Corso sul benessere digitale

Il corso, pensato per studenti delle scuole superiori, si articola in tre momenti diversi, da due ore ciascuno:

  • una conferenza introduttiva sulla dipendenza dalla Rete
  • un test per la valutazione del livello di tecnostress
  • un workshop con esercizi pratici per diminuire lo stress da tecnologia

La conferenza

Nelle prime due ore di conferenza cito diverse statistiche relative alla dipendenza dalla Rete. Molte di queste le ho elencate nel seguente articolo:

Si affrontano diversi argomenti: dalla FOMO (la paura di perdersi qualcosa) alla Nomofobia (la paura di rimanere senza connessione). Per approfondire puoi leggere questo articolo:

Durante la conferenza mostro, tra gli altri, anche questo video sulla dipendenza da smartphone:

La conferenza si conclude, solitamente, con le domande dei ragazzi.

Il test sulla dipendenza dalla Rete

Esistono diversi test che permettono di valutare lo stato di tecnostress dei ragazzi. Quello che ho scelto è un questionario che si chiama Test sulla dipendenza da Internet (Internet Addiction Test) ed è stato messo a punto da Kimberley Young, psicologa statunitense che dirige il Center for Internet Addiction Recovery di Bradford (Pennsylvania, Usa).

Ecco un paio di esempi di domande del test (che puoi trovare interamente qui):

Le persone attorno a voi si lamentano per la quantità di tempo che passate online?

Temete che la vita senza internet sarebbe noiosa, vuota e senza gioia?

A fronte delle 20 domande del test, gli studenti devono stabilire se la situazione paventata si è presentata mai, raramente, ogni tanto, spesso o sempre, associando a ognuna di queste risposte un punteggio. Alla fine la somma dei punteggi restituisce un valore in centesimi.

A seconda dei risultati si viene classificati come:

20-49 UTENTE MEDIO DI INTERNET. Tutto sotto controllo

50-79 PROBLEMI OCCASIONALI O FREQUENTI A CAUSA DI INTERNET. Serve una riflessione

80-100 PROBLEMI SIGNIFICATIVI. Dovresti affrontare in modo diretto i problemi causati dalla Rete

Il workshop per combattere il tecnostress

Il terzo momento di incontro consente di correre ai ripari, soprattutto nei casi di problemi di tecnostress. Grazie ad alcuni strumenti, come per esempio la matrice di Eisenhower, aiuto gli studenti a distinguere i compiti importanti e urgenti (per esempio: ripassare per il compito in classe del giorno dopo) e a eliminare le attività superflue (inoltrare le catene di Sant’Antonio su WhatsApp).

Un tema centrale è quello della focalizzazione, per questo descrivo la tecnica del pomodoro, quella che aiuta a stabilire momenti programmati di relax durante lo studio o il lavoro. Parlo anche di procrastinazione e dei trucchi per evitarla.

Se vuoi organizzare questo percorso nella tua scuola, scrivimi.