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L’intelligenza artificiale sta trasformando il mondo del lavoro a una velocità impressionante. Questo articolo mostra come l’AI può diventare un alleato prezioso nelle attività quotidiane anche del sindacalista, frutto di una serie di corsi che ho tenuto con dirigenti, delegati e impiegati di un’importante sigla sindacale.

Parto da un presupposto: i sindacati si stanno muovendo per tutelare i lavoratori, come evidenziato, per esempio, dalla memoria della CGIL per l’audizione sull’intelligenza artificiale del 7 febbraio 2024, dove si sottolinea la necessità di un approccio etico e regolamentato all’IA, evidenziando l’importanza di tutelare i diritti dei lavoratori e di garantire che l’adozione di queste tecnologie avvenga in modo equo e trasparente.

Io però voglio parlare dell’adozione dell’AI all’INTERNO del sindacato. Elencherò applicazioni pratiche, strumenti utili già disponibili (e in buona parte gratuiti) e come affrontare le sfide che questa tecnologia comporta, lasciando da parte – per una volta – i peana delle Cassandre che vedono solo conseguenze nefaste, instupidimento generale e perdita indiscriminata di posti di lavoro (i “terminator-isti” spopolano). L’AI non è fantascienza, ma un insieme di strumenti concreti che possono potenziare il lavoro sindacale, permettendo di operare in modo più intelligente, efficiente ed efficace, al fine di liberare tempo dalle incombenze a basso valore aggiunto per potenziare la parte relazionale e di  problem solving.

Analisi documentale (CCNL, leggi e accordi)

Quante ore passi a studiare CCNL, leggi, circolari interne, verbali di accordo? L’AI può accelerare enormemente questo lavoro fondamentale. Immagina di poter caricare un intero contratto collettivo o una nuova normativa e ottenere in pochi istanti:

  • Un riassunto dei punti salienti, per cogliere subito l’essenziale.
  • Risposte precise a domande specifiche (“Cosa prevede l’articolo X riguardo i permessi retribuiti?”).
  • Una bozza di FAQ (Frequently Asked Questions, domande poste di frequente) pronta all’uso per rispondere ai dubbi più comuni degli iscritti.

L’AI eccelle anche nella comparazione tra documenti, per esempio usando l’ottimo NotebookLM. Devi analizzare le differenze tra il vecchio e il nuovo testo di un rinnovo contrattuale? O confrontare due diversi accordi integrativi aziendali? Strumenti basati sull’AI possono evidenziare automaticamente aggiunte, rimozioni e modifiche, facendoti risparmiare tempo prezioso e riducendo il rischio di sviste. Questi sistemi utilizzano tecnologie come l’Elaborazione del Linguaggio Naturale (NLP) e l’Apprendimento automatico (Machine learning) per comprendere il linguaggio specifico di contratti e normative.

NotebookLM di Google (gratis per 50 domande al giorno su 50 documenti contemporaneamente) permette di caricare i tuoi documenti (PDF, testi, presentazioni) e l’AI risponde alle tue domande basandosi esclusivamente su quel materiale, citando le fonti precise all’interno dei file. Perfetto per creare FAQ affidabili o analizzare materiale specifico senza “inventare” informazioni.

Chiaramente si può usare anche l’arcinoto ChatGPT (e in alternativa Gemini o Claude): ottimi per riassumere testi lunghi, generare bozze di spiegazioni semplici, rispondere a domande generali sul contenuto. Ricorda sempre di verificare le informazioni critiche, poiché questi modelli più generali possono talvolta commettere imprecisioni (le cosiddette “allucinazioni”). Per ricerche approfondite invece suggerisco la “Deep Research” di Gemini oppure Perplexity: ideali per ricerche approfondite, capaci di consultare anche fonti accademiche o legali online per integrare l’analisi dei tuoi documenti con un contesto più ampio.

Il più grande sindacato belga sta sperimentando un sistema AI sviluppato internamente per gestire l’enorme volume di email ricevute dai suoi 1.5 milioni di iscritti. L’AI categorizza automaticamente le email, identifica le richieste urgenti e mette in evidenza le domande specifiche contenute nel testo, aiutando lo staff a rispondere in modo più efficiente e mirato.

Se cerchi invece strumenti specifici di analisi legale/contrattuale, esistono piattaforme AI specializzate che offrono funzionalità avanzate per l’analisi di documenti: identificano clausole chiave, valutano potenziali rischi, estraggono dati specifici (nomi, date, obblighi) e confrontano versioni in modo molto dettagliato. Un esempio è Luminance.

L’adozione di questi strumenti permette di gestire grandi volumi di testo con maggiore velocità e accuratezza, liberando tempo prezioso da dedicare ad attività strategiche o al supporto diretto ai lavoratori. È importante però fare una distinzione: strumenti come NotebookLM garantiscono risposte ancorate ai tuoi documenti, mentre LLM generali come Gemini richiedono una verifica più attenta per usi critici.

Simulazione di scenari

Una delle domande cruciali durante una trattativa è: “Cosa cambia concretamente per i lavoratori se accettiamo questa modifica al contratto?” L’AI può aiutarti a simulare scenari complessi. Fornendo all’intelligenza artificiale il testo del contratto attuale e le modifiche proposte (per esempio: un nuovo sistema di turnazione o una diversa struttura salariale), puoi chiedere di analizzare gli impatti specifici:

  • Come cambierebbe la retribuzione media per i lavoratori part-time?
  • Quali sarebbero le conseguenze sul monte ore annuo per chi fa trasferte?
  • Ci sono categorie di lavoratori penalizzate o favorite dalla proposta?

Puoi anche esplorare diverse ipotesi (“E se l’indennità fosse X invece che Y?”) per prepararti meglio alla negoziazione, avendo già un quadro più chiaro delle possibili conseguenze. Strumenti AI possono analizzare pattern e fornire previsioni basate sui dati testuali forniti.
Attenzione: l’AI fornisce analisi basate sul testo e sui dati che le fornisci. La valutazione finale, che tiene conto del contesto aziendale specifico, delle dinamiche relazionali e degli aspetti non quantificabili, richiede sempre il tuo giudizio esperto e la tua sensibilità sindacale. L’AI è un supporto all’analisi, non un sostituto della strategia negoziale.

Quali tool usare a questo scopo? Insisto su ChatGPT, meglio se nella versione Plus (20 dollari al mese). Il celebre chatbot permette di analizzare i testi forniti e rispondere a domande “what-if”. La qualità dell’analisi dipende molto da come formuli la domanda (il cosiddetto “prompt”) e dalla chiarezza dei dati che inserisci. Potrebbero emergere strumenti analitici più avanzati, magari derivati dal mondo della finanza o della data science (come Julius.ai), adattabili a simulazioni economiche più complesse, ma potrebbero richiedere competenze specifiche per essere utilizzati efficacemente.
Utilizzare l’AI per queste simulazioni può quindi arricchire la fase preparatoria di una negoziazione, permettendo di valutare rapidamente diverse opzioni e i loro potenziali effetti, trasformando l’AI da semplice strumento di lettura a supporto strategico.

A proposito di simulazione di scenari, si può usare la tecnica di prompting definita “mixture of experts” per invitare il chatbot a immaginare una discussione tra più professionisti. Ecco un prompt da testare.

Immagina di assistere, come osservatore curioso, a una tavola rotonda immaginaria tra tre figure chiave del mondo del lavoro: un sindacalista esperto in contrattazione collettiva, un giuslavorista con lo sguardo sul futuro normativo, e un sociologo del lavoro che analizza i cambiamenti culturali e generazionali.
Il tema è il futuro della rappresentanza sindacale in un mondo di smart working, algoritmi e flessibilità estrema. L’intelligenza artificiale dà voce a ciascun partecipante, lasciando emergere visioni, tensioni, dati, intuizioni, e anche qualche divergenza di vedute. Tu sei lì, in ascolto silenzioso: prendi appunti, cogli le idee più forti, le metafore più efficaci, i punti di contatto e quelli di rottura. Il tuo scopo? Scrivere un articolo d’impatto o progettare un nuovo modello di rappresentanza 4.0.
Niente cravatta o burocrazia: solo cervelli accesi, passione per il lavoro e voglia di capire dove stiamo andando. Simula l’evento.

Comunicare meglio

La comunicazione è il cuore dell’attività sindacale. L’AI può darti una mano significativa per renderla più efficace, tempestiva e inclusiva: per esempio per rispondere a mail e messaggi, specialmente per quesiti ripetitivi legati a contratto, normative, o procedure interne. Puoi usare l’AI per generare bozze di risposta rapide, coerenti e precise, personalizzandole dove necessario. Un delegato sindacale mi ha raccontato di aver risposto a una contestazione al suo assistito in cinque minuti (contando dalla ricezione all’invio della PEC).
Altra idea: spiegare le buste paga. Caricando il file o la scansione della busta (ovviamente anonimizzata!) e le relative regole contrattuali, l’AI può aiutare a generare spiegazioni chiare e semplici per le diverse voci (retribuzione base, straordinari, trattenute, TFR, ecc.). La stessa cosa vale per documenti patronali, estratti contributivi e così via.
Ho anche pensato: hai iscritti che non parlano bene l’italiano? L’AI abbatte le barriere linguistiche. Puoi tradurre comunicazioni importanti, convocazioni per riunioni, sintesi di accordi in moltissime lingue (ChatGPT ne parla oltre 90!), quasi in tempo reale (in realtà con Microsoft Translator pure in diretta). Strumenti avanzati permettono anche di tradurre audio e video mantenendo un parlato naturale o sincronizzando il labiale (vedi il mio esperimento con HeyGen), di fatto clonandoti.

Userei i chabot anche per creare contenuti di comunicazione. Hai bisogno di scrivere un comunicato stampa, un post per i social media, un articolo per la newsletter o un volantino? L’AI può generare bozze, suggerire titoli efficaci, adattare il tono di voce al canale scelto, correggere i tuoi testi (vedi il prompt qui). Puoi anche usare l’AI per creare immagini originali e realistiche (prova Ideogram).

Puoi realizzare in pochi istanti presentazioni efficaci per accompagnare i tuoi messaggi: pensa se il nuovo accordo sindacale si trasformasse automaticamente in slide (puoi farlo con Gamma e altri tool). Si possono usare strumenti AI per sviluppare materiali formativi e contenuti per workshop, del resto il chatbot aiuta a creare risorse più coinvolgenti, a personalizzare i contenuti per diversi stili di apprendimento e a garantirne l’inclusività.

Sfruttare l’AI per la comunicazione non significa solo risparmiare tempo su compiti routinari, ma anche migliorare l’accessibilità e l’inclusività (spesso mostro come usare i chatbot per individuare e i rimuovere i bias), raggiungendo tutti gli iscritti nella loro lingua e con formati diversi.

Eventi, riunioni e dati degli iscritti

L’efficienza organizzativa interna è cruciale per liberare risorse da dedicare alla tutela e alla contrattazione. Ecco come l’AI può supportare l’organizzazione sindacale.

Organizzazione di eventi: l’AI può assistere nella pianificazione di riunioni, assemblee o eventi formativi. Può aiutare a identificare le date migliori analizzando calendari (se integrata), generare bozze di inviti e programmi, automatizzare l’invio di promemoria.

Verbalizzazione automatica di riunioni: basta passare ore a trascrivere! Strumenti AI possono registrare e trascrivere automaticamente l’audio di riunioni (online o in presenza), assemblee, convegni. Tactiq e MeetGeek registrano ogni dettaglio delle riunioni online. Il già citato NotebookLM di Google può trascrivere e analizzare gratuitamente file fino a 200 Mb! Se la riunione è in presenza, esistono strumenti hardware come Plaude per registrare e digitalizzare tutto. Ma non solo: l’AI è in grado di generare riassunti concisi, identificare i punti chiave discussi, estrarre le decisioni prese e le azioni da intraprendere (action item), spesso indicando anche chi le ha proposte o se ne è fatto carico. Una vera rivoluzione per la gestione dei verbali e il follow-up.

Gestione e analisi dei dati degli iscritti: l’AI può aiutare ad analizzare i dati degli iscritti – sempre in modo aggregato e anonimizzato, nel pieno rispetto della privacy e del GDPR – per ottenere informazioni strategiche. Per esempio, puoi capire meglio le esigenze dei diversi gruppi di iscritti, identificare i fattori che influenzano l’iscrizione o l’abbandono (churn analysis), misurare l’efficacia delle campagne di comunicazione o dei servizi offerti. Queste analisi supportano decisioni più informate e mirate. Esistono piattaforme CRM (Customer Relationship Management) con funzionalità AI integrate, strumenti specifici per l’analisi dati come Julius.ai, o funzionalità AI all’interno di software gestionali per associazioni.

Va ribadito che l’uso di AI per analizzare dati sensibili come quelli degli iscritti solleva questioni etiche e di privacy fondamentali, che devono essere gestite con la massima cura e trasparenza, in linea con i valori del sindacato.

Preparare le negoziazioni

Affrontare una negoziazione richiede una preparazione meticolosa. L’AI può diventare un valido strumento in questa fase per i seguenti compiti.

  • Ricercare informazioni strategiche sulla controparte (azienda, management): utilizzando strumenti capaci di Deep Research come Gemini, puoi analizzare informazioni pubbliche come profili LinkedIn, notizie recenti, dati finanziari (se disponibili), dichiarazioni passate, recensioni, per comprendere meglio il contesto, gli interessi e gli stili negoziali dei tuoi interlocutori.
  • Analizzare dati economici e di settore: l’AI può aiutarti a elaborare rapidamente dati di bilancio, andamenti di mercato, statistiche occupazionali per supportare le tue richieste con evidenze concrete.
  • Preparare le argomentazioni: puoi usare l’AI per aiutarti a strutturare le tue posizioni negoziali, identificare i punti di forza e di debolezza, e persino anticipare le possibili obiezioni della controparte, generando possibili risposte.

Per simulare una negoziazione puoi usare il mio metodo SO.C.RA.T.E.

Creare chatbot di assistenza

La maggior parte delle domande degli iscritti è ricorrente. Pensa, per esempio, ai quesiti legati alla riforma delle pensioni, ai congedi parentali, alla NASPI spiegati in modo semplice. Perché non istruire un chatbot per rispondere al posto tuo? È possibile creare chatbot informativi (assistenti virtuali basati su modelli come ChatGPT, magari personalizzati come GPTs) addestrati specificamente su normative pensionistiche, circolari INPS, contratti collettivi eccetera. Questi chatbot possono rispondere 24/7, 365 giorni all’anno (senza ferie né malattia!).

Certo, l’AI potrebbe aiutare ad analizzare la correttezza dei calcoli pensionistici o della durata della NASPI, confrontando i dati individuali dell’iscritto (forniti in modo sicuro) con le normative vigenti. Tuttavia, data l’estrema complessità, le variabili individuali e le implicazioni legali, questo tipo di verifica richiede oggi ancora una fondamentale supervisione umana esperta e strumenti molto specifici, non ancora diffusi.

AI e regolamentazione in ambito sindacale

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale da parte delle organizzazioni sindacali non è solo una possibilità futura, ma una realtà già in atto. Vediamo alcuni esempi concreti, sia in Italia che all’estero.

Partiamo dal Belpaese. Accordo SLC CGIL – Afiniti: un caso pionieristico di contrattazione dell’algoritmo. SLC CGIL ha negoziato un accordo specifico con un’azienda (Afiniti) che fornisce un sistema AI per ottimizzare l’instradamento delle chiamate nei contact center. L’accordo definisce chiaramente le finalità dello strumento e, soprattutto, stabilisce limiti precisi al suo utilizzo: non può essere usato per discriminare lavoratori, modificare contratti o orari, né per valutazioni legate a premi o avanzamenti di carriera. Questo dimostra come la contrattazione possa governare l’uso dell’AI per tutelare i diritti dei lavoratori.

Ora andiamo all’estero. A livello europeo e internazionale, i sindacati si stanno muovendo in modo coordinato. L’ETUC (Confederazione Europea dei Sindacati), UNI Global Union e ITUC (Confederazione Sindacale Internazionale) stanno sviluppando strategie, promuovendo la negoziazione collettiva sull’AI, partecipando alla definizione di standard tecnici (es. per l’AI Act) e chiedendo regolamentazioni internazionali vincolanti (come una Convenzione ILO sul lavoro digitale). L’Accordo Quadro Europeo sulla Digitalizzazione del 2020, che qui riporto integralmnte, include già un capitolo sull’AI.

Digitalisation2020

Questi esempi mostrano che il movimento sindacale sta affrontando attivamente la sfida dell’AI, passando da una posizione di semplice reazione a strategie proattive che includono la sperimentazione interna, la contrattazione a livello aziendale e settoriale, e l’azione politica per definire regole che garantiscano uno sviluppo dell’AI antropocentrico e rispettoso dei diritti dei lavoratori.

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