Il 6 maggio 2023 sono stato invitato da Alma Edizioni, casa editrice leader nella produzione di materiali didattici e corsi di lingua per l’insegnamento dell’italiano come seconda lingua e lingua straniera, mi ha invitato a Madrid all’evento “Idee per una nuova didattica“. Il tema del mio intervento: “Intelligenza artificiale nella classe di lingua: come usare ChatGPT”:

L’intervento si propone di illustrare le potenzialità dell’intelligenza artificiale per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri. In particolare, verranno presentati i principi teorici e le applicazioni pratiche di ChatGPT, un sistema di conversazione basato su una rete neurale in grado di generare risposte coerenti e naturali in italiano. Verranno inoltre forniti esempi di attività didattiche che sfruttano ChatGPT per stimolare la produzione e l’interazione orale e verrà mostrato come è possibile creare dialoghi personalizzati con gli studenti, allo scopo di sviluppare competenze critiche e creative nell’uso dell’intelligenza artificiale in ambito didattico.

3 esempi d’uso di ChatGPT per insegnanti di italiano per stranieri

Durante la conferenza ho raccontato che cos’è l’intelligenza artificiale generativa, inquadrato il fenomeno ChatGPT (con pregi e difetti) ma soprattutto dato alcuni spunti per l’uso di questo straordinario strumento per chi insegna italiano agli stranieri. Ecco tre spunti.

  1. Creazione di materiale didattico personalizzato
    ChatGPT può aiutare gli insegnanti di italiano per stranieri a creare materiale didattico adatto ai diversi livelli linguistici dei loro studenti. Per esempio, l’insegnante può chiedere a ChatGPT di generare brevi racconti, dialoghi o esercizi di grammatica per specifici livelli (A1, A2, B1, B2, C1, C2): ho mostrato un dialogo tra Maradona e Pelé con il fill in the blanks (mancavano i verbi). Il materiale generato può essere utilizzato (come abbiamo visto, senza alcun problema di copyright) per potenziare le competenze linguistiche degli studenti in modo personalizzato e stimolante.
  2. Supporto nella correzione di compiti
    Gli insegnanti possono utilizzare ChatGPT per verificare e correggere compiti scritti dagli studenti. Inviando il testo al modello, ChatGPT può individuare gli errori grammaticali, ortografici, di sintassi e di lessico, suggerendo le correzioni appropriate. Questo può aiutare gli insegnanti a risparmiare tempo e, soprattutto, a concentrarsi su altre attività didattiche. L’ho detto chiaramente: non è l’AI che ti ruba il lavoro, ma un umano che sa usarla.
  3. Simulazione di conversazioni per la pratica orale
    ChatGPT può essere usato come interlocutore, per chiacchierare: del resto è un chatbot! Questo permette agli studenti, che non sempre trovano interlocutori al loro livello, di esercitarsi nell’uso dell’italiano in situazioni reali e pratiche. Gli insegnanti possono creare scenari specifici, come prenotare un hotel, chiedere indicazioni, ordinare al ristorante o, come visto, parlare con Manzoni e Vivaldi.
    Tra parentesi, si può usare anche uno strumento come Tandem GPT per fare conversazione a seconda del proprio livello.

Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa

Scrivimi mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.

Inviaci email

Il primo aprile 2023 abbiamo presentato, presso la sede di Salvagente di Monza, il libro “Manuale di pronto soccorso digitale”:

Di che cosa parla il libro? Ecco la quarta di copertina.

Pensare che i ragazzi vivano una vita online e una reale è sbagliato. È vita e basta: un po’ in Rete e un po’ no. Il genitore, spesso in difficoltà perché non riesce a stare al passo con le novità tecnologiche, dovrebbe accompagnare il ragazzo anche in Internet. Dovrebbe affiancarlo nell’uso di computer, tablet e soprattutto smartphone. Dovrebbe imparare a riconoscere i rischi legati alla Rete. Non solo il solito cyberbullismo, ma anche temi quali privacy, sicurezza, rischi penali, dipendenza, uso eccessivo, reputazione e disinformazione. Questo testo illustra i pericoli del mondo del Web, presentando molti esempi e le soluzioni adeguate. In appendice si trova una guida completa all’uso di un Parental Control.

Fai clic qui per comprarle il libro

Un estratto del libro

Alcune challenge possono essere pericolose

La maggior parte delle challenge sui social sono trovate di buontemponi per farsi qualche risata o strategie di marketing usate per rendere virali alcuni contenuti e, come nel caso della Ice Bucket Challenge, tenera alta l’attenzione su importanti temi sociali e racimolare fondi per la ricerca. Oltre a essere innocue e spassose, insomma, possono contribuire al supporto di alcune valide cause. In altri casi, sono semplicemente dei passatempi per farsi due risate. Come la Mannequin Challenge, alla quale hanno partecipato anche VIP come Michelle Obama, Paul Mc Cartney, Beyoncé, e che prevedeva di filmare persone perfettamente immobili.

Non mancano però sfide un po’ meno divertenti e potenzialmente pericolose. Una delle più assurde è la Tide Pods Challenge, dove si sfidavano i partecipanti ad addentare le pastiglie per la lavatrice. Non si hanno notizie di persone finite in ospedale a fare una lavanda gastrica, fortunatamente, ma è fuori di dubbio che questa è una di quelle sfide che potrebbero portare a spiacevoli conseguenze. Non è un caso che l’azienda che le produceva, Tide, ha dovuto dissociarsi con forza, sottolineando che i suoi prodotti hanno un solo utilizzo: lavare i capi. Le piattaforme social, Youtube in primis, hanno in ogni caso rimosso tutti i video che riprendevano adolescenti mentre si mangiavano le tab, tenendo online solo quelli informativi sul fenomeno.

Un’altra challenge che ha raggiunto una certa popolarità è la Shiggy Challenge. Persone che scendono dall’auto in lento movimento e, a portiera aperta, camminano ballando a fianco della vettura sulle note di In My Feelings di Drake. Come prevedibile, qualcuno è inciampato o ha dato una testata ad alberi o cartelli stradali, ma niente di troppo pericoloso, a ben vedere. Sino a che è arrivato qualche genio che ha deciso di partecipare alla sfida, ma stando dal lato del guidatore. Cosa potrà mai succedere mettendo la macchina in folle, uscendo e ballando di fianco a una vettura senza conducente? Inutile dire che, come prevedibile, qualcuno ha fatto dei danni. Fortunatamente, solo a oggetti e non a persone.

Le foto dell’incontro

L’incontro sui social

Scrivimi per organizzare una presentazione del libro

Il 22 marzo 2023 ho tenuto un webinar con Luca Image sul tema “Come usare ChatGPT nella vendita B2B“. In mezz’ora abbiamo ho raccontato la mia esperienza con l’uso di questa tecnologia nella comunicazione aziendale e come può essere utile nei processi di vendita. Ho evidenziato l’enorme potenziale di ChatGPT grazie alla sua vasta quantità di dati usati per l’addestramento e alla sua struttura neurale. Tuttavia, ne ho menzionato anche i limiti.

I temi del webinar

  • ChatGPT è una tecnologia utile per la comunicazione aziendale e può essere utilizzata nei processi di vendita.
  • Può essere utile per migliorare le relazioni e la comunicazione con i clienti.
  • Può essere utilizzata per studiare il mercato e individuare nuove opportunità di vendita, quindi anche per fare marketing.
  • Può supportare il venditore nel processo di social selling.
  • Può aiutare nella creazione di contenuti personalizzati e mirati per i clienti.
  • Può rivelarsi utile anche per il training dei venditori, simulando negoziazioni.

Qui un articolo di approfondimento:

La registrazione dell’evento

Ecco il video integrale:

Il corso su ChatGPT e le AI generative

Scrivimi per organizzare un corso

Il 19 novembre 2022 ho tenuto un workshop sull’arte della titolazione online, organizzato dalla mia casa editrice Editrice Bibliografica nell’ambito di BookCity Milano. Con me Davide Giansoldati.

La presentazione dell’evento

Come si crea un titolo efficace? Il titolo è la parte più importante di un testo, offline e online: questo vale per un articolo di giornale o di un post su un blog, ma risulta fondamentale anche per un video su YouTube. Il titolo è spesso l’unica cosa che alcuni lettori guarderanno prima di condividere il link sui social. Durante questo workshop, dedicato a tutti quelli che scrivono per lavoro o per diletto, soprattutto online, verranno illustrate alcune delle tecniche più utilizzate per la costruzione di titoli che funzionano, evitando il rischio del clickbait. A condurre il workshop Gianluigi Bonanomi, consulente e formatore online che da molti anni lavora nel settore dell’editoria informatica e autore di “Questo titolo spacca“. Ad affiancarlo Davide Giansoldati, autore di “Promuovere e raccontare i libri online” e docente dei Master Professione Editoria cartacea e digitale e BookTelling Comunicare e vendere contenuti editoriali dell’Università Cattolica.

Il video dell’evento

Qui trovi la registrazione completa dell’evento:

Le slide usate durante l’evento

Qui le slide che ho usato:

Il libro “Questo titolo spacca”

Questa è la presentazione del libro oggetto del workshop:

Acquista il libro su Amazon:

Il 12 luglio sono stato invitato da Step into the future a tenere una conferenza dal titolo “Algocrazia: come contrastare lo strapotere degli algoritmi”. L’evento è stato presentato così:

Nell’era digitale non siamo utenti ma prodotti. Le piattaforme ci usano: raccolgono i nostri dati e profilano per vendere di più. Tutto questo in barba alla nostra privacy, spesso mettendo a repentaglio anche reputazione e sicurezza.

Possiamo fare qualcosa per contrastare questo strapotere? La tecnologia non è solo il problema ma, volendo, anche la soluzione: per ogni software che ci sfrutta (qualcuno parla addirittura di “plusvalore digitale”) ne esistono altri, spesso liberi e gratuiti, che permettono di tornare in controllo della nostra vita digitale. Anche il digital marketing e la pubblicità online sfruttano i bias cognitivi degli utenti per vendere di più: quali sono i loro trucchi e come contrastarli?

L’intervento vuole raccontare l’algocrazia ed esplorarne le evoluzioni future.

Le slide dell’evento “Algocrazia: come contrastare lo strapotere degli algoritmi”

Qui puoi vedere le slide che ho usato durante l’evento:



Un paio di video di approfondimento

Durante lo speech ho trattato diversi temi. In questi video puoi averne un assaggio riguardo due temi (prezzi e algoritmo di Facebook):

Il libro “Resistenza digitale”

Per approfondire i temi trattati durante l’intervento puoi leggere il mio libro “Resistenza digitale”, che ho presentato con questo video:

Il 5 novembre 2021 sono stato invitato dalla rivista MakingLife all’evento “I linguaggi della comunicazione nelle scienze della vita” per parlare di comunicazione digitale.

Nella prima parte del mio intervento sono partito da una notizia di cronaca di quei giorni (Donald Trump ha fondato il suo social network, Truth). È stata l’occasione per parlare di questi temi:

  • Che cosa si intende per disintermediazione?
  • La scelta dei canali di comunicazione
  • I modelli B2B, B2C ma anche C2B e C2C
  • Che differenza c’è tra social media e social network? (Il caso del Papa su Twitter)

Puoi rivedere questa parte di intervento qui:

Nella seconda parte del mio intervento parto da un’altra notizia: Facebook cambia nome e diventa Meta. Perché Zuckerberg ha preso questa decisione? Qui i temi sono:

Puoi rivedere questa parte di intervento qui:

Nella terza parte dell’intervento alla tavola rotonda sono invece partito da una provocazione: si parla tanto di comunicazione online, ma perché diamo per scontato che nei prossimi anni saranno gli umani a comunicare?

I temi sono:

  • Il ruolo dell’intelligenza artificiale nella comunicazione
  • Esempi di tool per la creazione automatica di testi
  • Il verso scopo della comunicazione online: creare relazioni

Puoi rivedere questa parte di intervento qui:

Contattami per il tuo evento