Li chiamiamo “nativi digitali” ma i nostri figli hanno bisogno di una guida in Rete: sempre più spesso hanno in mano gli smartphone prima dei 10 anni, molti sono sui social (vedi Instagram) o usano sistemi di messaggistica (WhatsApp) a 11/12 anni e soprattutto mancano di competenze digitali e della maturità per usare questi strumenti in modo consapevole e sicuro.
L’età delle scuole medie è ideale per confrontarsi su questi tre temi:
– privacy e dati personali;
– sicurezza in Rete;
– regole d’uso della Rete, dei sistemi di messaggistica e dei social;
– accesso alle informazioni;
– fake news.

L’intervento in plenaria per prime, seconde e terze medie

Per ogni ordine di classi si ha un primo incontro, che avviene solitamente in un’aula magna, e dura un’ora oppure due. L’intervento, che richiede solo l’uso di un proiettore, è diverso per le tre classi. Con le prime medie si affronta il discorso sui pericoli della Rete lato privacy e sicurezza,  con le seconde il discorso delle fake news mentre con le terze si parla esclusivamente di social.

Il workshop per le prime: privacy e sicurezza

L’intervento nelle classi prime, della durata di due, si concentra sull’uso consapevole della Rete. Si può svolgere in un laboratorio di informatica, perché i ragazzi possono usare la Rete per gli esercizi, ma si può tenere anche nelle classi.
Il primo esercizio riguarda la definizione di quattro termini/espressioni legati al tema della privacy:
– consenso;
– dato personale;
– dato sensibile;
– informativa.
Le definizioni dei ragazzi vengono lette ad alta voce e ci si confronta sul significato, parlando di problemi concreti come la presentazione di sé online, la geolocalizzazione, il download e l’installazione delle app che chiedono l’accesso a troppi dati, la difesa dei propri dati con password sicure e così via.
Il secondo esercizio, invece, consiste nella stesura, da parte dei ragazzi, di un decalogo della privacy online: dieci regole di comportamento per non mettere a rischio dati, reputazione e il proprio futuro. Anche in questo caso tutti i ragazzi si confrontano con le regole.

Fai clic qui per scaricare l’eserciziario per le prime medie.

Il workshop per le seconde: accesso alle informazioni e fake news

Se nell’incontro plenario con tutte le seconde si era parlato in generale di fake news e verifica delle fonti, nell’incontro laboratoriale, della durata di ore, con le classi seconde, da tenere in un laboratorio, si svolgono alcuni esercizi di due tipi.
Prima si svolgono un paio di esercizi sull’accesso alle informazioni, usando Internet, successivamente le esercitazioni, stavolta scritte, riguardano le cosiddette “bufale”: i ragazzi devono indicare tre criteri per smascherare una notizia falsa. Poi l’esercizio diventa pratico: di fronte a quattro notizie trovate di social dal docente i ragazzi devono dire se sono vere o false, ma sopratutto perché. Un esempio: “A Bologna apre la prima macelleria che vende carne umana”.

Fai clic qui per scaricare l’eserciziario per le seconde medie.

Il workshop per le terze: profili fake sui social e netiquette

Nella sessione plenaria di fronte a tutte le terze si parlava di social in generale, nelle due ore di workshop si affrontano due argomenti specifici. Prima i ragazzi devono definire le cinque regole per smascherare un fake sui social, nel secondo esercizio invece devono stabilire le regole della netiquette (qualcuno parla di “galareteo”) online e sui social. Entrambi gli esercizi vengono corretti insieme.

Fai clic qui per scaricare l’eserciziario per le terze medie.

Approfondimenti

Qui alcuni articoli che ho scritto su questi temi:

Galareteo: dieci regole di bon ton in Rete

Bambini in Rete: i rischi più insidiosi

Che cos’è il diritto all’oblio?

I giustizieri della Rete

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