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LinkedIn SEO: le 10 keyword da inserire nel profilo LinkedIn

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Un social network come LinkedIn ha come “mission” mettere in contatto i professionisti del mondo di lavoro. Con una base che supera ormai i 700 milioni di iscritti sparsi per l’intero globo tra abbonamenti, pubblicità mirate e recruiting a pagamento trovare il profilo ideale per un’azienda non è così facile come si potrebbe pensare. Per diventare un candidato appetibile, ma anche per intercettare le ricerche di potenziali cliente, insomma per sfruttare le immense potenzialità messe a disposizione da LinkedIn, la prima cosa che dobbiamo fare a livello di SEO (Search Engine Optimization) è valorizzare il profilo aggiungendo nuovi contenuti per attrarre interesse e visite.

LinkedIn ha un proprio motore di ricerca

Partendo dal presupposto che LinkedIn integra un vero e proprio motore di ricerca, per aumentare la visibilità del proprio profilo è importante completarlo con informazioni dettagliate e sfruttare tutti i possibili collegamenti. Un’altra strategia vincente è quella di utilizzare di parole chiave all’interno della pagina del proprio profilo: è consigliabile inserire un certo numero di keyword (al massimo 5 per non venire etichettati come spam) che abbiano attinenza con la propria professione o azienda.

Gli stessi recruiter su LinkedIn utilizzano keyword per individuare i candidati ideali: per essere selezionati tra milioni di persone è necessario trovare le parole chiave giuste. Inserire keyword a caso o in quantità industriale non è una buona strategia: dobbiamo centellinarne e usarle sapientemente.

La pagina del proprio profilo va valorizzata

La pagina del nostro profilo di LinkedIn è il nostro biglietto da visita: dall’intestazione fino alla sezione dedicata alle cosiddette “Skill”, tutto va curato con grande attenzione. È fondamentale creare una headline che possa attirare l’attenzione dei nostri potenziali clienti e recruiter: il campo più importante da curare è quello relativo al cosiddetto “Riepilogo” (ora “Informazioni”), con dettagli relativi alla propria professione. È importante usare un linguaggio colloquiale, chiaro e semplice ed evitare di confondere il sommario con il proprio CV. Chi legge il nostro profilo deve riuscire a comprendere velocemente che cosa possiamo fare per lui: per questo, basta scrivere un breve testo sotto il nome e cognome del nostro profilo.

Usiamo le keyword per far capire cosa siamo in grado di fare

Per spiegare cosa facciamo e come lo facciamo dobbiamo utilizzare le keyword, soprattutto nella descrizione delle esperienze di lavoro attuali e precedenti e così via. Anche la nostra formazione ha una certa rilevanza in LinkedIn: dal titolo di studi fino alle competenze più tecniche e specifiche è meglio non tralasciare nulla. In generale, più conferme si ricevono dai propri contatti e maggiore sarà la nostra visibilità e la possibilità di essere indicizzati. Anche le cosiddette capacità sociali e le esperienze di volontariato hanno una certa incidenza nella piattaforma e vanno messe in risalto. Gran parte del lavoro nella creazione di un profilo risiede nel decidere quali sono le parole chiave più utili per la nostra professione. Può essere una buona idea inserire delle keyword nelle cosiddette skill per aumentare il traffico e il numero delle connessioni. Possiamo anche decidere di associare il nostro profilo a una specifica keyword, semplicemente modificando l’URL dell’account nella sezione “Modifica Profilo”. Per farlo, basta aggiungere al proprio nome e cognome una keyword distintiva.

Le parole chiavi sono fondamentali per essere trovati su LinkedIn

Le keyword sono la “chiave” per essere trovati nelle ricerche su LinkedIn (e non solo). Una giusta selezione e un buon posizionamento sono fondamentali per avere un efficace SEO. Per trovare quelle giuste possiamo seguire queste semplici regole. Secondo gli stessi sviluppatori di LinkedIn “I membri con 5 o più competenze elencate vengono contattati (attraverso i messaggi) fino a 33 volte di più da reclutatori e da altri membri di LinkedIn e ricevono fino a 17 volte più visualizzazioni del profilo”. É consigliatissimo inserire delle keyword seguendo questi semplici consigli. Vediamo quali.

1 Usare il proprio nome e cognome

Se il nostro curriculum o biglietto da visita è per “Marco Rossi” ma il nostro profilo LinkedIn recita “Mr. Rossi” (o viceversa), è difficile per un reclutatore o un datore di lavoro stabilire il collegamento tra i due. Non avere un profilo LinkedIn può essere negativo per la maggior parte dei professionisti, quindi l’utilizzo di nomi diversi può limitare le nostre opportunità.

2 La posizione geografica

Un altro aspetto da prendere in considerazione nella preparazione delle keyword è la posizione geografica. In base alle statistiche fornite da LinkedIn, più del 30% dei reclutatori utilizza la ricerca avanzata per trovare la posizione di un possibile candidato. È consigliabile non inserire una location generica: non avere una posizione precisa può essere controproducente nelle ricerche e non c’è la necessità di inserire il proprio indirizzo o il CAP. Bastano la città o la regione di appartenenza.

3 Il grado di conoscenza delle lingue straniere

Se parliamo più di una lingua è bene indicare il livello di conoscenza: da “madrelingua” a “base” o “elementare” e se sappiamo leggere, scrivere e/o parlare più lingue. Per dimostrare la nostra abilità e competenza è consigliabile creare un profilo LinkedIn in diverse lingue: il social network stesso lo permette e lo incoraggia, ed è un ottimo modo per avere accesso a dei lavori che richiedono persone che sappiano parlare e scrivere in più di una lingua.

4 Il livello di istruzione

La laurea, il diploma e in generale il tipo di scuola frequentata possono essere rilevanti per trovare un nuovo lavoro o una sistemazione migliore. Se la laurea è recente è importante inserire anche la specializzazione, così come i Master ottenuti o i corsi frequentati. È fondamentale inserire una keyword di questo tipo.

5 Il titolo professionale (o job title)

La posizione lavorativa che desideriamo o che ricerchiamo solitamente si nasconde dietro un insieme di parole chiave. È importante specificare il settore del nostro lavoro attuale e quello a cui puntiamo: scegliamo con cura il termine da utilizzare per descrivere la nostra mansione/posizione. Se abbiamo un impiego è consigliabile includere il nome del nostro attuale datore di lavoro (a meno che stiamo effettuando una ricerca riservata). Le precedenti posizioni lavorative possono essere sfruttate come parole chiave perché possono indicare una certa esperienza e conoscenza. Ancora una volta, è consigliabile sfruttare la terminologia utilizzata dai precedenti datori di lavoro e che sia attuale in modo da valorizzare il proprio percorso.

6 Aziende famose e clienti prestigiosi

Se abbiamo lavorato per aziende prestigiose e piuttosto note nel nostro settore/campo, è importante includere i nomi di quelle società, anche se è trascorso parecchio tempo dalla nostra assunzione. Può essere utile anche menzionare alcuni clienti che hanno usufruito dei nostri servizi, così come se siamo stati coinvolti in progetti importanti (una breve descrizione con tanto di parole chiavi è consigliabile).

7 Non dimentichiamo il volontariato

Se abbiamo fatto del volontariato – o lo facciamo tuttora – è importante includere anche l’associazione/organizzazione per cui abbiamo lavorato, soprattutto se siamo in un periodo particolare della nostra carriera lavorativa (magari in aspettativa). Il tipo di mansione svolta e il nome dell’organizzazione possono essere delle valide parole chiavi da aggiungere.

8 Le competenze specifiche possono fare la differenza

Se un reclutatore sta cercando un candidato con una certa esperienza/abilità in un determinato settore, il nostro nome verrà visualizzato nei risultati di ricerca se abbiamo inserito nel nostro profilo (o nel CV) il termine giusto. È importante pensare come un reclutatore quando inseriamo una keyword e per farlo dobbiamo porci domande del tipo “Quali abilità e strumenti sono richiesti per questo lavoro?” e così via. È importante aggiungere qualifiche, certificazioni e competenze specifiche nell’utilizzo di un determinato software o di un hardware se pensiamo possano essere utili per trovare un determinato lavoro. La specializzazione nel settore hi-tech è particolarmente apprezzata, quindi mettiamo in evidenza le nostre competenze/qualità.

9 Premi e brevetti

Se abbiamo ottenuto dei premi o riconoscimenti particolari dal nostro attuale/precedente datore di lavoro o da un prestigioso cliente o abbiamo brevettato qualcosa, possiamo aggiungere questi termini ai nostri social network usando il nome completo, una descrizione e il numero di brevetto. È importante ricordare che LinkedIn ha una sezione specifica per i brevetti.

10 Pubblicazioni e acronimi vari

Se abbiamo scritto libri o pubblicato articoli particolarmente rilevanti per il lavoro o la professione che desideriamo è consigliabile menzionarli nel nostro profilo attraverso delle keyword. Per farlo possiamo usare anche degli acronimi: quelli in inglese possono fare la differenza.

Ricapitolando, per aumentare la visibilità del nostro profilo LinkedIn possiamo usare delle keyword, poche ma ben studiate. Per scegliere quelle “giuste” ed essere trovati dai recruiter basta seguire questo breve decalogo. E i risultati sono garantiti.

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