myscans
I tablet e gli smartphone sono strumenti di lavoro straordinari: permettono di portare sempre con noi computer, orologio, macchina da scrivere, navigatore satellitare, programmi office e anche uno scanner. Grazie all’app giusta, infatti, possiamo trasformare il nostro iPad e l’iPhone in uno strumento di scansione di documenti e foto molto efficace. Un ottimo esempio è MyScans: si trova sull’Apple Store sia in versione gratuita che, con nome “MyScans Pro”, anche a pagamento, al costo di 2,69 euro.

 

Come si effettuano le scansioni

L’app MyScans è molto semplice: una volta avviata, basta premere sul pulsante “+” in alto a sinistra per creare un nuovo documento. Scegliamo se digitalizzare, ovvero riprendere con la fotocamera, una foto o un documento cartaceo. A questo punto parte entra in gioco l’obiettivo posteriore: possiamo premere “Scatta foto” e inquadrare. Se l’immagine è venuta bene, ovvero la foto è ben contrastata o nel documento si leggono lettere e numeri, premiamo “Utilizza” in basso a destra. Nel caso di documenti si possono aggiustare i bordi: sorprendente come l’app raddrizzi anche le foto più storte, opzione utile se le ricevute o i fogli sono un po’ rovinati. Si può intervenire anche su luminosità e contrasto. Il documento salvato può essere inviato via mail oppure stampato, se smartphone e tablet sono collegati a una stampante. Oppure può essere esportato, in PDF, in altre applicazioni. La versione gratuita dell’app, quando salva, inserisce una filigrana al documento.

Gli smartphone sono gioielli dell’elettronica che permettono di fare molte cose fino a qualche tempo fa impensabili. Oltre alle foto e alla gestione di posta e navigazione Web, grazie ai moduli GPS integrati ormai nella maggior parte dei modelli, ci permettono di fare a meno del navigatore satellitare per auto. Per questo TomTom, leader nel settore dei navigatori, ha messo a punto la versione mobile del suo celebre prodotto. La app, disponibile dallo scorso ottobre, ora si aggiorna ed è compatibile con oltre 200 modelli di smartphone e tablet Android, compresi Samsung Galaxy S3 e HTC One X. Ma introduce anche altre migliorie, che vediamo nel dettaglio.

Prima di tutto, la fase di download è stata perfezionata: le mappe vengono installate direttamente sulla scheda SD del telefono, se disponibile, in modo da non occupare troppa memoria. Oltretutto è possibile usare le mappe anche quando il segnale GPS è assente, oppure quando non possiamo o non vogliamo usare il traffico dati, per esempio all’estero per motivi di costi. La visualizzazione del percorso durante la guida è stata migliorata: ora le informazioni sul viaggio sono molto più chiare. È molto più facile inserire un indirizzo e la app ora è in grado di trovare destinazioni pescandole direttamente dalla rubrica telefonica.

L’App TomTom per Android v1.1 è disponibile su Google Play. Per tutto il periodo delle feste sarà valido il prezzo di lancio: 34,99 euro. Chi aveva comprato la vecchia versione, l’aggiornamento è gratuito.

backup
Anche se la maggior parte dei servizi cloud, come iCloud o Gmail, prevede la sincronizzazione automatica dei contatti che abbiamo salvato su iPhone, iPod Touch e iPad, per maggior comodità e sicurezza possiamo utilizzare anche un’app gratuita studiata proprio per questo. L’altra app, sempre sviluppata da Giacomo Guglielmi, permette invece di scovare ed eliminare i contatti duplicati.

 

Il backup

L’applicazione, che si chiama semplicemente “Backup Contatti” e può essere scaricata liberamente in questa pagina (https://itunes.apple.com/it/app/backup-contatti-salvare-i/id573970583?mt=8&affId=1507406) dell’App Store, funziona così. Dopo averla installata, non dobbiamo far altro che premere il grosso pulsante “Backup” che si trova al centro della schermata. Dopo aver consentito all’app di accedere alla rubrica, tutti i contatti vengono raggruppati in un file VCF e allegati a una nuova email. Tutto qui.

 

Via i doppioni

L’altra app di Guglielmi, che si chiama “Cancella Contatti Pro”, può essere scaricata a questo indirizzo (https://itunes.apple.com/it/app/cancella-contatti-pro-cerca/id590254755?mt=8) dell’App Store e costa 89 centesimi. In questo caso la app, dopo aver avuto via libera per entrare nella rubrica, scova i contatti duplicati e li elimina, “ripulendo” la rubrica.

 

 

 

babbel
Babbel (http://it.babbel.com/) è un sito Web che permette di imparare 11 lingue, tra cui inglese, spagnolo, tedesco e francese, sfruttando moderne tecniche di insegnamento ma soprattutto la tecnologia. Il sito, ricco di contenuti multimediali, sfrutta anche il riconoscimento vocale: in tal modo possiamo esercitarci usando il microfono collegato al computer. Sono previsti anche esercizi da fare direttamente via browser: trainer di vocaboli, grammatica, esercizi pratici per principianti ed esperti.

Dopo aver studiato vocaboli e grammatica, e dopo aver fatto gli esercizi, non c’è miglior modo che conversare o scambiare messaggi in lingua. Per farlo Babbel mette a disposizione una “community” di oltre 600.000 persone provenienti da tutto il mondo: trovare un compagno di studio oppure semplicemente persone per fare quattro chiacchiere è un gioco da ragazzi. Si possono usare messaggi diretti, chat, annunci e altro.

 

Anche in mobilità

Le applicazioni di Babbel, tutte gratis, disponibili per iOS e Android, sono diverse: una per ogni corso di lingua. Si sincronizzano con il sito: in tal modo i nostri progressi vengono salvati e possiamo studiare a casa, o quando siamo in giro, senza problemi: comodo per sfruttare ritagli di tempo o i viaggi dei pendolari.

Per Android si contano 11 app diverse: quella per imparare l’inglese, per esempio, si chiama “Imparare l’inglese con Babbel” e si trova a questo indirizzo (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.babbel.mobile.android.en#?t=W251bGwsMSwxLDIxMiwiY29tLmJhYmJlbC5tb2JpbGUuYW5kcm9pZC5lbiJd) di Google Play.

Per quanto riguarda iOS, anche in questo caso ci sono diverse app. Quelle per iPad sono disponibili dalla metà di gennaio. L’app per imparare o rinfrescare l’inglese si trova a questo indirizzo (https://itunes.apple.com/it/app/impara-linglese-babbel.com/id362079760?mt=8) dell’App Store di Apple. Le lingue disponibili, oltre a quelle citate, sono: olandese, indonesiano, polacco, portoghese, svedese e turco. Per maggiori informazioni sulle app è possibile visitare questa pagina (http://www.babbel.com/mobile) del sito di Babbel.

 

Costi e diritto di recesso

Studiare le lingue con Babbel non è gratis, solo le app lo sono. Occorre pagare una sorta di abbonamento. Se studiamo per un solo mese, il costo è di 9,95 euro. Per frequentazioni di tre mesi occorre pagare 6,65 euro al mese. Mentre per sei mesi il prezzo cala a 5,55 euro al mese.

C’è una sorta di clausola “soddisfatti o rimborsati”, valida per 20 giorni: se i corsi non ci soddisfano, è possibile chiedere la revoca del contratto inviando una e-mail a sales@it.babbel.com.

Non serve dilungarsi su due concetti che ormai sono assodati: nel mondo del lavoro è fondamentale conoscere bene l’inglese e, secondo, gli smartphone e i tablet possono aiutarci a imparare le lingue, a migliorarle e a esercitarci. Possiamo fare tutte questo cose con il servizio Duolingo, la cui app gratuita, che si chiama “Impara l’inglese con Duolingo”, è in download qui (https://itunes.apple.com/it/app/impara-linglese-con-duolingo/id570060128?mt=8&affId=1507406). L’app funziona anche su iPad, sebbene non sia stata ottimizzata per gli schermi dei tablet.

 

Come funziona?

Prima di tutto occorre accedere al sito ufficiale (http://duolingo.com/) e creare un account, eventualmente utilizzando il proprio profilo Facebook, ovvero sfruttando il cosiddetto “Facebook connect”. In questo caso stiamo attenti a cosa condividiamo e con chi. Una volta collegati Facebook e Duolingo dobbiamo scegliere un nome utente e una password, che poi potremo usare per accedere al servizio anche dalla app.

Dopo aver scelto un livello, occorre completarlo con giochi e indovinelli, ma anche con traduzioni e altri esercizi più “seri”.

 

Il video

In questo filmato è spiegato, in breve, il progetto Duolingo:

chaton

WhatsApp è sempre stato a pagamento. Molti utenti non se ne sono accorti perché per un periodo era possibile scaricarla a costo zero per iOS, dove ora costa 89 centesimi (https://itunes.apple.com/us/app/whatsapp-messenger/id310633997?mt=8). E perché per Android, BalckBerry e Windows Phone si scarica a costo zero, si usa gratis per un anno, dopodiché occorre pagare 79 centesimi all’anno (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.whatsapp&hl=it). Questo canone, notizia freschissima (http://techcrunch.com/2013/03/17/messaging-service-whatsapp-to-extend-subscription-model-to-ios-this-year-but-dont-hold-your-breath-for-a-desktop-app/), sarà applicato anche a chi usa iPhone e iPod Touch.

Molti utenti non vogliono pagare: non tanto per il prezzo, davvero esiguo per un’app che permette di risparmiare decine se non centinaia di euro di SMS e MMS, quanto per una questione di principio. Alcuni, soprattutto i clienti Android, non vogliono inserire il proprio numero di carta di credito in Google Wallet (https://wallet.google.com), il sistema di pagamento di Google indispensabile per fare acquisti sul Play Store. Per questo diverse persone stanno cercando delle valide alternative a WhatsApp. Noi, in questi mesi, ne abbiamo proposte diverse, tutte multipiattaforma, ossia che funzionano indipendentemente dal sistema operativo e dal telefono che utilizziamo. Queste sono le migliori cinque.

1) ChatOn (https://web.samsungchaton.com/?lang=it). Il sistema di messaggistica di Samsung, che può essere usato con qualsiasi telefono o sistema operativo, è quasi unanimemente riconosciuto come la migliore alternativa a WhatsApp.

2) Indoona (http://www.indoona.com/login). Questo sistema per messaggi e videochiamate è italiano, figlio di Tiscali, ed è disponibile per computer, PC e Mac, e per smartphone e tablet, iOS e Android. Ne avevamo scritto qui (http://www.lamiapartitaiva.it/telefonia/app/indoona-videochiamate-gratis-e-video-in-diretta-web/).

3) Viber (http://www.viber.com/). Ottimo sistema per chiamate e videochiamate. Ne avevamo scritto qui (http://www.lamiapartitaiva.it/telefonia/viber-chiamate-e-messaggi-gratis-su-tutti-gli-smartphone/).

4) Kik Messenger (http://kik.com/). Scambiare messaggi, foto e video gratis. Ne avevamo scritto qui (http://www.lamiapartitaiva.it/telefonia/app/whatsapp-e-a-pagamento-lalternativa-e-kik-messenger/).

5) Skype (http://www.skype.com/it/). Sebbene nasca come sistema per le telefonate via Internet VOIP, questo strumento di Microsoft può benissimo essere utilizzato per la messaggistica, con l’enorme vantaggio, rispetto a WhatsApp, di poter funzionare anche su tablet e su computer.

viber
Viber permette di inviare e ricevere messaggi e telefonate via Internet senza spendere un euro. Un’ottima alternativa a Whatsapp, che vanta 200 milioni di utenti nel mondo. Ora il servizio si evolve ulteriormente: permette, da qualche giorno, anche di chiamare e “messaggiare” utilizzando il computer.

 

Viber Desktop per PC e Mac

Il nuovo strumento di comunicazione, che promette di cambiare il nostro modo di chiamare e inviare  messaggini ad amici e colleghi, è un comune software che può essere scaricato gratuitamente da questa pagina Web per Windows (http://viber.com/#windows) e da quest’altra pagina per Mac (http://viber.com/#mac). Dopo averlo scaricato e installato, prima di poterlo utilizzare, però, occorre aggiornare anche la versione mobile dell’app: senza la 3.0, disponibile dal 7 maggio, il sistema non funziona. A quel punto la versione per computer si mette in comunicazione con quella mobile, condividendo dati e contatti. Il proprio identificativo è semplicemente il numero di cellulare, anche se l’app può accedere a Facebook per ricavare tutti i nostri dati. Per completare la procedura occorre inserire un codice inviato sullo smartphone.

Una volta installato il programma sul computer, possiamo usarlo come faremmo con l’app. Possiamo chiamare, se abbiamo installato un microfono, videochiamare, ma serve la Web-cam e la funzione è ancora in fase sperimentale, oppure semplicemente scrivere messaggini o inviare fotografie. I messaggi in entrata e in uscita sono mostrati contemporaneamente sul cellulare e sul PC.

Questo è il video del lancio dell’applicazione desktop di Viber:

feedly

L’annuncio della chiusura di Google Reader ha creato un po’ di panico tra le molte persone, soprattutto chi lavora con le fonti Web, che all’improvviso hanno dovuto cercarsi un’alternativa. Anche se c’è tempo fino al primo luglio, data prevista per il black-out del servizio di Google, molti si sono fiondati su quella che pare l’alternativa migliore: Feedly (http://www.feedly.com/).

L’app per iOS e Android

Feedly è disponibile gratuitamente per iOS, qui (https://itunes.apple.com/us/app/feedly/id396069556), e per Android, qui (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.devhd.feedly). La app fa tutto quello che fa il plug-in per browser, con la comodità di poter sfogliare le notizie, reimpaginate a mo’ di magazine, facendo scorrere le dita sullo schermo. Un po’ come avviene con Flipboard.

Alla prima installazione Feedly va a pescare tutti i Feed RSS che avevamo salvato in Google Reader, tenendo la divisione per categorie: basta inserire le proprie credenziali di Google. L’applicazione funziona perfettamente sia su smartphone che su tablet, adattando l’impaginazione a ogni formato.

A breve anche per Windows Phone e BlackBerry

In un’intervista concessa al portale Neowin.net, Cyril Moutran, dirigente di Feedly, ha annunciato che, a breve, saranno disponibili le versioni per Windows Phone e BlackBerry dell’app, senza però specificare delle scadenze.

 

libreoffice

LibreOffice è certamente la migliore alternativa gratuita a Microsoft Office: le applicazioni del pacchetto permettono di gestire senza problemi documenti di testo, fogli di calcolo, presentazioni e altro ancora. Ora la suite gratis per l’ufficio sbarca sui telefonini Android.

Solo una versione provvisoria

Al momento si tratta solo di una versione sperimentale, addirittura etichettata come “alpha”, che può essere scaricata da questo sito (http://dev-builds.libreoffice.org/daily/master/Android-ARM@24-Bytemark-Hosting/current/) in formato APK e installata manualmente sui telefoni. Questa versione, compatibile sia con smartphone che tablet, è ancora incompleta. Per questo sconsigliamo di installarla. Basta avere ancora un po’ di pazienza: evidentemente questi sono i prodromi dello sbarco ufficiale su Google Play.

Presentazioni controllate a distanza

Nel pacchetto di LibreOffice per Android è inclusa anche LibreOffice Impress Remote, scaricabile liberamente qui (https://play.google.com/store/apps/details?id=org.libreoffice.impressremote&hl=it). È un’app che permette il controllo a distanza di una presentazione, via Bluetooth o WiFi: in pratica possiamo far scorrere le slide che si trovano su un PC dal nostro telefonino o tablet.

L’app Phoster, disponibile a 1,79 euro a questo indirizzo dell’App Store, è uno strumento prezioso per chi deve creare volantini: utili, per esempio, per chi vuole pubblicizzare la propria attività autonoma, ma anche per studenti che vogliono offrirsi come baby sitter o per le ripetizioni.

Oltre ai volantini, Phoster permette di creare, come intuibile dal nome, anche i poster, o i biglietti di invito. In pratica fa quello che, un tempo, si faceva con il computer grazie a Microsoft Publisher.

È possibile sfruttare ben 197 modelli integrati, inserire e disporre con facilità testi e foto, anche catturate al volo con la fotocamera di smartphone e tablet, e aggiungere degli effetti speciali, come filtri e decorazioni.

Una volta creati poster, volantini e biglietti, possono essere spediti via email dove possiamo stamparli – la app è compatibile anche con AirPrint (http://support.apple.com/kb/HT4356?viewlocale=it_IT) – oppure condividerli sui più diffusi social network.

 

Il video

In questo filmato girato da FOXTappedin possiamo vedere come funziona Phoster su iPad: