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Sempre più aziende, associazioni di categoria, università e ordini professionali mi contattano con la stessa domanda: “Come facciamo a organizzare una conferenza sull’intelligenza artificiale che sia davvero utile al nostro pubblico?” È una domanda giusta, e in questo articolo provo a risponderci in modo pratico, condividendo ciò che ho imparato in anni di speech e conferenze sull’AI in tutta Italia.

Perché le conferenze sull’intelligenza artificiale sono così richieste oggi

Dal 2023 in poi, con l’esplosione di ChatGPT, la richiesta di relatori esperti di intelligenza artificiale è letteralmente triplicata. Non parlo solo di eventi tecnologici o convegni scientifici: mi riferisco a convention aziendali, eventi di Confartigianato, ordini dei medici, associazioni di insegnanti, festival culturali, enti del terzo settore. L’AI è diventata un tema trasversale che tocca ogni settore.

Il motivo è semplice: quasi tutti sentono che l’intelligenza artificiale sta cambiando il lavoro, la comunicazione, la creatività — ma pochissimi capiscono davvero come funziona e, soprattutto, come usarla in modo concreto. Il ruolo del relatore è esattamente quello di colmare questo divario, senza tecnicismi inutili.

Cosa fa davvero un relatore sull’intelligenza artificiale

Un buon relatore per conferenze sull’AI non è un ricercatore universitario che legge slide con grafici incomprensibili. Non è nemmeno un venditore di soluzioni tecnologiche. È una persona capace di tradurre concetti complessi in esempi concreti, storie reali, dimostrazioni pratiche.

In un intervento efficace sull’intelligenza artificiale, il pubblico dovrebbe uscire dalla sala con almeno tre cose:

  • Una comprensione chiara di cosa può e non può fare l’AI generativa oggi
  • Almeno un caso d’uso pratico applicabile al proprio settore
  • La curiosità e la motivazione per approfondire — non la paura

È un equilibrio difficile da raggiungere. Troppo tecnico e il pubblico si perde. Troppo superficiale e non porta valore. Per questo la scelta del relatore è decisiva.

I temi più richiesti nelle conferenze sull’AI generativa

In base alla mia esperienza di speaker sull’intelligenza artificiale in centinaia di eventi, ecco i temi più richiesti dalle organizzazioni italiane:

1. Introduzione all’AI generativa per non tecnici

È lo speech più richiesto in assoluto. Il pubblico è eterogeneo — manager, imprenditori, professionisti, dipendenti — e l’obiettivo è costruire una base comune di comprensione. Si parla di cosa sono i modelli linguistici, come funziona ChatGPT nella pratica, cosa cambia davvero nel lavoro quotidiano.

2. AI e futuro del lavoro

La domanda che tutti si fanno: “L’intelligenza artificiale mi ruberà il lavoro?” Un buon intervento su questo tema non dà risposte rassicuranti a buon mercato, ma aiuta il pubblico a distinguere le professioni a rischio da quelle che si trasformeranno, e da quelle che emergeranno.

3. ChatGPT e strumenti AI per le aziende

Pensato per PMI, liberi professionisti e team aziendali. Si va dal prompt engineering base all’uso pratico di strumenti come ChatGPT, Copilot, Gemini per migliorare la produttività nel marketing, nella comunicazione, nell’amministrazione.

4. AI ed etica: opportunità e rischi

Sempre più richiesto da ordini professionali, scuole, enti pubblici. Si affrontano temi come i bias algoritmici, la privacy, la disinformazione generata dall’AI, le normative europee (AI Act).

5. AI per il settore specifico del cliente

La versione più efficace: un intervento costruito su misura per il pubblico specifico dell’evento. AI per i medici, AI per i giornalisti, AI per le risorse umane, AI per il retail. Richiede preparazione e conoscenza del settore, ma il ritorno in termini di engagement è nettamente superiore.

Come scegliere il relatore giusto per la tua conferenza sull’AI

Quando un’organizzazione mi chiede come scegliere un relatore sull’intelligenza artificiale, rispondo sempre con alcune domande fondamentali:

Ha esperienza pratica — non solo teorica?

Un buon relatore AI dovrebbe avere un’esperienza diretta con gli strumenti di cui parla. Non basta citare ricerche accademiche: bisogna aver usato ChatGPT per lavorare, aver sperimentato i limiti e le potenzialità reali, avere esempi concreti da portare sul palco.

Sa adattare il linguaggio al pubblico?

Un intervento per un’assemblea di artigiani è completamente diverso da uno per un board di direttori finanziari. Il relatore deve essere capace di calibrare il livello tecnico, il lessico, gli esempi in base a chi ha davanti. Chiedi sempre se ha già parlato a pubblici simili al tuo.

Porta esempi italiani e casi reali?

Il pubblico italiano si connette meglio con esempi vicini alla propria realtà. I case study americani o le storie di startup della Silicon Valley funzionano meno. Un relatore che conosce il tessuto produttivo italiano — le PMI, i distretti, i settori tradizionali — ha un vantaggio comunicativo importante.

Ha referenze e video degli speech precedenti?

Prima di confermare un relatore, guarda almeno un video di un suo intervento precedente. Osserva come gestisce il palco, come risponde alle domande, se il pubblico è coinvolto. Le referenze di altri organizzatori sono preziose: chiedi esplicitamente se puoi contattarli.

Quanto dura uno speech sull’intelligenza artificiale?

Il formato più efficace dipende dal contesto dell’evento. Nella mia esperienza, queste sono le formule che funzionano meglio:

  • Keynote di 45-60 minuti: ideale per aperture o chiusure di convention. Ispirante, con una struttura narrativa chiara e una call to action finale.
  • Workshop interattivo di 2-3 ore: per gruppi di massimo 30-40 persone. Include esercitazioni pratiche, domande in tempo reale, dimostrazioni live di strumenti AI.
  • Intervento breve di 20-30 minuti: perfetto per panel, festival, eventi con più relatori. Deve andare dritto al punto con un messaggio forte e memorabile.

Cosa chiedere al relatore prima di confermarlo

Quando contatti un relatore per una conferenza sull’AI, fai queste domande concrete:

  • Puoi mostrarmi un esempio di scaletta o slide di uno speech simile al nostro evento?
  • Come personalizzi l’intervento per il nostro settore/pubblico?
  • Sei disponibile per un briefing prima dell’evento?
  • Gestisci tu le demo live o hai bisogno di un supporto tecnico?
  • Sei disponibile per una sessione di domande e risposte dopo lo speech?

Un relatore serio risponde a tutte queste domande con chiarezza e con esempi concreti.

I miei speech sull’intelligenza artificiale: una panoramica

Dal 2020 tengo conferenze e speech sull’AI in tutta Italia — da Milano a Napoli, da Torino a Palermo, passando per decine di città medie. Ho parlato per aziende come Fastweb, per associazioni come Confartigianato, per ordini professionali, università, festival culturali, biblioteche.

Ogni intervento è costruito con il committente, non semplicemente adattato da un template generico. Questo richiede più tempo di preparazione, ma garantisce che il pubblico esca dalla sala con qualcosa di utile per la propria realtà — non con concetti astratti difficili da applicare.

Se stai organizzando un evento e stai cercando un relatore esperto di intelligenza artificiale generativa per la tua azienda, la tua associazione o il tuo ente, ti invito a visitare la pagina dedicata ai miei speech sull’AI oppure a contattarmi direttamente per una prima chiacchierata senza impegno.

L’AI non è più un tema per addetti ai lavori

L’intelligenza artificiale è entrata nelle vite di tutti — nei nostri telefoni, nei nostri strumenti di lavoro, nelle nostre abitudini quotidiane. Le organizzazioni che investono oggi in formazione e sensibilizzazione sull’AI stanno dando ai propri collaboratori e ai propri pubblici un vantaggio competitivo reale.

Una conferenza ben organizzata su questo tema non è un costo: è un investimento in comprensione, in riduzione dell’ansia tecnologica, in capacità di adattamento. E la scelta del relatore giusto fa tutta la differenza.

Hai bisogno di un relatore per una conferenza sull’intelligenza artificiale? Scopri i miei interventi oppure contattami per raccontarmi il tuo evento.