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Web writing e corporate storytelling: i miei primi corsi per la Business School del Sole 24 ore

Grazie alla partnership tra Corsi Primopiano e 24ORE Business School, da settembre partiranno alcuni miei nuovi corsi tra Milano e Roma.
Ecco le prime date.

Corporate Storytelling
20/9 ROMA
8/10 MILANO

Scheda corso Corporate Storytelling

Il corso fornirà ai partecipanti una vera e propria “cassetta degli attrezzi” del corporate storyteller digitale, tra testi e multimedia, partendo dalla teoria e mettendo subito in pratica gli strumenti, le strategie e i tool più efficaci. Si affronteranno i seguenti argomenti:
•   Che cos’è lo storytelling aziendale?
•   Storie che funzionano
•   Esempi di storytelling corporate
•   Mission, vision e valori: la corporate identity
Esercitazioni pratiche su:
•   Mission e vision
•   Valori dell’azienda
•   Pagina “Chi siamo”
•   Gli archetipi
•   Tono di voce

WebWriting
26/9 MILANO
3/10 ROMA

Scheda corso Web writing

PROGRAMMA

Il corso affronterà i seguenti argomenti:
  • Differenze tra scrittura offline e online
  • Come si scrive per l’online
  • Il layout dei testi
  • La scrittura efficace con al centro il lettore
  • La scrittura persuasiva
  • Come si scrivono titoli efficaci
  • I modelli di titoli che funzionano
  • Le immagini a supporto dei testi
  • Call to action e conversioni
  • Evitare il click baiting
  • Gli errori da evitare
  • Lo storytelling
  • Scrivere per Facebook
  • Scrivere un tweet
  • Scrivere su Instagram
  • I testi su YouTube
  • Esercitazioni pratiche

Alla scoperta di LinkedIn Learning: intervista a Salvatore Nascarella

Salvatore Nascarella è un instructional designer. In pratica si occupa di progettazione della formazione ed è un esperto di e-learning: visitate il suo sito www.ensfero.it. Per questo ho pensato a lui quando mi sono chiesto: ma LinkedIn Learning che cos’è e a che cosa serve? Queste le cinque risposte che ha dato alle mie domande.

Ciao Salvatore, da professionista dell’e-learning e della progettazione della formazione a distanza, come giudichi il progetto LinkedIn Learning?

Linkedin Learning è un contenitore di formazione di ottimo livello. Stiamo parlando di oltre 250.000 attività formative. Come si dice, tanta roba… Io mi occupo di e-learning e devo dire che ho sempre trovato corsi ben fatti, che si possono seguire facilmente anche quando si hanno pochi minuti liberi. Le unità didattiche in media durano meno di 10 minuti, il tempo di prendere un buon caffè o poco più, e spesso hanno uno stile simile per grafica e impostazione. Questo aspetto con il passare del tempo rende un percorso di apprendimento famigliare. Non devo imparare ogni volta cosa devo fare e come devo muovermi nell’ambiente.

In cosa differisce questo servizio dai MOOC o da piattaforme come, per esempio, Udemy?

Di sicuro la maggiore differenza è l’orientamento al lavoro e al mondo professionale di Linkedin Learning. Quando mi sono iscritto ho dovuto inserire le mie competenze lavorative e quali argomenti mi interessasse approfondire. Diciamo che Linkedin Learning è un sistema di apprendimento che tiene conto di quel che mi potrebbe servire per lavorare meglio. D’altra parte stiamo parlando del social network professionale per eccellenza. I docenti dei corsi sono professionisti davvero apprezzabili. Vengono selezionati e “addestrati” da Linkedin: per diventare un “instructor” bisogna avere l’OK. Non c’è improvvisazione. Detto questo, ci sono un paio di cose che, soprattutto per il mercato italiano, si potrebbero migliorare. Per esempio, al momento non vengono rilasciati attestati, neanche a pagamento, e non esistono corsi nella nostra lingua.  Se penso al vantaggio che potrebbe trarne chi deve ricollocarsi…

A chi potrebbe risultare utile questo servizio?

La formazione serve a tutti e ha un valore. Linkedin lo ha capito. Senza formazione non si rimane competitivi. Dato che è un elemento fondamentale, Linkedin, che ha capito il possibile business, include nella formula Premium, che è a pagamento. Credo che chi ha poco tempo da dedicare al proprio aggiornamento o non riesce a organizzarsi, può trovare una soluzione il Linkedin Leaning. Le pillole di pochi minuti consentono di ritagliarsi il tempo necessario per formarsi senza distrazioni. Non c’è davvero scusa per dire “Non ho tempo”.

Il servizio promette una personalizzazione della formazione proposta per ogni studente o professionista: funziona davvero?

La formazione è totalmente personalizzata e libera: questo è un vantaggio e uno svantaggio allo stesso tempo. Nessuno corre dietro per ricordare che c’è un’attività formativa da finire. Spetta a ciascuno di noi darsi da fare. D’altra parte in molte aziende oggi è così, e in questo modo viene valutata anche la capacità di darsi da fare, di mettersi in gioco e mostrare la volontà di crescere professionalmente.
Io ho scoperto una miniera. Ho iniziato a seguire corsi sulla formazione a distanza, attività che occupa buona parte del mio tempo lavorativo, e poi mi sono spostato su altri temi che mi interessano, come il digital marketing e le risorse umane. Ho acquisito nuove competenze, o per lo meno, i corsi che ho seguito mi son serviti per capire cosa accade nel mondo del lavoro fuori dalla mia zona di comfort…  Da considerare inoltre che ci sono diversi livelli di corsi, dal principiante all’esperto, e che a catalogo non ci solo corsi “tecnici”, ma anche creativi e legati al business. Insomma, una possibilità formativa davvero ampia.

Può essere usato efficacemente anche per vendere corsi?

Be’, i corsi sulle tecniche di vendita non mancano… Scherzi a parte, credo che non sia al momento lo strumento giusto. Avere un profilo Linkedin non è sufficiente per diventare formatori o vendere i propri corsi. Credo che al momento la politica di Linkedin sia gestire e la formazione in autonomia, in modo anche di tutelare i propri utenti con un controllo alla fonte su docenti e argomenti.

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Formazione di successo: i due elementi chiave

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Faccio moltissima formazione in azienda e, come si suol dire, insegnare è prima di tutto imparare: anzi, come diceva Joubert, è imparare due volte. Ma mi capita raramente che una discente, per mettere in pratica quanto discusso in aula, produca un contenuto che poi studio  a mia volta e che sia fonte di ispirazione per i corsi successivi. Mi è capitato oggi, quando sono stato taggato nell’articolo Pulse (su LinkedIn) scritto da Alice Goddi, incontrata durante un corso di formazione di tre giorni che ho tenuto presso la sua azienda, Tecniche Nuove.

Alice scrive che:

Gli elementi determinanti l’efficacia e il successo di un corso di formazione sono due: contenuti e docenti.

Il contenuto: solo un contenuto a valore aggiunto arricchisce la cultura professionale dei discenti e consente di mantenere i livelli di attenzione sufficienti ad apprendere nuovi concetti anche in breve tempo. È fondamentale tenere sempre presente l’obiettivo di fornire “youtility” al proprio target.

Il docente: deve essere caratterizzato da competenza e professionalità, ma anche da significative doti di public speaking, per coinvolgere e mantenere una relazione costante, bidirezionale e riadattabile (nel senso di “adjustable”) con i discenti.

Ringrazio poi Alice per i complimenti che fa a me e al partner PrimoPiano: questo il link all’articolo originale su LinkedIn.

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