Come LinkedIn ha cambiato la ricerca del lavoro

Molti aspetti del nostro quotidiano sono cambiati dall’avvento dei social media. Fra questi, la vita professionale non fa eccezione: interconnettere le proprie passioni e competenze in ambito lavorativo è diventato un requisito a volte decisivo nella ricerca del lavoro.
Nonostante gli innumerevoli articoli e libri prodotti sul tema, siamo abbastanza coscienti che non esiste un metodo sicuro e universale per trovare un’occupazione che sia valido per qualsiasi persona. Il lavoro in sé è una proiezione di chi siamo nella società, delle nostre passioni, di come interagiamo con gli altri, delle nostre qualità e difetti. Anche il metodo con cui cerchiamo un’occupazione riflette il nostro modo di pensare e agire.
Sono tutte ragioni che spiegano l’immenso successo di Linkedin in questi ultimi cinque anni. Prima però di entrare nel vivo dell’argomento è opportuno spiegare cosa sia Linkedin in realtà.
Nata come piattaforma digitale per aumentare la visibilità del proprio CV, oggi Linkedin conta solo Italia più di 9 milioni di utenti e più di 400 milioni nel resto del mondo, confermandosi senza ombra di dubbio la piattaforma social più grande e conosciuta del web. Ciò che ha reso Linkedin indispensabile per cercare un lavoro al giorno d’oggi tuttavia è l’insieme delle funzioni aggiuntive che permettono di ottimizzare il suo vero punto di forza: la possibilità di costruire una rete professionale in linea con il proprio profilo lavorativo.
Proviamo a metterla in un piano più semplice: a seguito dell’estinzione del concetto “un lavoro per tutta la vita” e, soprattutto un Italia, alla tardiva risposta da parte delle istituzioni ai cambiamenti del tessuto lavorativo italiano come estero, crearsi una rete professionale equivale a tenersi aperte quante più porte possibile nel momento in cui si dovesse rendere necessario cambiare azienda o anche professione.
La vecchia scuola cita questo: conosci nuove persone e acquisisci nuovi contatti tramite conferenze, fiere, seminari o eventi specifici relativi al tuo campo professionale. Oggi basta un click. Il concetto è lo stesso, il metodo si è evoluto.
Pensiamo per un attimo con la testa di un responsabile vendite di dieci anni fa. Taccuino in borsa e agenda in tasca prima di una conferenza, pronto a stringere quante più mani possibile. Proviamo a immaginare adesso di proporre a questa persona la possibilità di visualizzare in una mezz’ora più di mille profili in totale linea con il suo obiettivo. Probabilmente l’avremmo trovato in pieno stato di euforia!
Ma la ragione dell’esplosione del successo di Linkedin al giorno d’oggi è dovuto all’inserimento di tutta una serie di componenti aggiuntivi. Fra i più importanti citiamo la traduzione in un’altra lingua, i sistemi di endorsement attraverso la conferma delle competenze e le note di referenza, la possibilità di rendere noti in diversi modi anche i minimi dettagli della nostra carriera professionale e naturalmente la l’introduzione di Pulse.
Quest’ultimo è diventato la principale fonte di informazioni, articoli, notizie, ricerche e report che possono essere lette, studiate e soprattutto condivise. Last but not least, è fondamentale la possibilità di seguire aziende e persone importanti nel proprio campo, influencers, scrittori, piattaforme online, CEO di grandi realtà imprenditoriali, potenziali colleghi.
Creare un profilo Linkedin, tuttavia, non porta a trovare il lavoro dei sogni il giorno seguente. Sicuramente un buon profilo permette una maggiore visibilità per i potenziali recruiter nel proprio settore, ma il vantaggio tangibile di Linkedin va oltre.
Linkedin permette innanzitutto di chiarirti le idee. Numerosi articoli e altrettanti amici ti avranno dato il consiglio di aggiungere contatti nel tuo campo professionale. Niente di più vero. Contattare persone che condividono i tuoi stessi interessi e passioni a livello professionale ti aiuta a comprendere che tipo di lavoro preferisci, quali attività ti appassionano, come migliorarti per progredire nel tuo campo, scoprire nuove aziende e altrettante posizioni aperte di cui nemmeno sospettavi l’esistenza.
In breve, Linkedin è un costante work in progress, un investimento che renderà sempre di più sul lungo periodo. Se hai deciso di utilizzarlo nella speranza che i recruiter delle tue aziende capitino sul tuo profilo e ti contattino, probabilmente non otterrai i risultati sperati. Se invece interagendo inizierai a costruire lentamente la tua rete, molto probabilmente verrai a conoscenza di nuovi processi ed eventi interessanti, incontrerai nuove persone e oltre a confrontarti con loro scoprirai sicuramente aziende alla ricerca del profilo che desideri costruire. La tua vita è nelle tue mani: in bocca al lupo!

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