Vamping: un preadolescente su due naviga di notte

Il fenomeno del vamping, vale a dire la tendenza dei ragazzi a navigare su Internet durante le ore notturne, sempre più diffusa sugli adolescenti, è ora un problema che tocca i giovanissimi, gli under 13.

Un ragazzo su due rimane sveglio di notte

Questo emerge dall’indagine su “Internet e minori in Italia” condotta da ESET. Il dato preoccupante è anche un altro: un ragazzo su due rimane connesso per diverse ore durante la notte utilizzando spesso profili social finti, eludendo completamente il controllo dei genitori e mettendo a rischio la propria sicurezza: il 35% dei preadolescenti ammette di essere caduto nella trappola del grooming, l’adescamento. Altri dati interessanti: l’utilizzo che i giovanissimi fanno di Internet è prevalentemente focalizzato sulle chat di WhatsApp (95%), i nuovi social network come Musical.ly (78%) e i giochi online come Clash Royale (65%), ben il 90% ammette di condividere sui social con sconosciuti contenuti privati ed informazioni personali.

Fenomeno vamping

Per vamping si intende l’attività notturna dei ragazzi in Rete. Si tratta di un fenomeno sottovalutato, considerati i numeri e le conseguenze. Si legge sul Report annuale Osservatorio Nazionale Adolescenza 2017

Stiamo parlando del 62% che rimane sveglio fino a tarda notte per chattare, parlare o giocare con gli amici e il fidanzato, a guardare video o serie in streaming, e un 15% che si sveglia sistematicamente, anche dopo essersi addormentato, per controllare le notifiche. Il dato è più basso negli adolescenti dagli 11 ai 13 anni, scendendo al 40%, nonostante sia sempre molto alto se si tiene in considerazione la giovane età e i danni che crea la deprivazione di sonno.

Dormire male

In realtà, dicono gli esperti, il cellulare non solo non dovrebbe essere usato di notte, ma nemmeno di sera o quantomeno non a ridosso del sonno: uno studio apparso sulla rivista Plos ONE e condotto dai ricercatori della University of California a San Francisco mostra che, come riporta La Stampa:

“L’uso di cellulari e computer è associato a una cattiva qualità del riposo e ad una riduzione nelle ore di sonno, in particolare quando l’uso avviene nelle ore serali e si prolunga fino a ridosso dell’addormentamento”

Conferma la dottoressa Maura Manca, presidente dell’Osservatorio Nazionale Adolescenza:

“Il problema è molto grave perché questi ragazzi dormono troppo poco e male, il sonno è intaccato da un punto di vista quantitativo e qualitativo e va ad interferire sulla concentrazione, sull’attenzione e quindi anche potenzialmente anche sul rendimento scolastico e sull’umore, rendendoli più irritabili ed instabili. Il sonno serve per riequilibrare e per recuperare, mentre questi ragazzi vivono all’estremo creando così un terreno troppo instabile su cui possono insorgere disagi emotivi e comportamentali”.

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