I 10+ libri che mi hanno cambiato la vita

L’elenco dei 10 libri che mi hanno cambiato la vita (non i più belli, anzi). E perché.

1) Come trattare gli altri e farseli amici – Daniel Carnegie

Perché andrebbe fatto leggere in tutte le scuole (avrei voluto leggerlo vent’anni prima).

 

2) Il deserto dei tartari – Dino Buzzati

Perché se lo leggi a 20 anni, poi ti dai una mossa.
Uno dei guru inseriti in questa particolare lista,
 Nassim Nicholas Taleb, ha scritto riguardo a questo libro:

“Deserto dei tartari” di Dino Buzzati è il libro più significativo che io conosca. Nessun altro libro ha mai avuto su di me lo stesso effetto, e non avrei mai potuto immaginare allora (quattrodicenne) che avrei poi trascorso, come Giovanni Drogo, la mia vita professionale affascinato dall’evento casuale che avrebbe giustificato a posteriori tutta la mia esistenza. Per me l’invasione dei tartari assume la forma del Cigno nero, l’evento estremamente raro che nessuno si aspetta, ma che io ho atteso ogni giorno.

3) La vita quotidiana come rappresentazione – Erving Goffman

Perché ha ispirato la tesi di laurea (in download libero qui).

4) Manuale di organizzazione per gente disorganizzata – Douglas C. Merrill

Perché, seppur brutto, ha ispirato “Vivere nella nuvola” ed è stato il primo libro presentato in TV :

PS: Questo libro di Merrill ha vinto il ballottaggio con un testo molto interessante: “Partire dal perché” di Sinek. In dubbio se leggere uno o l’altro? Tutta la vita quello di Sinek:

5) Il nome della rosa – Umberto Eco

Perché ha innescato la dipendenza da romanzi storici. Ma di Eco potrei citare un’altra mezza dozzina di testi.

6) La svastica sul sole – Philip K. Dick

Dopo un’adolescenza devastata dai robottoni dei cartoni giapponesi, incontrare un vero romanzo di fantascienza – o meglio ucronico – mi sconvolse. Da lì iniziai a leggere tutto Dick e, a ruota, sono venuti poi Asimov, Crichton, Clarke, Heinlein e compagnia scrivente.

 

7) Il gene egoista – Richard Dawkins

Perché anche gli atei hanno la propria bibbia.

8) Il business diverte – Richard Branson

Nel momento in cui stavo per abbandonare la vita del dipendente e abbracciare (stretta mortale?) la partita IVA, mi è capitato tra le mani questo libro sulla storia del fondatore di Virgin (e di mille attività imprenditoriali). Non la migliore biografia mai letta (figuriamoci: “Open” di Agassi e “Steve Jobs” di Walter Isaacson sono decisamente su un altro pianeta), non il personaggio più simpatico in circolazione, ma sicuramente di ispirazione per chi vuole fare del lavoro e del business una passione. O meglio, il contrario.

9) Il cigno nero – Nassim Nicholas Taleb

Ognuno ha il guru che si merita. Ce ne sono parecchi in giro: posso citare il Seth Godin de La mucca viola o lo Zygmunt Bauman della società liquida, ma questo libro di Taleb mi ha veramente fatto conoscere una mente superiore.

10) Le armi della pesuasione – Robert Cialdini

Piazzo Caldini ovunque: nei corsi di comunicazione e di negoziazione, su Facebook e Linkedin, nelle mail e nelle presentazioni. È un’ossessione.

Questo libro ha vinto il ballottaggio con “La scrittura ipnotica” di Joe Vitale, fondamentale per il mio lavoro di copywriting:


BONUS) Andy Warhol era un coatto – Tommaso Labranca

È il libro fondamentale per capire (e perché no? – amare) il trash. Dopo averlo letto, moltissimi anni fa, iniziai una sempre più pazzesca partecipazione al newsgroup IT.ARTI.TRASH.
Per scaricare il libro, fate clic sulla cover.

 

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento