https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2021/05/gianluigi_bonanomi_sharenting_tedx_legnano_public_speaking.png12602240Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2021-05-17 09:25:582021-09-07 09:28:18Public speaking: come ho preparato il mio TedX
Il 27 novembre 2018 sono stato invitato alla trasmissione “Sei in salute“, rubrica medica del canale Sei in TV di Bergamo (216 del DDT), per parlare di pericoli della Rete: cyberbullismo, dipendenza, privacy, sicurezza, le sindromi Fomo e Nomofobia e altro ancora. Ecco la registrazione della trasmissione:
Durante la trasmissione ho parlato anche di fake news:
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/12/gianluigi_bonanomi_seilatv.png492803Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2018-12-09 16:37:452018-12-09 16:38:19Pericoli della Rete: la mia intervista per Sei La TV
Nel 1998, mentre due studenti di Stanford lanciavano Google, io iniziavo a fare il giornalista. Pensavo di aver visto tutto: e-commerce, smartphone, social. Mi sbagliavo. Erano solo l’antipasto. Il piatto forte è l’intelligenza artificiale, il vero compimento della digitalizzazione.
Se sei un genitore, lo so: temi l’effetto “ebete” da compiti scopiazzati, i deepfake o i robot che rubano il futuro. Ma i numeri non aspettano i nostri timori: il 97% dei ragazzi tra i 16 e i 18 anni usa già l’AI generativa. Hanno in tasca uno sparring partner che non li giudica, ma che spesso fa lo “yes man”, confermando ogni loro errore.
Demonizzare lo strumento non serve. Un martello è un problema solo se lo usi per spaccare teste; tutto dipende da chi lo impugna. Nel mio ultimo intervento per STEP FuturAbility District ho messo da parte i massimi sistemi per consegnarvi una cassetta degli attrezzi: dieci idee concrete per usare l’AI in famiglia in modo positivo.
Ecco qualche esempio.
NotebookLM per lo studio: uno strumento di Google gratuito e pazzesco. Sfrutta la tecnologia RAG (retrieval-augmented generation): risponde basandosi solo sui documenti che carichi tu. Niente allucinazioni, niente invenzioni. Ti fornisce le note a piè di pagina e cita la fonte esatta. La miglior difesa contro le fake news.
L’assistente di casa: sedetevi a tavola, aprite Gemini e costruite insieme un chatbot personalizzato. Assegnategli un ruolo – sfruttando la regola del role prompting – e istruitelo per scovare i film del weekend o le mostre in città. È il modo più semplice per spiegare ai figli come ragiona la macchina.
Musica con Suno: l’AI non è intelligente, è solo statistica velocissima. Sa copiare e mescolare. Con Suno potete creare una traccia rock o blues su un tema scelto da voi in pochi secondi. Divertente, utile per smitizzare la “magia” dell’algoritmo.
La regola d’oro? Non sarà l’intelligenza artificiale a portarci via il lavoro, ma qualcuno che saprà usarla meglio di noi. Dobbiamo guidare i ragazzi, educarli e, soprattutto, giocarci insieme.
Nel video integrale qui sotto racconto il resto, tra tool gratuiti e qualche risata (citando Aranzulla e il trauma di aspettare una settimana per una puntata di Dallas).
Guarda l’intervento e fammi sapere nei commenti quale strumento proverai per primo.
Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa
Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2026/03/bonanomi-ai-famiglia-step-fastweb.jpg20481536Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2026-03-02 09:24:072026-03-02 09:30:44L’AI in famiglia: il video integrale del mio evento per STEP di Fastweb del 24 febbraio 2026
AI in famiglia: 10 strumenti concreti per educare, creare e imparare insieme ai figli
Quasi il 100% degli studenti tra i 16 e i 18 anni usa l’AI generativa. Il dato, riportato nella presentazione che ho utilizzato per questo incontro presso STEP, non è un dettaglio statistico: è un cambio di paradigma. La domanda non è più se i nostri figli useranno l’intelligenza artificiale. La domanda è: con chi la useranno? Da soli? O con noi?
In questo articolo entro nella parte più pratica: i tool di AI che possiamo usare in famiglia. Non per delegare l’educazione a un algoritmo, ma per trasformare l’AI in uno strumento di crescita condivisa.
10 tool di AI da usare in famiglia
Di seguito trovi una selezione ragionata di strumenti che ho inserito nella seconda parte della presentazione . Non sono “giocattoli digitali”, ma occasioni educative.
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2026/02/step_bonanomi_ai.jpg8731312Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2026-02-18 17:27:012026-02-18 17:30:51AI in famiglia: 10 strumenti concreti per educare, creare e imparare insieme ai figli
Ho voluto condividere con Gario e gli ascoltatori di «Yugen Podcast» un augurio speciale, a fine 2025, per questo inizio di 2026: invece di suggerire una Serie TV oppure l’ultimo libro di successo (come mi è capitato di fare in passato, vedi Fiori per Algernon), ho preferito puntare su uno strumento che sta letteralmente cambiando le regole del gioco digitale. Si chiama NotebookLM ed è, senza troppi giri di parole, l’assistente AI di Google che ha registrato la crescita più interessante negli ultimi mesi.
Perché dovresti provarlo subito
In un mercato saturo di chatbot che promettono miracoli, NotebookLM si distingue per un approccio pragmatico e, oserei dire, quasi umile. Ecco i tre punti di forza che ho sottolineato nel mio intervento:
accessibilità totale: è praticamente gratuito, con un limite di 50 interrogazioni giornaliere già incluse nel pacchetto Gmail o Google.
addio allucinazioni: a differenza di ChatGPT, NotebookLM non risponde se non trova riscontri nelle fonti che gli hai fornito. Se non sa, tace.
citazioni puntuali: ogni risposta è accompagnata dal riferimento esatto ai tuoi documenti. La trasparenza prima di tutto.
La metamorfosi dei contenuti
La vera svolta è arrivata con le ultime funzioni introdotte nelle scorse settimane. Partendo dai tuoi file, lo strumento è ora in grado di generare presentazioni multimediali, infografiche e, soprattutto, podcast automatici. Immagina di caricare i tuoi appunti e ascoltare due voci (un uomo e una donna) che discutono amabilmente dei tuoi contenuti: è la frontiera della fruizione passiva di informazioni complesse.
Qui puoi risentire il mio intervento:
Il mio intervento per CEM Ambiente
Avevo parlato dello stesso tema anche per una platea di studenti per CEM Ambiente:
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2026/02/yugen_podcast_notebooklm.png7201280Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2026-02-11 18:14:292026-02-11 18:14:29NotebookLM: perché è l’intelligenza artificiale da tenere d’occhio nel 2026
Il 2 febbraio 2026 sono stato invitato dalla Fondazione Corriere della Sera a un evento per le scuole presso la sala Buzzati: collegati 12.000 studenti da tutta Italia, per sentirci parlare di #AI in classe. Con me l’amico Vincenzo Cosenza.
Ho caricato su YouTube alcuni passaggi dell’evento.
3 esempi d’uso dell’AI in classe
Hai presente quando gli studenti usano ChatGPT per farsi fare i compiti? Ecco, quello è il modo peggiore per approcciare l’intelligenza artificiale. In questo video esploriamo come trasformare l’IA da scorciatoia a vero e proprio alleato didattico. Parliamo di «role prompting»: far diventare il chatbot il tuo prof di italiano per simulare un’interrogazione su Dante, oppure un generale che ti racconta Waterloo. Non è magia, è collaborazione creativa. Nel video passo in rassegna alcuni casi reali: – Simulazione di interrogazioni: caricare testi e chiedere all’IA di metterci alla prova. – Dialogo con la storia: intervistare Napoleone per capire le sue scelte strategiche. – Role-play linguistico: gestire un cliente difficile in tedesco per allenare le soft skill. L’obiettivo non è delegare il pensiero, ma potenziarlo. Perché se l’IA imita l’intelligenza umana, noi dobbiamo imparare a usarla per non diventare “pigri” ma più brillanti.
Alla scoperta di NotebookLM
Dimentica ChatGPT per un attimo: se cerchi uno strumento che rivoluzioni davvero il modo di studiare e lavorare con i documenti, devi conoscere NotebookLM. È il “taccuino intelligente” di Google che non risponde pescando a caso dal web, ma si basa esclusivamente sulle fonti che carichi tu. Niente più allucinazioni: se gli chiedi la ricetta della pizza mentre stai studiando fisica quantistica, ti dirà chiaramente che nei tuoi testi non c’è traccia di margherite.
Ecco perché NotebookLM è una marcia in avanti:
Verifica immediata delle fonti: ogni risposta include citazioni cliccabili che ti portano esattamente al paragrafo del documento originale.
Multimedialità totale: legge PDF, appunti scritti a mano (anche in corsivo!) e persino schemi elettrici o immagini.
Creazione di contenuti: trasforma i tuoi materiali in infografiche, slide, podcast con voci umane che discutono i temi o video esplicativi con voice-over.
Ecosistema Google: se hai una Gmail, hai già NotebookLM; è gratuito, integrato e generoso (fino a 50 domande al giorno nella versione free).
È lo strumento perfetto per chi ha bisogno di rigore, precisione e una mano per trasformare la teoria in pratica multimediale.
Farsi intervistare dai chatbot
Perché dobbiamo essere sempre noi a spremere le meningi per interrogare ChatGPT o Gemini? In questo estratto del mio intervento a «Insieme per capire», ribalto completamente la prospettiva: il segreto per ottenere risultati davvero utili non è fare domande migliori, ma farsi intervistare dall’intelligenza artificiale.
Che tu debba scrivere una tesina, preparare una ricerca o un’interrogazione, prova a dire all’IA: «questo è il mio obiettivo, fammi tu tutte le domande che ritieni opportune per inquadrare il contesto». È qui che avviene il vero salto di qualità: lo scambio diventa profondo, l’IA capisce chi sei, cosa ti serve e in quale materia ti stai muovendo.
In questo video ti spiego come questo ribaltamento dei ruoli possa trasformare uno strumento passivo in un partner di lavoro incredibilmente efficace.
Siamo passati dai chatbot che rispondono a comando a veri e propri agenti intelligenti capaci di pianificare ed eseguire task complessi in autonomia. Ma cosa significa davvero per il nostro lavoro e la nostra quotidianità?
In questo estratto, esploriamo il salto evolutivo dell’intelligenza artificiale:
Chatbot vs Agenti: la differenza tra uno strumento reattivo e uno proattivo che «va avanti come un treno».
Esperimenti sul campo: dall’organizzazione di un viaggio in Giappone alla spesa online fatta partendo da una semplice foto di una pizza.
Il futuro delle aziende: lo scenario di società miliardarie gestite da una sola persona supportata da una flotta di agenti specializzati (marketing, R&S, logistica).
Integrazione fisica: l’arrivo dei robot umanoidi e l’impatto sulla gestione delle attività domestiche e industriali.
L’IA non è più solo uno strumento per studiare o scrivere meglio, ma un ecosistema che impara a collaborare con sé stesso e con noi. Quale sarà il peso del contributo umano in questo nuovo equilibrio?
I problemi dell’AI
L’intelligenza artificiale non è più una novità da laboratorio, ma un compagno silenzioso che sta riscrivendo le regole del gioco. In questo estratto dell’evento «Insieme per capire», analizzo i rischi che corriamo delegando le nostre scelte agli algoritmi.
Siamo pronti a gestire un “sistema zero” che decide per noi?
Cosa troverai in questo video:
Il paradosso del secondo cervello: quanto potere stiamo dando a strumenti come ChatGPT? Dalle scelte editoriali ai consigli medici, il confine tra supporto e condizionamento è sempre più sottile.
Pregiudizi e bias: se l’IA impara dagli umani, eredita anche i nostri errori. Come correggere una “scatola nera” che discrimina basandosi sulle statistiche?
Privacy e gestione dati: ogni nostra interazione alimenta i modelli. Sai come disattivare l’uso dei tuoi dati nelle impostazioni?
Proprietà intellettuale: il tema spinoso del copyright e di come i contenuti protetti finiscano nel calderone dell’addestramento senza alcuna remunerazione per gli autori.
La registrazione completa dell’evento
Ecco l’intera registrazione dell’evento:
Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa
Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2026/02/evento_ai_corriere_della_sera.png7201280Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2026-02-02 18:40:372026-02-18 19:05:49“L’AI tra i banchi”: l’evento del Corriere della Sera (2/2/26)
Riceviamo troppe e-mail: è un dato di fatto. Passiamo ore a scrivere risposte, spesso ripetitive, rubando tempo prezioso al nostro vero lavoro. Ma se ti dicessi che l’intelligenza artificiale può trasformarsi nel tuo assistente virtuale personale?
Nel mio ultimo intervento a «L’Italia che produce» su Telelombardia (ho attivato un collaborazione con APA Confartigianato Monza e intervengo nel loro spazio in TV), ho mostrato come l’IA possa diventare un alleato strategico per artigiani e professionisti. Se hai un abbonamento a Google One (Gemini Advanced), l’integrazione è già lì, dentro Gmail. Puoi chiedere all’assistente quante richieste di preventivo sono arrivate nell’ultima settimana o fargli scrivere una bozza di risposta che ricalchi il tono del mittente, analizzando persino gli allegati. E se non usi Gmail? Nessun problema: puoi copiare il testo del messaggio in ChatGPT (anche nella versione gratuita), farti generare la risposta e incollarla in Outlook o nel tuo client preferito.
Sono piccoli aiuti che, sommati, fanno la differenza tra una giornata passata a rincorrere le scadenze e una gestione del tempo finalmente consapevole. Perché la tecnologia deve semplificarci la vita, non complicarla.
Guarda qui la videopillola:
Scrivimi per organizzare un evento o un corso sull’intelligenza artificiale generativa
Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2026/01/telelombardia_ai_posta.png7201280Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2026-01-31 11:17:502026-01-31 11:17:50Parlo di AI (e risposte automatiche alle mail) su Telelombardia (a “L’Italia che produce – Storie di artigiani”)
Google Gemini è la famiglia di modelli di intelligenza artificiale multimodale sviluppata da Mountain View. Alimenta l’ecosistema Google e rappresenta uno degli snodi centrali dell’AI generativa contemporanea.
Questo corso intensivo ti accompagna dalla comprensione dei modelli Gemini all’uso pratico nelle attività professionali quotidiane: generazione di testi, analisi di immagini e video, comprensione dell’audio, automazione di processi e progettazione di agenti AI.
Un percorso pensato per chi vuole capire come funziona Gemini, quando usarlo e come integrarlo davvero nel proprio lavoro.
A chi è rivolto il corso
Professionisti della comunicazione, del marketing e del digitale
Manager, consulenti e formatori
Studenti universitari e post-laurea
Aziende che utilizzano Google Workspace
Non è richiesta esperienza di programmazione. È consigliata una familiarità di base con gli strumenti Google.
Obiettivi del corso
Al termine del corso sarai in grado di:
Comprendere la famiglia di modelli Google Gemini e le differenze tra le versioni
Utilizzare Gemini come strumento multimodale: testo, immagini, video e audio
Integrare Gemini con Gmail, Docs e altri servizi Google
Sfruttare il contesto esteso di Gemini per analisi complesse
Capire come funziona Gemini 3 e la modalità Deep Think
Configurare e usare la funzione Personal Intelligence in modo consapevole
Utilizzare Gemini come agente per task complessi e flussi multi-step
Valutare limiti, rischi, bias e aspetti di privacy
Programma del corso
1. Introduzione a Google Gemini
Cos’è Google Gemini e come si differenzia dagli altri modelli
Uso in sicurezza e gestione della privacy
Personal Intelligence: collegare Gmail, Google Foto, YouTube e Search
2. Uso pratico e sintesi
Analisi di documenti lunghi e sintesi avanzate
Uso su grandi basi testuali e gestione del contesto
3. Uso avanzato e creatività
Ragionamento avanzato e multimodalità evoluta
Vibe coding e creazione di contenuti (immagini e video)
4. I Gem: i tuoi assistenti personali
Introduzione e panoramica dei Gem di Google
Creare, testare e personalizzare il proprio Gem
Metodo didattico e durata
Lezioni teoriche orientate alla comprensione
Dimostrazioni live ed esercitazioni pratiche su casi reali
Sessioni di Q&A e follow-up online
Durata: 10 ore (5 incontri da 2 ore ciascuno). Materiali inclusi: slide ed eBook.
Il corso può essere personalizzato per aziende o gruppi di lavoro, sia nella durata sia nei contenuti.
Organizziamo un corso su Google Gemini?
Mandami un WhatsApp al 339.6325418 per organizzare un corso o una conferenza sull’A.I. generativa.
https://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2026/01/gemini_googleai.jpg5851024Gianluigi Bonanomihttps://www.gianluigibonanomi.com/wp-content/uploads/2018/10/bonanomi_logo_156.pngGianluigi Bonanomi2026-01-25 12:18:082026-01-25 12:18:59Corso su Google Gemini