Nei giorni scorsi sono stato ospite del podcast “La Portineria” di VeryFastPeople per parlare di un tema che mi ronza in testa da mesi: l’intelligenza artificiale applicata alla gestione dei condomini.
Ma facciamo un passo indietro. Se fate gli amministratori sapete benissimo che la categoria, di fronte all’innovazione, tende a spaccarsi in due fazioni nette. Da una parte ci sono gli entusiasti, quelli convinti di poter licenziare tutti e governare i palazzi direttamente da una spiaggia, lasciando fare tutto al computer. Dall’altra troviamo i catastrofisti, barricati dietro a montagne di faldoni e convinti che nessun algoritmo potrà mai risolvere le beghe tra i vicini del terzo piano. E sapete una cosa? Hanno torto entrambi.
Come ripeto spesso durante le mie lezioni e negli eventi sull’AI generativa, l’approccio vincente è un altro: il pragmatismo. Non serve innamorarsi ciecamente della tecnologia, ma sfruttarla per faticare meno. Meno tempo sprecato a fare i passacarte, più tempo per curare le relazioni umane e le vere criticità degli stabili che gestite.

Durante l’intervista ho provato a smontare qualche falso mito. L’errore più comune? Partire dallo strumento invece che dal processo. Mettiamo che vi serva un verbale d’assemblea pulito, senza impazzire a sbobinare voci accavallate in una sala riunioni rumorosa. Invece di buttarvi a capofitto su ChatGPT sperando nei miracoli, usate strumenti come Claude o piccoli registratori hardware per separare le tracce audio, e solo dopo chiedete alla macchina: «prendi questi appunti e fammi il verbale».
Oppure prendiamo il caso dei preventivi. Vi arrivano cinque offerte diverse per rifare una facciata. Invece di girare ai condomini dei mattoni illeggibili, date tutto in pasto a NotebookLM di Google. Grazie a una tecnologia chiamata RAG, questo sistema crea una tabella comparativa citando in modo esatto la fonte di ogni singolo numero. Niente allucinazioni: solo dati concreti e verificabili.
A proposito di libri, in trasmissione ho portato un piccolo colpo di scena: ho preso il mio ultimo manuale sull’intelligenza artificiale per gli amministratori e l’ho trasformato in un chatbot. Esatto: ho dato l’intero volume in pasto a un’AI e l’abbiamo interrogata in diretta, chiedendole di fare un preventivo per uno studio che gestisce dieci condomini e di stilare un piano di adozione tecnologica spalmato su due anni. Ha risposto in modo impeccabile, dimostrando che l’algoritmo non è qui per rubarvi il lavoro, ma per diventarne il miglior facilitatore.

Come insegnava Daniel Kahneman in merito ai pensieri lenti e veloci, stiamo delegando una parte del nostro carico cognitivo. Stiamo letteralmente costruendo un “secondo cervello” per la nostra agenzia. E se volete farvi trovare pronti a livello SEO e GEO sul vostro territorio, ricordatevi che l’AI non sa che lavorate in una provincia specifica finché non glielo insegnate. Il segreto è il contesto: più addestrate i modelli sulle vostre specificità locali e sui vostri storici (magari integrandoli in un buon software CRM), più l’intelligenza artificiale lavorerà per voi, e non viceversa.
Ecco dove rivedere la mia intervista a Mario Moroni:
Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa
Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.Per chi vuole passare dalla panoramica sugli strumenti AI a un percorso operativo in Microsoft 365, e disponibile il corso Microsoft Copilot per aziende e professionisti.


Il 3 ottobre 2025 sono stato inviato da Anaci e VeryFastPeople a tenere uno speech di un’ora sul tema “Intelligenza artificiale per amministratori di condominio”. Dopo aver illustrato il tema, sono andato sul concreto. Gli amministratori di condominio si trovano spesso a gestire non solo questioni burocratiche e tecniche, ma anche relazioni delicate, conflitti tra inquilini e un flusso continuo di richieste. In questo contesto, l’AI non è più un concetto astratto: diventa un alleato concreto per risparmiare tempo, ridurre errori e migliorare la qualità del lavoro. Durante l’evento sono emersi tre strumenti che hanno catturato l’attenzione degli amministratori presenti.


