Piattaforma/estensione Chrome che consente di creare guide passo-passo interattive per spiegare l’uso di software e processi digitali.
Manus Se vuoi provare l'”agentic AI” prima passa da Manus (dal 2026 nel gruppo Meta!) e poi prova Genspark.
Deepseek Prima o poi doveva succedere: intendo l’arrivo, nell’area dei chabot, dei cinesi, con DeepSeek. Qui un primo test del chatbot. Ottima alternativa: Qwen di Alibaba.
TalkPal Imparare le lingue grazie all’AI. Gratis 15 minuti al giorno.
Julius Strumento per analizzare file Excel. Gratis 15 messaggi al mese.
Algor Strumento che sfrutta l’AI per creare mappe mentali.
Copy AI Una piattaforma che aiuta a creare contenuti creativi usando GPT.
Microsoft Designer L’anti-Canva: lo strumento di design di Microsoft genera post e immagini usando l’intelligenza artificiale.
Tome Uno strumento che permette di creare presentazioni multimediali automaticamente.
Desktopus Uno strumento che permette di creare presentazioni multimediali automaticamente.
Synthesys Una soluzione che ti permette di creare voci sintetiche realistiche usando l’intelligenza artificiale. Puoi usare Synthesys per trasformare qualsiasi testo in audio con una voce umana naturale.
Turboscribe Servizio per sboninare qualsiasi testo. Gratis 3 trascizioni al giorno da mezz’ora ciascuna.
D-ID.com Tool per animare le immagini. Ecco un esempio.
Kling AI Tool cinese per creare (brevi) video con l’AI.
ChatPDF Uno strumento per caricare, analizzare, riassumere e interrogare i file PDF.
AskYourPDF Uno strumento per caricare, analizzare, riassumere e interrogare in ogni lingua i file PDF (fino a 20 Mb).
Humata Uno strumento per caricare, analizzare, riassumere e interrogare i file PDF.
Bookai Parlare con i libri!
ChatGPT Writer Un’estensione che ti permette di scrivere e rispondere alle mail usando l’intelligenza artificiale GPT-3.
Engage AI Un’estensione che ti permette di scrivere e rispondere ai commenti LinkedIn.
Chatbase.co Un’intelligenza artificiale personale, un assistente virtuale. Gratis si può creare un chatbot istruito con 400.000 caratteri di testo per fargli 20 domande al mese.
Character AI Chattare con personaggi famosi e storici.
Zapier Una piattaforma che permette di automatizzare i tuoi processi lavorativi collegando le tue app preferite tra loro.
GPT for Sheets Un’estensione per Google Sheets che ti permette di usare l’intelligenza artificiale GPT-3 direttamente nel tuo foglio di calcolo.
Teams Premium Microsoft ha integrato ChatGPT in Teams: puoi usarlo, per esempio, per le minute delle riunioni.
Tactiq Estensione di Chorme che trascrive le riunioni di Meet, Zoom, Teams, ecc. (10 gratis al mese).
Strumento di trascrizione (Android) Grazie a questa app per Android puoi trascrivere il parlato (text to speech).
1000 Prompt da WriteSonic Raccolta di 1.000 prompt.
Aiornot Strumento per capire se un’immagine è stata generata o meno con l’AI. Un’alternativa è Fake Image Detector.
Aiprm.com Raccolta di centinaia di prompt (per marketing e comunicazione) ed estensione Chrome.
Guida al prompt engineering Il sito “Prompting Guide” si focalizza sul prompt engineering, offrendo risorse educative e tecniche per ottimizzare l’uso dei modelli linguistici in vari ambiti.
Promptbase Il marketplace dei prompt: puoi acquistarli e venderli!
Prompt Splitter Servizio Web per spezzare i prompt molto lunghi.

Contattami per un corso su ChatGPT

La tecnologia sta cambiando il modo in cui cerchiamo lavoro. Con l’introduzione dell’intelligenza artificiale (IA) su vasta scala (soprattutto con il lancio di ChatGPT alla fine del 2022), ora abbiamo strumenti che ci aiutano ad analizzare il nostro curriculum, scrivere le nostre lettere di presentazione, analizzare le foto LinkedIn o costruire il profilo e molto altro. In questo articolo, vedrai come l’IA può aiutare le persone nella ricerca del lavoro e quali strumenti, per lo più gratuiti, sono disponibili per semplificare il processo.

Creazione e analisi del curriculum vitae

I casi sono due: il CV ce l’hai e va sistemato oppure va creato da zero. Partiamo da quest’ultimo caso. Il mio suggerimento è quello di usare Rezi, strumento che permette di compilare una serie di campi per poi comporre il CV, assecondando i tuoi gusti e obiettivi.

Parliamo ora dell’ottimizzazione di un curriculum. Una delle prime cose che un datore di lavoro vede quando riceve un curriculum vitae è l’elenco delle esperienze lavorative del candidato. Per prima cosa è possibile usare ChatGPT per fare un’analisi SWOT (punti di forza e debolezza, opportunità e minacce) del CV; ecco come fare:

Quale mestiere puoi fare? Te lo suggerisce l’intelligenza artificiale

Grazie a ChatPDF puoi caricare il CV e farti suggerire quali posizioni lavorative sono più adatte rispetto alle tue competenze:

L’IA può aiutare ad analizzare il testo del CV e trovare le parole chiave rilevanti per il lavoro. Ci sono diversi strumenti online che possono aiutare in questo senso. Per esempio, Resume Worded assegna un punteggio al curriculum in base a criteri come l’efficacia delle frasi, le parole chiave e la formattazione. Questo strumento consente anche di confrontare il proprio curriculum con quelli di altre persone per identificare eventuali aree di miglioramento.

Nel mio caso il punteggio di questo vecchio CV (un orribile Europass!) è scarso perché non ci sono bullet point, mancano traguardi raggiunti e risultati, ma soprattutto ho indicato alcune soft skill senza dimostrarle… Tutto vero, tutto interessante, ma c’è un problema: funziona solo con i CV in inglese! Ho provato con l’italiano e non è riuscito a trovare nemmeno le sezioni.

Ho cercato quindi qualcosa d’altro per l’italiano e ho trovato questo Resume Scanner: mi dice che sono scarico lato soft skill.

Molto interessanti le indicazioni per superare i famigerati ATS software, i programmi usati dai datori di lavoro per raccogliere, analizzare e valutare i CV.
Nel mio caso mi segnala che manca il link al profilo LinkedIn:

La corrispondenza tra il CV e l’annuncio

A volte il CV è perfetto ma non è aderente all’offerta per la quale ci stiamo candidando. Per questo possiamo usare Resume Scanner: aiuta i candidati a vedere quanto le loro competenze corrispondano alla descrizione di una determinata posizione e suggerisce la frequenza con cui dovrebbero menzionare specifiche parole chiave nel curriculum.

Trovare le offerte in base al CV

Invece di adeguare il CV alle offerte, perché non fare il contrario? Puoi caricare il tuo CV, o almeno il testo, in ChatGPT e farli elencare le posizioni lavorative corrispondenti.

A questo punto possiamo anche chiedere a ChatGPT come migliorare il CV:

Scrivere una lettera di presentazione

La lettera di presentazione è la prima impressione che si dà a un datore di lavoro. Ecco perché è così importante che sia ben scritta e personalizzata per la posizione specifica per cui ci si sta candidando. Anche in questo caso, l’IA può aiutare a migliorare il processo. Strumenti come Textio e Jobscan analizzano il testo della lettera e suggeriscono modifiche per renderla più efficace. Per esempio, possono suggerire di utilizzare parole chiave specifiche del settore o di rendere il tono della lettera più accattivante.

Si possono usare anche strumenti di intelligenza artificiale gratuiti. Dipende dai casi: partiamo dal CV o dall’annuncio?

Caso 1: la lettera motivazionale a partire dal curriculum

Humata è uno strumento di intelligenza artificiale che analizza i documenti, per esempio un PDF, e permette di fare domande e creare contenuti a partire dal contenuto. Ho quindi provato a usarlo sul mio CV di sole due pagine: Humata è gratis per l’analisi di documenti di massimo 20 pagine.

Prima ho dato in pasto a Humata il CV e chiesto, genericamente, di scrivermi una lettera motivazionale: in effetti ha colto i punti salienti della mia carriera. Poi, invece, gli ho chiesto di riscrivere la lettera

Tra l’altro anche Humata, al pari di ChatGPT, può dare consigli sul miglioramento del CV:

 

Caso 2: la lettera motivazionale a partire dall’annuncio

Da quanto ho scoperto ChatGPT, mi si è aperto un mondo. Puoi usare il chatbot più famoso del mondo per scrivere una lettera motivazionale. Ecco come fare. Vai sull’annuncio, seleziona tutto il testo e copialo.

A questo punto vai su ChatGPT e chiedi di scriverti la lettera a partire dall’annuncio, specificando che soddisfi tutti i requisiti richiesti. Et voilà:

Tradurre il CV in inglese

ChatGPT può rivelarsi un ottimo alleato anche per tradurre il tuo CV in inglese. Per questo ti suggerisco anche di usare Deepl, competitor di Google Translate che sfrutta l’intelligenza artificiale per fare traduzioni più accurate. Molto utile la possibilità di caricare il PDF del CV: il risultato è un altro PDF, tradotto, con in alto il logo di Deepl.

Ottimizzare il profilo LinkedIn

LinkedIn si basa sull’intelligenza artificiale per analizzare i profili e decidere che visibilità hanno. Per capire come ragiona puoi verificare qual è il tuo social selling index:

Ma vediamo come ottimizzare il profilo, anche ai fine di alzare l’SSI. Iniziamo dalla foto profilo. L’immagine LinkedIn è spesso la prima cosa che un datore di lavoro vede quando cerca informazioni su di te online. Un’immagine professionale e appropriata può fare la differenza tra essere notati o ignorati. L’IA può aiutare a capire se la tua foto LinkedIn è adatta. Strumenti come PhotoFeeler utilizzano l’IA per analizzare la tua foto e valutare aspetti come la tua espressione facciale, la posizione della testa e la qualità dell’immagine.

Altrettanto evoluto è Snappr: non solo dà punteggi ma anche valutazioni (in inglese) di molti aspetti, dallo sfondo al taglio dell’immagine, dalla saturazione e altri dettagli.

Se hai una bella foto ma stona solo lo sfondo, puoi rimuoverlo facilmente con Remove.bg.

Se invece la foto è in bianco e nero, puoi colorarla con Palette.fm. Se è di bassa qualità usa Image Larger:

La biografia per i social (LinkedIn compreso)

A.I. Social Bio, sebbene sia nata prevalentemente per aiutare gli utenti a creare la loro biografia di Twitter, può essere utile anche per compilare il sommario di LinkedIn. Basta inserire keyword e stile e il gioco è fatto.

Scrivere il riepilogo di LinkedIn

LinkedIn è forma, certo, ma soprattutto sostanza. Una delle parti più difficili da compilare è quella delle Informazioni, dove dovresti raccontare la tua storia. L’IA ti può aiutare: chiedi di nuovo aiuto a ChatGPT. Puoi dargli in pasto il tuo curriculum e chiedergli di scrivere il tuo Riepilogo. Puoi chiedere tutte le modifiche che vuoi: in questo caso, a partire da un CV in inglese preso online, ho chiesto di tradurre la storia in italiano e in prima persona.

Trovare le skill

LinkedIn mette a disposizione Career Explorer: uno strumento online gratuito che aiuta gli utenti a individuare nuove opportunità di lavoro mappando le proprie competenze. L’algoritmo di LinkedIn analizza le skill dell’utente e gli mostra posizioni lavorative che potrebbe non aver considerato, anche di aziende di settori differenti. Inoltre, suggerisce anche le competenze da acquisire con LinkedIn Learning (ex Lynda.com). Anche se al momento funziona solo in inglese, può rivelarsi comunque un ottimo aiuto per chi cerca lavoro. Questo strumento può essere particolarmente utile per individuare le competenze da inserire nel proprio profilo LinkedIn, e per capire quali skill sono richieste per le diverse posizioni lavorative.

 

Trovare parole chiave a partire dal curriculum

Come accennato in precedenza, le parole chiave sono un elemento importante del curriculum vitae e della lettera di presentazione. L’IA può aiutare a trovare le parole chiave giuste da utilizzare in base alla posizione per cui ci si sta candidando. Strumenti come Jobscan possono analizzare il testo del curriculum e della lettera di presentazione e suggerire parole chiave specifiche del settore. Questo aiuta a migliorare le possibilità di essere notati dai datori di lavoro che utilizzano i sistemi di ricerca basati su parole chiave.

Ecco come trovare le parole chiave a partire dal CV usando ChatGPT:

Strumenti per la ricerca del lavoro con l’aiuto dell’IA

Ecco una lista riassuntiva degli strumenti citati in questo articolo:

Nome strumento Sito Web Descrizione
Rezi https://www.rezi.ai/ Strumento per la creazione di curriculum vitae.
ChatGPT https://openai.com/chat-gpt/ ChatGPT può aiutare in diverse fasi della ricerca del lavoro.
Resume Worded https://resumeworded.com/ Strumento per l’analisi del curriculum vitae in base a criteri come l’efficacia delle frasi, le parole chiave e la formattazione.
Resume Scanner https://www.jobscan.co/resume-scanner Strumento per la corrispondenza tra il curriculum vitae e l’annuncio di lavoro.
Deepl https://www.deepl.com/translator Strumento di traduzione del curriculum vitae in lingua straniera.
PhotoFeeler https://www.photofeeler.com/ Strumento per l’analisi della foto del profilo LinkedIn.
A.I. Social Bio https://aisocial.bio/ Strumento per la creazione di biografie per i social media.
Career Explorer di LinkedIn https://www.linkedin.com/career-explorer Strumento per la mappatura delle competenze e la ricerca di opportunità di lavoro.
Jobscan https://www.jobscan.co/ Strumento per l’analisi delle parole chiave nel curriculum vitae e nella lettera di presentazione.

Scrivimi per organizzare un corso LinkedIn

Prima pagina del Time, servizi sul Corriere della Sera e alle Iene, dibattiti su pro e contro ovunque, praticamente anche nei bar. Il fenomeno ChatGPT sta travolgendo tutto e tutti.

In questa tabella, pubblicata dal NY Post nel marzo 2023, si vede come i consulenti finanziari siano tra i professionisti più toccati dalla rivoluzione ChatGPT.

Da dicembre tengo incontri e corsi su questo tema, e spesso incontro professionisti preoccupati: non solo giornalisti, blogger e insegnanti, ma anche consulenti di diversa estrazione: dai commercialisti agli avvocati, fino appunto ai consulenti finanziari.

Perché preoccupati? Perché ChatGPT è un chatbot, un sistema di intelligenza artificiale generativa (tecnicamente si parla di “Large langue model”: modelli linguistici di grandi dimensioni), in grado di sostituirci – ma dovremmo dire aiutarci! – in una serie di compiti, dai più semplici ai più complessi: scrivere e rispondere alle mail, analizzare documenti, riassumere contenuti, generare report, dare suggerimenti, avere idee nuove e altro ancora. Insomma, ChatGPT è bravo soprattutto con i testi e con le conversazioni, per altro occorre aspettare ancora un po’. Vediamo quindi come un consulente finanziario, o private banker, può usarlo nel lavoro di tutti i giorni.

Come l’intelligenza artificiale può aiutare consulenti finanziari e private banker

In generale, come l’A.I. può aiutare un consulente finanziario?

Attività del consulente finanziario Come l’Intelligenza Artificiale può migliorare il suo lavoro
Analisi del profilo del cliente Utilizzo di algoritmi di apprendimento automatico per l’analisi dei dati finanziari e delle preferenze dei clienti
Creazione di un piano finanziario personalizzato Utilizzo di sistemi di raccomandazione per suggerire investimenti personalizzati e soluzioni di risparmio basate sui dati del cliente
Monitoraggio dei mercati finanziari Utilizzo di analisi predittiva per prevedere le tendenze del mercato e consigliare le azioni da intraprendere per minimizzare i rischi
Gestione del portafoglio di investimenti Utilizzo di algoritmi di apprendimento automatico per ottimizzare la gestione del portafoglio e massimizzare i profitti
Gestione dei rischi finanziari Utilizzo di tecniche di analisi dei dati e di modellazione matematica per identificare e gestire i rischi finanziari

La tabella che hai appena visto non l’ho creata io. È stata ideata e realizzata da ChatGPT:

Ora vediamo, nel dettaglio, come ChatGPT può essere utile. D’ora in poi scrivo io, giuro.

Perché un chatbot può essere utile a un consulente finanziario?

Prima di tutto, vale la pena conoscere ChatGPT, modello sviluppato da OpenAI (e per metà ormai nelle mani di Microsoft). Ecco un’introduzione video, di una dozzina di minuti, a questo straordinario strumento:

Se il ruolo dei consulenti finanziari è quello di aiutare i propri clienti a gestire il proprio patrimonio e a prendere decisioni finanziarie informate, ChatGPT può essere un prezioso alleato , poiché consente di avere accesso a una vasta gamma di informazioni finanziarie. Magari non aggiornate, ma come vedrai si può ovviare a questo limite.

Dal punto di vista pratico, ChatGPT ti consente di rispondere alle domande dei clienti in modo rapido ed efficace. Lo uso anche io, tutti i giorni, per questo; e posso garantire: la sua capacità di capire il contesto, elaborare informazioni e fornire risposte precise, adeguandosi al tono del mittente e contestualizzando le risposte, ti impressionerà.

Lo studio del cliente

Prima di incontrare un cliente, puoi sfruttare ChatGPT per studiarlo, prendere informazioni, prepararti. Potresti partire dall’analisi del profilo LinkedIn, se ce l’ha, o delle informazioni che si trovano online (altri profili social, articoli, interviste, ecc.). Questa la SWOT analysis del profilo LinkedIn di un direttore marketing:

Difficile che si abbia a disposizione anche il CV del cliente (succede solo per alcuni professionisti). In ogni caso, qui mostro come fare la SWOT analysis di un CV:

Lo studio delle aziende

Non solo i singoli, anche le aziende. ChatGPT può essere utilissimo per fare studi di mercato, analizzando le aziende: sia aziende clienti, sia a fini di investimento. Per esempio, puoi usare il chatbot per fare l’analisi dell’annual report. Ho chiesto al chatbot di analizzare il testo sulla strategia 2022-2025 di Eni e di evidenziarne i punti salienti. Pagine e pagine di testo sono riassunte in questo comodo bullet point:

Per aziende meno strutturate basta prendere dei testi dal sito Web o da una brochure, e chiedere a ChatGPT di riassumere i punti chiave riguardo storia, produzione, mercato, clienti e così via.

L’analisi dei documenti in PDF

ChatGPT consente di inserire, come prompt, un numero limitato di caratteri. E se volessi invece un’analisi di un documento, di un PDF? Questo ChatGPT non lo può fare, ma un altro strumento che sfrutta l’intelligenza artificiale, vale a dire Humata, sì. Permette di caricare dei PDF (gratis fino a 20 pagine) e di ricevere risposta a qualsiasi domanda sul testo. Si può chiedere anche un riassunto, un articolo, dei post e così via. Nell’esempio che segue ho caricato un PDF di BancoPosta e ho chiesto a Humata di riassumerlo in cinque bullet point.

Altra ottima alternativa gratuita è ChatPDF: inserendo le API Key di ChatGPT si possono caricare documenti di qualsiasi dimensione!

Lo studio del mercato

ChatGPT può essere utilizzato per raccogliere informazioni sul mercato. Posso chiedergli di elencare aziende di un determinato settore, i loro prodotti, il modello di business e addirittura il fatturato stimato.

Potrei chiedere di restituire altri risultati o aggiustare il tiro. Se queste informazioni servono per una presentazione, hai già una comoda tabella (chiedi di realizzare una tabella markdown: si tratta di un linguaggio di marcatura leggero per la pubblicazione di contenuti sul Web).

Tra parentesi: lo sai che puoi usare un’intelligenza artificiale per creare l’intera presentazione? Si chiama Tome, le immagini che genera non mi piacciono ma per il resto è un portento:

Tutte queste informazioni vanno controllare, perché ChatGPT non è (ancora) un motore di ricerca e le informazioni che ha “studiato” risalgono al 2021.

La comunicazione con i clienti

Oltre a un ottimo strumento per fare analisi, ChatGPT può essere utilizzato per generare e personalizzare la comunicazione con i clienti: mail o newsletter. Grazie a un prompt (insieme di istruzioni) personalizzato – dove si stabilisce qual è il tono, il contenuto e quale la call to action finale – puoi chiedere al chatbot di scrivere una newsletter per i tuoi clienti. Ecco un esempio di prompt che puoi personalizzare:

Agisci come l’assistente di un consulente finanziario. Scrivi una newsletter dedicati ai clienti dove annunci che il 15 aprile 2023 terrai un webinar sul tema degli investimenti sostenibili, usando le keyword ESG, cambiamento climatico e impatto sociale. Usa un tono professionale ma accattivante. Inizia con una domanda, chiudi con una call to action.

Ecco il risultato proposto da ChatGPT:

Caro/a cliente,

sei pronto/a ad investire in modo sostenibile e fare la differenza nel mondo? Il cambiamento climatico e l’impatto sociale sono temi sempre più importanti nel mondo degli investimenti e sono qui per aiutarti a comprendere come investire in modo responsabile.

Sono lieto di annunciare che il 15 aprile 2023 terrò un webinar dedicato al tema degli investimenti sostenibili. Durante questo evento, parleremo dell’importanza dell’ESG (Environmental, Social, and Governance) e dell’impatto dei cambiamenti climatici e delle questioni sociali sugli investimenti.

In particolare, discuteremo delle migliori pratiche per identificare e selezionare investimenti sostenibili, valutare il loro impatto ambientale e sociale, e creare portafogli di investimento che riflettano le tue esigenze e i tuoi obiettivi.

Inoltre, presenteremo alcune delle ultime tendenze e strategie in materia di investimenti sostenibili, inclusi i migliori strumenti e tecnologie disponibili per gli investitori che vogliono fare la differenza.

Se vuoi essere parte di questo importante webinar, non esitare a registrarti. La registrazione è gratuita e aperta.

Siamo entusiasti di poter condividere con te le nostre conoscenze e competenze su questo argomento così importante. Non perdere questa occasione unica di imparare come investire in modo sostenibile e di fare la differenza nel mondo.

Cordiali saluti,

[Il tuo nome]

Call to action: Registrati ora per partecipare al nostro webinar gratuito sul tema degli investimenti sostenibili e scoprire come investire in modo responsabile e fare la differenza nel mondo. Non perdere questa occasione unica!

Sempre per quanto concerne le comunicazioni con i clienti, è possibile anche installare dei plugin di Chrome (segnalo WriteGPT) per chiedere a ChatGPT di rispondere direttamente alle mail, generando messaggi che tengano in considerazione tono, temi e contesto di quanto scritto dal mittente.

Gli utenti più evoluti potranno mettere in campo un automatismo per fare in modo che ChatGPT risponda automaticamente alle email: ovviamente le deve salvare nelle bozze per permettere una controllatina prima dell’invio. Questo si può fare, per esempio, con Zapier:

Comunicazioni in lingua straniera

Altro punto interessante: l’internazionalizzazione della comunicazione. Nel caso di clienti non italiani, ChatGPT, al pari di traduttori che usano l’intelligenza artificiale come Deepl (consigliatissimo!), risulta particolarmente utile per scrivere in lingua straniera o revisionare testi e messaggi, nonché tradurre da e in 95 lingue (anche in dialetto!).

La minuta delle riunioni

Pensa invece se potessi scrivere un messaggio di follow-up dopo la riunione con il cliente con i punti più importanti, un recap di quanto deciso, i prossimi step, una to do list e così via. Basta che registri l’incontro (puoi tenere il telefono acceso usando lo strumento di trascrizioni di Android o Transcribe su iOS), trasformi il parlato in testo – tecnicamente si parla di text to speech – e chiedi a ChatGPT di farne il riassunto.

Se la riunione è online e usi Microsoft Teams (Microsoft è uno dei maggiori azionisti di OpenAI, abbiamo detto), puoi usare la nuova funzione di recap.

In alternativa a ChatGPT puoi usare strumenti come FireFlies.

La strategia per il blog del consulente finanziario

Puoi anche chiedere a ChatGPT di aiutarti nel marketing e con la tua comunicazione online. Lo so che non è il tuo mestiere, ma ogni professionista deve investire sul proprio personal branding, sulla propria comunicazione online. Soprattutto se, come nel caso di molti consulenti finanziari, parliamo di partite IVA.

Iniziamo dalla comunicazione online: blog, per chi ce l’ha, e social, per tutti. Prima ancora di scrivere i contenuti, puoi chiedere a ChatGPT idee per il tuo blog. Meglio ancora: puoi farlo agire da blogger ma anche da esperto SEO (colui che si occupa di far apparire i contenuti su Google e sugli altri motori di ricerca). Ecco un esempio:

ChatGPT suggerisce anche i pubblicare 2-3 post a settimana (sono d’accordo) e promuoverli tramite i social media, come Facebook, Twitter e LinkedIn (eviterei Twitter, per il resto: perfetto). Ma ChatGPT invita anche a inviare newsletter periodiche agli abbonati della mailing list del blog, che potrebbero contenere informazioni sui nuovi post e altri consigli finanziari utili. Infine, si potrebbe considerare la possibilità di collaborare con altri siti Web o blog per ampliare la propria portata e raggiungere un pubblico più vasto. Sacrosanto.

Cosa pubblicare sui social?

I canali social menzionati sopra vanno alimentati. Aprirli è facile, riempirli un po’ meno. Quindi puoi usare ChatGPT per aiutarti anche nella creazione dei contenuti. Ma qui c’è un problema: ChatGPT è allenato con dati vecchi (2021) quindi rischi di ottenere contenuti non accurati. Ecco quindi la soluzione. Puoi prendere un contenuto interessante online, da fonte autorevole, come per esempio un articolo del Financial Times come questo sulle B-Corp, e chiedere a ChatGPT di crearti un post per proporlo alla tua rete. Il bello è che il pezzo è inglese ma puoi chiedere di creare un post in italiano (con tanto di hashtag). Ecco il risultato:

Il contenuto attira-clienti

A proposito di marketing, quanto sarebbe utile avere un cosiddetto “lead magnet”, un contenuto che generi contatti? Torniamo al webinar citato in precedenza (format che ha spopolato durante la pandemia) o, meglio ancora, a un eBook. Potresti chiedere a ChatGPT di scrivere un libretto centrato sul problema del cliente. Non hai nemmeno idea di quale contenuto scegliere? Chiedilo a lui!

In questo caso, se la scaletta proposta dal chatbot piace, si può procedere: basta chiedergli di scrivere i singoli capitoletti del libro, specificando anche le dimensioni desiderate dell’output. Addirittura potremmo generare l’immagine di copertina con un altro strumento di intelligenza artificiale di OpenAI come Dall-E e impaginare tutto con Canva.

Per spingere quel libro o gli eventi online, potresti aver bisogno anche di fare della campagne di digital marketing, su Google o sui social: ovviamente ChatGPT può essere un ottimo copywriter per i tuoi annunci. Oppure può alimentare il tuo blog o i canali social.

Il personal branding del consulente finanziario

Lato marketing, ma di sé stessi, puoi farti aiutare da ChatGPT nel personal branding. Per sistemare il profilo LinkedIn, magari cercando le migliori keyword, legate anche al tuo business, per farti trovare. Ecco come fare.

Il training

Altra idea strampalata. Siccome una volta, per divertimento, ho chiesto a ChatGPT di impersonare un personaggio famoso, tipo Socrate o Nietzsche, nulla mi vieta di chiedergli di mettersi nei panni di un cliente che vuole investire. Questo per allenarsi, superare le obiezioni, chiudere le trattative. Soprattutto se si è alle prime armi, ovviamente.

Per esempio, se chiedo a ChatGPT come comportarmi di fronte a un cliente che ha 200.000 euro da investire a seguito di un’eredità ma non ha le idee chiare, mi suggerisce di fargli queste domande:

  1. Quali sono i tuoi obiettivi finanziari a lungo termine?
  2. Qual è il tuo livello di esperienza in materia di investimenti?
  3. Qual è il tuo livello di tolleranza al rischio?
  4. Hai bisogno di una parte di questi fondi per spese immediate o a breve termine?
  5. Quanto tempo prevedi di investire questi fondi?
  6. Qual è il tuo reddito attuale e come pensi di utilizzare i guadagni dell’investimento?
  7. Hai già effettuato investimenti in passato? In tal caso, come ti sono andati?
  8. Hai debiti o passivi finanziari da pagare?
  9. Hai preferenze di investimento specifiche, come ad esempio l’investimento in titoli a reddito fisso o variabile?

Poi si può proseguire con il dialogo:

Si possono azzardare anche domande tecniche:

I collaboratori virtuali

ChatGPT può essere, a tutti gli effetti, un assistente virtuale. Ma quello che sta per arrivare è molto più evoluto. Ti faccio un esempio. GPTBoss è uno strumento che consente di “assumere”, si fa per dire, dei chatbot al posto dei dipendenti. Alcuni di questi sono stati istruiti per fare i business coach.

Il consulente del consulente

E se il consulente finanziario avesse un consulente? Prova Finchat: è un chatbot alimentato da intelligenza artificiale (ChatGPT) progettato specificamente per l’industria finanziaria. Puoi fare domande su oltre 750 società pubbliche e investitori.

L’infografica con i prompt da provare

Ho creato per te una infografica che riporta i cinque prompt da provare con ChatGPT. Puoi scaricarla gratuitamente qui.

chatgpt_consulenti_finanziari_infografica_prompt

Il corso su ChatGPT

Scrivimi per una consulenza o per organizzare un corso su ChatGPT