Buongiornissimo AI: come ho creato un carosello automatico con ChatGPT

L’avatar di Gianluigi Bonanomi presenta uno smartphone con la copertina Buongiornissimo AI, Tre notizie prima del caffè.

C’è chi al mattino manda fiori, glitter e tazzine di caffè. Io ho pensato di aggiungere tre notizie sull’intelligenza artificiale. Il nome della rubrica era praticamente scritto: Buongiornissimo AI. Sottotitolo: Tre notizie prima del caffè.

L’idea è costruire un appuntamento quotidiano per Instagram, Facebook e LinkedIn: tre notizie recenti, spiegate in italiano, con un commento leggermente ironico e il mio avatar come protagonista. Una piccola redazione del mattino, con una tazzina al posto della riunione di coordinamento.

La parte interessante è il percorso: dalla richiesta detta a voce alla definizione di un processo che comprende ricerca, verifica, scrittura, immagini, collegamenti ai social e programmazione. Ecco come l’ho impostato, comprese le correzioni fatte durante il lavoro.

1. Sono partito dal risultato, detto a voce

La prima richiesta era questa: ogni mattina alle sette trovare le tre migliori notizie delle ultime ventiquattro ore, soprattutto dagli Stati Uniti, e raccontarle con tre immagini con protagonista il mio avatar.

Inizialmente pensavo a un reel. Avevo indicato pubblico, frequenza, contenuti, personaggio e destinazioni. Avevo anche chiesto proposte per il titolo della rubrica, suggerendo “Buongiornissimo AI”.

Tra le alternative c’erano “Caffè corretto AI”, “AI, sveglia!” e “La notte porta algoritmi”. Ho confermato la prima idea. La sua ironia si abbina bene al tono che cerco anche nella mia rubrica Tecnorisate: tecnologia spiegata con un sorriso, senza rinunciare al senso critico.

2. Ho cambiato il formato: dal reel al carosello

A un certo punto ho corretto la richiesta: «Una variante non per fare il reel, ma per un carosello». Questo passaggio cambia il lavoro da svolgere. Il prodotto finale diventa una sequenza di immagini con testo leggibile, invece di un video da montare, sonorizzare e sottotitolare.

Il formato approvato comprende quattro immagini in 4:5: una copertina e tre schede, una per notizia. La copertina rende riconoscibile la rubrica; le schede sviluppano i contenuti.

La sequenza desiderata è semplice: che cosa è successo, perché conta e una breve osservazione ironica. Se la battuta occupa tutto lo spazio e la notizia scompare, abbiamo preparato una cartolina, non una rassegna.

3. Ho chiesto ricerca online e verifica delle notizie

La ricerca delle notizie è un passaggio distinto dalla loro riscrittura. Nel brief ho chiesto novità delle ultime ventiquattro ore, con attenzione particolare agli Stati Uniti e ai temi che seguo: AI generativa, chatbot, agenti, applicazioni concrete, lavoro e comunicazione.

Il criterio editoriale prevede almeno cinque risorse autorevoli complessive: annunci originali, documentazione, studi e testate affidabili. Quando possibile, un annuncio aziendale va confrontato con una fonte indipendente.

Ho inserito una regola fondamentale: distinguere la data dell’articolo dalla data dell’evento. Una notizia vecchia ripresa oggi resta una notizia vecchia. E se non emergono tre aggiornamenti solidi, il processo deve segnalarlo e preparare meno schede. Il numero tre è un formato editoriale, non una licenza per inventare.

4. Ho dato all’avatar un’identità visiva precisa

La richiesta per la grafica era molto concreta: il mio avatar che beve un caffè, con i simboli di ChatGPT, Gemini, Claude e altri strumenti visibili dentro la tazzina. Un’immagine volutamente illustrativa, che rende riconoscibile la rubrica.

Il riferimento deve essere il mio avatar originale. L’obiettivo è conservare volto, abbigliamento e identità, cambiando la scena in funzione della notizia. La documentazione di OpenAI sulla generazione di immagini descrive sia la creazione sia la modifica di immagini: nel mio progetto, il riferimento visivo e gli esempi approvati servono a guidare questa continuità.

Ho guardato le immagini una alla volta e, dopo aver approvato tutte e tre, ho indicato che lo stile doveva restare quello. Questa approvazione va tradotta in un riferimento stabile accessibile anche alle esecuzioni future: palette, composizione, carattere dell’avatar, posizione dei titoli e livello di dettaglio.

Nel video seguente mostro un test collegato: come creo varianti del mio avatar con ChatGPT. È il contesto visivo da cui nasce anche questa rubrica.

5. Ho chiesto di verificare i collegamenti ai tre social

Sapevo di aver collegato Instagram e LinkedIn, mentre non ero sicuro di Facebook. Ho quindi chiesto una verifica tramite Composio. Nella conversazione il collegamento Facebook è passato attraverso un’autorizzazione aggiuntiva, che ho completato.

Il ruolo di Composio è mettere a disposizione strumenti per agire sulle applicazioni collegate, come spiega la sua documentazione sul funzionamento delle sessioni e degli strumenti. La documentazione sull’autenticazione chiarisce il ruolo delle connessioni agli account. Per il mio flusso, occorre verificare anche quale profilo o Pagina verrà usato e quali operazioni sono effettivamente autorizzate.

Le destinazioni previste sono Instagram @gbonanomi, il mio profilo LinkedIn e la Pagina Facebook “Gianluigi Bonanomi Formatore sulla Comunicazione Digitale”. Un account collegato è un prerequisito; la prova del risultato resta la pubblicazione riuscita, con il relativo link.

Anche il formato va precisato: su Instagram voglio un carosello; su Facebook un post con più foto; su LinkedIn un post con più immagini. Microsoft documenta il formato MultiImage di LinkedIn. Un documento PDF è un’opzione diversa e non fa parte del formato confermato per questa prova.

6. Ho approvato un esempio prima della ricorrenza

Prima di chiedere la programmazione, ho voluto vedere il primo carosello. Ho approvato le immagini una alla volta e autorizzato la pubblicazione sui tre canali. Il registro del 12 ottobre conserva gli esiti separati: Instagram e Facebook risultano pubblicati e verificati; per LinkedIn la creazione è riuscita, mentre la lettura successiva ha restituito un errore di accesso. Quel limite non va confuso con una pubblicazione fallita e non giustifica un secondo invio.

Questo test serve a valutare l’intero percorso: qualità della selezione, sintesi dei testi, riconoscibilità dell’avatar, leggibilità e resa sui social. La sola presenza di immagini convincenti non dimostra che tutti i passaggi successivi funzionino.

Copertina Buongiornissimo AI con avatar e caffè.
Scheda 1 del primo carosello Buongiornissimo AI del 12 ottobre 2026.
Scheda 2 del primo carosello Buongiornissimo AI del 12 ottobre 2026.
Scheda 3 del primo carosello Buongiornissimo AI del 12 ottobre 2026.

7. Come impostare la programmazione quotidiana delle 7

La richiesta finale è stata di aggiungere “Buongiornissimo AI” alle azioni già presenti, senza interrompere le altre. Il numero delle azioni disponibili va controllato nel pannello aggiornato; il conteggio riportato durante una conversazione non sostituisce quella verifica.

La documentazione sulle attività programmate di ChatGPT distingue l’orario o l’evento che avvia il lavoro dal prompt che descrive cosa eseguire. Specifica inoltre che le attività compatibili possono usare skill e plugin. Nel mio caso occorre rendere disponibili ricerca, riferimento dell’avatar e strumenti di pubblicazione anche durante l’esecuzione programmata.

I passaggi da completare sono questi:

  1. Salvare il brief editoriale e gli esempi visivi approvati.
  2. Verificare che i collegamenti ai tre canali siano utilizzabili dal contesto programmato.
  3. Misurare la durata di una prova completa, dalla ricerca alla pubblicazione.
  4. Impostare una ricorrenza quotidiana nel fuso Europe/Rome, con preparazione anticipata se l’obiettivo è l’uscita alle 7.
  5. Salvare nell’azione il prompt completo, le destinazioni e l’autorizzazione alla pubblicazione automatica.
  6. Controllare che l’azione risulti attiva e verificare le prime esecuzioni, con esito separato per ogni piattaforma.

L’azione quotidiana è stata creata e attivata, con avvio della ricerca e produzione alle 7, nel fuso Europe/Rome, dal 13 ottobre 2026. I post vengono pubblicati al termine della preparazione. Avviare il lavoro alle 7 non garantisce un’uscita esattamente alle 7: ricerca e generazione richiedono tempo. Per una maggiore puntualità occorre misurare i tempi e anticipare la preparazione.

Il prompt operativo per Buongiornissimo AI

Ogni giorno prepara “Buongiornissimo AI”, sottotitolo “Tre notizie prima del caffè”, per Gianluigi Bonanomi.

Obiettivo: avviare ricerca e produzione ogni mattina alle 7:00, fuso Europe/Rome, su Instagram @gbonanomi, sul profilo LinkedIn di Gianluigi Bonanomi e sulla sua Pagina Facebook verificata. Pubblica al termine della preparazione.

Cerca online tre notizie distinte sull’AI delle ultime 24 ore rispetto alla ricerca, soprattutto dagli Stati Uniti. Consulta almeno cinque risorse autorevoli complessive. Verifica date, nomi, numeri e disponibilità; separa annunci, indiscrezioni e fatti. Evita ripetizioni usando lo storico accessibile. Se non trovi tre notizie solide, riduci il numero delle schede e segnala il motivo.

Per ogni notizia prepara un titolo di massimo otto parole, una spiegazione breve, una frase sulla sua utilità e un commento ironico riconoscibile come tale. Italiano naturale, nessuna emoji, nessun trattino lungo.

Crea quattro immagini separate: copertina più tre notizie, in 4:5 (1080 × 1350). Usa l’avatar originale e gli esempi visivi salvati. Mantieni lo stesso stile. La copertina deve rendere riconoscibili nome e data della rubrica. Se il riferimento non è accessibile, segnala il blocco senza inventare un avatar sostitutivo.

Prepara una didascalia per Instagram e Facebook e una versione adatta a LinkedIn. Riporta le fonti con link e associazione alle notizie nella didascalia o in un commento accessibile, secondo le possibilità del canale.

Verifica accuratezza, refusi, avatar, leggibilità, ordine e disponibilità dei file. Pubblica automaticamente sui tre canali autorizzati: carosello Instagram, post con più foto Facebook, post con più immagini LinkedIn.

Controlla separatamente l’esito di ogni pubblicazione e restituisci i link. Non ripubblicare sui canali già riusciti se uno fallisce. In caso di risultato incerto, controlla prima di riprovare. Conserva materiali, notizie e identificativi per evitare duplicati. Non dichiarare riuscite operazioni prive di conferma.

Le skill danno continuità al lavoro

In questo progetto le funzioni da coordinare sono cinque: ricerca delle notizie, verifica editoriale, scrittura, generazione delle immagini e pubblicazione. La ricorrenza stabilisce quando attivarle.

Una skill può raccogliere regole riutilizzabili: tono, criteri di selezione, struttura delle schede e controlli. In questa configurazione l’azione richiama Library per recuperare avatar, esempio approvato e registro; Composio per usare i canali collegati; la generazione immagini per produrre le nuove schede. Le istruzioni della rubrica sono salvate nel prompt dell’azione, senza attribuire alla prova una skill dedicata che non è stata creata.

La cosa che volevo ottenere era questa: trasformare un’idea detta a voce in un appuntamento editoriale con regole chiare e uno stile riconoscibile. Il caffè può essere disegnato dall’AI. Le notizie, prima di servirle, vanno controllate.

Vuoi progettare un’automazione per i tuoi contenuti?

Nei miei corsi lavoriamo su casi concreti come questo: definiamo obiettivi, fonti, stile e controlli, poi mettiamo alla prova il processo. Se vuoi capire come applicarlo alla tua attività, scrivimi.

    Il tuo nome (richiesto)

    La tua email (richiesto)

    Oggetto

    Il tuo messaggio

    0 commenti

    Lascia un Commento

    Vuoi partecipare alla discussione?
    Sentitevi liberi di contribuire!

    Lascia un commento